Videocitofono posseduto

May 26, 2023 Last reply: 3 years ago 16 Replies

Sono due marche del tutto indipendenti, qualcosa hai confuso direi, dalla descrizione si direbbe che sono quei kit fatti in Cina che i produttori italiani rimarchiano per le catene di faidate, per il poco che costano non fanno gran che', la tastiera che dici capacitiva penso che sia resistiva, sono quelle che danno problemi di impastamento delle pellicole, se si è deformata non penso che la puoi riformare, se invece sui terminali legge una resistenza alterata da sporco presente sui circuiti una pulita e forse torna a posto.. o come dice il volgo apposto..

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allora è confuso chi ha fatto l'annuncio ebay, non è elvox che è una marca ma vimar

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Aiuto!



Da ieri sera il videocitofono della Vimar modello Elvox ha deciso che deve aprire il portone autonamemente a qualsiasi ora del giorno o della notte.



Nella fattispecie, c'è il videocitofono esterno, la sezione di logica e alimentazione + due "tablet" che vanno montati all'interno degli appartamenti. Questi due tablet sono venduti anche separatamente e si chiamano Tab Free 4,3. Uno di questi due tablet è l'artefice del maleficio: in pratica hanno la tastiera capacitiva e, su uno dei due, ogni tanto capita che il tasto per l'apertura della serratura (e solo quello, nessun altro!) si "autoprema", con tanto di feedback luminoso e acustico.



Alché la serratura del portone si apre.



Ovviamente ho provato a riavviare il sistema (sic!) togliendo la corrente, ma continua imperterrito.



Qualche idea?



marimbarza ha scritto:

controlla se puoi cambiare solo la tastiera capacitiva,altrimenti se hai buone conoscenze di elettronica lo puoi aprire e vedere ,se si riesce, come funziona codesta tastiera e controllare se puoi "migliorarla" :-) prova ad invertire i 2 "tablet" e vedere s'è sempre il solito che falla in alternativa,ahimè, devi cambiare "tablet" ps-controlla che non ci siano porcherie sulla capacitiva...

emilio ha detto questo venerdì :

in rete non trovo chissa' cosa su quell'aggeggio. Piu' che aprirlo, con tutti i rischi del caso, per vedere se c'e' sporco e/o umidita' non saprei proprio cosa fare. Temo che la via dell'assistenza sia quella migliore

Capito, grazie. Si tratta di dispositivi ancora in garanzia, quindi sicuramente meglio la strada dell'assistenza. Per adesso ho invertito i due terminali, così vediamo se è sempre lo stesso che da i numeri.

Ho dato anche un'occhiata alla morsettiera dell'unità esterna (il videocitofono vero e proprio), su cui la settimana scorsa avevo fatto dei lavori ed ho ben separato i due cavi di "bus" dai due cavi per aprire la serratura del portone.

E' sconcertante vedere che la serratura del portone è comandata dall'unità esterna: chiunque, aprendo il videocitofono, potrebbe aprire il portone con una banale batteria. Incredibile.

Ho dato anche una smossa alla cavetteria nel quadro elettrico, dove è alloggiata l'unità alimentatore + logica: tutto il sistema lavoro su solo due cavi attraverso i quali viene inviata sia l'alimentazione che la parte dati e comunicazioni. Immagino che stare in mezzo ad un quadro elettrico di potenza non sia il massimo :/

Il 26/05/2023 11:33, marimbarza ha scritto:

Qualche ragazzino o buontempone ?

Direi che quello confuso non sono io:

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questo è il modello monofamiliare. Il bifamiliare (= con due terminali interni, 7558/E2) costa intorno ai 500€. Che sia fabbricato in Cina, ho pochi dubbi. Che sia "chinese cheap s*it", non credo proprio.

La tastiera anche è totalmente fuor di dubbio che sia capacitiva: la plastica del terminale è palesemente rigida tale da non permettere l'accoppiamento in caso di pressione.

A meno che non abbia il dono dell'invisibilità, direi proprio di no.

Dopo dura riflessione, marimbarza ha scritto :

mah, avevo valutato di installarlo, ma l'elettricista me lo aveva sconsigliato.

Sicuramente. Rendilo appena possibile, che, se non sono cambiate le normative, la garanzia per gli utenti è di due anni, ma per i venditori solo di uno, con tutte le conseguenze del caso.

Bene.

Non serve nemmeno la batteria; l'apricancello si aspetta un contatto che chiude, tipicamente un relè, perciò al ladro basta raggiungere la cassetta, scoprire i due fili del comando e farli toccare. Funzionano tutti così. Spendere migliaia di euro per i citofoni "sicuri" non serve a nulla perchè tutti gli apricancello normali si aspettano un contatto che chiude, e metterci le mani è un attimo.

Aggiungo, se possibile cambialo con qualcosa di più serio e senza touch screen e minchiate varie, anche a costo di prenderlo di marca meno blasonata (tanto è cinese rimarchiato anche quello). I touch screen e i comandi capacitivi andrebbero cassati da qualunque cosa che deve funzionare in modo affidabile, solo che per i produttori usare pulsanti veri, specie se di qualità, costa molto di più, perciò spingono molto sul touch screen e sui comandi capacitivi pubblicizzandoli come figata pazzesca, mentre sono nettamente inferiori in quanto critici i primi (un urto sul display e perdi *tutti* i comandi) o inaffidabili i secondi perchè sensibili alle variazioni di umidità.

Non è il non-plus-ultra, e francamente ne avrei fatto benissimo a meno. Esteticamente è molto curato, alla fine fa' il lavoro per il quale è stato progettato, ma anche io ho qualche dubbio di natura tecnica sul suo funzionamento.

Ha il vantaggio che i terminali e l'unità esterna sono connessi tramite bus a 2 fili, che portano sia l'alimentazione che i dati; ora sti due fili girano per lo stabile fra le cassette di derivazione su un doppino ritorno non schermato in compagnia di corrente elettrica e tutto il resto, e questo invece non mi lascia molto tranquilllo, anche se penso che sia "lo standard moderno".

Da quando ho dato una scrollata e distanziato meglio i cavi ha smesso di dare problemi, quindi probabilmente era qualche "interferenza". Ciò non toglie che un domani possa ricapitare.

asdf scriveva il 28/05/2023 :

appunto per quello e' stupido che il comando parta dall'unita' esterna.

Non so se funzionino tutti cosi'. Di certo alla fine di tutto c'e' un rele', ma negli apparecchi con collegamento via bus, e' un comando che viene interpretato e convertito del comando di attivazione di un rele'. E se la logica e' all'interno, da fuori ci puo' fare ben poco.

marimbarza ha detto questo domenica :

non e' certo l'unico marchio che usa un bus. a due fili.

fa l'altro assieme alla corrente non dovrebbe girarci altro

alla fine dipende sempre dal pilotaggio degli attuatori: se quelli hanno i fili a giorno e si aspettano una tensione, tu gliela fornisci e quelli aprono, pure se prima c'era roba cifrata e sicurissima. I motori digitali non esistono, peciò a valle c'è sempre qualcosa di non protetto. Purtroppo il cancello è discretmente vulnerabile in questo senso, e mettere attuatori non smanazzabili sarebbe difficile oltre che costoso. Uno deve dare per scontato che se il ladro vuole entrare, alla fine entra. Lo scopo di quella roba, allarmi, telecamere ecc. è solo di fargli perdere tempo e scoraggiarlo spingendolo a preferire la casa del vicino che non ha difese, o ne ha di meno. Sempre naturalmente a parità di appetibilità, perchè se hai in casa roba di valore e si sparge la voce in giro, quelli alla fine trovano il modo di entrare.

Una breve occhiata su wikipedia svela l'arcano: Elvox è stata acquisita da Vimar nel 2012.

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