Non è detto, se si sale molto in frequenza è teoricamente possibile, peró prima va visto e misurato.
Poi la distanza tra le "piastre" è quella reale o scende una/sale l'altra, perché ad 1cm ci credo a 40 no.
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Non è detto, se si sale molto in frequenza è teoricamente possibile, peró prima va visto e misurato.
Poi la distanza tra le "piastre" è quella reale o scende una/sale l'altra, perché ad 1cm ci credo a 40 no.
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Gab snipped-for-privacy@alice.it ha scritto:
È l unica via sensata perché i calcoli non tornano--
RobertoA snipped-for-privacy@tiscalinet.it ha scritto:
Si ma a sto punto o trovano il modo di non far alzare nulla, molto difficile ma vedremo, oppure se devi far salire qualcosa che sia un connettore di qualunque tipo così almeno non sprechi nulla. :)
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Diconsi 500 Kw che a casa mia sarebbero circa mezzo megawatt
Che è una balla (1). Al massimo possono farlo con potenze estremamente più basse, e al prezzo di rendimenti oscenamente bassi, ma scordatevi la ricarica wireless in tempi accettabili (quindi con potente almeno decenti) almeno finchè non saranno modificate le leggi della fisica.
(1) Balla può significare tante cose: chi ha messo in giro la voce è un furbacchione senza niente di concreto in mano alla ricerca di investimenti, oppure hanno un prototipo che funziona a potenze molto più basse e non praticamente utilizzabili, ma si limitano a moltiplicare pensando che possa scalare senza problemi, oppure ancora, il giornalsta che non capisce un cacchio di quello che scrive, mischia unità di misura e grandezze per poi scrivere di fantasmagoriche invenzioni. E' già successo taaaaante ma taaaante di quelle volte...
Appunto, diventa poco pratico. Poi voglio vedere come fanno ad ottenere il permesso per sparare impulsi di centinaia di Watt a decine o centinaia di MHz senza fare casini immani. Lo fai solo dentro un garage schermato? Possibile, ma non molto pratico visto che poi ogni punto di ricarica dovrebbe averne uno.
Ecco. Certo che con le piastre attaccate uno fa quello che vuole, ma a certe distanze se lo sognano. Oh, poi se sono talmente dritti da riuscire a vendere qualcosa che consuma 3 megawatt per trasmetterne un decimo, allora mi arrendo all'abilità:)
Che poi, a volerla fare più semplice, basterebbe mettere un semitoroide sotto e uno dentro la macchina, poi a macchina ferma dei servi li scoprirebbero e li sposterebbero uno verso l'altro fino ad unirli in un nucleo unico con un gap minuscolo, e lì passerebbero pure i KW, ma non sarebbe più wireless perchè sostanzialmente avremmo un trasformatore. Così sarebbe facile, ma certamente non è quello che lasciano intendere.
Il 12/03/2023 21:20, asdf ha scritto:
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Cercati
"PRIMOVE in Braunschweig"
su Google...
Roba reale, piu' di 10 anni fa, visto con i miei occhi neh. Altro che bagigi. :-)
Renato ha scritto:
ho cercato con google, ma a parte articoli giornalistici,di tecnico non ho trovato nulla...niente informazioni sui rendimenti di conversione,niente sulle I di ricarica delle batterie e niente sui tempi di ricarica...o meglio ho letto delle info,che per me sono delle "bufale" ,ovvero che in 10 sec sarebbe capace di trasferire 200KWh !!!!!! se non ho ragionato male,se devo trasferire in 10sec 200KWh, mi serve una potenza disponibile pari a 200KW x 3600 /10=72MW... o sbaglio ragionamento?
Il 13/03/2023 01:48, emilio ha scritto:
Non me lo sono chiesto, ero la' e mi ero proprio incuriosito di questo mezzo quasi fantascientifico per quei tempi. Funzionava bene e questo era tutto.
Mi sono innamorato della tecnologia a supercap ma poi ho visto che i costi, per un privato, erano (e lo sono ancora oggi) improponibili.
Senza considerare che praticamente funzinava con un caricamento pressoche' continuo, ogni fermata un tot sino alla successiva.
Il tutto mi e' tornato in mente leggendo il post e la risposta di ASDF, nulla e' impossibile 0se si ha la tecnologia giusta ed i fondi adeguati.
Il 12/03/2023 20:16, El_Ciula ha scritto:
Credo ci sara' un qualche 'aggeggio' che si alza e va ad accoppiarsi perfettamente con la parte 'ricevente' dell'auto Il punto e' che 500 Kw mi sembrano davvero tanti, ma tanti tanti, e quindi, sempre sia vero, devono sia andare su di frequenza che lavorare a tensioni elevate per minimizzare effetti pelle sui conduttori e perdite varie Chissa' che campi magnetici bisogna creare per manovrare quelle potenze, sarei curioso di capire tutto il resto come fa a resistere, di elettronica intendo
Il 12/03/2023 21:20, asdf ha scritto:
E chi ti dice che non facciano casini? C'e' scritto che trasferiscono mezzo megawatt, mica che tutto attorno non salta per aria Come tutti i bravi commerciali, e' una 'mezza verita'
Quando ci sono dubbi, e' sufficiente andare alla fonte:
e verificare il dominio internet, e poi seguire i risultati:
Questo e' un comunicato stampa di un ente con la reputazione:
"In 2018, a benchmarking report from MIT ranked Chalmers top 10 in the world of engineering education."
Inzomma, possiamo darci un primo "beneficio d'inventario".
Il sistema e' descritto come "induttivo", il che ci puo' stare.
Dichiarano una superficie di "trasmissione" di 2 m2 e, se parliamo di induzione, un intraferro di 15 cm.
L'invenzione consiste nel evitare la necessita' di posizionamento fine con azione umano o robotica.
Riguardo al "nuovo tipo di semiconduttore", Yujing Liu dice:
“A key factor is that we now have access to high power semiconductors based on silicon carbide, so-called SiC components. As power electronic products, these have only been on the market for a few years. They allow us to use higher voltage, higher temperature, and much higher switching frequency, compared to classic, silicon-based components”, he says."E precisa:
"... it is the frequency of the magnetic field that sets the limit to how much power can be transferred between two coils of a given size."
La novita':
“Previous systems for vehicle wireless charging have used frequencies of around 20 kHz, much like a normal stove top. They became bulky and the energy transfer was not very efficient. Now we work with frequencies that are four times higher. Then induction suddenly becomes attractive”, explains Yujing Liu."Quindi 80 kHz ?
E i cavi di rame ?
"Another recent technological leap concerns the copper wires in the coils that send out and receive respectively the oscillating magnetic field that forms the actual bridge for the energy flow across the air gap. Here, the goal is to use as high a frequency as possible."
Dunque, non si tratta di una qualche scoperta rivoluzionaria. Ma si tratta di miglioramenti "incrementali" di cio' che era finora lo stato dell'arte.
La soluzione (ed ecco dove salta fuori il filo molto fine):
"... the coils are now made up of braided 'copper ropes', consisting of up to 10,000 copper fibres, each only between 70 and 100 micrometres thick. Much like a strand of hair."
E' chiaro: in questo modo si contrasta l'effetto pelle. Queste "trecce":
"... so-called litz wire, adapted for high current and frequencies, have also only been commercially available in the very last few years."
In quanto all'efficienza del 98%, abbiamo uno strano giro di parole che pare intendere questo: l'efficienza dello stato dell'arte raggiunto e' il 98% di quanto permette la tecnologia ordinaria. Sibillino ... e un approccio "commerciale".
Ecco il testo, a partire dallo "stato dell'arte convenzionale":
"... charging electric vehicles contains several conversion steps – between direct current and alternating current and between different voltage levels."
Il concetto di efficienza "speciale":
“So, when we say that we have achieved an efficiency of 98 percent from direct current in the charging station to the battery, that figure may not mean much if you do not carefully define what is measured”, he reasons."E se avete dubbi, ecco il chiarimento:
“But you can also put it this way: Losses occur whether you use ordinary, conductive charging or charge with the help of induction. The efficiency we have now achieved means that the losses in inductive charging can be almost as low as with a conductive charging system. The difference is so small that in practice it is negligible, it is about one or two percent”."Traduzione per polli: la nuova ricarica induttiva proposta, perde solo 1% - 2% rispetto alla ricarica conduttiva, cioe' "via cavo", ove per "conduttivo" si intende dall'entrata nell'inverter gestore di ricarica fino al gestore di carica sul veicolo. E che ovviamente non sara' mai il 100%.
Lui stesso dice che non lo installerebbe a casa sua: un cavo va piu' che bene.
Ma la tecnologia e' pensata per grossi veicoli, come i traghetti ... elettrici.
PS: in calce si spiega che e' come la piastra ad induzione, dove pero' l'energia trasferita viene convertita dalla parte ricevente in calore. Se invece del fondo di una pentola ci si mette una seconda bobina, si ha un trasferimento in forma di energia elettrica.
MA ATTENZIONE! Il trasferimento non e' affatto in corrente continua, ma in corrente alternata (ad alta frequenza). Ovvero, prima di passare dalla seconda bobina alla batteria, occorre raddrizzare!
Si, quindi in sostanza:
-superficie 2mq
-fili superfini
-98% dell'efficienza del cavo
-trasferimento in alternata (ovviamente, essendo le due antenne come un trasformatore) a 80 KHz
Non mi e' ancora ben chiaro il vantaggio rispetto al cavo Senza contare che se passa uno vicino col pacemaker (possibilita' tutaltro che remota) non so proprio che fine faccia, secondo me qualcosa gli si accende, tipo IronMan che c'ha il cuore con la batteria atomica
Minchia... Litz Wire! Ci facevano le bobine a nido d'ape quasi un secolo fa. Se non altro ora so che quando me ne servirà un po' potrò cercare fra le stazioni di ricarica dismesse:)
Scherzi a parte, sono abbastanza certo di avere qualche trasformatore per switching ad alta potenza e frequenza, perlomeno decine di KHz, in qualche cassetto, e alcuni montano qualcosa che somiglia paurosamente a del filo Litz, ma di potenza. Avranno almeno 15-20 anni.
Ecco. Ma a quel punto non conviene un sistema elettromeccanico per unire i conduttori, e addio perdite? Ma nessuno ha pensato di usare lo stesso sistema con cui due aerei militari possono trasferire carburante in volo? Direi che unire due conduttori sarebbe nettamente più facile che farlo con un tubo mentre si vola.
Il 13/03/2023 19:56, RobertoA ha scritto:
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Nel caso del bus di cui al mio intervento direi che la convenienza c'e'.
Con un pacco condensatori (supercap) di dimensioni NON esagerate ed un sistema di ricarica pressoche continuo (ogni relativa fermata di bus) si possono avere dei mezzi che non abbisognano di fermo mezzo, non inquinano direttamente e possono essere piu' performanti e _sicuri_ nell'utilizzo stante la diminuzione degli organi di cambio/trasmissione e di raffreddamento.
Senza considerare poi la ridottissima manutenzione, tipica dei mezzi elettrici a raffronto di quelli endotermici...
Mia opinione personale neh...
Il 13/03/2023 20:13, Renato ha scritto:
Non ho ben capito, che fai ricarichi l'autobus nei 20 secondi che si ferma ad ogni fermata e salgono/scendono persone? Manco nei cartoni animati si vedono idee tanto avventurose Guarda che non si tratta di passare via aria come tutti credono, ci dovra' essere un ottimo accoppiamento magnetico tra l'antenna sorgente e quella destinazione, e l'aria non e' sicuramente un buon traferro Dove per 'buon accoppiamento' intendo dire che devo essere attaccate Non e' che da un'antenna piazzata sotto l'asfalto 'spari' verso l'autobus e lo ricarichi
Il 13/03/2023 20:23, RobertoA ha scritto:
Esatto.
Eppure funziona cosi', visto con i miei occhi.
Renato ha scritto:
se aprivi il cofano ,sotto c'era un bel motore diesel ultrasilenziato! :-) sinceramente ,non c'è nessuna spiegazione tecnologica plausibile, altrimenti in rete si troverebbero maggiori info...non si trova nulla !
Il 13/03/2023 20:58, Renato ha scritto:
Possiamo sapere DOVE l'hai vista questa cosa?
Il 14/03/2023 06:09, RobertoA ha scritto:
[CUT]
Come ho gia' accennato, mi trovavo (una decina di anni fa) in quel di Braunschweig (D) per un tre giorni alla TU ed in quella occasione mi hanno parlato di questa tratta sperimentale e, curioso come sono, Ho voluto vederlo de facto.
Che poi guarda caso e' la stessa ditta produttrice che ha fornito due anni or sono i bus ad idrogeno alla mia citta'... Strano vero?
:-)
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