Salve, sto leggendo un libro di elettrotecnica e non capisco una cosa. Si parla del bipolo elementare induttivo nel caso di regime sinusoidale. Ho v(t) e i(t) che, assegnato un senso convenzionale al bipolo, hanno lo stesso senso. Ma ad un certo punto c'=E8 scritto che eL(t), la forza elettromotrice di autoinduzione, "ha un andamento isofrequenziale con la tensione ed il senso convenzionale =E8 uguale a quello della corrente che la genera indicato dalla freccia di figura..." (dove la freccia ha lo stesso verso di quello dato alla corrente). Quindi c'=E8 scritto che "il bipolo, dunque, reagisce alla applicazione della tensione v, generando una f.e.m. ,eL, e le cariche all'interno di esso si trovano contemporaneamente sotto l'azione di due sollecitazioni esercitate da v(t) e da eL(t). Pertanto se v(t) ed i(t) sono riferite allo stesso senso convenzionale l'equilibrio elettrico del bipolo, essendo nulla la sua resistenza, =E8 rappresentato dall'equazione:
v(t)+eL(t)=3D0;"
Ora, =E8 l'espressione dell'equilibrio elettrico che non mi convince: eL(t) non dovrebbe opporsi alla variazione della corrente e se c'=E8 un aumento del flusso autoindotto opporsi a tale aumento e quindi avere senso opposto a i? Non dovrebbe essere v(t)=3DeL(t) =3D>v(t)-eL(t)=3D0? Perch=E8 eL(t) ha lo stesso senso convenzionale di i(t)? eL(t) non si comporta come una forza controelettromotrice?