quesito da 1M euro

May 04, 2024 Last reply: 2 years ago 12 Replies

salve oggi mi è capitata una cosa che non so spiegarmi, e vorrei sapere se a qualcuno è capitato una cosa simile...evento: ho una batteria formato 9V rettangolare,al NiCd (no al NiMh...) che erano ferme da qualche anno e che logicamente ,invece che 8.5V nominali, erano a circa 4V...ho provato a ricaricarla ma la I assorbita era praticamente 0. volevo gettarla nel immondizia elettronica, ma ho provato a fare un "esperimento" che avevo letto da qualche parte : ho messo l'alimentatore a 15V e la max I (3A) e ho collegato alla rovescia la batteria...la I assorbita era di



3A...questo l'ho fatto per 3 o 4 volte per circa 2 o 3 sec...dopo di che ho provato a ricaricala normalmente (10.5V a 20mA) come scritto sulla batteria...e magicamente la batteria è tornata in vita; dopo una decina di ore era a 10.2V a vuoto e facendogli erogare una corrente di 50mA andava a 9.6V...abbastanza stabili. qualcuno ha una spiegazione logica e plausibile? io ci ho pensato e l'unica che mi è venuta in mente è che quell' "esperimento" ha eliminato dei corti entro gli elementi della batteria....

Il 04/05/2024 22:19, emilio ha scritto:

Probabilmente e' come pensi. Ricordo che - una vita fa - recuperavo delle Cadnica date per morte alimentandole con un supercap 2F 12V collegato al contrario... Buon fine settimana

Rispondo qui sotto a emilio

Io l'ho fatto qualcosa come 40 anni fa recuperando a pochissime lire dal buon Todaro%Kowalsky (sparito da anni) a Porta Portese delle batterie NiCd da aereo, rettangolari,con valvola, mettendoci qualche goccia di acqua distillata e poi con 12Vcc da batteria al Pb prima dritti e poi al contrario, più volte, per pochi secondi.

Erano morte ma proprio morte, ma dopo questa cura mi sono poi durate per degli anni con ottime prestazioni.

Ricordo che una volta per accidente ne ho messo una in corto circuito con una graffa che tenevo tra le dita: prima ho visto il fumo salire su dalle mie dita, poi ho sentito il dolore...

Vedi qui, c'è un mio post di 9 anni fa, circa ad un terzo...

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Renato ha scritto:

quindi quelle che ho buttato in questi anni,le potevo recuperare!!!! cribbio

Se ti può consolare, una volta "zappate", le celle spesso durano comunque molto meno rispetto a quelle nuove, perchè i microdendriti che le mettono in corto, seppur interrotti, sono sempre lì pronti a riformare il ponticello interno in poco tempo. Una batteria con quel trattamento non è più affidabile; magari poi funziona per parecchio, ma solitamente il problema si ripresenta dopo un po'.

ps. Non serve invertire la polarità, quello è un trucco per annullare o quasi la tensione degli altri elementi, ma non fa certo bene alle celle. Alla fine basta una tensione abbastanza alta per ottenere il risultato anche con la polarità giusta.

Il 05/05/2024 13.38, ArchiPit ha scritto:

Viale Orti di Trastevere, per la precisione...quanti ricordi...

sandro

Il 05/05/2024 15.11, emilio ha scritto:

Però hai risparmiato il 1M di euro, sembra... :)

sandro

Ahia... mo parte la lacrimuccia! Ancora ricordo gli scaffali zeppi di surplus dal buon vecchio Fantini a Via Fauro, per non parlare di Derica (eccezionali oltre che gentilissimi) e il piccolo ma grande Committeri sull'Appia. Tutti andati... Almeno a Roma e zone limitrofe credo sia rimasto solo Magistri, mi par di ricordare cugino di Committeri, che ovviamente non avendo concorrenza (conoscete altri?) se la canta e se la suona un po' come vuole; ma meglio di niente.

sandro ha scritto:

vero...li investiro in nuove batterie!!! :-)

Il giorno Sat, 4 May 2024 22:19:29 +0200 emilio snipped-for-privacy@libero.it ha scritto:

Hai fatto quello che dicono in tanti (anche se, visto l'appiattimento verso la stupidita', compaiono sempre i Soloni che dicono che e' pericoloso e se un rincoglionito legge e non capisce, si puo' fare del male ecc ecc): hai dato un impulso di corrente molto forte (elettrolitico molto grande, caricato a 20V, alimentatore da banco molto grosso, batteria auto...) che ha bruciato i dendriti che si formano nelle batterie "base nickel" (nicd, nimh).

La spiegazione teorica e' ben descritta su batteryuniversity.com dove puoi vedere i "dendrites" nelle foto dell'elettrolita.

Fare fare "esercizio" (scariche e ricariche) alla batteria, sbriciola questi dendriti... ma per fargli fare codesto esercizio devi arrivarci, visto che la batteria in questi casi, non accetta corrente.

Puoi recuperare con questa tecnica nicd o nimh che sono state sullo scaffale per anni o persino decenni.

Esattamente.

A chi intesto la fattura? :-P

Il giorno Sun, 5 May 2024 15:11:50 +0200 emilio snipped-for-privacy@libero.it ha scritto:

Cerca su amazon il caricabatterie Lacrosse, che una volta che hai imparato ad usarlo (e' un po' ostico sui tempi in cui devi premere il pulsante), ti permette di trattare correttamente tutte le batterie AA e AAA "base nickel" che hai. E' l'unico caricabatterie che abbia visto, che non riscalda nemmeno le batterie quando sono in carica (carica ad impulsi).

Bowlingbpsl ha scritto:

alla mamma ! :-) e sempre la mamma che paga le fatture dengiou

Lo fa, lo fa...

Ok, con lo shopping online si ha accesso alla qualsiasi, ma ravanare per scaffali e scatoloni scoprendo gli oggetti e tirandoli fuori dal ciarpame circostante con le mani, era come portare alla luce preziosi reperti archeologici liberandoli dalla terra.

sandro

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