"Artemis" ha scritto nel messaggio news:45784408$0$4245$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...
Uhm, se piglio un'antenna esterna amplificata già di suo migliora il discorso "la attacco direttamente al posto dell'altra" o no? Mi sa di no che se ha il guadagno troppo alto di sicuro bene non fa se viene ulteriormente amplificato in seguito dallo stadio radio del palmare...
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R
Roby P.I. ®
"ishka" ha scritto nel messaggio news:el9cnq$s1s$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...
Si però non saprei come fare a portar fuori la massa se non aprendo il palmare. E non mi piace granchè...
R
Roby P.I. ®
"Artemis" ha scritto nel messaggio news:457845cc$0$19099$ snipped-for-privacy@reader4.news.tin.it...
A me servirebbe l'antenna staccata dal palmare comunque. E una sorta di ripetitore? Cona ntenna che riceve e antennina di minore potenza che ritrasmette il segnale ricevuto al palmare nelle vicinanze? Mi pare si usasse una soluzione simile anche per la rete gsm, addirittura senza amplificatori ma solo con antenna esterna ed interna collegate da filo. Ovviamente opportunamente dimensionate...
A
Artemis
Roby P.I. ® ha scritto:
Non è un discorso di amplificazione, ma di struttura. Un'antenna in microstriscia è un'antenna molto piccola, fatta apposta per irradiare e ricevere in maniera efficiente su una banda di frequenze. Ora, siccome hai a che fare con frequenze di 2 GHz, per trattare il problema a parametri concentrati, dovresti come minimo utilizzare un'antenna amplificata (con uno stadio differenziale) delle dimensioni di 1 cm o inferiori. Se vuoi utilizzare antenne di dimensioni superiori, lavori a parametri distribuiti, quindi reattanze distribuite ovunque, onde stazionarie, adattamento etc. Dunque non puoi attaccare un'antenna amplificata, così com'è, perché avresti una degradazione del segnale non indifferente. Poi devi fare i conti con lo stesso connettore, che come ti ho già scritto, è anch'esso sagomato per rendere l'antenna adattata alla linea in microstriscia. L'unica cosa che potresti fare è misurare l'impedenza del connettore/antenna che hai staccato, e trovare un'antenna della stessa impedenza, che abbia montato su un connettore compatibile. Se quest'antenna è amplificata, non credere che le cose siano sempre positive. Devi fare i conti con il resto del circuito, quindi al più dovresti cercare in fin dei conti un'antenna con lo stesso connettore, la stessa impedenza, una banda maggiore o uguale a quella che ti ho indicato nell'altro post, con un amplificatore a guadagno controllato (puoi regolarlo tu in qualche modo). Capirai che non è che queste cose si trovino facilmente in giro eh... però qualcosa di già pronto forse esiste, perché alla fine, stai lavorando con impedenze standard, frequenze standard UMTS... forse forse non è così impossibile.
A
Artemis
Roby P.I. ® ha scritto:
Esistono apparati simili per i segnali televisivi, quando non si ha la possibilità di portare delle antenne in un'altra stanza. Servono 2 apparecchi: il primo riceve il segnale dall'antenna (magari montata sul tetto), lo amplifica, con esso modula una portante e lo trasmette (wireless) ad un ricevitore (posto nella stanza dove non può arrivare il filo dell'antenna), che lo demodula e lo passa alla TV. Il grid amplifier è una griglia composta da n*n amplificatori. Questo elemento, alimentato, viene posto davanti ad una parabola, svolgendo egregiamente il compito di amplificatore di segnale. La griglia riceve il segnale (in qualunque polarizzazione), lo amplifica e lo reirradia verso l'occhio della parabola, con un guadagno elevatissimo. Una grid amplifier lo stanno realizzando da me al laboratorio di microonde. La griglia è 10x10, quindi è composta da 100 amplificatori differenziali che laborano a frequenze di 10 GHz (non ricordo di preciso). Utilizza dei transistori molto particolari, sembrano mosfet ma in realtà sono a gas, costano 45 l'uno sti cosetti, e dal gate tirano anche 50 mA.
I
ishka
Roby P.I. ® ha scritto:
Puoi sempre verniciare la pista sulla plastica con della vernice conduttiva :-D e farla arrivare alla batteria.
Su animo apri il tutto e fai la modifica, documentala con foto e facci vedere le varie fasi del lavoro.
A
AleX
Artemis wrote in news:45788074$0$4258$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it:
Gas? Forse intendi dire che sono GaAsFet?
(GaAs = Arsenurio di Gallio)
Ciao, AleX
R
Roby P.I. ®
"ishka" ha scritto nel messaggio news:ela1pd$jdv$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...
Approfittatore... :)
R
Roby P.I. ®
"Artemis" ha scritto nel messaggio news:45788074$0$4258$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...
Ottimo, se poi buttate il prototipo ricordati di me! :)
I
ishka
Roby P.I. ® ha scritto:
OVVIO :-D
Cmq se non te la senti mandami il palmare che intanto scaldo la mazza da 10kg :-D
A
Artemis
AleX ha scritto:
So cos'è GaAs. C'è dell'arseniuro di gallio sicuramente, ma c'è anche del gas. Non posso dirti di più perché non me ne occupo personalmente, ma chi se ne occupa mi ha chiesto alcuni consigli, ed io sentendo Gate, Source, Drain, ho parlato di differenziale in termini di mosfet. Poi però mi ha spiegato che non è un mosfet, ma contiene del gtas (non gaas) all'interno. E sono fatti anche con arseniuro di gallio, comunque il gas c'è. Sono molto costosi e credo che un tale grid amplifier sia qualcosa di nuovo, parlavano di una presentazione a Londra...
Ciao
Artemis
A
AleX
Artemis wrote in news:45798727$0$4255$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it:
suppongo un altro laureando, quindi.
Se puoi, posta qualcosa (la sigla del device, ad esempio). Ma non escludere però che il tuo interlocutore abbia tirato uno sfondone.
(O, magari, si riferiva ad un sistema di cooling dei dispositivi, ai fini della cifra di rumore).
Ciao, AleX
A
Artemis
AleX ha scritto:
Specialistica in TLC.
Nessuno sfondone. Il ragazzo ha passato 3 mesi a stilare un modello non lineare, in grado di far corrispondere i risultati teorici a quelli pratici, e c'è riuscito. Il gas sta all'interno, e se può esservi utile questi dispositivi assorbono circa 50 mA dal "gate". Del resto non so di cosa si tratta, e non ho la possibilità di vederlo a breve. A proposito, tu che sei del campo, conosci per caso dove reperire dei chip inductors con una SRF di 12 GHz? (minimo 12 Ghz) ma dell'ordine dei nH? Non ricordo, mi pare fossero sui 30 nH. Non trovandoli in giro abbiamo pensato che non ne esistono... però, chiedere a chi ne sa di più, fa sempre bene.
Ciao
Artemis
A
AleX
Artemis wrote in news:457acad3$0$16144$ snipped-for-privacy@reader3.news.tin.it:
Ok. Tiene presente che un laureando, per definizione, ancora non ha esperienza, quindi lo sfondone è sempre dietro l'angolo. ;-)
(oddio... anche per l'esperto il quarto d'ora di cappellata ci sta sempre bene...)
Da relatore di varie tesi, ne ho visti diversi prendere lucciole per lanterne... ;-)
Dai un'occhiata qui:
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Ci sono correnti di gate anche superiori. E forse ti spiega cosa c'entra il gas: saldatura dei dispositivi in ambiente inerte, N2 gas.
con 30nH mi pare un po' alta, comunque hai provato sul catalogo del Rota?
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(pag.7)
Ciao, AleX
A
Artemis
AleX ha scritto:
Beh certo, ma è sempre ben assistito da un professore, quindi casomai sono due sfondoni in uno.
No comunque è tutto ok, lo abbiam testato ed il singolo funziona. Ora c'è da fare la grid :)
Appena ho 5 minuti lo leggo, ora sto preparando la presentazione per la tesi, a brevissimo il grande evento ;)
Lo consiglierò al mio amico, speriamo ci sia qualcosa.
A presto e grazie
Artemis
A
AleX
Artemis wrote in news:457b47d6$0$4244 $ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it:
Uhm... magari il prof ha detto una cosa (corretta) e il laureando ne ha compresa un'altra (che non c'entra nulla). Capita: una volta un laureando ha girato praticamente tutto il personale del laboratorio, dai docenti ai dottorandi, ponendo a tutti lo stesso quesito ed ottenenendo la stessa risposta. Ma ha continuato a interpretarla a modo suo... ;-)
(BTW, come quello di IEEE488 diviso nove...)
La questione del gas è nella prima pagina del documento
Good, in bocca al lupo, allora.
Ciao, AleX
A
Artemis
AleX ha scritto:
Allora, chiarisco tutto, visto che avevo preso io fischi per fiaschi. Ora ho chiesto e posso darti tutti i dettagli. Innanzitutto, il gas... non c'è! Esatto. Ho interpretato male, perché lui mi disse: "dentro c'è gas"... vai a capire che era "gaas". Utilizzava questa parola con molta facilità, come se parlasse di gas. Solo una mezza volta ha parlato di arseniuro.
Che ho dimenticato...
Si tratta di HEMT (High Electron Mobility Transistor). Ho passato al mio amico i tuoi link con quei chip inductors, ha detto che ne aveva bisogno e appena può, controlla i link.
E' fatta! Sono appena tornato dalla seduta, una soddisfazione che non immagini.
Ciao
Artemis
A
AleX
Artemis wrote in news:458164b1$0$19089$ snipped-for-privacy@reader4.news.tin.it:
Come immaginavo :-)
(Cioè, intendiamoci, non perchè lo dicevi tu ;-) ma perchè appunto non è la prima volta che l'uso di un termine in modo eccessivamente disinvolto ha portato a macroequivoci...)
Beh, Anni fa, corso di misure elettriche: l'assistente spiega il funzionamento del bus di interfacciamento di alcuni strumenti di misura. Il bus in questione era il GPIB, l'assistente "credendo" di chiarire le idee dice: "... il GPIB è praticamente il 'nonno' dell'IEEE488"... lo studente nel banco davanti al mio scrisse:"GPIB= 1/9 di 488"..... (e domandò allo studente accanto: perchè 54,2222... è importante?")
Immagino, immagino ;-) Parti con la specialistica ora?
Ciao, AleX
A
Artemis
AleX ha scritto:
Infatti la prima cosa che gli ho chiesto quando l'ho visto: "Scusa ma quei transistori del grid amplifier, contengono gas o GaAs?" E lui: "GaAs", io: "Ahaaaaaaaaahhh... e dillo allora" :)
Ora ricordo tutto, ahahaha, bella storia :)
Ho seguito già i corsi del primo periodo della specialistica, solo che poi ho abbandonato perché la tesi mi impegnava ogni giorno dalle 8 di mattina alle 3 del mattino seguente. Devo dire che ha fatto scalpore la presentazione, sia tra il pubblico (ho mostrato dei video su un prototipo a propulsione elettromagnetica) sia tra commissione. Il presidente del cdl mi ha chiamato da parte e mi ha chiesto spiegazioni per una mezzoretta, voleva sapere qualcosa di più. Il mio relatore mi ha chiesto di mettere tutta la sperimentazione in digitale e di portarla nel suo studio la settimana prossima, non ha aggiunto altro, ha detto "ci vediamo nel mio studio" (spero per qualcosa di positivo). Più soddisfazione di così... domani parte l'immatricolazione per la specialistica e... speriamo bene. A me piacerebbe continuare a lavorare su questo argomento, e sicuramente continuerò da privato, ma... mi piacerebbe, se la cosa potesse essere affrontata in ambito universitario. In fondo, questo argomento l'ho proposto io al professore, e prima di proporglielo, avevo chiesto consiglio al presidente del cdl, per sapere se un elettronico potesse trattare certi argomenti. Mi hanno dato fiducia e questa si è trasformata in un qualcosa di interessante. Ora è tutto da vedere... Le cose che possono accadere sono 3:
1) L'idea se la sviluppano x conto loro
2) Ti prendono a lavorare o ti inglobano in un progetto
3) Danno la mia tesi ad un altro tesista, e gli chiedono di andare avanti (difficile, l'esperienza pratica e i dettagli - 3 mesi per progettare e costruire generatori AT e un mese per far sollevare il prototipo - fra 6 prototipi costruiti - certi dettagli non stanno sulla tesi o sul cd, ma nella mia testa).
5 delle 20 slide, le ho pubblicate qui:
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A presto
Artemis
D
Due di Picche
Pestando alacremente sulla tastiera Artemis ebbe l'ardire di profferire:
Fosse la prima volta...
-- You forgot to do your backup 16 days ago. Tomorrow you'll need that version. News 2002 [v 2.07] / StopDialer / PopDuster -
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Akapulce portal:
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