appunto, esattamente come e' avvenuto per l' amianto e le altre porcherie _prima_ di capire il potenziale pericolo.
come ho scritto nelle 2 righe precedenti, io dico che calza perfettamente; se tra mezzo secolo ne sara' dimostrata la innoquita', riconoscero' che avevi ragione.
saluti
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L
lowcost
Il 11/12/2009 23.43, AleX ha scritto:
ok, 2 volte, dopo averlo messo giusto nel precedente 10^-4 , non e' rendering, e' un poco verosimile doppio errore. se ho capito bene sta dicendo che i campi variabili delle applicazioni domestiche sono mille/un milione di volte piu' intensi del campo naturale ?
di
n
po
i
ok, quindi e' un campo di 100 volt/metro con corrente massima di 12 pA/metroquadro; stiamo parlando di un campo naturale che puo' fornire la esorbitante potenza di 0.6 nanoWatt/metrocubo ? in confronto ai campi generati dalle applicazioni umane, e' ridicolo.
saluti
--=20 lowcost
A
AleX
lowcost wrote in news:hg0jul$mpk$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it:
Aridaje. Per l'amianto il potenziale pericolo SI ERA CAPITO. Anzi, nemmeno potenziale, accertato.
Ciao, AleX
A
AleX
lowcost wrote in news:hg0jum$mpk$2@nnrp- beta.newsland.it:
Se dice che il campo naturale è 10 alla meno 4, mille/un milione di volte è
0.1V/m - 100V/m. Sono valori plausibili.
Vedi qui:
formatting link
Stai facendo confusione. La potenza è un parametro da considerare quando si parla di "effetti termici". Inoltre a frequenza di rete siamo praticamente sempre in zona di campo reattivo.
Quando si parla di effetti non termici si vuole studiare proprio quello che avviene con potenze inferiori a quelle tali da avere riscaldamento dei tessuti.
Ad esempio, per le ELF come la frequenza di rete ci sono delle evidenze che correlano alcuni tipi di tumori alla *sola* componente magnetica.
Ciao, AleX
L
lowcost
Il 12/12/2009 21.38, AleX ha scritto:
olte =E8
grazie, confermi un rapporto di mille/un milione di volte.
ndo si
nte
stai dicendo che la potenza di questo campo e' ancora piu' trascurabile del valore che io ho definito ridicolo ?
saluti
--=20 lowcost
L
lowcost
Il 10/12/2009 17.12, F. Bertolazzi ha scritto:
prima di riuscire a convincermi.
saluti
--=20 lowcost
A
AleX
lowcost wrote in news:hg158t$1ig$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it:
No. Sto dicendo che in quel caso (campo quasi statico, campo vicino, campo reattivo) non ha molto significato ragionare sul prodotto ExH, anzi direi quasi che è sbagliato parlare della potenza, mentre devi ragionare sulle singole componenti: potresti avere uno schermo elettrostatico che ti porta il campo elettrico a "zero", ma non annulla affatto quello magnetico.
Oppure prova a pensare ai campi generati da due diverse linee elettriche, una a 400V percorsa da 150A, l'altra a 15kV percorsa da 4A. La potenza in gioco è la stessa, ma i campi sono molto diversi.
Ciao, AleX
L
lowcost
Il 13/12/2009 0.33, AleX ha scritto:
mpo
ei
lle
rta
e,
in
ok, grazie della pazienza; mi basta la conferma che i campi artificiali sono migliaia/milioni di volte piu' intensi del naturale.
saluti
--=20 lowcost
A
AleX
lowcost wrote in news:hg3aam$8l8$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it:
Non dimenticare la distanza. I valori riportati nel link che avevo citato sono misurati a 30cm. A un metro si sono già ridotti di quasi un fattore dieci.
A differenza di altre fonti di inquinamento (es. gas di scarico), quello elettromagnetico non si accumula nell'ambiente, non si muove con le correnti d'aria.
Per cui quello che conta è il campo dove mi trovo.
Ciao, AleX
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