Scarica di un condensatore

Oct 14, 2016 84 Replies

mi pare che si prova eccome. Dall'esperimento di Hertz in poi. Basta una radiolina ;-)

Ciao, AleX

ma che cavolo stai a dire che finora qui si affermava che a resistenza di s carica=zero nessuno poteva sapere cosa succedesse

..eppoi metti due formule se vuoi affermare che l' energia del campo pu? ? finire tutta in fotoni per la scarica a resistenza zero!

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Giorgio Bibbiani ha scritto:

Ti segnalo che di recente mi sono occupato piuttosto a fondo di questo problema, in replica a un articolo su "La Fisica nella Scuola" che era pieno di c...ate.

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Qui ti accenno solo un punto. Se anche si potesse trascurare la resistenza ohmica, sarebbe sempre presente un'induttanza. Quindi la scarica sarebbe oscillante, e ci sarebbe irraggiamento. Poco o tanto: nell'articolo ci sono delle stime numeriche. Di conseguenza l'oscillazione sarebbe smorzata e ci sarebbe una resistenza di radiazione non nulla.

Elio Fabri

rondine wrote in news: snipped-for-privacy@googlegroups.com:

fenomeno fisico.

lo ha fatto, meglio di me, J.C.Maxwell ;-)

variazione di campo elettrico -> variazione campo magnetico.

mi pare che fino a questo momento pensavi solo all'effetto joule.

usare il modello circuitale), resistenza di radiazione, cui associare la componente radiata.

Ciao, AleX

tta dal superconduttore che cortocircuita le due armature, e le due armatur e, il tutto con resistenza di perdita=0 in un circuito LC ideale,

adiazione, per via dell' energia irradiata nello spazio

Dunque le cariche oscillando nel circuito LC ideale volta dopo volta disper deranno nello spazio onde elettromagnetiche, smorzandosi, fino all' esaurimento dell' energia che era del campo elettrico tra le arma ture.

Se ho capito anche io siamo tutti felici e contenti e d' accordo che l' ene rgia/volume del campo si conserva fino a quando non si trasforma in qualcos' altro 

Passerei al secondo problema la scarica parziale del condensatore messo

identici come costruzione, ma non caricati

1 si conserva la carica!

2 non si conserva l' energia elettrica!

3 si conserva il rapporto energia/volume del campo elettrico! [divenendo il volume occupato dal campo,

lettrica con cui era caricato il condensatore singolo?

ziale di 50V

Passerei al secondo problema la scarica parziale del condensatore messo

identici come costruzione, ma non caricati

1 si conserva la carica! 2 non si conserva l' energia elettrica! 3 non si conserva il rapporto energia/volume del campo elettrico!

Provo a rispondere io..

1 spendi energia per creare il campo elettrico caricando il condensatore!

2 spendi l' energia della differenza di potenziale elettrico, tra le armature, inversamente, per toglierlo! del tutto o in parte

[Dunque il trasformatore senza induttanza, dell' altro mio tema, si comporta come una resistenza virtuale in serie al carico, scaldando dunque soltanto per le cadute proprie e non certo come una resistenza reale che faccia da partitore con quella del carico.]

]

ia elettrica con cui era caricato il condensatore singolo?

la base delle cose. Ad esempio, dovresti farti delle domande, e darti delle

risposte semplici: le formule, i dettagli, vengono dopo! Ecco qualche domanda che ti dovresti fare, passo dopo passo:

un comodo integrale che serve a far bene i conti senza fatica; quello che invece

devi fare per farci entrare la carica.

- come hai fatto a far entrare la carica nei condensatori scarichi? Hai usato del lavoro.

campi non stanno fermi, si propagano e fuggono nell'universo - alla

tere qui

Se

?

adiazione aumenta. Se consideri tutti i fenomeni, il conto torna sempre! E' per

Per punzecchiare un po' la tua sacrosanta voglia di capire, eccoti un'altra domandina, facile facile :)

tensione V/2, per cui ciascuno ha una carica Q=CV/2 - quindi la carica

formule... :)

Ciao!

73 es 51 de i3hev, op. mario it.hobby.radioamatori.moderato http://digilander.libero.it/hamweb http://digilander.libero.it/esperantovenezia

i3HEV, mario ha scritto:

IMHO e' un'affermazione un po' discutibile ;-), ad es. il fatto che l'energia e' una grandezza che soddisfa a una legge di conservazione mentre il lavoro no potrebbe far intuire che fosse invece l'energia ad avere un ruolo preminente rispetto al lavoro... In Fisica il lavoro e' considerato come una *modalita'* di scambio di energia tra 2 sistemi fisici (l'altra e' il calore), quindi volendo proprio (ma non e' necessario...) stabilire una gerarchia tra queste grandezze fisiche allora penso che il dominio sarebbe dell'energia.

Ciao

Giorgio Bibbiani

do

f

n collega studente che una volta ha fatto un'osservazione del genere, ancora un po' e se lo mangiavano vivo! :) :)

Del resto, anche il fatto che in fisica il lavoro sia considerato solo

o a

un

dell'energia :)

Per quanto riguarda le leggi di conservazione, tieni presente che ce ne sono per grandezze di ogni genere, e non fanno altro che esprimere, in

immediato significato fisico, quindi non basta l'esistenza di una conservazione per fare di un oggetto una vera grandezza fisica. E, tanto

a

ipotesi di lavoro!" - ma potrebbe ancora prima o poi finire violata,

Ciao!

73 es 51 de i3hev, op. mario it.hobby.radioamatori.moderato http://digilander.libero.it/hamweb http://digilander.libero.it/esperantovenezia

..Si potesse chiudere il circuito del condensatore su di una resistenza nul la e nessuna induttanza, l' energia elettrica tra le armature Q*Veff scaricando eguaglierebbe l' ene rgia del campo elettrico (1/2)*C*V^2

mettendo in serie una resistenza questa trasformerebbe in calore una parte dell' Energia = R*Q^2

tale che [(1/2)*C*V^2]-{(R*Q^2)+[Q*(V-VR)eff]}=0

i3HEV, mario ha scritto:

Sono in parte d'accordo se vogliamo stabilire quale delle

2 grandezze abbia in Fisica un "ruolo preminente" (che e' qualcosa di fisicamente non ben definito), non sono d'accordo con l'affermazione che l'energia in Fisica sia "niente", e' senza dubbio una grandezza fisica (la si puo' misurare) e da molti (Feynman in primis) e' considerata *la* grandezza fondamentale in quanto la si puo' definire o misurare, almeno in linea di principio, per qualsiasi sistema fisico; in questo senso l'energia e' un concetto unificante di tutti i campi della Fisica e il principio di conservazione associato stabilisce appunto una relazione che unifica tutti i campi della Fisica.

Ti credo, ma per mia esperienza personale e di studio la situazione e' esattamente opposta...

Ehm, sei proprio sicuro? ;-) Banalmente considera una forza costante in meccanica newtoniana, la forza e' invariante per cambiamento di riferimento inerziale, lo spostamento no, dunque...

Non so cosa tu intenda esattamente per "realta' fisica", di fatto l'energia si puo' misurare, usando i metodi e gli strumenti della Fisica, dunque e' una grandezza fisica. Che il valore dell'energia di un corpo sia relativo alla scelta di un riferimento non e' un problema , la stessa cosa accade per tante altre grandezze fisiche...

Cosi' come non esiste una dimostrazione generale delle leggi di Maxwell, tanto per rimanere in tema elettronico ;-). Il principio di conservazione dell'energia, come tutti i principi della Fisica, ha una base sperimentale, e' sempre stato verificato in tutti gli esperimenti mai effettuati, per questo e' stato assunto come una legge fisica fondamentale, o principio.

Qual e' il problema? *Tutte* le leggi della Fisica sono *sempre* provvisoriamente vere (fino a prova contraria), in ogni caso, dato il suo esteso campo di applicabilita' e la sua importanza pratica, il principio di conservazione dell'energia e' attualmente considerato essere una (*la* per molti) legge fisica fondamentale.

Ciao

Giorgio Bibbiani

e ripeto la mia conclusione su cui discutere

"..Si potesse chiudere il circuito del condensatore su di una resistenza nu lla e nessuna induttanza, l' energia elettrica tra le armature Q*Veff scaricando eguaglierebbe l' ene rgia del campo elettrico (1/2)*C*V^2

mettendo in serie una resistenza questa trasformerebbe in calore una parte dell' Energia = R*Q^2

tale che [(1/2)*C*V^2]-{(R*Q^2)+[Q*(V-VR)eff]}=0

rondine wrote in news: snipped-for-privacy@googlegroups.com:

non capisco bene il passaggio: Cosa intendi per Veff in questo contesto?

te lo ripeto, mi pare che stai dando troppa fiducia al simulatore.

con le misure.

Troppo spesso ho visto laureandi confrontare il risultati del simulatore con ... i risultati del simulatore ;-)

Ciao, AleX

delle superiori? Universitario? Laureando? Cultore della materia? Semplice curioso?

qualsiasi trasformazione di sistema inerziale... a meno che non andiamo

nero... :)

Anche per farci capire da chi potesse annoiarsi a leggere quello che sto

e si vede subito: basta prendere l'esempio di un sistema di un'auto che viaggia verso una casa, e calcolare l'energia totale dal sistema a bordo

dell'auto o da quello a terra...

dici? Come misuri l'energia di un'auto che corre? Quello che misuri sono

le grandezze osservabili (regoli e orologi!), l'energia poi la calcoli.

vero... difatti, anche se le usiamo "con certezza" nelle situazioni "normali", resta da capire se valgano proprio sempre :)

(Ad esempio, quando le energie sono abbastanza alte da ristabilire le simmetrie ed unificare i campi, valgono ancora? Boh...)

oh be', su questo non si discute :)

Ciao!

73 es 51 de i3hev, op. mario it.hobby.radioamatori.moderato http://digilander.libero.it/hamweb http://digilander.libero.it/esperantovenezia

non capisco bene il passaggio: Cosa intendi per Veff in questo contesto?

C e V sono noti e quindi anche Q ...Veff la ricavi da quella relazione li!

te lo ripeto, mi pare che stai dando troppa fiducia al simulatore.

na con le misure.

Montare quel circuito che ho chiamato trasformatore senza induttanza bastan o dieci minuti..che nessuno l' abbia ancora fatto...

...

ano dieci minuti..che nessuno l' abbia ancora fatto...

:P

Piccio.

rondine wrote in news: snipped-for-privacy@googlegroups.com:

Ma cosa intendi per Veff? In cosa si differenzia dalla V che compare nell'espressione dell'energia?

l'energia dissipata nella resistenza, qualsiasi sia il valore (*finito*)

Pertanto non capisco il senso di "Veff".

dW=Vdq,

avvenga per variazioni infinitesimali).

IMHO stai usando delle formule in un contesto ideale (non fisicamente realizzabile) diverso da quelle in cui sono state ricavate.

Purtroppo non vedo il thread di cui parli. Puoi ripostare lo schema? Ciao, AleX

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