Parliamo degli UPSoni!

Apr 27, 2013 47 Replies

pot wrote in news: snipped-for-privacy@tucano.isti.cnr.it:

Però hai dieci utenti che contemporanemente aprono un ticket perchè sono fuori linea :-)

Probabile che sia più una questione commerciale: quale è la taglia *minima* di server in housing di mercato?

c'è probabilmente una fascia di utente che non intercetteresti perchè con budget al di fuori del server dedicato, che però non vogliono un hosting tradizionale per i vincoli di cosa ci puoi installare. E per i quali anche lo shared hosting su VM va comunque stretto.

In una parola, gli smanettoni.

Infatti credo che stiano sondando il mercato, per ora è quasi un gioco.

Conosco uno degli sviluppatori di quell'azienda: è stato lui a dirmi ridendo "Sai quanti ne metti in una stanza?".

Già :-)

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Comunque il fatto che nessuno ci mette le mani ha i pro e i contro: se va in palla, al max ti fanno un reboot (vedi edis),se va va, altrimenti "Reinstalls: usually not possible". Inoltre mi pare diano solo l'ip, niente dominio.

Ciao, AleX

AleX :

È molto più comodo che averne dieci che aprono un ticket in diversi giorni. La frequenza di guasti è la stessa, ma con le macchine virtuali avvengono in gruppi, che sono più semplici da gestire.

Con le macchine virtuali non è un problema: la dimensione e configurabile via software.

Che vincoli? Su una macchina (reale o virtuale) ci puoi installare cosa vuoi.

Che io sappia, l'unico vantaggio del fisico è la riservatezza. Ma non sono un esperto.

Beh, certo. Se vuoi la bicicletta, devi pedalare...

pot wrote in news: snipped-for-privacy@tucano.isti.cnr.it:

Insomma...

I know: attualmente tre dei miei server web sono su ESXi.

Ma io intendevo server fisico.

Vincoli posti dal provider. Nell'hosting tradizionale un problema es. di script malfunzionante si riflette anche sugli altri.Così eventuale propagazione di malware.

Nello sharing su VM può darsi che pongano meno vincoli.

Non mi sono occupato della cosa, perchè noi i server li abbiamo "in casa" :-)

Però leggo che Aruba, ad esempio, qualche limite lo pone:

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Beh, sicuramente ci vogliono strumenti specifici per backup, managing, data protection, etc.

Per un provider non è certamente un problema, mentre per un piccolo utente il salto alla virtualizzazione può non convenire.(A fronte della virtualizzazione c'è un numero minimo di server fisici che ti occorrono).

Ciao, AleX

AleX :

Gentile cliente, siamo spiacenti ecc. ecc. La mandi a dieci indirizzi e ti sei tolto il problema. Se ti succede in dieci giorni diversi da mandare a un indirizzo solo è più faticoso

Boh, se pongono dei vincoli sui server reali, lo porrano sui virtuali. Non è un punto di differenza.

Questo sia per i reale che per il virtuale, non è un punto di differenza.

pot wrote in news: snipped-for-privacy@tucano.isti.cnr.it:

No. Il server fisico è "tuo", ci sei solo tu. Se hai problemi, sono tuoi.

Su quegli altri, potenzialmente, qualche problema in più potresti averlo. cito: /QUOTE ON Ogni Amministratore di sistema ha la possibilità di installare sul Server VPS le proprie applicazioni ma, trattandosi di un ambiente condiviso, non vi è alcuna garanzia che applicazioni diverse da quelle fornite da Aruba funzionino correttamente. /QUOTE OFF

Lo è, lo è. Sono passato dal fisico al virtuale pochi mesi fa, se dico certe cose è perchè le ho viste.

Sui server fisici avevo un DAT per ogni server e backupavo su cassetta.

La prima cosa che mi sono trovato ad avere nel virtuale è stata "come fare i backup"? La cosa non è così scontata. Noi adesso usiamo questo prodotto:

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Sta su una macchina fisica diversa da quella di virtualizzazione. E con questo siamo a 2 server.

Managing vuol dire un server di management (vCenter?) che può stare sia su fisico che su virtuale. Ci sono diverse opinioni in merito. IMHO avere lo strumento delle vm su una vm vuol dire rischiare di tagliarsi le gambe se qualcosa va giù. Quindi se non hai già una struttura ridondata, meglio fisico. E siamo a 3 server fisici.

Se virtualizzo molti server, l'overhead del "minimo hardware indispensabile" è trascurabile, ma se i server sono pochi devo valutare attentamente gli altri vantaggi (es. deployment) della virtualizzazione prima di fare il salto.

Ciao, AleX

AleX :

A me sembra essenzialmente una liberatoria messa lì perché non si sa mai. Anche se non usano una macchina virtuale completa, al massimo c'è il kernel condiviso, per cui in pratica ci puoi installare (quasi) tutto. Dal punto di vista dell'amministratore, cambia molto poco rispetto a una macchina fisica.

Sei passato come fornitore di servizio o come utente?

Diciamo che questa è una discussione per it.comp.virtualizzazione, dove c'è gente che ne sa decisamente molto più di me. Quindi la chiudo qui, aggiungendo solo che dal pochissimo che ho visto e che mi sembra ragionevole credo che se puoi mettere una decina almeno di macchine virtuali per macchina fisica la cosa ha senso, altrimenti il lavoro aggiuntivo di manutenzione della struttura virtuale diventa grosso. Ma sono un po' discorsi da bar, non sono esperto di virtualizzazione.

pot wrote in news: snipped-for-privacy@tucano.isti.cnr.it:

Entrambe le cose, ovviamente su una scala nemmeno lontanamente paragonabile ad un datacenter.

Abbiamo alcuni server nostri, dei quali ci occupiamo da zero, e altri che in teoria dovrebbero gestire, almeno nei contenuti, altri responsabili. Nella pratica, li gestiamo sempre noi ;-)

Vero, :-)

Infatti, è proprio quello che stavo dicendo. Niente di più

Ciao, AleX

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