Ma se io volessi....

Apr 13, 2004 4 Replies

Salve a tutti spero possiate chiarirmi le idee su una cosetta! Ho progettato da un po', per uso interno alla mia piccola ditta artigiana, un circuitino che reputo molto molto utile. Ora, come minimo per venderlo e pararmi il deretano da malfunzionamenti dovrei avere marchi CE certificazioni e sarcazzi vari, magari anche una qualche abilitazione o laurea quindi, come lessi qui tempo fa, opterei per venderlo in kit (basetta incisa e Pic flashato col mio programma ultraottimizzato)...



La mia idea sarebbe questa: imbastisco un sitarello dove metto il prezzo del kit (diciamo 15?+spedizione), la lista dei pochi componenti discreti da comprare a parte, un bel manualino in pdf su come assemblare i pezzi, usare il circuito etc etc e una bella scritta del tipo "usatelo a vostro rischio e pericolo, se si incendia è colpa vostra, le istruzioni sono puramente indicative etc". (nota: il circuito non lavora a tensione di rete, ma volendo una sezione può anche pilotare carichi grossi tramite relè, e può lavorare stand-alone o interfacciato a un pc) E già qui sorge il primo "ma si può??"



Poi ovviamente, volendo, ho anche la partita iva (da artigiano), però pensandoci non saprei come fatturare una basetta e un pic programmato (è un servizio? O è come se tornissi un pezzo e lo vendessi? Boh!). Vengo al dunque: ma una persona qualsiasi in Italia può vendere un PIC preprogrammato e una basetta preincisa senza correre rischi legali? In fondo io vendo il mio software (inserito nella chiave hardware sotto forma di PIC) con la solita garanzia "stile micro$oft" (se funziona è un caso, se non funziona non è colpa mia ;-)) quindi se il resto dell'hardware (che assembla l'acquirente, per cui ogni errore è suo) per ipotesi facesse casini io non avrei responsabilità no? Ringrazio in anticipo chi mi saprà illuminare in modo circostanziato!



NB: per avere un'idea, circuiti molto simili che si trovano in commercio (ad uso industriale) passano i 150? quindi penso che la cosa sarebbe appetibile


se ottieni la certificazione CE dovresti essere apposto. Ma a quanto ne so è una cosa costosa e non è semplice ottenerla. Dipende che circuito stai facendo, per risolvere i problemi di emissione elettromagnetica potresti dovere affrontare problemi imprevisti e studiare soluzioni improbabili anche per fare una cosa apparentemente banale.

se vendi un kit di montaggio è sufficiente che non ne dichiari ufficialmente l'impiego, così in caso di danno puoi sempre dire che lo scopo del progetto era didattico e l'impiego in ambito X (quello del cliente) è stato un abuso compiuto dal cliente.

mah, l'unica cosa che mi viene in mente è la legge 46/1990 che vincola unicamente a installare prodotti marcati CE.

si, in ambito impiantistico vi sono schede ridicole in commercio che costano delle cifre improponibili. D'altronde non sempre i costi sono calcolati sul semplice pezzo ma su tutto ciò che vi sta dietro.

Premessa: le mie uniche conoscenze di diritto sono quelle di "Introduzione all'economia e diritto" del Liceo, corrispondenti a niente...

Mi sembra però che il tuo ragionamento non faccia una grinza. Tu vendi un software, al posto che essere su CD-Rom è su PIC. Se scrivi una licenza che ti svincola da responsabilità varie dovresti essere a posto. Questa licenza la metti in Internet (oltre che allegarla al prodotto) e scrivi che con l'acquisto ci si dichiara d'accordo con essa.

Ciao Boiler

Se vende il kit smontato non ha bisogno di nessuna certificazione, perche' in effetti lui vende componenti, e i componenti non richiedono certificazione CE. E inoltre come potrebbe certificare qualcosa che verrebbe costruito da altri, magari sbagliando il montaggio? Almeno io la penso cosi'. A proposito di certificazioni CE, un importante certificatore mi raccontava la difficolta' di trovare clienti e la delusione nel vedere che quasi tutti i piccoli produttori appiccicano l'adesivo CE senza fare nessuna prova. Avrei voluto dirgli di provare ad abbassare un po' le tariffe, ma mi sembrava gia' abbastanza depresso...

vero

in effetti è vero anche questo

ok ma se io compero un prodotto (sono un installatore) da un'azienda X anche se è la Sony gli chiedo il certificato, non mi interessa l'adesivo CE sulla scheda. Inoltre se faccio una dichiarazione di conformità ai sensi della 46/1990, allego la dichiarazione rilasciata dal costruttore nell'apposita sezione. Supponiamo che succeda qualcosa, se il certificato è falso sicuramente il cliente si rivale su di me, tuttavia io a mia volta posso rivalermi sul costruttore il quale in tal caso è in torto totale.

Nulla da dire sulle tariffe.

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required