"F. Bertolazzi" .
Già, e che si sappia!!;) Ma era una vita che ne sentivo, ora posso dire almeno di averlo visto.. e non me lo aspettavo così elegante!!
"F. Bertolazzi" .
Già, e che si sappia!!;) Ma era una vita che ne sentivo, ora posso dire almeno di averlo visto.. e non me lo aspettavo così elegante!!
Io ho recuperato (da una scheda, in verit=E0) uno Z80 con uno zoccolo montato sopra, capace di ospitare una EPROM da 2 KiB, mi pare. E' una costruzione interessante e vagamente allusiva ;-)
Per quanto riguarda le valvole, ne ho recuperate un centinaio di varie fogge e colori. Ogni tanto accendo qualche filamento e prima o poi mi metter=F2 a giocare con qualche PL504 per passare un po' il tempo. Dopodich=E9 le placcher=F2 tutte d'oro per darmi arie da audiofilo, naturalmente. Negli anni ho recuperato anche un bellissimo fotomoltiplicatore ed un po' di tubi catodici di vari oscilloscopi.
Sul mio bancone da lavoro casalingo, utilizzo un frequenzimetro a nixie con contatori TTL prodotti fra il 1972 ed il 1973. E' uno strumento di fabbricazione francese, molto bello, a 7 cifre e capace di funzionare come periodimetro e contatore di eventi. Ho anche un oscilloscopio digitale Gould del 1978 ed un altro oscilloscopio analogico National, pressappoco dello stesso periodo. Ho recuperato un generatore di impulsi Texas Instruments, molto bello, tutto a transistor, credo costruito intorno al 1973.
Darwin:
Sei sicuro non fosse uno Z8? Uno Z80 con una Eprom sopra ha poco senso...
Infatti veniva chiamato "piggyback".
"Darwin" .
On 13 mar, 12:34, "rawmode" .
Io ho recuperato (da una scheda, in verità) uno Z80 con uno zoccolo montato sopra, capace di ospitare una EPROM da 2 KiB, mi pare. E' una costruzione interessante e vagamente allusiva ;-) ...................
E lo so lo so, anzi immagino; se andassimo a spulciare... mettereste su davvero un museo in piena regola. Io mi occupavo di elettronica da piccolo(nel senso che smontavo qualsiasi cosa di apribile per casa), e poi solo nell'ultimo paio di anni. E ancora mi mangio le mani, ero inconsapevole, e di quel periodo di razzìa selvaggia, credo sia sopravvissuta solo una valvola!:). Non posso parlare anche per altri ma credo che il fascino puramente estetico che i componenti e i dispositivi elettronici esercitano, agisca da solo per un buon
50% sulla fantasia e passione in questo campo. Che poi, anche chiamarli pezzi da museo mi risulta fortemente riduttivo. Mi sono occupato di occultismo per molti anni e posso dire che l'elettronica è ciò che di più si avvicina alla magia vera e propria. Non pensate ai ciarlatani perché sareste degli ingenui: gli alchimisti veri e non i "soffiatori", si sono occuppati di spirito di materia e dei metalli. L'oro era simbolico ed una chimera per gli stolti. Un saluto..
ica
ai
si
er
"Il mattino dei maghi". Solve et coaugula. Anche io sono da sempre appassionato di esoterismo, teosofia, ecc. L'elettronica potrebbe rappresentare l'unico mediatore tra i corpi sottili ed il mondo comunemente percepito, a patto di sviluppare "sensori" atti allo scopo. Se raccontassimo delle onde radio ad una persona di 200 anni fa, ci avrebbero messi al rogo. Anche oggi l'uomo della strada non crede altro se non a ci=F2 che percepisce direttamente (suoni, colori, flati puzzolenti, ecc) rifiutando il soprasensibile con schernimento, ma non pensa mai che le normalissime onde radio sono del tutto invisibili. Eppure la TV la guardano senza stupore tecnologico.
Forse il componente pi=F9 trascendente ed affascinante che ebbi tra le mani (poi regalato come soprammobile ad una bella fanciulla) fu un tubo esaurito proveniente da una TAC. Supportava sui 100'000 volt, era di rame e vetro, molto pesante e massiccio, nuovo sarebbe costato una quindicina di milioni di 15anni fa. Lavorava immerso in olio.
Sigh!
Piccio.
Piccio ha scritto: [Uomo della strada]
Abitudine, non comprensione.
Ricordo, nettamente, una copertina della Domenica del Corriere di fine anni '50, con la rappresentazione figurativa (i W. Molino), di un fatto avvenuto al confine tra Italia e Jugoslavia (di allora): qualcuno vide delle figure umane sulla rete metallica che delimitava il tracciato, e il tutto fu messo in relazione alle allora nuove "onde radio della neonata televisione".
E che dire della abitudine di coloro, stesso periodo, i quali si predisponevano davanti al TV per seguire il TG, perfettamente e compuntamente vestiti e pettinati, perche' "li vedevano dall' altra parte" (intesa come "dallo studio di produzione potevano vedere nelle case")?
"Piccio" .
per
"Il mattino dei maghi". Solve et coaugula. Anche io sono da sempre ... ............. Sì certo, Georges e Bergier... di questo libro ricordo la pressa che ti dava, la fretta: diceva leggi come ti pare, una riga sì e una no, leggi in diagonale basta che ti muovi, il lavoro è tanto e il tempo e poco. Ars longa vita brevis, quello che non apprendi di qua non lo apprenderai certo di là. Ah quanto ingegno umano profuso nei secoli. Vite anonime e solitarie dedicate interamente e senza esitazione all'amore per la conoscenza; quello che intendevo insinuare e che dovremmo in fondo essere grati a questi pionieri... al "mondo magico degli heroi". Ma ora vedo di fretta!!:) ciao..
rawmode ha detto:
Georges? mmm.... Pauwels !!
"Andrea I0ADY" .
Era tutto il pomeriggio che ci pensavo!!:)) A questo che avevo scritto, e ci stavo ancora pensando. Ma la rima c'era. Ero indeciso con Jaques, ma Pauwels mi era proprio sparito. Ti ringrazio e mi scusino.
Andavo a memoria, infatti. Questo =E8 identico al mio:
Andrea I0ADY wrote in news:gpc5f1$klj$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it:
Beh, per l'inversione di polarità mi aspetto qualcosa di più catastrofico...che so....esplosione termonucleare... perdere il biglietto vincente al superenalotto... il minestrone della suocera... ;-)
Ciao, AleX
Englishman wrote in news:omtul.7729$Cn4.4139 @tornado.fastwebnet.it:
Pare che la nonnna di un amico di mio padre facesse proprio così :-)
Ciao, AleX
Piccio wrote in news: snipped-for-privacy@v19g2000yqn.googlegroups.com:
Citando A.C.Clarke: "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia" ;-)
Se è per questo, come diceva un professore di Ingegneria, danno anche per ovvio e scontato che azionando l'interruttore la lampada si "deve" accendere. Che dietro a quell'interruttore ci sia un impianto, una rete di distribuzione, una centrale elettrica... è irrilevante.
Beh, però basta che pensi al cosidetto "elettrosmog" e ci rivedi subito la caccia alle streghe
Ciao, AleX
"AleX" .
incredibile davvero surreale 'sta cosa!!:) e pure tenera. e dire che fra un po' di tempo io credo sarà proprio così.. la tv surclasserà ogni cosa. la tecnologia è già pure abbondantemente oltre... basterà dotarla di microfono e telecamera. et voilà..
"rawmode" wrote in news:49bad56d$0$1121 $ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it:
Posso aggiungere (e questa l'ho vista di persona, da un vecchietto al quale ogni tanto facevo compagnia giocando a briscola), quella del televisore cone le "tendine" :-)
Ciao, AleX
"AleX" .
quale
Ahahahahah lol lo dicevo io, dai vecchi c'è sempre qualcosa da imparare.... e se non capisci subito, medita! ;)
Connessione di un bell'elettrolitico con polarità invertite!
"rawmode" wrote in news:49badc7f$0$1116 $ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it:
Temo che la funzione fosse diversa da quella che hai supposto ;-)
In realtà la tendina era per salvaguardare l'oggetto magico (e costoso) dai micidiali fumi di cucna ;-)
In altre parole, una specie di altarino...
Ciao, AleX
"AleX" .
La funzione che avevo supposto/a era quella di un bel siparietto o sipario che dir si voglia... oppure qualcosa tipo il panno sulla gabbia del canarino oppure. è pur sempre un totem.... non saprei cosa avevo supposto! ;) ma no, lo so bene come la ragionavano, com'è... un può esserci estraneo. la gente è strana. con un'espressione più vaga di questa noon potrei uscirmene.
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