Salve Ragazzi ho un dubbio sul collegamento di una serie di paralleli con c ondensatori elettrolitici. I condensatori solo della stessa capacità e voltaggio. Li volevo collegare come in questo schema:
Condensatori - Info
Giovy ha scritto:
E' buona norma: hai qualche motivo per non metterla ?
Di che valori di capacita' e tensione parliamo ?
Ciao.Alberto.
--
------------- POSTAZIONE FUORI UFFICIO ----------------- Alberto Rubinelli - Fondazione MUSEO DEL COMPUTER onlus Via per Occhieppo, 29 - 13891 CAMBURZANO (BI) ITALY Tel 015 8853201 (r.a.) Fax 015 8853202 Mail : snipped-for-privacy@museodelcomputer.org Web :
---------------------------------------------------------- Aiuta la nostra Fondazione, nel portare avanti il Museo. Dona il tuo 5x1000. Codice fiscale : 94064520037
----------------------------------------------------------
Il 23/08/2013 11:51, Giovy ha scritto:
prova a chiedere qui:
Giovy ha scritto:
Tensioni? Correnti?
Se non la metti non sai come la tensione (=carica) si ripartirà sui due rami.
Il giorno venerdì 23 agosto 2013 11:51:45 UTC+2, Giovy ha scritto:
condensatori elettrolitici.
Grazie a tutti per le risposte. Non voglio far polemiche ma l'unica risposta che veramente non trovo pertin ente è di fede. E' un gruppo dove si parla di elettronica e non di umoris mo. Io credo che per quanto banale sia la domanda meriti una risposta. Ment re la tua risposta non ha niente a che vedere ne con l'elettronica ne con u n buon umorismo. Lasciamo perdere va.. Per Alberto :
400v 300uF ogni singolo condensatore. Mettendoli in serie vorrei caricarli fino a 600v circa. Per Silverleo: Tensioni/correnti possono creare problemi al condensatore o stai parlando d el dimensionamento della circuiteria? Grazie mille.Il 23/08/2013 14:04, Giovy ha scritto:
La mia risposta è pertinente perchè Voltaggio è un paese che non ha alcun legame con i condensatori, potevi dire f.e.m., differenza di potenziale, tensione.
Il 23/08/2013 13:05, SilverLeo ha scritto:
se i condensatori sono uguali, la tensione ai capi dei condensatori è esattamente la metà.
I condensatori elettrolitici (in particolare, ma anche gli altri...) non sono perfetti. Tra i difetti c'è la corrente di perdita. E' come se ciascun condensatore avesse in parallelo una resistenza. Rappresentiamo il parallelo di tutte le resistenze interne nel tuo schema con R1 e R2. Se non sono uguali, la tensione viene distribuita diversamente sui due gruppi di condensatori. Le resistenze che vengono messe esternamente in parallelo ai condensatori devono essere almeno un ordine di grandezza più basse di quelle complessive di perdita per renderne trascurabile l'effetto negativo.
Ah... Anche se in Inglese si dice "Voltage" in Italiano si dice "Tensione" :-)
Ciao! Gianluca
Gli elettrolitici possono normalmente avere una capacita del +-20% rispetto al valore nominale, come la mettiamo ?
Giulia
Ci a tutti, per Giulia gli elettrolitici possono avere tolleranze anche maggiori (-10% +50% ad es.). Un consiglio: non caricherei dei condensatori da 400 Vmax a 300, ti rimane poco margine, specie perche' e' un gruppo in serie. Le resistenze di ripartizione sono "obbligatorie" anche con valori molto piu' bassi, intendo C e V di lavoro. Mi pare di ricordare che i piu' robusti arrivano a 450 V. Se li trovi da 500 V, ancora meglio. Salutoni
Il 23/08/2013 17:17, snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
Infatti, per questo è consigliabile utilizzare un partitore resistivo che assicuri che la tensione ai capi dei condensatori elettrolitici risulti sempre la metà.
fede :
Chiunque capisce la parola "voltaggio" quando si parla di tensione, e non ingenera alcuna confusione col paese di Voltaggio, così come la potenza non ingenera alcuna confusione colla città di Potenza, benché questa sia nota anche al di fuori della cerchia di coloro che ritengono che dire voltaggio sia una specie di eresia (perché poi, non si capisce).
Il giorno venerdì 23 agosto 2013 18:23:55 UTC+2, pot ha scritto:
...
).
Questione di gusti: a me "voltaggio" reca fastidio pur essendo entrato nel gergo comune. Dovremmo accettare quindi espressioni come "siemensaggio", "coulombaggio", "henriaggio", ecc. Un ohmaggio al cattivo gusto... :)
Picciaggio.
Ok Ragazzi deduco che calcolando per bene le resistenze di equilibratura e rimanendo bene al di sotto della TENSIONE di soglia non dovrei avere problemi (spero). Domani calcolo re resistenze di soglai e posto qui i risultati se qualcuno vuole darci un occhio. Saluti e buona notte a tutti.
Il giorno sabato 24 agosto 2013 01:49:14 UTC+2, Giovy ha scritto:
non sara' che le hanno messe per scaricare i condensatori allo spegnimento del circuito?
Il 24/08/2013 8.12, ramundo ha scritto:
ciao rileggiti la spiegazione,sono essenziali. per OP visto che entri in un campo minato, se i condensatori NON sono NUOVI e di buona qualità, ma di recupero, devono essere identici e per la prima volta alimentati con tensione inferiore alla metà della tensione max se 400 V consiglierei non superiore a 100 V la prima accensione (per 20 minuti) poi 200v e infine 300V con almeno 1000 OHm in serie e il voltmetro in parallelo al condensatore, se già assemblati misura alla prima accensione i gruppi ovviamenta con le resisrenze di compensazioni inserite.
ciao e occhio che passano i problemi tuoi e italiani con queste tensioni.
primula
Il 24/08/2013 11.30, primula ha scritto:
errata
misura alla prima accensione i gruppi ovviamente con le resistenze di compensazioni inserite.
Piccio :
Non è "entrato": c'è sempre stato.
Mai sentite. Tu sì?
Una fissazione e basta.
Allora legittimiamo l´ignoranza.
Art
Conoscere più termini, adatti a diverse circostanze, è certamente cosa buona. Pretendere che tutti debbano conoscere tutti i termini, e decidere arbitrariamente quali sono "giusti" e quali "sbagliati" senza che ci sia alcuna vera ragione di farlo è semplicemente desiderio di far parte di una cerchia ristretta in cui riconoscersi.
In tutti i casi in cui qualcuno su questo gruppo si erge a difensore dell'ortodossia linguistica sostenendo che "non si dice voltaggio" non c'è in effetti alcuna ragione di farlo, visto che qui non c'è esigenza di linguaggio standardizzato (come ci potrebbe essere in un testo tecnico o un'enciclopedia) né c'è pericolo di incomprensione o confusione.
Join the Discussion
Have something to add? Share your thoughts — no account required.
Didn't find your answer?
Ask the community — no account required