ripetitori cellulari: come funzionano?

May 31, 2005 4 Replies

nei ripetitori cellulari come vengono accelerate le cariche elettriche che danno poi luogo al campo elettromagnetico necessario per comunicare con i singoli cellulari? E' vero che la potenza massima dei ripetitori arriva al massimo a qualche decina di watt? E invece, a livello di potenza elettrica assorbita a monte di tutto, quanto consuma un ripetitore?



tutta sta roba mi sa tanto di teoria scritta su qualche libro o da qualche professore che spiega senza sapere bene cosa spiega. non e che non sia vero , solo che e tutto spiegato in modo astratto. un ripetitore , che poi e semplicemente un ricevitore collegato ad un trasmettitore, nel caso dei gsm la questione e piu complessa ma essenzialmente un trasmettitore radio e composto da un oscillatore che ha il compito di generare la portante alla frequenza voluta poi il modulatore che ha il compito di aggiungere alla portante l'informazione da trasmettere (segnale audio, video, dati ecc ecc) e da uno stadio di potenza (amplificatore) seguito da una linea di trasmissione e da un'antenna. la potenza necessaria e sempre superiore alla potenza irradiata , e questo e normale , devi tener conto della potenza dissipata dai vari circuiti , potenza che se ne va in calore.

"impeller" wrote in news: snipped-for-privacy@f14g2000cwb.googlegroups.com:

Se parliamo di cariche e campi elettromagnetici allora la risposta è: allo stesso modo con cui viene generato in un cellulare, in un trasmettitore broadcasting, in una apparato CB, nelle radio dei vigili urbani, etc etc etc.

In altre parole: un ripetitore per cellulari è costituito a livello di blocchi da:

- ricevitore

- trasmettitore

- interfaccia di connessione verso la BSC (Base Station Controller) per realizzare una rete di comunicazione mobile e per interfacciarsi alla rete fissa.

Vero. Tipicamente anche le BTS rurali (in aperta campagna insomma) che arrivano a coprire qualche decina di chilometri trasmettono tipicamente con circa 10W (ai morsetti d'antenna) per portante (canale).

Riprendendo l'esempio precedente: per avere 10W in antenna occorre avere, a causa dell'attenuazione dei cavi di collegamento, circa 30W all'uscita dell'apparato. Se poi si considera che i canali trasmessi sono tipicamente quattro, si arriva a 120W. Considerando il rendimento dei trasmettitori vuol dire una stima di circa 180-200W di potenza elettrica richiesta da questi, alla quale devi aggiungere quella richiesta dal resto degli apparati. Ma il grosso del consumo elettrico lo fa l'impianto di condizionamento.

AleX

"impeller" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@f14g2000cwb.googlegroups.com...

Non so cosa tu intenda per accelerare, forse volevi dire come vengono generate le onde EM. Con lo spazio a disposizione si può sintetizzare dicendo che le antenne funzionano da "trasduttori" trasformando la potenza generata dal trasmettitore in un campo elettrico e magnetico (onda elettromagnetica) come succede con qualsiasi altro trasmettitore, il quale è un pò più complesso di tanti altri (modulazioni digitali). La differenza fra altri ripetitori è che il segnale ricevuto dal RX non va irradiato dal TX accanto, ma, tramite ponti radio (solitamente a 23, 28, 38 GHz) vanno alle centrali anche molto distanti per essere elaborati e inviati al trasmettitore del corrispondente che potrebbe essere nella stessa cella da cui è stato ricevuto, ma anche dall'altra parte del mondo (solo la centrale lo sa, ovviamente, e provvede, come provvede anche a cambiare cella in caso di unità in movimento)

E' vero che la potenza massima dei ripetitori

Si, ma la potenza massima, perchè i cellulari che si trovano in prossimità della stazione radiobase (chiamate BTS), trasmettono con poche decine di milliwatt (sia la stazione che il cellulare) ed aumenta man mano che si allontana. In conclusione, mediamente, è difficile che una BTS trasmetta a tutta potenza su tutti i canali (in verità non sarebbero canali ma intervalli di tempo essendo una comunicazione a divisione di tempo, parlando di GSM, mentre GPRS e UMTS è diversa). Se la cosa ti interessa, sulla rivista Elettronica flash di maggio 2005 vengono spiegate queste cose e la differenza fra UMTS e GSM. Qui lo spazio non lo permette più di tanto Saluti Simone.

Applicando all'antenna una tensione sinusoidale della frequenza voluta. Il tutto si puo` vedere come un campo elettrico che accelera le cariche nell'antenna, oppure come corrente variabile che circola nell'antenna (e` la stessa cosa). I fisici spesso dicono che le cariche accelerate irradiano, gli ingegneri che la corrente variabile irradia, ma e` esattamente lo stesso.

Franco Um diesen Satz zu verstehen, muß man der deutschen Sprache mächtig sein.

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