TRIAC a 24V AC???

Mar 20, 2010 15 Replies

Ciao



Si parlava di usare un triac sul secondario di un trasformatore 220 24V,ma vedo che i comuni triac per alte tensioni hanno bisogno di qualche volt ai loro capi per lavorare,è vero?non trovo questa caratteristica però nel caso ad esempio di un BT137-600E. La mia paura è che nonostante l'innesco di gate il triac non vada in on se non dopo vari volt.E' un problema reale???



grazie



PS sullo stesso traformatore(400VA) il triac sul primario con pilotaggio zero voltage switch crea col secondario a vuoto delle sovracorrenti di inserzione anche di 80A


blisca ha scritto:

da quello che mi ricordo ai capi del triac ,in piena conduzione e a corrente nominale, ci cadono circa 1.5V, indipendentemente dal V di alimentazione, quindi quando la V ai sui capi supera 1.5V inizia a scorrere corrente.

puo darsi.....tu inneschi a zero crossing della V, ma il trasf. è un carico fortemente reattivo, per cui la I e fortemente sfasata.

Ciao!

"blisca" ha scritto nel messaggio:

formatting link
questo e' lo schema di una stazione saldante che usa un triac

"emilio" ha scritto nel messaggio news:ho3gtb$vm9$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

24V,ma

ai

caso

se

corrente

ah è vero,ok

carico

infatti,solo che all'istante iniziale con V crescente e =0 corrente e flusso partono da 0 anzichè dal max negativo come avviene a regime,e prima che possano completare il loro andamento teorico la saturazione del nucleo fa si che il primario diventi poco + di un filo

grazie a tutti e due per l'aiuto

Il 20/03/2010 23.23, blisca ha scritto:

Dovresti innescare il triac quando la tensione e' massima cioè a circa 5 ms dallo zero crossing, in questo modo eviti o limiti di molto la saturazione del ferro. Dipende anche molto dalla tensione di ingresso e dal tipo di ferro usato, sotto questo punto di vista i trasformatori toroidali a granuli orientati e i nuclie a c sono i piu' difficili da gestire.

Falco

"blisca" ha scritto nel messaggio news:4ba53ecd$0$1121$ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it...

Io li ho usati e non ho avuto problemi, però innescavo con trasformatori d'impulso e burst a 20 Khz , mi permettevo anche il dimming a taglio di fase:-))

NON si pilota un trasformatore con secondario a vuoto, se devi regolare lampade a bassa tenzione accertati di avere il trasformatore circa uguale alla somma delle potenza delle lampade. ciao Rusty

Il 22/03/2010 8.49, Rusty ha scritto:

sicuramente Rusty si riferisce al caso del taglio di fase con triac.

saluti lowcost

"lowcost" ha scritto nel messaggio news:ho8qnu$rjc$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

Che centra, ho appunto scritto che li usavo a 24v con taglio di fase, l'accortezza è di evitare di pilotare trasformatori a vuoto, specialmente a taglio di fase e 50% di regolazione che è il caso peggiore con i triac, se si vuole essere più "dolci" si va di igbt complicando il circuito xN e accendendo il componente attivo all passaggio per lo zero e spegnendolo quando si vuole:-) Fondamentale diventa anche come si pilota il gate, non so copme si comporterebbe usando un fototriac ora tanto in voga, all'epoca il pilotaggio si faceva con trasformatori d'impulso pilotati a 20 o 30 khz:-) ciao Rusty

Rusty:

Che differenza fa, se c'è attaccato un trasformatore?

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news:whdp45oryqvx$.lu36hwnla452$. snipped-for-privacy@40tude.net...

Caso triac, butti con un fronte ripido 300V sul primario 1 volta ogni 20 mS :-)) Caso igbt la tensione sale nel primario normalmente e la interrompi a 300V con un fronte che puoi anche "frenare" leggermente! ciao

Rusty:

In effetti avevi specificato due volte che non lo si può fare con il secondario a vuoto, altrimenti l'energia immagazzinata nel nucleo ti spazza via l'IGBT. Ma allora, in un circuito del genere, se salta la lampada muore anche l'IGBT?

Il 23/03/2010 8.53, Rusty ha scritto:

re

uale

ente a

c, se

e

aggio

che c'entra ? Blisca sta parlando di triac al secondario, non al primario; i problemi che descrivi (e che hai gia' descritto a suo tempo) sono relativi a triac sul primario, e Blisca li ha gia' sperimentati dal vivo.

significa che sul primario si possono usare altri dispositivi, diversi dal triac, che non hanno problemi con un trafo a vuoto o sovradimensionato.

--=20 saluti lowcost

"F. Bertolazzi" ha scritto nel messaggio news:tcu24l1t396y.bbms8phqx0co$. snipped-for-privacy@40tude.net...

Con l'IGBT nel dimmeraggio della 220 ho esperienza limitata e vecchia di qualche anno, cmq l'igbt può avere fronti controllati e sicuramente sono meno ripidi di quelli generati dalla chiusura di un triac, di solito in serie c'è un ponte di diodi e della capacità di filtro(poca, si usano gli igbt per evitare i pesanti filtri di cui necessità un triac per evitare che diventi un trasmettitore ad onde medie) si cerca di usare un componente maggiorato e non tirato all'osso, per un dimmer da 500w ci schiaffi un igbt da 10 o 15 anpere e non dimenticare mai un buon fusibile in serie, se trovi il giusto compromesso l'igbt è robusto quasi come il triac:-)) A tuttoggi checcè se ne dica se vuoi regolare le alogene in modo semplice ed affidabile il triac è vincente, l'igbt ha il grosso problema di necessitare di una tensione di gate che devi creare isolata rispetto al resto del circuito e se hai più canali di regolazione sulla stessa scheda devi isolare ogni VG per evitare di mettere in corto i source, hai dei ponti di diodi che scaldano ecc ecc. Però se qualche anno fà sembrava che si dovesse andare per forza in quella direzione gli eventi hanno superato la previsione, la progressiva messa al bando delle lampade a filamento e il roseo futuro previsto per i led hanno di fatto modificato il panorama nella diffusione di luce ad effeto ed architetturale:-) ciao ciao

"lowcost" ha scritto nel messaggio news:hoavel$51v$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it... che c'entra ? Blisca sta parlando di triac al secondario, non al primario; i problemi che descrivi (e che hai gia' descritto a suo tempo) sono relativi a triac sul primario, e Blisca li ha gia' sperimentati dal vivo.

Aspetta che mi sono perso, io ho capito che lui ha un trasformatore a da 230 a 24 volt da 400W e un potenziale carico resistivo sull'uscita di questo trasformatore, giusto? Ho quindi capito che lui vuole inserire un elemento attivo (triac) fra l'uscita-secondario, del trasformatore e il carico. Ho quindi scritto di avere già sperimentato in passato questa configurazione con buoni risultati, la caduta di tensione sul triac rimane ed è più influente a 24 che a 230, ma non è drammatica, l'unico appunto che ho fatto è sul pilotaggio del gate, non so come si pottrebbe comportare il triac se innescato con i classici fototriac, ai miei tempi usavo il trasformatore d'impulso sul gate. Ho capito male o c'è un equivoco di fondo??

ciao Rusty

Il 24/03/2010 8.46, Rusty ha scritto:

a 230

o

razione

fatto

ac se

e

no, tu hai capito bene, e concordo su quanto hai detto su triac, igbt, dissipazione.

ma il tuo avvertimento, ripetuto, "NON si pilota un trasformatore con secondario a vuoto, ..." e' generalizzato (*) e suona leggermente terroristico ( cacca! ).

io avanzo il suggerimento di usare qualcosa di diverso dal triac, che non abbia problemi sul primario del trafo, anche se e' a vuoto (rele).

(*) in realta' si potrebbe anche usare un triac, se il controllo fosse abbastanza intelligente da evitare lo sbilanciamento del flusso e la saturazione; ma in questo caso, piuttosto che mettere un uC, metterei

2 rele'.

--=20 saluti lowcost

"lowcost" ha scritto nel messaggio news:hodttc$pm$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

Si forse ho esagerato, sai quante volte si sono bruciate delle alogene e per mesi l'impianto ha continuato a pilotare quel canale con il trasformatore a vuoto senza nessun danno, decine o forse centinaia, conasidera che in un impianto medio ci sono 150 canali in dimmerazione e spesso i faretti sono su travi a 18 metri d'altezza, capirai che non si corre a cambiare il singolo faretto:-)) Però generalmente su un canale regolato usiamo mettere anche una decina di trasformatori da 60 VA con relativo faretto, quindi nella maggior parte dei casi un carico rimane:-))

Se fai illuminazione architetturale in chiese e siti archeologici i relè te li scordi se vuoi vendere qualcosa in più del tuo concorrente:-)) ciao Rusty

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