PROTEZIONE INVERSIONE POLARITÀ PER CARICHI IN CC

Mar 17, 2016 3 Replies

Ciao e ben risentiti ; debbo caricare una batteria auto con alimentatore stabilizzato come sorgente , poi ci attacco anche il desolfatore . con questo alimentatore ci ho gia' caricato parecchie volte le batterie , a volte collegato in serie al carico una H7 (lampadina) a volte invece regolando la tensione per evitare che da scarica mi superi i 20 ah di targa del mio switching.



LA DOMANDA , per impedire che mi succeda di invertire la polarita' e quindi in tal caso manderei alla batteria -12v con rischio , non tanto della batteria , ma che l'alimentatore ''mi esploda'' trovandosi una 50ah in corto circuito...



posso mettere un diodo di una 10ina di ampere in serie per sul Positivo che mi dia pero' una caduta di tensione di 1,2- 0,6v variabile in base alla corrente... questo mi potrebbe anche andar benone , ma non avrei piu' una tensione regolata o stabile ... Avete idea di qualche altro metodo anche se piu' laborioso ma altretanto valido ?



Qui ci sono alcune varianti che vi chiedo se le conoscete ...



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Grazie.


Poche idee (e ben confuse!) compensate da una gran quantita' di brain wanks...

"luca" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...

Tecnicamente non so se ci sono controindicazioni, ma in un apparecchio tens, e quindi funzionante a batteria per motivi di sicurezza, senza farmi tante

preservarlo se la moglie avesse sbagliato l'alimentatore. Tieni presente che viene usato spesso, e di caricamenti ne ha subiti parecchi. L'apparecchio ha adesso quasi 20 anni, e attualmente monta la seconda

Ah, ecco perche' hai lanciato la domanda...

Batteria grossettina, signo', oppure eccesso di prudenza?

Signo', mi faccia capire. Che problema da' ricontrollare due volte PRIMA che il filo nero venga attaccato al "meno" ed il rosso al "piu'"?

Se lo switching di cui sopra (ma regolato a che tensione?) va in protezione per, cito, i suoi 20A di targa, il diodo si arroventera' graziosamente forse per qualche secondo, poi lascera' sfuggire il magico fumo compresso che contiene all'interno, smettendo di funzionare.

Semmai un diodone da minimo un 25A, ma anche di piu'. Montato su di un alettone di raffreddamento (eh si, scaldano!).

E' una questione di complicazione strutturale: se vuoi proteggerti dalle

sicurezza nel lavoro, "il momento del coglione almeno una volta al giorno!" e le norme di sicurezza dovrebbero stare li' per ridurti il danno), devi poi "pagare" il prezzo. In questo caso, una riduzione di tensione intorno allo 0,7 e riscaldamento a seconda della corrente che scorre. Ma, francamente, non si vede perche' dovresti montare un diodo sulla batteria (e se lo monti sull'alimentatore, verrai spernacchiato a sangue!), quando esistono i connettori polarizzati.

Si chiamano, mi pare, Anderson, costano relativamente poco (pochi euro euro l'uno), reggono almeno 50A, NON PUOI sbagliare ad infilarli, sono standard, un contatto da favola, pure colori diversi... che vuoi di piu', un amaro? Ti risparmia fatica, lo puo' infilare la donna delle pulizie, la casalinga di voghera, pure la nonna...

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QUELLO serve a proteggere delicata elettronica. Non una robusta batteria. Pensa BENE cos'e' che ti serve, esattamente.

Fabrizio

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