lapalisse direte, allora ... che ne pensate di questa cosa? ricordo per la villa del mio amico in ristrutturazione totale: impianto di domotica molto semplice, installato da professionisti, certificato, magari con qualcosina di domotica per interfacciarsi solo via dati a: impianto di domotica fai-da-te aggiuntivo, elettricamente staccato da quello preesistente, installato su corrugati aggiuntivi fatti posare durante la posa di quelli per l'impianto elettrico principale, su cui andare a sbizzarrirsi in tutti i modi possibili, con calma e senza che un giorno in caso di controlli ci possano contestare quello certificato, che non verrebbe toccato. vi piace? :) per il resto mi sono salvato tutti i vostri consigli, che andranno ad arricchire le idee per l'impianto elettrico "ombra"
discussione odierna: 2 impianti di domotica sono meglio di 1
Feb 28, 2025
Last reply: 1 year ago
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Il Fri, 28 Feb 2025 19:54:40 +0100, Luis ha scritto:
a me mi pare na strunzata! ma se piace a te...
Il 28/02/2025 19:54, Luis ha scritto:
controllano il dispositivo che ha dato origine la problema inclusi altri problemi.
Mirko mi sembra abbia detto "me pare na strunzata", ecco ... :)
Il 28/02/2025 19:54, Luis ha scritto:
Credo che si stia vagando troppo... Io sto capendo che tra le persone che metteranno mano all'impianto ci sono inesperti in impiantistica. Ecco, direi che sarebbe meglio far fare ad un professionista: l'impianto elettrico va saputo fare bene, non è una cosa che puoi "fare da te"ma sopratutto non è una cosa con cui poi sbizzarrirsi... Si studia, si progetta e si attua secondo dei canoni. Altra cosa: chi verrebbe a fare i controlli sulla certificazione?
ma strunzata tecnicamente o dal punto di vista normativo. intendiamoci: quanti impianti elettrici magari anche certificati non sono a norma? fare un impianto completo e certificato, e poi ci metti 4 led e 4 sensori di umidità o temperatura qua e là sono una cosa grave?
ma infatti l'impianto elettrico completo verrebbe fatto da un professionista abilitato. alla fine se ne andrà lasciandosi dietro qualche decina di corrugati vuoti, per lui cosa cambia? e lì si fa una cosa in bassissima tensione, led, sensori di temperatura, umidità, stazione metereologica etc. è una cosa così grave?
Finché è tutto completamente separato penso di no, ma se c'è un progetto e in una scatola di derivazione si trovano a convivere l'impianto certificato e altri cavi non presenti in progetto, in caso di danni cominciano discussioni interminabili in tribunale che si risolvono in nulla di fatto. Starebbe a te dimostrare che anche i cavi a 12 V avevano l'isolamento per la
220 e infinite altre cose. Il problema non è solo tecnico ma si espande a quello che vuol dire 'vivere in Italia' dove la legge è fatta apposta per diluire le responsabilità, e tempi e costi sono biblici.Chiaramente dipende da cosa c'è in gioco: in una casa di riposo o un asilo non modificherei mezza fascetta rispetto al progetto (ma so che non è questo il caso).
Non sono riuscito a leggere tutto, ma più che due impianti avete pensato al fallback? A casa mia tutte le valvole delle utenze sono 'esposte' in strada. Basta aprire gli armadietti e staccare corrente, gas e acqua. Certamente in caso di mancanza della corrente scatterebbe l'allarme e mi arriverebbe l'SMS ma tanto se è tutto fuori gioco come faccio a sapere cosa sta accadendo? I miei UPS mi consentono 20 min di autonomia e fossi un ladro come prima cosa darei una martellata sull'HD che sta registrando.
Inoltre i miei UPS vanno riaccesi a mano, ovvero devo studiare un qualche servo comandato da arduino con una batteria di 'ultima istanza' che faccia ripartire tutto. Inoltre ho lasciato spazio a un secondo modem-router connesso a SIM separata per il fallback. A conti fatti, per una vera ridondanza dovrei trovare posto per 4-6 grossi accumulatori al piombo con le complicazioni del caso. E dovrei poter commutare da un router all'altro (fin qui non ho trovato un vero switch LAN, inteso come oggetto in cui entrano due cavi LAN e ne esce uno, che possa commutare con un comando, e che non siano fatti con commutatori, dato che a 200 MHz la soluzione non può essere meccanica). E la lista si allunga in continuazione.
Ecco, come ho detto non ho letto tutto e magari tutti questi problemi li avete già trattati, ho solo elencato quello che mi sta facendo capire che un vero impianto di domotica non è per niente una cosa semplice. Inutile avere millemila sensori se ci sono debolezze gigantesche non notate.
ottima osservazione, sì pensavo a canali completamente separati, proprio 2 impianti completamente diversi, forse comunicanti via dati, ma non necessariamente
no perchè non so cosa vuol dire
sono all'esterno sì
boh, non so quanto i ladri ci arriverebbero. anche un allarme sarebbe separato. inoltre non so se l'avevo detto, verrà fatto un controsoffitto e tutti i cavi, anche acqua e forse vmc passarebbe da lì, quindi hai sistemi separati, in definitiva ci sarebbero solo i corrugati verticali da ogni scatola che vanno verso su e poi da lì i cavi potrebbero anche essere sciolti
grazie prezioso come sempre, ricordo il tuo nick
Il Sat, 01 Mar 2025 14:15:13 +0100, pcf ansiagorod ha scritto:
allora, intanto il progetto è obbligatorio dai 6KW (o 8, non ricordo) in su, e non è detto che uno ce li abbia.
Inoltre, mi dici dove, nel progetto, si capisce esattamente cosa c'è dentro le scatole? Le scatole proprio non compaiono nel progetto, come non compaiono nel dettaglio gli elementi che compongono l'impianto. Quindi se c'è lo schema che dice che su quella linea, dopo il magnetotermico ci sono le tapparelle, se io ci metto dei dispositivi certificati (e non roba fatta in casa) non vedo il problema.
questo è chiaro, ma indipendentemente da tutto siamo sempre in Italia.
bhe le valvole del gas che montano adesso sono sotto chiave, e la chiave ce l'hai tu. Il resto si è tutto esposto. e mi hai fatto pensare... metterò un sensore sulle porte, così per sicurezza... :-)
se lo beccano... prima devono entrare e quindi far scattare l'allarme, fai in tempo a vedere ed almeno renderti conto di cosa sta succedendo.
mmm gli ups una volta che è ripristinata l'alimentazione ripartono da soli (magari dopo un tempo preimpostato), se non riparte è na mezza ciofeca.
un banalissimo router con due interfacce wan e la commutazione avviene in automatico (per uso domestico ci sono proprio i router che hanno la possibilità del backup su sim).
si ok, ma si tratta di trovare un compromesso che vada bene a chi lo usa. farsi troppe pippe non serve alla stessa maniera di non farsene nemmeno una...
Il Sat, 1 Mar 2025 15:26:40 +0100, Luis ha scritto:
non centra niente con il post, ma la VMC non metterla in controsoffitto... è una roba che ha bisogno di manutenzione e nel controsoffitto vorrebbe dire bestemmie a profusione.
i tubi della vmc intendo, cioè facilmente estraibili ed eventualmente sostituibili, ho visto anche corrugati flessibili facili da rimuovere e lavabili. vediamo cosa dirà l'ingegnere che curerà il progetto e l'installatore dell'eventuale vmc, ecco questa la vorrebbe tmettere sotto domotica per attivarla a distanza
Il Sat, 1 Mar 2025 16:20:53 +0100, Luis ha scritto:
ah ok (ma quelli in mandata andrebbero messi nel pavimento)...
mmm questi mi mancano... e fatico a immaginare come rimuovere le tubazioni che girano per tutta casa.
ed è un'altra roba che secondo me non ha assolutamente senso accendere a distanza, andrebbe lasciata sempre accesa al minimo. quello che potrebbe aver senso automatizzare è la regolazione delle ventole, in caso di presenza di persone in casa (e se uno non ha orari regolari è interessante).
non sono d'accordo: metti che hai umidità in casa ma fuori è ancora più alta, in questo caso accendi il deumidificatore. in caso contrario accendi il ricambio d'aria e asciughi la casa, poi te la giochi con la pompa di calore. sono cose importanti! come fate a non tenerne conto?
Il Sat, 1 Mar 2025 17:54:43 +0100, Luis ha scritto:
parli d'inverno o d'estate? d'inverno i deumidificatori non li accendi sicuro (anche perchè ti servirebbero due pompe di calore distinte), al limite il contrario, ma la vmc ti serve. D'estate i deumidificatori servono (dipende da dove abiti poi), ma ti serve sempre anche la vmc. Non pensare che la vmc faccia tutta sta differenzza sull'umidità (esistono anche con scambiatore entalpico) di casa, nel senso che ti aiuta a espellere l'umidità di casa che si forma in cucina e bagno, ma se normalmente in casa hai il 55% e fuori il 70% non è che la vmc ti porta il 70 in casa... la vmc è un oggetto che nelle case nuove di oggi (non lo dico io è, lo dicono i progettisti e gli installatori) andrebbe sempre lasciata accesa (ovviamente al minimo se la casa non è vissuta), poi ognuno fa quello che vuole. Diciamo che è un po' come tenere sempre le finestre appena aperte, quindi d'inverno butta dentro aria leggermente più fresca e d'estate il contrario ma niente che faccia scombinare gli equilibri della casa, che anzi, migliorano con il ricircolo.
allora vedi che lo sai? :)
quando fuori l'umidità è bassa apro le finestre e sia pure raffreddando la casa abbatto l'umidità in un attimo, tanto cambiare aria lo devo, tanto vale farlo in un momento della giornata in cui l'umidità fuori è bassa. se non sei in casa ci vai di vmc in remoto aspirando aria da fuori, etc. insomma, sono cose utili per la casa, non sono giochini, io che di umidità soffro parecchio abitando a malano
dipende dalla temperatura, l'umidità relativa è a lei collegata. al momento faccio questo calcolo: se l'umidità relativa fuori è almeno uguale a quella interna e la temperatura fuori è più bassa apro per cambiare aria, altrimenti aspetto un momento più favorevole, eccetto il fatto che la mattina presto alle 6:30 quando mi alzo apro le finestre comunque, ma magari durante il giorno se sono in casa do un'altra arieggiata
secondo me no, dipende dalle condizioni esterne/interne e scegliere il momento della giornata più adatto, come ho spiegato sopra. poi dipende anche dalle ore di punta, per esempio, a naso, se apro la finestra a metà mattinata o primo pomeriggio è meglio che aprire alle 8 o alle 18, orari di punta del traffico
la vmc non la userei mai per il ricircolo interno se è questo che intendi, ma solo per il ricambio d'aria se non sono in casa, e a condizioni opportune, come ho spiegato sopra
Il Sat, 1 Mar 2025 18:31:21 +0100, Luis ha scritto:
lo fa in modo indiretto, visto che aspira nelle zone umide e immette in quelle secche
fai pure come vuoi, ma la vmc non va usata così.
forse ho usato un termine sbagliato, diciamo aerazione forzata. la mia idea è avere delle ventole a muro bidirezionali e scegliere la direzione del flusso aspirato dall'esterno: se in casa è freddo e in una certa parte dell'esterno della casa è caldo prendi l'aria da fuori da lì. simile discorso per l'umidità, a seconda che tu voglia abbassare o alzare l'umidità interna. a me serve sempre abbassarla, quindi questi giorni di bassa umidità a malano sono benedetti, visto anche che stendo in casa ...
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