Si è interrotto il secondario a 1250 v. che alimenta il tubo dell'oscilloscopio (un vecchio advance/gould os240) e ho provato a produrre i 1200 partendo da un piccolo trasformatore da 400 volt seguito da un triplicatore di tensione. La faccenda funziona per un pò, ma dopo un certo numero di usi il trasformatore si brucia e sto punto e accapo. Dopo il quarto che cambio ho deciso di trovare altre soluzioni, ma l'unica che mi viene in mente è reperire un trasformatore con secondario 1250 Volt (pochi mA), qualcuno ha idea dove reperirlo? O avete in mente altri sistemi per risolvere ?
Grazie Angelo
Didn't find your answer? Ask the community — no account required.
A
Arkannen
sistemi
A me sembra banale questa cosa. Un trasformatore con rapporto 6:1 non dovrebbe essere difficile da reperire, soprattutto per potenze basse. A meno che tu non abbia un po' di confusione su cosa implichi la dizione primario e secondario. Cerca su
formatting link
l'articolo con codice 351013. E' un trasformatore
220/18+18. Se unisci i due secondari e li usi come primario, dall'altra parte ti ritrovi 1350V. Se sono troppi cerca un trasformatore che abbia un secondario 20+20.
Ma sei proprio sicuro che questa cosa funzioni ? :))) Proprio sicuro sicuro ? :))
Ciao.Alberto.
-- =============================================================== Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI Opera 7.53->news.individual.net Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY Tel 0321 640149 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320 Mail: snipped-for-privacy@retrocomputing.net ICQ : 49872318 Visita il mio museo di computers:
formatting link
--------------------------------------------------------------- Per favore, non scrivetemi in html, testo ascii a 7 bit Non rispondo a chi mi scrive con indirizzo di reply alterato ===============================================================
V
Virgilio Lattanzi
Sai che botta. Te lo sogni di avere una dinamica del genere. Se non lo trova già fatto se lo deve fare avvolgere, anche se indagherei meglio sul perché il triplicatore non funzioni. Salta l'isolamento del traformatore ?
Visto che fai venire il dubbio...se chiarisci anche perchè non dovrebbe funzionare. La vernice isolante non regge quella tensione o cosa? Troppo vicine le spire e si innesca un arco?
Caro arkanen, non e' un dubbio, e' una certezza. appena lo attacchi un trasformatore al contrario fa una bella botta. perche' consigli una cosa del genere se non ne sei piu' che sicuro ? se il nostro amico lo faceva come minimo buttava via un trasformatore, senza contare la botta.
-- ================================= Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI Via Costantino Perazzi,22 28100 NOVARA (NO) Mail : snipped-for-privacy@retrocomputing.net Visita il mio museo di vecchi computers
formatting link
------------------------------------------------------------ Per favore,scrivetemi in testo ascii 7 bit,NO html Evitate di scrivermi con indirizzo reply alterato =================================
Inviato da
formatting link
S
siTePioTeSfonno
Arkannen ha scritto:
Allora, provo a fare un calcolo empirico ma che dovrebbe dare l'idea dei valori in gioco. Poniamo il caso di usare un trasformatore 20+20/220 per ottenere i 1200V. Poniamo che detto trasformatore abbia una potenza di 20 W. Se fosse usato per il verso giusto, tale ttrasformatore dovrebbe erogare una corrente max sull'avvolgimento 20+20 uguale a 20/40=0,5A Il filo usato sull'avvolgimento dei 40 volt dovrebbe essere dimensionato per sopportare una corrente del genere senza surriscaldare, quindi dovrebbe avere una resistenza uguale a 40/0,5=80ohm. Se mandiamo la 220 su tale avvolgimento, si produce una corrente uguale a
220/80=2,75A che produrrebbero un surriscaldamento elevatissimo sul filo dimensionato per 0,5A. Temo che questa soluzione non sia fattibile, anche per via dell'isolamento certamente insufficiente dell'avvolgimento che dovrebbe erogare i 1200. Mi scuso per i calcoli che non tengono conto di avere a che fare con la corrente alternata, ma dovrebbero comunque dare una idea. Credo che il mio problema sia dovuto alla bassa qualità e la poca corrente erogata del trasformatore che uso, se ne trovassi uno in greado di erogare un pò più di corrente e più di qualità. Se avete notizia di tale componente, avvertitemi. Grazie comunque a tutti dei consigli. Angelo
Inviato da
formatting link
A
Alberto Rubinelli
siTePioTeSfonno ha scritto:
un'idea a questi livello la da anche il buonsenso :)
No, il problema e' che il trasformatore cola istantaneamente, perche'? perche' l'impedenza che trova il 220V e' infinitamente bassa. E perche' e' bassa ? cosa succede al nucleo ? :))) dai, non cercate sempre la pappa ultrapronta e servita col cucchiano in bocca :))
Ciao.Alberto.
=================================
Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI
Via Costantino Perazzi,22 28100 NOVARA (NO)
Mail : alberto@retrocomputing.net
Visita il mio museo di vecchi computers
Http://www.retrocomputing.net
------------------------------------------------------------
Per favore,scrivetemi in testo ascii 7 bit,NO html
Evitate di scrivermi con indirizzo reply alterato
=================================
Inviato da www.mynewsgate.net
A
Alberto Rubinelli
Virgilio Lattanzi ha scritto:
Continuerei anche io con la soluzione del triplicatore, se l'amico ci spiega come brucia il trafo, magari troviamo una soluzione
-- ================================= Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI Via Costantino Perazzi,22 28100 NOVARA (NO) Mail : snipped-for-privacy@retrocomputing.net Visita il mio museo di vecchi computers
formatting link
------------------------------------------------------------ Per favore,scrivetemi in testo ascii 7 bit,NO html Evitate di scrivermi con indirizzo reply alterato =================================
Inviato da
formatting link
P
PeSte
"Alberto Rubinelli" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@mynewsgate.net...
[...]
perche'
cosa
servita
mi è appena appena adesso successo....per fortuna il termico del mio banco ha fatto il suo lavoro :-)))
Illustro brevemente l'accaduto: trasformatore toroidale da 250VA con due tap sul primario (220 e 110) e il secondario a 24V.
Secondario volante. Metto il 220 sul tap del 110 e....boooooooom...mi salva il termico (picco di corrente a 63A sulla 220V!!!!)...ritengo che il motivo sia lo stesso di cui parli qui sopra...
...mi domando: succede sempre questo pirotecnico fenomeno?
Ciao Ste
A
Andrea1
erSecco ha scritto:
Ho letto i vari thread e ho notato più che altro confusione. Io per anni ho lavorato con un tubo alimentato a 1.500V partendo dai 350V di un normale trasformatore e con un moltiplicatore a diodi e condensatori.
Secondo me il problema sta nel fatto che forse il trafo ha una corrente insufficiente oppure (più probabile)i condensatori del triplicatore potrebbero non essere adatti, o forse i diodi. (cosa hai usato?.
In ogni caso non puoi usare un trasformatore invertito, a parte la resa scarsa di tale soluzione c'è la scarica dovuta all'isolamento inadatto che te lo distrugge.
Ciao Andrea1
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
F
Franco
E gia`, quel brutto antipatico di integrale della tensione rispetto al tempo :-)
Non necessariamente. Se avessi messo un 220V 100Hz sull'avvolgimento del
110V non sarebbe capitato un gran che.
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
P
PeSte
[...]
Allora dico al cliente che se sbaglia a cablare il trasformatore non ci sono problemi, deve dare la 220 a 100Hz così non rompe niente :-)
G
Gatto Murr
"erSecco" wrote
spazio permettendo, potresti usare un numero adeguato di trasformatorini da un paio di watt, mettendo in serie secondari e primari (poi serie di secondari al 220, serie di primari all'oscilloscopio). Cinque da 48/220 potrebbero andar bene (trovandoli). altrimenti un paio di trasformatori con primario 115 trovati nel surplus americano
formatting link
ha roba da 115/500 con 10 milliampere sui
500volt). Questa volta la serie di primari al 200, la serie di secondari al circuito raddrizzatore. In questo modo non ci dovrebbero essere problemi di isolamento (ne' di bassa reattanza..)
Pero' controlla il circuito dell'oscilloscopio: il secondario del trafo originale puo' si' essere partito per vecchiaia (mi e' giusto successo in un voltmetro...), ma potrebbe esserci un corto o un sovraccarico nel circuito che alimenta.
ciao, Piero
E
erSecco
"Alberto Rubinelli" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@mynewsgate.net...
Allora, il triplicatore è formato da due coppie condensatori/diodo in opportuna configurazione (vedi schema che segue per chi vuole approfondire). Ogni coppia è formata da due condensatori in serie da 0.1mF 600V e da un diodo BY255.
[FIDOCAD ] MC 40 20 0 0 500 TY 25 50 5 3 0 0 0 * 220V MC 90 35 2 0 200 MC 75 20 0 0 200 MC 95 60 1 0 170 MC 95 75 1 0 170 LI 75 35 75 20 LI 95 90 95 85 LI 95 75 95 70 LI 95 60 95 35 LI 95 35 90 35 SA 75 20 SA 95 35 SA 95 90 MC 40 20 2 0 000 MC 40 90 2 0 000 MC 130 75 1 0 170 MC 130 60 1 0 170 LI 130 20 130 60 LI 130 20 145 20 SA 130 20 LI 90 20 130 20 LI 130 75 130 70 LI 130 90 130 85 LI 75 90 130 90 TY 100 60 4 3 0 0 0 * .1mF-600v TY 100 75 4 3 0 0 0 * .1mF-600v TY 135 60 4 3 0 0 0 * .1mF-600v TY 135 75 4 3 0 0 0 * .1mF-600v TY 70 50 5 3 0 0 0 * 400V MC 145 20 0 0 010 MC 145 35 0 0 020 TY 155 25 5 3 0 0 0 * 1200V TY 85 15 4 3 0 0 0 * BY255 TY 85 30 4 3 0 0 0 * BY255 LI 95 35 145 35
Il trasformatore fottuto attualmente scotta dopo pochi secondi anche con il secondario aperto. Il primario presenta una resistenza di 330ohm ed il secondario di 80 (quindi è probabile che ci sia un corto tra qualche spira del secondario, anche in luce del fatto che presenta una tensione di 10volt, invece dei 400) Bene, la cosa oltre che mi serve, mi intriga, quindi se vi viene in mente qualcosa e lo esternate, vi ringrazierò molto (ma credo tutto il newsgroup)
Saluti Angelo
A
Arkannen
Si parlava di un trasformatore che doveva erogare pochi mA di corrente. Il che vuol dire una potenza di 10-15W che comporta un diametro del filo pari a 0.06 mm sul secondario e 0.17 mm sul primario. Volendo stare sui 3A/mmq. Per i valori in gioco il problema non è tanto nel diametro del filo, quanto piuttosto sulla sezione del nucleo. Dato che il rapporto tensione/spire è proporzionale alla sezione del nucleo il quale a sua volta è proporzionale alla potenza del trasformatore. Per cui basterebbe prendere un trasformatore dimensionato per una potenza 6 volte maggiore per stare nei parametri.
B
Blade
Resta il problema di una induttanza primaria sicuramente molto bassa a causa delle "poche spire" sul secondario con il risultato di avere una corrente sul primario probabilmente altissima anche senza alcun carico.
G
Giorgio Montaguti
Ciao
Adesso parliamo bene !!!!!!!!!!!!!!Finalmente !!!
Ciao Giorgio
S
STR
:Cerca su
formatting link
l'articolo con codice 351013. E' un trasformatore :220/18+18. :Se unisci i due secondari e li usi come primario, dall'altra parte ti :ritrovi 1350V. :Se sono troppi cerca un trasformatore che abbia un secondario 20+20.
Ero giovane quando provai a fare questa cosa. Risultato: lampo, botta e contatore saltato; col senno di poi mi resi conto che un avvolgimento da 12v non puo' reggere 220v per una questione di volt/spira. Ti serve necessariamente un trasformatore elevatore. Ciao
Join the Discussion
Have something to add? Share your thoughts — no account required.
Didn't find your answer?
Ask the community — no account required
Report Content
You are reporting this content to the moderators. They will look at it
ASAP.