Condensatori e uF...

Jan 31, 2005 6 Replies

Probabilmente per voi è una banalità ma googlando non ho trovato niente che mi potesse dare una risposta, e quindi vi rigiro le mie curiosità.



Consideriamo un microfono eletret a due poli: Sul polo + abbiamo sia il segnale del microfono che l'alimentazione e per separare il primo è sufficiente un condensatore elettrolitico. Quello che va per la maggiore è da 10uF. Però da qualche parte ho trovato chi diceva di metterne 4 in parallelo, rispettamente di 2,5,10 e 50 uF. La spiegazione era che con quest'ultima configurazione la qualità era migliore in quanto si operava un taglio di frequenza meno drastico. Qualcuno mi spiega questa cosa? Come influiscono i uF di un condensatore sul taglio di frequenza audio?



Grazie Daniele.


"Daniele Neo" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@posting.google.com... ...

Teoricamente vero (una capacità maggiore impedisce un'attenuazione delle frequenze più basse), però dipende anche dall'impedenza d'uscita del microfono (+ è alta - serve capacità). Basta che provi collegando il micro all'oscilloscopio e sperimenti vari condensatori!...

Ciao Marco

Giustissimo. Ma la cosa curiosa (e che non mi è chiara) secondo me è un' altra: visto che la somma di quei condensatori fa 67 microfarad, che è vicinissimo al classico 68 della serie tecnica, perchè metterne quattro al posto di uno? Mi avevano detto qualcosa in merito alla resistenza equivalente dei grossi elettrolitici, ma non avevo mai capito esattamente il problema...

il

Si riferivano all'ESR (equivalent series resistence una cosa del genere insomma :) ) ovviamente mettendo in parallelo tanti condensatori la resistenza (il parallelo degli ESR) diminuisce, era forse a questo che si riferivano! Ma basta usare determinati condensatori a bassa ESR!

"Airone" ha scritto nel messaggio news:qvtLd.20708$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...

esattamente

In molti schemi che ho visto il condensatore in questione era un semplice ceramico da 0,1 Mf, probabilmente per attenuare i gravi che predominano in un microfono electret.

Legalità e giustizia a Genova:

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Ciao,

scusa se ti rispondo un po' in ritardo. Prima di tutto grazie per le spiegazioni. Qual è la legge che lega i uF al taglio di frequenza? E perchè nella documentazione che si trova in giro il condensatore da 10uF con i microfoni la fa da padrone?

E ancora: il + del condensatore deve stare verso il mic. Ma deve stare verso il mic o verso la linea con l'alimentazione dell'eletret? E nel caso io dovessi separare due correnti di alimentazione ma far passare il segnale del microfono tra le due linee, cosa devo fare mettere un solo condensatore sempre con il + verso il mic oppure due condensatori con il + verso le rispettive linee alimentate?

Se non mi sono spiegato lo scenario è il seguente

MIC ----linea 1 alimentata----????----linea 2 alimentata-----| |--- segnale audio

Li dove io ho messo i punti interrogativi metto: un condensatore con il + verso il mic oppure due condensatori uno con il + verso il mic e l'altro con il + verso la linea 2?

Grazie Daniele.

Non serve a nulla usare capacità low ESR per interfacciare un microfono !!! Le impedenze in gioco sono normalmente alte sia dal lato elettrete sia dal lato dell'eventuale ingrsso micofonico, un lieve residuo di ESR nella capacità di accoppiamento sarà quindi del tutto trascurabile.

Michele

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