"PeSte" ha scritto nel messaggio news:wsPWf.40916$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it
Continua???? Io non credo, piuttosto è possibile che sia alternata monofase.
Io ho lavorato in ferrovia dove per la linea di contatto di usa la continua a 3400 volt. perchè consente di modulare la velocità dei motori.
Ma la continua da gravi problemi, a partire dal negativo che non solo è affidato al binario ma anche dal trefolo che collega i pali ed anche dal trefolo ceraunico.
E malgrado questo le correnti vaganti creano danni nelle tubazioni e pali.
Interrompere una cc è una cosa ardua perchè non si possono usare interrurrori in olio perchè non passa mai per lo zero e si carbonizzerebbe l'olio subito. Gli interruttori di linea a 3.4 KV tarati per 4000 ampere cc sono in aria, e l'arco si smorza in un caminetto frazionato con una serie di corna, e quando si apre fa un botto della madonna. Non parliamo poi dei raddrizzatori di potenza costosissimi e soggetti spesso ad avarie. Il peso esagerato del rame per ridurre l'impedenza di linea. Nonchè della facilità di attirare i fulmini ed il tranciamento della linea se si stacca il pantografo. Con questo sistema l'alta velocità è un'utopia.
Mi domando allora per una linea lunga dovrebbero esserci almeno 130 KV cc, e che diamine di raddrizzatore ci starebbe a monte?? e poi chi interruttore aprirebbe in aria un corto circuito??
La corrente continua con le alte tensioni è una bestia poco domabile.
Molto meglio fanno i francesi e quasi tutti gli altri europei che usano la linea a 15 o 25 KV monofase con trasformatore e raddrizzatore in macchina che la portano a 500 V cc che è la tensione ideale per la trazione come si usa nelle metropolitane. La leggerezza della linea, la mancanza di sfiammate la ridotta pressione del pantografo queste si che consentono l'alta velocità.
In Italia si gabba per alta velocità l'alta capacità che è un'altra cosa.
Mi piacerebbe che qualche esperto mi spiegasse se veramente ci sono linee AT in cc e come funzionano, io ne dubito molto.
Ma non dubito, sono sempre disposto ad apprendere.