500 Kw via wireless - come fanno?

Mar 12, 2023 Last reply: 3 years ago 52 Replies

Il 13/03/2023 01:48, emilio ha scritto:

non sto li neanche a leggere.

200kwh è già una "energia", vale a dire potenza per tempo, ad esempio 200 kw in un ora, vale a dire 200 kw in 3600 secondi

la stessa energia di 200 kwh in 10 secondi è fornita con una potenza di

72.000 kw

giusto

Non capisco il "!" ? 10 km e' una tratta di linea cittadina - non da periferia a periferia, ma un percorso interno (escluso le grosse citta' come Bologna, Milano, Roma) ci sta. Anzi in buona parte dei capoluogo di provincia, bastano per attraversare tutto l'abitato.

Quindi immagini due stazioni induttive, una per ogni capolinea. Secondo lei, il bus e' fermo almeno 7 minuti al capolinea ?

20 secondi e' il tempo di salita/discesa di un paio di passeggeri, quindi di una fermata poco trafficata. Ma ci sono le fermate ai punti di intescambio, dove ci sono le coincidenze. Ora ho due curiosita': a) lei usa regolarmente l'autobus cittadino ? O l'ha fatto in passato, magari da studentello ? b) esiste un servizio bus dalle sue parti ?

Al capolinea, che e' esattamente il caso citato nel link sopra.

Chi ha parlato di ricarica induttiva a TUTTE le fermate ?

Non c'e' alcun problema nel distribuire potenza lungo la linea. Un esempio "classico" sono la tramvia e la filovia. Invece vedo un altro problema: il costo di ogni stazione di ricarica. Quindi sara' piu' razionale, considerati tutti gli aspetti, limitare il numero di caricatori induttivi dove sono previste soste lunghe (come al capolinea, ma anche agli interscambi) e giocare su una autonomia corrispondente, ma lo stesso con grande vantaggio (20 km di autonomia - con

10 km di riserva - sono sicuramente una batteria molto piu' piccola, di ad esempio, 400 km per un minimo di servizio cittadino, ovvero 10 corse al giorno ?)

Mettiamola cosi': da una parte il costo di un caricatore induttivo in piu', dall'altra parte installare una batteria da 20 km invece che una da 5 km di autonomia ... credo che convenga una batteria 4 volte meno piccola, perche' tra 5 km

20 km di autonomia non c'e' paragone rispetto a 400 km di autonomia.

Era un articolo giornalistico, basta chiedere:

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"Bus charged 7-10 mins every hour, up to 16 hours/day, typically maintaining 75% SOC, Bus was returned end of day with 75% SOC."

I bus in questione hanno 300 km di autonomia, quindi la tecnologia era pensata per aumentare la vita utile delle batterie e non per batterie piu' piccole.

I 300 kW sono raggiunti usando in contemporanea 4 moduli da 75 kW. Ogni sezione a bordo pesa 25 kg, con 800V fino a 125A ed una efficienza maggiore del 90% e scrivono: "comparable to plug-in".

C'e' il grafico esempio con 16 corse in un giorno (12 ore).

4,5 minuti a 200 kW di potenza per aggiungere 15 kW·h circa 14,4 km di autonomia. A 300 kW diventano 21,5 km. La ricarica parte 5 secondi dopo avere tirato il freno a mano.

A pagina 20 il segreto di stato ... (e Tesla non c'entra ...). A pagina 26 il grafico dello stato di carica (confronto tra il bus con la sola batteria, massimo 8 ore, e il bus con la soluzione proposta, fa fino a 16 ore, finendo con un 67% residuo).

E per la teoria, incluso "salute":

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Certo, certo, perche' tutti i produttori elettronici rilasciano gli schemi dettagliati dei loro prodotti e il sorgente firmware e di programmazione delle ROM a bordo, etc.

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No comment.

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Bastava chiedere (o cercare "Momentum Dynamics"):

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La ragione per cui si trova di tutto e di piu' e' che l'idrogeno, come vettore puro di energia, e' un vicolo cieco tecnologico. E quindi la divulgazione (e un po' di finta ricerca su strada) e' finanziata dalle multinazionali (e non) interessate a ritardare la transizione veicolare. E' un po' come la storia della fusione: per anni e' stata usata per rinviare la transizione alle rinnovabili e poi bloccare un ritorno in grande stile alla fissione. E in Italia abbiamo l'esagerata promozione del fotovoltaico: arrivando ad intendere "fotovoltaico" come sinonimo di "solare", cassando cosi' fuori dalla equazione il termosolare - quello dell'acqua calda - e il solare termodinamico con accumulo termico, che sarebbe quel solare che e' in grado erogare energia alla potenza nominale dell'impianto, anche per tutta la notte (in Europa l'ha fatto per 40 giorni di fila la centrale Gemasolar in Spagna. L'immobilizzo di circa 120 miliardi di euro di risorsa nazionale per 20 anni a favore di neanche 20 megawatt di fotovoltaico, fa parte di tale tattica procastinante.

Se limita la ricerca alle fonti giornalistiche, e' cio' che trovera'. Dopotutto non c'e' molto di interessante nella induzione, a parte l'idiota menzione di quel sig.Tesla, beniamino dei giornalisti del suo tempo e con una folla di proseliti tra il popolino oggi (il sig.Tesla, nella seconda parte della sua vita, quella in cui avrebbe fatto invenzioni mirabolanti, era nient'altro che un fanfarone/truffatore e scroccone, esaltato dai media del tempo).

A ripetere una domanda retorica che invece ha una risposta puntuale fa fare una brutta figura ...

Domanda provocatoria: la sfido a trovare in rete quel tipo di documentazione che lei chiedere per la tecnologia qui discussa, ma in due casi molto diffusi in ambito domestico:

  • lampadine LED "simil-filamento"

(circuito elettrico, composizione dei fosfori, dei gas, etc.)

  • emettitori riscaldanti in tubo di quarzo

(caratteristiche emissive, etc.)

Tutta roba farlocca ? Oppure il problema e' che non interessa ai piu' e quindi occorre scavare faticosamente per trovare tutto cio' che ai giornalisti non interessa ?

Se vuole, lei ha appena individuato una grave carenza di Google, se non lo si sa usare: cio' che appare "in superficie" (diciamo i primi 100 risultati, poi uno si stufa a paginare ed abbandona) e' cio' che tutti "sanno gia'" ... e quindi continuano a cliccare.

caro deboni non sai di cosa parli...prova solo a fare un semplice calcolo ,tralasciando pure il rendimento,di che potenza ci vuole al trasmettitore per poter trasferire 200KWh in 60 sec (fermato molto lunga)...aspetto

Renato ha scritto:

io ,sarò pessimista, ma per me ,se non trovano delle batterie migliori come caratteristiche e sopratutto velocità di carica,tra 20 anni siamo ancora a girare con dei motori termici. prova solo a pensare se la metà del parco circolante (30M di auto) fosse elettrica con batteria da 50KWh; quanta potenza installata in Italia occorrerebbe se facessero una carica ,completa,mediamente ogni 3-4 giorni considerando che statisticamente puo accadere che un gran numero di queste auto carica nelle stesse ore diurne (lavoratori,fornitori,rappresentanti,ecc...) prendi per es. 10M o anche 5M di auto...prova a fare questo calcolo

Renato ha scritto:

no,ma cosa me ne farei di questo "campione" se anche me lo vendessero per 100 euro? sarebbero 100 euro buttati via...preferirei investirli in una ottima costata,con filetto, di Angus da 1.5Kg e una bottiglia di Amarone :-)

Il 16/03/2023 16:37, emilio ha scritto:

Emilio, ti voglio bene ma non devi _sempre_ pensare solamente all'orticello di casa dove viaggiamo _ancora_ purtroppo con 3 kW a nucleo famigliare con delle linee di distribuzione che appartengono al secolo scorso...

Innovazione, evoluzione...

Ciauz

Renato ha scritto:

il fatto ,preoccupante, è proprio che l'orticello di casa mia coincide con l'Italia :-) un semplice calcolo (se è errato correggetemi :-) ...)

10M di auto con una batteria da 50KWh ,energia =500GWh...2 ricariche ogni settimana : 250GWh a settimana...la ricarica non avviene contenporaneamente per tutte le auto,ma ,distribuita egualmente ogni 5 ore circa ,con carica in 1 ora quindi occorrono 50GW disponibili sul territorio italiano per la ricarica. attualmente la P totale in italia è di 120 GW, quindi significa che dovremmo incrementare la P installata del 40% per soddisfare le ricariche delle auto. ed è meglio non considerare lo scenario peggiore ,altrimenti...buonanotte ps - spero di non aver fatto calcoli della serva...

Il 16/03/2023 20:58, emilio ha scritto:

Anche ammettendo che i tuoi calcoli siano esatti, cosa di cui dubito fortemente considerato che gran parte di quei 10 milioni di auto con il biiip che faranno due ricariche alla settimana, non tieni conto che l'attuale parco automezzi, che nei tuoi calcoli sostituisci in blocco con l'elettrico, viaggia attualmente a combustibili liquidi.

Se tu trasformi i combustibili liquidi in elettricita', considerato che il rendimento di una turbina a gas e' almeno due volte superiore a quello di un motore endotermico posto su di una autovettura, hai gia' un risparmio notevole sia nella produzione di energia per locomozione sia come minore inquinamento complessivo che porta ovviamente ad un miglior livello di vita dal punto di vista sanitario.

Ribadisco, per essere chiaro, che ci vuole - come descritto sopra - innovazione ed evoluzione sia in termini di linee di distribuzione sia di una certa mentalita' retrograda tipica dell'italiano medio che preferisce il "brum brum" e la "puzza" delnmotore endotermico dell'auto/moto/camion al silenzio e mancanza di odori nauseabondi- forse inquietanti - dei mezzi a locomozione puramnte elettrica.

:-) Ciauz

Renato ha scritto:

il mio era solo un esempio,se i calcoli sono esatti :-) ,che attualmente l'italia non ha sufficienti impianti di produzione dell'energia elettrica, quindi se anche non usassi i combustibili fossili per l'auto,non potresti usarli per produrre energia elettrica,perchè mancano le centrali. Vero che si possono fare,ma se vuoi fare una "transizione ecologica" inizi a costruire grandi centrali a combustibili fossili ? e dopo quanti anni inizia a produrre, considerando la progettazione i permessi e la costruzione ? io sono convinto che il motore termico ha una lunghissima vita, a meno di importantissime scoperte tecnologiche in grado di rivoluzionare il settore chi vivrà,vedrà!!!!

Il 17/03/2023 00:05, emilio ha scritto:

Torni sempre al mio punto principale:

Innovazione, evoluzione.

Staremo giustamente a vedere. Nel frattempo, rileggendo quel "chi vivra' vedra'" una grattatina me la faccio...

:-) :-D Ciao, notte.

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