Azz...Chiedo scusa, mi è partito l'invio per sbaglio. Dicevo:
ù su un n.g. di elettronica?
Se proprio non vuoi scomodare internet, ci sono anche queste cose antiquate chiamate libri. Anzi, sono sicuro che da qualche parte hai anche un capitoletto sugli spazi di Hilbert :-)
Ciao!
Pasu
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F
Francesco
"Pasu" ha scritto nel messaggio news:28009636.1204192464655.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...
Esempio:
2 resistenze in serie equazioni: Rtot=R1+R2 Itot=I1=I2 Vtot=V1+V2 Ptot=Vtot*Itot=V1*I1+V2*I2=P1+P2
In elettronica, o meglio in fisica, tutto si basa sulle 2 equazioni mi Maxwell; conoscendo quelle, si può risolvere qualsiasi tipo di problema! Per me trovare una soluzione al problema, significa trovare la soluzione matematica ad esso..il resto sono solo chiacchiere!! Francesco
F
Francesco
"Francesco" ha scritto nel messaggio news:d4xxj.49794$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...
Dimenticavo di dare un commento: l'ultima formula indica che se collego su una presa 2 lampadine da 50W ciascuna, la potenza erogata dal generatore è pari a 50+50=100W
In ogni caso a me pare sia vero, in generale, che potenza attiva e reattiva sono separatamente additive (in regime sinusoidale si chiama teorema di Boucherot). La potenza è quadratica in funzioni di tensione e corrente, quindi non è vero (ad esempio) che se due carichi sono in serie la potenza di può calcolare come (V_1^2/R1)+(V_2^2/R2) ma non mi pare sia di questo che si sta parlando...
P.S Mi scuso per il doppio invio
Marco
F
Francesco
"Francesco" ha scritto nel messaggio news:m3gxj.48313$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...
[CUT dei miei consigli, tanto sono andati a vuoto...]
Per me trovare la soluzione ad un problema significa discuterne con civiltà, ascoltando quello che altri di dicono/consigliano. Condire la propria presunzione con formule solo apparentemente giuste (ma profondamente e pateticamente sbagliate) non aiuta affatto. A France', i tuoi k1 e k2 si suppone siano delle costanti adimensionali. I1 e I2 non sono costanti adimensionali!!!
P=R*V^2=f(V^2)
se V'=k*V allora P'=R*V'^2=k^2 *R*V^2=k^2*f(V^2)
La costante viene elevata al quadrato.
Il tuo problemino delle resistenzine in serie non ha niente a che fare con tutto questo.
E dacci un taglio
Pasu
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"Francesco" wrote in news:Intxj.49290$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it:
Il principio è giusto, peccato che lo stai applicando in maniera errata.
Prendi un circuito con due generatori di tensione, supponiamo pure che siano identici (es. 10V), e una sola resistenza (es. 10 ohm).
La tensione ai capi della resistenza è 20V (somma dei due gen.) Ok? La corrente (I) che l'attraversa è 2A. Ok? La potenza (P) dissipata sarà 40W. Ok?
Adesso considera in funzione un solo generatore alla volta:
- Generatore 1 in funzione
La tensione ai capi della resistenza è 10V (solo V1). Ok? La corrente (I') che l'attraversa è 1A. Ok? La potenza (P') dissipata sarà 10W. Ok?
- Generatore 2 in funzione
La tensione ai capi della resistenza è 10V (solo V2). Ok? La corrente che (I") l'attraversa è 1A. Ok? La potenza (P") dissipata sarà 10W. Ok?
La linearità è verificata per la corrente (I=I'+I"), ok?
Invece, puoi scrivere che P(V1+V2)=P(V1)+P(V2), ovvero P=P'+P"? No!
Se la tensione ai capi di un resistore raddoppia, raddoppierà anche la corrente (vedi legge di ohm), ma la potenza quadruplicherà.
Come mai nel tuo caso sembrava funzionare? Perchè non stai testando la linerarità (o meno) della funzione "P(V)" del tuo componente, ma la conservazione dell'energia del sistema.
Sia a destra che a sinistra dell'equazione le resistenze hanno la stessa tensione applicata (e conseguentemente la stessa corrente che le attraversa).
Ciao, AleX
A
AleX
"Francesco" wrote in news:Ouzxj.50050$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it:
Questa è la conservazione dell'energia, non la linearità dei dispositivi.
Prova a guardare come varia la potenza dissipata da un singolo resistore al variare della tensione applicata (e applica a questa funzione il test di linearità)
Ciao, AleX
D
Darwin
Dato che a me piacciono tanto i diodi, mi scuserai se ci ritorno. Mi puoi spiegare il funzionamento di una giunzione PN partendo *solo* dalle equazioni di Maxwell? La cosa mi interessa. Usa pure la matematica, fino ad un certo punto me la cavo abbastanza.