caricare una piombo gel

Feb 13, 2015 29 Replies

"Dav.P" wrote in news:PsOEw.18331$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it:

P=R*I^2 ossia, valuta quanto devi dissipare, potrebbe essere un bel fornetto.

Ciao, AleX

Il 13/02/2015 13:25, El_Ciula ha scritto:

sto provando, ho messo l'acqua visto che non ho l'acido (quale servirebbe?), comunque per ora non e' cambiato nulla, la batteria in origine da 1,2Ah ho provato a caricarla completamente come da indicazioni sul contenitore ma con assorbimento di 1,7A arriva a 11V in

8 minuti quindi dovrebbe essere circa 200mAh
Saluti da Drizzt

Beh gia' dimenticavo, non avevo ben presente che correnti c'erano in gioco, vedo su una 2Ah che e' di 0,5A quindi devo farmi i calcoli opportuni grazie.

Occhio che la capacita' nominale di quelle batterie si riferisce ad un assorbimento di C/20, ossia nel tuo caso 60 mA. La resa cala molto al crescere della corrente. Certo non arriverai a 1.2 Ah, ma magari alla meta' si'.

Ciao,

-- RoV - IW3IPD

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Il 18/02/2015 21:58, RoV ha scritto:

ok, allora provo con assorbimento diverso :-)

Saluti da Drizzt

Il 19/02/2015 10:11, Drizzt do'Urden ha scritto:

Provato con 350mA ma non e' cambiato molto, ora siamo ad una capacita' di 350mAh contro i 1200 che aveva da nuova. Provero' con meno.....

Saluti da Drizzt

Il 13/02/15 11:29, El_Ciula ha scritto:

e dirlo prima ?? magari non le buttavo...;-)

Ciao Michele

Dav.P batteria FIAMM similare, solo che se gli do appunto 1/10 quindi sto sui

14,1 V e circa 0,7 - 1 Ampere quando collego alimentatore a corrente fissa, vedo sulla'meprometro dell'alimentatore calare a 0.3A in ricarica.

sara normale o batteria esausta da butatre, altra cosa strana che non connessa a nulla dopo 2 settimane l'ho trovata scaricata da sola a 11,7 volt

credo da buttare , quando e carica , collega un carico ( lampadina ) e misura corrente e tensione e sopratutto tempo di scarica , quanto ci mette ad arrivare a 11 volt. poi puoi provare la cura dell'acqua distillata , ma potrebbe essere una cella daneggiata.

Errrghhhh... NON ESATTAMENTE! Soprattutto non a quella tensione. Se la carichi a 13,8V, quella si va bene per tutti. Ma la fase finale, quella di assorbimento, e' bene che sia diversa, a seconda del tipo di batteria. Le piombo-acido libero da avviamento auto, quelle piu' economiche (e piu' delicate), non gradiscono tensioni superiori a quei 14,2. Le AGM, vanno sui 14,7. Ho visto datasheet di batterie con piastra positiva semicircolare, da usi gravosi, che arrivano a 15 e persino 16 per BREVISSIMI periodi (dai 15 minuti fino a un paio d'ore con TANTA attenzione). Il perche' e' presto detto: devi, come dice il Buchmann

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credo. Batteries in a portable world), "ballare sulla punta di uno spillo. Se carichi "poco", si solfata la piastra negativa. Se carichi "troppo", si corrode la piastra positiva.

Le batterie al piombo hanno interno piu' o meno differenti, se sono ad uso ciclico o tampone. Non sono intercambiabili... o, per meglio dire: puoi anche farlo, ma non piangere se durano poco.

Le batterie auto sono un esempio della differenza: piastre sottili, servono per dare forti correnti per pochi secondi e poi l'alternatore le ricarica. Se le usi in modo ciclico, non puoi aspettarti piu' di una cinquantina di ricariche. Massimo cento, a trattarla molto bene. Ci sono batterie per uso ciclico che dichiarano dalle 500 alle 1000 ricariche.

...e cosi' facendo, lo salvi dalla solfatazione. Se, magari, una volta al mese, gli fai fare un assorbimento corretto, intorno a quei 14,2V e, a voler esagerare, un breve excursus piu' in alto (breve!), ecco che realizzi una salutare desolfatazione, al modesto prezzo di una modesta corrosione del positivo.

Fabrizio

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