Saldare un quarzo: è così delicato?

Apr 11, 2012 16 Replies

Ciao a tutti mi è già capitato due volte di seguito di dover saldare un quarzo da 16Mhz su una basetta ed in entrambi i casi di notare dopo che l'apparecchio non funziona (anzi, funziona in modo anomalo) a causa del quarzo stesso. Io non sono una cima a saldare, percui mi sono chiesto: è così delicato?



grazie!


M.G. ha scritto:

Molto strano, saranno quarzi scadenti, con dentro della plastica che isola i reofori.

Io almeno 20 anni fa, facevo degli oscillatori termostabilizzati, e saldavo il contenitore metallico del quarzo ad un to220 e ad un altro transistor con case metallico, utilizzando alla brutta un saldatore da 100 o 150W non ricordo.

Ne ho montati almeno 1000 nel tempo e mai avuto il minimo problema.

a i

Oppure quarzi col contenitore metallico saldato e sigillato a stagno. Basta che entri un po' di aria e osciller=E0 con molta difficolt=E0.

Dimonio Caron ha scritto:

La madonna!

Per sciogliere lo stagno del contenitore tramite i reofori ci vuole un bell'impegno!

Mai quarzi sono sottovuoto o qualche gas?

Io ricordo ancora quelli "trimmabili" in contenitore con le vitine per chiuderli.

"El_Ciula"

A volte i profani sono molto abili in operazioni del genere :-)

Sito di schemi elettronici utili e belli, di "SOMMERGIBILE": http://am3zz.altervista.org

Certo... ma tu avevi detto che saldavi il contenitore su un transistor. Lo puoi fare solo se il contenitore =E8 elettrosaldato.

Che io sappia, sono sotto vuoto. Possono anche funzionare in aria, ma si abbassa il Q e la frequenza. C'=E8 anche chi li usa per misurare masse di nanogrammi...

Vab=E8 ma allora tu sei vecchissimo! Quei quarzi si usavano fino alla seconda guerra mondiale, col contenitore a scatola di bachelite e i due spinotti.

Dimonio Caron ha scritto:

Cosa vuoi, son mica tutti di primo pelo!

Il 13/04/2012 16:45, El_Ciula ha scritto:

esiste un modo per testarne il funzionamento, con il solo tester? anche se immagino di no..

M.G. ha scritto:

No, ma se lo picchi sul tavolo risuona alla frequenza scritta sul contenitore, ad orecchio avvicinadolo si sente una delle tante sottormoniche dispari in banda udibile mentre va in smorzamento, come un diapason per intenderci.

Non percuoterlo troppo forte che rischi di danneggiarlo.

"El_Ciula" :

Da dove vengono le sottoarmoniche? Non ne avevo mai sentito parlare.

Le armoniche sono il prodotto di effetti non lineari, a causa dei quali si producono effetti di moltiplicazione, ma le sottoarmoniche?

L'unica che mi viene in mente è il battimento per differenza fra due frequenze, ma da dove vengono queste due frequenze?

Francesco "Potortì" ha scritto:

Abbi fede che vengono! :P

"El_Ciula" :

Non mi basta la fede...

Francesco "Potortì" ha scritto:

Scusa, non ci arrivi a capire che lo stavo prendendo per il culo?

"El_Ciula" :

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, che nella tua filosofia.

Io posso dire che non so cosa siamo le sottoarmoniche e che non le avevo mai sentite nominare, per dire con ragionevole grado di certezza che non esistono dovrei essere un esperto di sistemi analogici, e non lo sono...

Tutto è bene quel che finisce bene :)

Francesco "Potortì" ha scritto:

Manco io...

Il Mon, 16 Apr 2012 14:29:05 +0200, El_Ciula ha scritto:

Spurie e Armoniche! Oh Ciula, ma non hai studiato il Brazioli (noto studio)?

Le armoniche sono i multipli della fondamentale (ok)

Le spurie sono i battimenti fra la fondamentale e altre frequenze locali, ossia i famosi prodotti di intermodulazione, meta' dei quali inferiori alla fondamentale stessa

come peraltro aveva detto subito qui dentro qualcun altro

Lucio Munazio Planco ha scritto:

Guarda che io Scopavo a quei tempi, non come te che sei arrivato all'osso!

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