Per la pulizia uso percloroetilene, che trovo in coloreria, oppure pulisci contatti secco spray.
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Per la pulizia uso percloroetilene, che trovo in coloreria, oppure pulisci contatti secco spray.
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Ciao NG,
Giusto l'altro giorno dopo aver saldato l'ennesimo PCB se pure millefori, e averlo ripulito con 3 passate di alcool isopropilico, altrettante di Chanteclair, abbondante acqua, e asciugatura con phon... niente da fare, sembra che resti qualcosa che è tutto fuorché isolante.
Non mi pare di fare errori enormi di manualità, e del resto non vedo altra causa se non il flussante. E' un vecchio barattolo che avrà una decina d'anni preso chi sa dove, di marca sconosciuta. Se non è il flussante resta solo la possibilità che io faccia male la pulizia.
Oltretutto se "assaggio" con la lingua il PCB sento un sapore bruciante e amarissimo anche con tutti i lavaggi del mondo. Probabilmente resta qualcosa che non dovrebbe restare, e uso pure spazzolini da denti abbastanza duri.
Tra piste vicine ci sono anche 60 kOhm; questa volta me lo tengo così perché a conti e prove fatte il tutto funziona (sono semplicemente dei relè e morsettiere) ma questa cosa mi disturba. Sono sicuro che è una delle cause che per anni mi hanno tenuto lontano dall'elettronica, dato che non funzionava mai niente di quello che costruivo.
Che posso fare? Se il problema è nei prodotti usati, cosa posso prendere di reperibile in commercio?
grazie :)
Apx.
Di norma non si aggiunge flussante oltre a quello gia' presente nella lega di stagno. Me se proprio si vuole aggiungere, deve essere un prodotto di qualita' per elettronica, non una pasta per idraulica o per stagnare acciaio. Si va dal classico "Rosin" a base di alcool e colofonia, che richiede lavaggio, a prodotti piu' recenti cosiddetti "no clean", che non lasciano residuo solido. Ad esempio mi trovo bene con:
- un flussante liquido Kester 950E, molto volatile (evapora all'istante col saldatore), utile ad abbellire le saldature SMD: dopo aver saldato, bagno quelle un po' ossidate o che presentano punte, poi rifondo un attimo, ottenendo saldature perfette. Questo e' un vero "no clean", non lascia alcun residuo. Pero' quando evapora fa un fumo fastidioso e soffocante che e' meglio non respirare...
- un flussante in pasta ChipQuik SMD291, cosiddetto "tacky" perche' e' appiccicoso. Questo non evapora, diventa solo piu' fluido col calore del saldatore. E' utilissimo per dissaldare SMD, perche' sparge il calore tra i vari pin vicini, ma e' comodo anche per saldare: ad esempio tiene in posizione, appiccicati, i piccolissimi 0402, rendendo piu' facile la saldatura. E' scritto "no clean", ma va lavato... pero' viene via molto facilmente.
Ciao,
Il 25/05/2023 00:06, Archaeopteryx ha scritto:
Buttalo o tienilo per saldare i fili di ferro della gabbietta del canarino e comperati invece una boccetta di flussante Weller Lotwasser e vivi felice saldando.
Ecco una cosa che *puoi* fare per un suicidio assistito con espiazione dei peccati d'elettronica ... :)
Cambia pure le basette millefori che forse sono fondi di magazzino anni
60 associate al flussante in pasta che dici ... che magari non è "pasta salda" ma lucido da scarpe?Le saldature come vengono, a "pallina"? E lo stagno, anche quello con chissà che anima ha? Ti credo che poi i circuiti non funzionano!
Weller Lotwasser e basette millefori in vetroresina, nuove e pulite. Cambia pure lo stagno.
Un bel giorno Archaeopteryx digitò:
Come ti hanno già detto, i flussanti "classici" sono sostanzialmente degli acidi, quindi consentono il passaggio di ioni e di conseguenza di elettricità (il processo è simile a quello di una batteria al piombo). Probabilmente per rimuoverli è meglio l'acetone piuttosto dell'IPA.
Ti serve un flussante di tipo no-clean, che è meno attivo e tipicamente non conduttivo. Esistono in forma liquida (da applicare con pennello) oppure in gel (da applicare con siringa). I fighetti usano il secondo tipo, ma di solito i flussanti gel costano di più e sono più difficili da gestire, spesso vanno tenuti in frigo.
Una cosa del genere va bene:
Ciao
Se il "flussante" che usi è la Pasta Salda arancione nel barattolino giallo e rosso, quello è cloruro di zinco: viene assorbito dalla vetronite e, riscaldato, evapora il cloro e rimane... lo zinco!
Normalmente il flussante non serve per le saldature su circuito stampato; per saldare integrati smd puoi usare la colofonia (pece greca), che trovi a pochi soldi nelle colorerie, in soluzione satura in un bicchierino di alcol, preferibilmente non denaturato. Io uso un bicchierino di alcol per liquori, perché ogni tanto ne faccio uno e mi resta la bottiglia aperta.
"Archaeopteryx" ha scritto nel messaggio news:u4m1ph$33uv5$ snipped-for-privacy@dont-email.me...
, altrettante di Chanteclair, abbondante acqua, e asciugatura con phon... niente da fare, sembra che resti qualcosa che è tutto fuorché isolante.
Acqua e Chanteclair??? :-( Se il supporto è vetronite passi, ma se è bakelite mi sa che è igroscopico... Io uso da sempre la pasta americana "NOKORODE", mai un problema anche lasciandola sul cs senza pulirlapure in rf. Ne comprai un cartone da 12 molti anni fa, me ne restano ancora 6 (qualche milione di saldature penso proprio di averle fatte).
Azz... Secondo link sbagliato di grosso... :-(
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Il giorno Fri, 26 May 2023 18:19:54 +0200 "SOMMERGIBILE" snipped-for-privacy@b.it.invalid> ha scritto:
ma non usi il filo animato col flussante dentro?
"Vintage Nokorode Soldering Paste Tin - 2 Oz Can. Used, almost empty."
Questi si rivendono anche la merda
"Giacobino da Tradate" ha scritto:
ma non usi il filo animato col flussante dentro?
Si, ma la pasta migliora ulteriormente la saldatura. Ovviamente ne va utilizzato un quantitativo veramente minimo.
qualche parere su questo flussante appiccicosissimo ?
Non conosco, ma piuttosto prendine uno "no clean", che non lascia residui.
Per es.
Il giorno Sat, 27 May 2023 22:00:31 +0200 mik91 snipped-for-privacy@val.com ha scritto:
L'isopropilico e' idrofilo, va bene per pulire gli schermi.
per sciogliere materiali organici, tipo la COLOFONIA e i successivi affinamenti, serve un solvente apolare, va bene tutto dalla trementina (vegetale) alla ragia minerale, al solvente nitro a quello sintetico, via via fino a tutti i solventi piu' raffinati.
Sui residui oleosi e cerosi isoprolitico e sapone scivolano.
mai usato, sorry.
Grazie a tutti :)
Riguardo la saldatura senza flussante, non mi riesce mai. Mi si forma sempre la classica pallina, il che potrebbe essere dovuto al mio timore di tenere la punta troppo tempo a contatto con la zona. So che va pre-riscaldata, mi son visto mille filmati ma senza la pasta salda (con questo nome la conosco dal negoziante fin da ragazzino) non combino niente. La mia manualità è sempre stata sottozero e questo caso non fa eccezione. Ho pure un decente Weller "entry level" quindi non ho scuse.
Per questo dopo aver copiato tutte le risposte, mi metto in giro in campagna acquisti e proverò le varie soluzioni.
Non credo di poter contare sul flussante nel filo di stagno perché tempo fa nel timore che togliessero di mezzo la 60/40 ne feci una scorta che mi durerà tutta la vita e anche quella della mia eventuale reincarnazione :D
Ovviamente ho scoperto solo dopo che si degrada e praticamente, di fatto lo stagno "scade".
Apx.
Il 01/06/2023 09:13, Archaeopteryx ha scritto:
Dai, un giorno vieni a trovarmi e ti faccio un corso accelerato di saldatura! :)
Il 01/06/2023 09:13, Archaeopteryx ha scritto:
Non usarla sui circuiti stampati! Viene assorbita e si trasforma in un composto resistivo di zinco! Paradossalmente è meglio una saldatura fatta male che una bella saldatura fatta con la Pasta Salda! Ciò non toglie che anch'io usi spesso la Pasta Salda per stagnare fili senza fondere la plastica, se sono vecchi e il rame non prende facilmente lo stagno, e connettori jack e pinjack con isolamento di plastica, che se si riscalda un po' troppo si ammorbidisce e i contatti si allentano!
Ovviamente mai usato niente di metallico per pulirla, uso le spugnette da piatti quelle rugose leggermente inumidite, sapevo che la punta è nichelata. In ogni caso eccola qui sotto. Può darsi che la robaccia che uso da quando sono ragazzino l'abbia danneggiata. Forse dalla foto si riesce a vedere quello che ovviamente il mio occhio non vede.
Lo farò. Approfitterò ache della consueta gentilezza di LAB, che ringrazio per la disponibilità; dato che siamo praticamente vicini di casa metterò il saldatore nello zainetto e lo porterò quando andrò a trovarlo, così potremo riprodurre esattamente le condizioni.
"Archaeopteryx" ha s
Ovviamente ho scoperto solo dopo che si degrada e praticamente, di fatto lo stagno "scade"
Mai sentito/successo che lo stagno "scada"; ho avuto dei rocchetti per anni e la qualità della saldatura è sempre rimasta immutata. Credo che il tuo problema sia la qualità dello stagno che usi. Tempo fa presi in Cina un rocchetto che dovetti buttar via in quanto quel filo (mi rifiuto di chiamarlo stagno), a contatto col saldatore, ricopriva le superfici circostanti come pure la punta del saldatore di un polverino nero che impediva ogni adesione del metallo fuso, provocando la formazione di piccole palline di stagno.
Un bel giorno Archaeopteryx digitò:
Non sembra male. Eventualmente esistono delle resine che "ravvivano" la nichelatura:
Il 25/05/2023 00:06, Archaeopteryx ha scritto:
60 Kilohm sono un po' troppi Sei sicuro di l'alcol riesca a sciogliere il flussante? Prova col classico diluente nitro, tanto per fare una prova Io col diluente nitro e spazzolino da denti vien tutto lucido e completamente aciutto non appiccicosoHave something to add? Share your thoughts — no account required.
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