perché solo 230 e 400V?

Mar 29, 2006 38 Replies

"PeSte" ha scritto nel messaggio news:wsPWf.40916$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it

Continua???? Io non credo, piuttosto è possibile che sia alternata monofase.

Io ho lavorato in ferrovia dove per la linea di contatto di usa la continua a 3400 volt. perchè consente di modulare la velocità dei motori.

Ma la continua da gravi problemi, a partire dal negativo che non solo è affidato al binario ma anche dal trefolo che collega i pali ed anche dal trefolo ceraunico.

E malgrado questo le correnti vaganti creano danni nelle tubazioni e pali.

Interrompere una cc è una cosa ardua perchè non si possono usare interrurrori in olio perchè non passa mai per lo zero e si carbonizzerebbe l'olio subito. Gli interruttori di linea a 3.4 KV tarati per 4000 ampere cc sono in aria, e l'arco si smorza in un caminetto frazionato con una serie di corna, e quando si apre fa un botto della madonna. Non parliamo poi dei raddrizzatori di potenza costosissimi e soggetti spesso ad avarie. Il peso esagerato del rame per ridurre l'impedenza di linea. Nonchè della facilità di attirare i fulmini ed il tranciamento della linea se si stacca il pantografo. Con questo sistema l'alta velocità è un'utopia.

Mi domando allora per una linea lunga dovrebbero esserci almeno 130 KV cc, e che diamine di raddrizzatore ci starebbe a monte?? e poi chi interruttore aprirebbe in aria un corto circuito??

La corrente continua con le alte tensioni è una bestia poco domabile.

Molto meglio fanno i francesi e quasi tutti gli altri europei che usano la linea a 15 o 25 KV monofase con trasformatore e raddrizzatore in macchina che la portano a 500 V cc che è la tensione ideale per la trazione come si usa nelle metropolitane. La leggerezza della linea, la mancanza di sfiammate la ridotta pressione del pantografo queste si che consentono l'alta velocità.

In Italia si gabba per alta velocità l'alta capacità che è un'altra cosa.

Mi piacerebbe che qualche esperto mi spiegasse se veramente ci sono linee AT in cc e come funzionano, io ne dubito molto.

Ma non dubito, sono sempre disposto ad apprendere.

Ciao Oldmann oldmann@novalidemail.it (Togliere novalid per rispondere) ________________________________

"PeSte" ha scritto nel messaggio news:dzQWf.41101$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it

Mi riferisco al post precedente sul mio scetticismo che fosse cc, qui trattasi di linea a 12.7 KV monofase alternata e date le basse potenze in gioco è possibile, ma NON è un elettrodotto. Quindi NO corrente continua, questa è normale media tensione di distribuzione come da noi c'è 10 KV trifase sui pali di cemento che spesso portano anche il trasformatore a 220-380. Nessun risparmio di rame, perchè la corrente è tripla. Si risparmia con gli isolatori ma questo è valido perchè loro hanno distanze molto più grandi delle nostre, ma il trifase è il sistema sovrano ed è adottato in tutta europa ed anche russia e limitrofi. Gli americani no, loro distribuiscono a 110V 60Hz con un immenso spreco di rame per gli impianti domestici e facilità di incendi per le correnti più che raddoppiate, e loro non hanno i limitatori a 3 KW. Gli elettrodotti poi date le distanze sono a 400 Kv ed oltre, noi abbiamo

220 KV e qualcuna più lunga a 380. Per quanto riguarda la sardegna ritengo che sia alternata monofase, ed in tal caso il neutro di ritorno non ha correnti vaganti. Il fatto è che un cavo isolato per AT è molto impegnativo e costoso per l'isolamento e farne uno invece di 3 è vantaggioso, per il rame no il peso è lo stesso. In aria quindi è molto meglio il trifase, il maggior peso del rame imporrebbe isolatori più robusti con pericoli di frequenti rotture, non si risparmierebbe nulla, solo ci srebbe il peso che all'arrivo e partenza occorre un trasformatore monofase-trifase e viceversa, e gli interruttori oberati da una corrente tripla. Non sarebbe un guadagno.

Ora credo di avere le idee chiare.

Ciao Oldmann oldmann@novalidemail.it (Togliere novalid per rispondere) ________________________________

"AleX" ha scritto nel messaggio news:442b1856$0$18291$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it

No la corrente continua è molto più pericolosa dell'alternata, ci rimani attaccato, con l'alternata quando passa per lo zero se ce la fai ti distacchi. Io quando ho dubbio che un conduttore sia sotto tensione, lo tocco con il dordo del dito ripiegato ad uncino, la contrazione del muscolo mi fa stringere il dito e mi stacco subito. Diverso sarebbe se lo prendessi fra pollice ed indice, la contrazione me lo farebbe stringere di più. Operare con una sola mano, scarpe isolate ed attrezzi isolati, MAI le mani sul rame e vivi tranquillo.

Ciao Oldmann oldmann@novalidemail.it (Togliere novalid per rispondere) ________________________________

Oldmann ha scritto:

[cut]

Prima qualcuno ha nominato il collegamento con la Sardegna. Si parlava quindi del cavo SaCoI (Sardegna-Corsica-Italia), il quale è un vero e proprio elettrodotto in continua che collega le isole al continente. Perchè in continua? Si risparmia sui conduttori certo, ma come hai fatto notare tu in un altro post ci vogliono poi a monte e a valle dei convertitori enormi con tutte le loro perdite... In realtà non so se convenga la cc solo per il singolo conduttore, quello che so invece è che per elettrodotti sottomarini in alternata il problema più grande sarebbe rifasare la linea! Principalmente per questo i lunghi elettrodotti sottomarini sono in cc, proprio per eliminare le reattanze di linea e le relative cdt reattive.

Ciao S.

"Oldmann" wrote in news:e0h63c$pe1$ snipped-for-privacy@newsreader.mailgate.org:

Appunto, gli andava detto ad Edison... ;-)

Ciao, AleX

"Oldmann" wrote in news:e0h5cn$oga$ snipped-for-privacy@newsreader.mailgate.org:

Negativo.

E' 200kV CC.

Ciao, AleX

E allora perchè vengono considerate pericolose tensioni superiori ai

25volts per l' alternata e 60volts per la continua? Io con la 24 volt cc ci lavoro tranquillo ma in alternata già ci stò attento.

Questa affermazione è da prendere con le pinze visto che per lo zero passa 150 volte in un secondo è gia 500ma per un periodo di 0.02 sec causa fibrillazione ventricolare ed ustioni. Insomma è solo questione di culo e di quanta corrente ti circola in corpo. Se il muscolo si tetanizza puoi aspettare lo zero quanto vuoi tanto non ti stacchi

Questa è una cattiva precauzione prima di metterci il dito è meglio controllare con un cercafase, assai più sicuro.

Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Non sono un esperto, ma ci sono. Da certi parchi eolici in Germania per esempio viene via una linea DC che viene poi convertita in AC in una sottocentrale dove viene immessa nella rete di distribuzione.

Fonte attendibile: conoscente che lavora all'ABB e fa quello di mestiere ;-)

Boiler

"Oldmann" wrote in news:e0h3r6$mqn$ snipped-for-privacy@newsreader.mailgate.org:

Vedi qui:

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o/

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(in fondo alla pagina)

Ciao, AleX

"crude" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@mygate.mailgate.org...

Credo perche' i 25 Vac in realta' sono efficaci, i reali sono 25*1.41 quindi sono 35 quelli che ti cucchi e credo che sia anche per il fatto che una corrente alternata a parita' di tensione da' piu' fastidio al corpo umano di una continua.

Drizzt....

"AleX" ha scritto nel messaggio news:442c3b86$0$36940$ snipped-for-privacy@reader3.news.tin.it

Va bene ho letto, mi sono documentato ma mi piacerebbero i dettagli del raddrizzatore e degli interruttori di protezione.

Bene il 2o e 3o link ma mi lascia perplesso il primo che confonde KV con KW, più che da un ingegnere sembra scritto da un giornalista. Comunque la fonte Enel è attendibile, per le volte che ho avuto a che fare con tecnici enel, erano di prim'ordine.

Forse si sono guastati col crescere, vedasi il famoso black-out a catena che è stato imperdonabile, Poi l'articolo che viene avallato da berlusconi, la dice lunga, ma senza documentazione non metto in dubbio. Comunque una cosa è certa, i condutttori sono 2 e non ci sta ritorno in mare.

Il 3o link evidenzia la complessità del convertitore che suppongo sia del tipo statico a diodi di potenza.

Sono anni che ne sono fuori, da quando le primarie fs sono passate all'enel.

Grazie a tutti delle dotte dissertazioni. Questo NG è molto competente, e principalmente non insulta chi non ne sa molto.

Ciao Oldmann oldmann@novalidemail.it (Togliere novalid per rispondere) ________________________________

"Oldmann" wrote in news:e0hmgn$ans$ snipped-for-privacy@newsreader.mailgate.org:

Considerato che il sito ENEL è evidentemente divulgativo, è probabile.

Beh, una rete di trasmissione in regime di guasto non è proprio un circuitino semplice semplice da gestire... ;-) Per farsi un idea delle difficoltà cui si devono essere trovati di fronte sono interessanti questi due documenti tecnici:

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Ciao, AleX

Il giorno 30 Mar 2006 20:11:50 GMT, AleX ha scritto:

Molto interessante, in particolare dice:

"L'interconnessione ha una capacità massima di trasporto di 500 MW in corrente continua a tensione 400 kV ed è stata realizzata secondo uno schema monopolare con ritorno di corrente via mare tramite due elettrodi marini (catodo in Italia e anodo in Grecia)."

Quindi il ritorno è effettivamente via mare. A questo punto mi piacerebbe sapere quali sono gli effetti sull'acqua di mare di questa corrente.

Mi incuriosisce anche quale tipo di elettrodi hanno usato, visto che per potenze molto inferiori elettrodi in acciaio hanno tendenza a deteriorarsi abbastanza rapidamente.

-- ciao Stefano

SB wrote in news: snipped-for-privacy@4ax.com:

Beh, spannometricamente parlando siamo sui 1200A, bisognerebbe capire su che sezione distribuiti.

BTW, per il sistema a due conduttori è interessante questo:

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Ciao, AleX

SB wrote in news: snipped-for-privacy@4ax.com:

Ho trovato un po' di dettagli tecnici su impianti esistenti di dimensioni analoghe:

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20Pictures.pdf

Qui c'è la descrizione (con molti diagrammi) della tecnologia in questione:

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Questa è una analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sugli aspetti legati in special modo al campo magnetico ed elettrico:

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E infine, chi non vuol sentirne parlare (in tal caso però il cavo passa molto meno in profondità):

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Ciao, AleX

Questa puzza di leggenda metropolitana lontano un miglio :)

La contrazione involontaria dei muscoli (e, peggio ancora, la fibrillazione ventricolare) è proprio dovuta al fatto che la corrente è alternata e quindi stimola le fibre muscolari (che possono contrarsi solo per poco tempo).

Ciao,

Daniele Orlandi ???

Il giorno 31 Mar 2006 20:07:26 GMT, AleX ha scritto:

Ti ringrazio dei link, e riassumo una conclusione anche dal punto di vista ambientale.

Gli elettrodi di titanio al platino o grafite sono inerti e non si corrodono, ma si producono in quantità notevoli cloro al polo positivo e idrogeno al negativo, e a me il cloro fa venire in mente le trincee della prima guerra mondiale.

Chissà perchè nell'elettrodotto del post precedente hanno messo catodo in Italia e anodo in Grecia.

Invece sembra che il campo elettrico in mare lontano dagli elettrodi sia di bassa intensità 1- 50 µV/m, quindi non in condizione di avere conseguenze per la fauna marina, tranne forse gli squali che usano i campi elettrici per localizzare le prede.

-- ciao Stefano

SB wrote in news: snipped-for-privacy@4ax.com:

Può essere un problema l'eventuale corrosione di strutture metalliche (altre linee, condotte, etc) sommerse che si trovano sottoposte alla d.d.p.

Sul reference della Siemens si legge: /QUOTE ON In many cases, existing infrastructure or environmental constraints prevent the use of electrodes. In such cases, a metallic return path is used in spite of incremental cost and losses. /QUOTE OFF

In realtà dovrebbero essere in grado, tramite processo catalitico, di limitare le emissioni.

A me invece gli acquedotti e le piscine ;-)

Uhm...sempre dalla Siemens si legge:

/QUOTE ON The current, and thus the power flow, is controlled by means of the difference between the controlled voltages. The current direction is fixed and the power direction is controlled by means of the voltage polarity. /QUOTE OFF

Ciao, AleX

"digital84" ha scritto:

L'alternata non si richiude sul terreno?

-- Per rispondermi via email sostituisci il risultato dell'operazione (in lettere) dall'indirizzo

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