Potenza trasformatore.

Nov 03, 2013 3 Replies

Ho necessità di costruirmi un alimentatore 12Vcc da almeno 5A. Ho un trasformatore 220V-16V che "a occhio e croce" (l'etichetta che c'era sul trasformatore s'è staccata e persa) potrebbe fornire quei 5A che mi servono. Prima di realizzare il circuito raddrizzatore+ stabilizzatore vorrei però essere sicuro della corrente erogabile. Quale metodo empirico posso seguire? E' possibile un primo calcolo sula base della sezione dei cavi del primario e/o secondario? Grazie,


Carburo

Carburo ha scritto:

se il trasf. è costruito a regola d'arte.ovvero non è sotto dimensionato, dall' area della colonna centrale puoi risalire alla potenza del trasf. in rete si dovrebbero trovare delle tabelle...... altrimenti lo alimenti e misuri la V del secondario al variare della I assorbita da un carico fittizio che metti sul secondario (delle lampade o delle R di potenza....) se la V non cala oltre ad un 20% di quella nominale (con 5A) è molto probabile che vada bene. comunque gia dalla sezione del filo del secondario puoi ricavare delle utili info (normalmente si adottano densita da 4 a 6 A/mm2)

Carburo ha pensato forte :

A "occhio e croce" in elettronica servono solo a procurarsi rogne ;-)

Ti riporto il sunto stringato di qualche suggerimento di Franco, un (ex?) frequentatore di questo newsgroup.

Innanzitutto sulla potenza apparente del trasformatore:

La prima operazione da compiere e` di riconoscere i vari avvolgimenti per mezzo di un ohmmetro. Si puo` cosi` determinare se il trasformatore e` un vero trasformatore o un autotrasoformatore, quanti avvolgimenti ci sono, e avere un'idea di quali sono gli avvolgimenti a tensione piu` elevata (maggiore resistenza in continua). [...] Per trasformatori di normale utilizzo ci sono due metodi per valutare la potenza di esercizio. Il primo consiste nel misurare con un calibro le dimensioni della gamba centrale del nucleo, dove sono avvolti gli avvolgimenti, e calcolarne l'area Afe. La potenza apparente P (in voltampere) e` all'incirca data da

P=k*Afe^2

dove l'area della gamba centrale e` in centimetri quadrati e il coefficiente k va da circa 0.9 a 1. L'esponente non dovrebbe proprio essere 2, il suo valore "esatto" e` circa 1.75, ma in questo modo e` molto piu` facile da calcolare e per potenze non troppo grandi l'errore viene assorbito nel coefficiente k.

Il secondo modo di stimare la potenza del trasformatore consiste nel pesarlo su una normale bilancia (ad esempio da cucina). Detta M la massa in grammi, la potenza apparente in voltampere e` all'incirca data da questa relazione:

P=(M^1.19)/60

Massa in grammi elevato 1.19 e risultato diviso per 60

Sulla corrente erogabile dal trasformatore:

Se c'e` un solo secondario, la corrente di secondario e` data dalla potenza del trasformatore diviso per la tensione di secondario (tutti dati gia` noti). Se ci sono piu` secondari, la corrente e` proporzionale alla sezione del conduttore di ciascun secondario. [...] Il valore di

3A/mm2 non e` sempre rispettato: si puo` andare da 5A/mm2 per trasformatori piccoli meno di 2A/mm2 per trasformatori piu` grandi. [...] Si puo` fare una stima della densita` di corrente J (in ampere al millimetro quadro) in base alla potenza del trasformatore, ma e` una approssimazione molto grossolana in quanto dipende da come viene raffreddato il trasformatore, da quanto e` l'aumento di temperatura ammesso... comunque dovrebbe essere una cosa di questo genere:

J=5.4 P^(-0.163) Potenza elevata a -0.163, risultato per 5.4

dove P e` la potenza in watt stimata precedentemente e J la densita` di corrente in ampere al millimetro quadro.

Sulla corrente erogata dal trasformatore di un alimentatore:

Questo e` uno spannometro preso in prestito da una vecchia application note della fairchild (quando ancora pubblicava i libri rossi). Dicevano che la corrente efficace che deve poter erogare il trasformatore con ponte di diodi deve essere dalle parti di 1.8 volte la corrente di uscita. Se invece il raddrizzatore e` a presa centrale, ogni secondario deve poter erogare 1.2*Io.

Il giorno domenica 3 novembre 2013 17:59:58 UTC+1, Luigi C. ha scritto:

Hai perfettamente ragione. E' per questo che prima di metterci mano voglio saperne di più.

OK, quello l'avevo fatto.

Calcolo che non ho ben capito. Mi ci metterò con un po' di calma nei prossimi giorni.

Stando a questo, siamo a circa 25A.

In questo caso, dati conduttori da circa 4mmq, non dovremmo essere sotto i 12A.

Troppo complicato, questo, per me.

Qui non ho capito.

Comunque, per cominciare direi che "dovrebbe" riuscire ad erogare 5A. Farò le altre verifiche. Poi, devo trovare i valori dei componenti per un circuito con ponte, regolatore e stabilizzatore adatti. Finora non ho avuto bisogno di andare oltre i 2A, ma questa volta mi serve qualcosa di più.

Grazie mille,

Carburo

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