Come fa l'inverter dei pannelli solari a inviare energia verso l'enel?

May 20, 2012 18 Replies

Ci provo anche qui



Come funziona l'immissione di corrente dall'inverter dell'utente alla rete enel? Intanto suppongo che l'inverter "sincronizzi" il periodo di alternata in fase con quello dell'enel, questo è pacifico ed è la difficoltà minore, ma se io voglio che la mia produzione vada verso enel (o comunque verso gli altri utenti) dovrei produrre una tensione superiore a quella dell'enel o sbaglio?



Se io producessi 230v precisi come quelli dell'enel, la gente del mio quartiere utilizzerebbe un po' di corrente da me e un po' dall'enel, invece da quello che mi sembra di aver capito l'utente immette tutta la sua produzione, come fa? produce una tensione leggermente piu' elevata?


=20

ore,=20

=20

=20

Elettrotecnica, fasori. La corrente alternata pu=F2 essere vista tramite vettori i quali hanno due= =20 grandezze fondamentali:

- ampiezza

- fase Comunemente si dice 220 V riferendosi al valore efficace di una tensione=20 alternata sinusoidale di ampiezza circa 310 V

Non star=F2 a spiegarti in formato testo il perch=E8 ma se aumenti la=20 tensione ottieni solo una corrente di tipo reattivo che, in sostanza,=20 non provoca nesun trasferimento di energia/potenza. Se invece sfasi la tensione rispetto alla rete, generi una corrente=20 attiva che =E8 quella che provoca il trasferimento di energia/potenza.

L'inverter, lato rete, pu=F2 essere visto come un generatore di tensione=20 di ampiezza e fase variabili a piacimento. Ecco perch=E8 puoi farci quello= =20 che vuoi come trasferimento di energia attiva o reattiva.

Non so se sia il link pi=F9 corretto ma un'idea te la puoi fare qui:

formatting link

Trattasi del parallelo tra un alternatore ed una rete prevalente (ENEL).

Michele

=20

Per la precisione: una volta che l'inverter =E8 sincronizzato con la rete (50Hz) basta=20 sfasare il vettore di tensione dell'inverter in modo opportuno=20 (anticipo) e dell'angolo voluto per trasferire una potenza desiderata=20 verso la rete ENEL.

Il flusso di energia e quindi la potenza, dipendono fondamentalmente=20 dall'angolo di sfasamento di tale vettore di tensione.

Il tutto per funzionare deve prevedere la presenza di un'induttanza tra=20 inverter e rete prevalente. Basta l'induttanza di dispersione di un=20 trasformatore che comunemente =E8 presente.

Michele

Ci sono due strade possibili: una è stata spiegata da Michele Ipe, cioè il caso in cui l'inverter ha un controllo di tensione. L'altra è quando l'inverter ha un controllo di corrente: ha al suo interno un banco di condensatori caricati ad una tensione superiore al picco della tensione di rete. Poi c'è un convertitore step/down o buck che lavora durante la semionda positiva e un altro che lavora durante la semionda negativa della tensione di rete.

Se l'inverter deve generare anche potenza reattiva, sfasa il riferimento di corrente e in tal modo il convertitore da buck diventa boost, cioè assorbe potenza dalla rete e carica il banco per una parte del semiperiodo di rete e immette potenza scaricando il banco per la restante parte.

- Oh!!! Ghe xe nesuni? - Si! Sa vuto? - Gavio na cariola da prestarme? - La voto piena o la voto voda?

Il 20/05/2012 22.23, Michele - Ipe ha scritto: [CUT]

Questo vale anche per le centrale elettriche? Io ero convinto che le centrali elettriche fossero del tutto sincronizate ...

Hai detto che il generatore deve essere sfasato in avanti ( cioè in anticipo ) ma se ci sono 2 utenti che immettono eneriga in rete il loro rapporto com'è?

Il 20/05/2012 23:30, Giovanni1958 ha scritto:

Ovvio; Ipe =E8 una mente, io lo so!

Unilì ha scritto:

Tramite i fili!

Esatto: tutte le centrali elettriche devono essere sincronizzate tra di loro. La frequenza di tutto il sistema dipende dal equilibrio tra potenza generata e potenza assorbita. Se genero una potenza maggiore di quella assorbita il sistema tenderà ad accelerare e la frequenza aumenterà ... e viceversa. La potenza assorbita varia secondo dopo secondo ed ad essa si deve adeguare la potenza generata. Per avere sempre 50Hz serve un controllo globale di tutte le centrali elettriche. Tieni conto che il sistema globale ha un'inerzia molto elevata, per questo motivo la frequenza è sempre piuttosto stabile intorno ai 50Hz.

Se ne fregano uno dell'altro. La rete prevalente (tutta l'Italia ed il mondo ad esso connesso) gira a 50Hz e fa da riferimento. Su tale riferimento i due generatori si sfasano in anticipo in modo da erogare energia verso la rete prevalente.

Adesso capisci il perchè, se iniziano ad esserci tanti carichi che funzionano da generatori un po' come cavolo gli pare, il sistema di regolazione della potenza/frequenza dell'ENEL inizia ad andare in crisi. Esso non riesce più a prevedere quanta sarà l'energia assorbita e quella erogata ed il sistema inizia ad andare in crisi.

Per intenderci: essendo noto che alle 6 ... alle 7 vengono usualmente attaccati dei grandi carichi industriali, l'ENEL prevede l'avvio di centrali (magari qualche decina di munuti prima) per sopperire a tali carichi. Se la situazione diventa imprevedibile si rischia di venir presi contropiede e lo squilibrio tra generazione di energia ed assorbimento diventa "importante". Ecco che la frequenza di rete inizia ad oscillare maggiormente intorno ai 50 Hz (50.1 ... 50.2 .. 50.3 .. ecc. ecc.) e si rischia di andare fuori dai parametri stabiliti facendo magari scattare qualche protezione di massima frequenza.

Insomma: è un casino ... non è un lavoro facile ;)

Michele

Uhm .. Load Flow? Ho un ricordo vaghissimo :)

Michele

No. Ho studiato elettrotecnica per 8 anni o più quindi ... la legge di ohm la conosco discretamente ;) Mi dedico più ad azionamenti elettrici quindi inverter e non solo.

Il fatto che dica che è un casino dipende anche da un aneddoto di un professore universitario che fu chiamato allorquando si decisde di mettere in parallelo la rete italiana con l'allora rete Yugoslava. Nel giro di pochi secondi avvennero oscillazioni di energia da una rete elettrica ad un'altra. Uno studio di stabilità di reti elettriche di diversi mesi porto a concludere che i regolatori di frequenza delle due reti che prese da sole erano stabili, se messi insieme generavano un'instabilità gravissima. Per risolvere l'instabilità fu "sufficiente" modificare i parametri di regolazione principali delle due reti elettriche. Per chi è addentro i sistemi di regolazione, parlo dei guadagni proporzionali ed integrali dei regolatori di frequenza (potenza).

Tanto mi basta per capire che la gestione di grosse reti elettriche è tutt'altro che semplice.

Certo, l'esperienza poi la fa da padrona nei casi più comuni il che vuol dire che il tecnico è aiutato dai sistemi automatici di regolazione, è aiutato dai sistemi di previsione dei carichi e soprattutto dalle procedure operative messe a punto tramite esperienza di gestione decennale.

Michele

In data 21 maggio 2012 alle ore 10:20:29, Michele =

ha scritto:

hm la

ok :) te lo chiedevo perche' anche io lavoro nel campo, ma sinceramente,= =

nonostante tante cose le abbia studiate ai tempi, non sarei in grado di = =

ricordare tutto e di spiegarlo chiaramente :)

-- =

=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D= =3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D= =3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D Alberto Rubinelli - Fondazione "Museo del computer" Onlus Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY Tel 0321 1856032 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320 Mail: snipped-for-privacy@museodelcomputer.org Web :

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------------------------------------------------------------- Aiutaci, dona il tuo 5x1000 alla nostra fondazione. Codice fiscale 94064520037 =3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D= =3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D= =3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D

"El_Ciula" ha scritto nel messaggio news:4fb9e609$0$1594$ snipped-for-privacy@news.tiscali.it...

pffffffffffffff

blisca ha scritto:

Dammi torto!

Non hai scritto: conduttori e nemmeno elettrici.

Michele

Michele ha scritto:

Hai ragione, puo' essere che qualcuno li confondesse con quelli per stendere i panni.

Il 20/05/12 22.19, Michele - Ipe ha scritto:

da ignorante pero' non capisco questo. Sfasando in anticipo la V(inverter pannelli solari) rispetto alla V(enel) ci sarà una fase del periodo in cui la V-instantanea (enel) sarà maggiore (in valore assoluto) alla V-instantanea (inverter pannelli solari), quindi in quella fase del ciclo come fanno i pannelli solari, tramite inverter a immettere?

Inoltre per un utilizzatore puramente resisitivo (es. lampadina ad incandescenza del vicino di casa) si avrebbero due onde sfalsate tra loro con la conseguenza che la frequenza non è piu' 50 hz e magari cambia pure il valore efficace, o sbaglio?

Non ha importanza. Stiamo parlando di tensione e corrente AC che nel periodo sono in parte positive ed in parte, appunto, negative. Così deve essere anche la differenza tra le due tensioni (Vinverter-Vrete).

Tieni presente che se in un certo istante hai una tensione negativa ed una corrente negativa, il prodotto è positivo quindi la potenza è positiva ;)

Per terminare e confonderti ancora di più: in AC monofase se c'è flusso di potenza, questa non è mai costante ma è fluttuante a frequenza doppia della frequanza di rete (100Hz) ma ha un valore medio diverso da zero.

Matematicamente: v = Vm * sin (w t + fi1) i = Im * sin (w t + fi2) p = v * i = potenza istantanea

Vm = Tensione massima (di picco) Im = Corrente massima (di picco) w = 2 * pi * freq = 314.15 t = tempo fi1 e fi2 sono le fasi. (Puoi metterle anche a zero per semplicità)

Se hai la possibilità di farti un grafico nel tempo vedi cosa succede alla p istantanea.

Il punto è questo: per avere potenza verso la rete devi generare una corrente in fase con la tensione (fi1 = fi2) Per far si che tale corrente sia in fase con la tensione la caduta di tensione sull'induttanza tra inverter e rete (trasformatore) deve essere in quadratura (90°) rispetto alla tensione (inverter o rete). Se ti fai il triangolo dei fasori vedi quello che succede (dovrebbe essere il link che ti ho inviato ieri sera).

Se invece di un induttanza ci fosse una resistenza (tra inverter e rete) le cose cambiano e per avere flusso di potenza dovresti lavorare sulle ampiezze della tensione. Ovviamente le resistenze dissipano potenza, le induttanze NO ;)

Attenzione: la frequenza dell'inverter deve essere IDENTICA a quella di rete. Lo sfasamento è un'altra cosa. Vedili come vettori che ruotano a 50Hz e che mantengono tra di loro sempre un certo angolo di sfasamento ;)

Michele

Il 21/05/2012 09:50, Michele ha scritto:

In effetti ai primi di marzo è uscito una delibera dell'AEEG (84/2012/R/EEL) che accoglie una serie di richieste di Terna per evitare instabilità della rete nazionale a causa dell'aumento esponenziale della generazione distribuita ed in attesa delle smart grid. D'altronde con quasi 13000 MW di fotovoltaico installato alla fine del

2011 siamo secondi al mondo solo alla Germania:
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In pratica si devono modificare i parametri di tensione e frequenza degli inverter da installare adesso e già installati, mentre quelli da installare in seguito dovranno poter variare gli stessi ed il cosfi in un modo oggi non usuale ed avranno anche un ingresso di "telescatto" con cui potranno essere comandati a distanza dalla gestione della rete.

Sono già intervenuto su un paio di impianti allargando la finestra delle frequenze accettate dall'inverter.

Se cercate in rete trovate qualcosa con A70 e Terna

____ MazE Compatta le lettere per scrivermi

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