Sistema Internazionale - per Piccio e altri

Aug 27, 2013 30 Replies

Se la definisci mediante gli effetti che produce: e' il lavoro che devi compiere sulla carica unitaria per trasportarla dal polo negativo al polo positivo (che sono i 2 punti A e B sottoposti alla tensione V). Questa definizione accomuna ddp, tensione e fem. ed ai fini pratici non c'e' di conseguenza ragione di distinguerle. Sarebbe come distinguere il campo elettrico prodotto da cariche elettriche e quello prodotto dalla legge di Faraday. G.

Non direi, perche' la f.e.m. e' definita come integrale di E lungo un _fissato_ circuito _chiuso_ (v. anche la risposta di maestrale1971), non ha senso parlare di f.e.m. tra A e B.

Ad es. se "misuri" la f.e.m. "tra A e B" con un voltmetro, il valore letto in generale dipendera' dalla conformazione dei cavi di collegamento...

Ciao

Giorgio Bibbiani

Perfetto, grazie!

Ciao

Giorgio Bibbiani

Il 28/08/2013 17:52, Giorgio Bibbiani ha scritto:

La chiusura avviene a valle, se A e B che sono ad es. i terminali di un solenoide di un alternatore e questi vengono chiusi dal carico che inseriamo. In questo senso si parla di f.e.m. tra A e B.

No se sei molto lontano (B=0) dalla sorgente del campo magnetico. Cmq colleghi il tester otterrai sempre la medesima tensione V. G.

"Piero" wrote in news: snipped-for-privacy@mynewsgate.net:

Credo che l'informalità (e viceversa la percezione di intransigenza) non dipenda dall'essere o meno un newsgroup, ma dal fatto se l'argomento è più o meno pertinente con il newsgroup stesso.

Voglio dire, chiedere su it.hobby.acquari "quale voltaggio occorre per accendere una striscia di led", non è la stessa cosa che porre la stessa domanda su it.hobby.elettronica.

D'altro canto è vero anche il contrario: una lumaca per i.h.e sarà quasi certamente un gasteropode, physa marmorata, su it.hobby.acquari... ;-)

L'esperienza sia di ng che in "vita reale", mi suggerisce che questo non avviene solo sul I.H.E., ma in qualsiasi contesto in cui si impiegano termini specialistici di settore.

Ciao, AleX

Sono d'accordo sul fatto che il trambusto sia esagerato: anche se preferisco leggere "tensione" piuttosto che "voltaggio" e, nel corso di una conversazione, potrei magari anche suggerire all'interlocutore di usare il termine giusto, comunque un dilettante a mio parere non è tenuto ad usare sempre una correttezza formale quale ci si può aspettar e da un professionista del settore :)

Però per quanto riguarda i libri che usano unità non SI, se potessi prenderei gli autori a calci nel sedere, e con il massimo piacere! >:(

Da un docente universitario di fisica, considerato quel che prende di stipendio e quel che costa un libro, ho il diritto di *esigere* che usi termini ed unità di misura corretti sempre e comunque. Ti confesso che

quei libri in cui tirano fuori stampalatissime ues e paleolitici erg (a meno che non siano testi antichi, s'intende) mi fanno proprio girare i cosiddetti...

Ciao!

73 es 51 de i3hev, op. mario Non è Radioamatore, se non gli fuma il saldatore! - Campagna "Il Radioamatore non è uno che ascolta la radio" it.hobby.radioamatori.moderato http://digilander.libero.it/hamweb http://digilander.libero.it/esperantovenezia

In termini generali, un motivo per cui in molti testi di Fisica si preferiva o si preferisce ancora oggi usare unita' di misura non SI (ma comunque corrette) come quelle gaussiane e' che allora il campo elettrico E e quello magnetico B vengono ad avere le stesse dimensioni fisiche, cosi' si evidenzia anche formalmente quella che e' la comune natura, in quanto componenti dello stesso ente fisico, il campo e.m. (rappresentato come tensore antisimmetrico o 2-forma), del campo elettrico e di quello magnetico; questa comune natura si evidenzia anche nella legge di trasformazione delle componenti del campo al cambiare del sistema di riferimento, quando accade che le componenti elettriche e magnetiche si "mescolano" tra loro.

Poi, ovviamente, la fisica e' sempre la stessa, sia che si usino unita' SI o gaussiane o naturali ecc. ecc..

Ciao

Giorgio Bibbiani

naturalmente al prezzo di tutta una serie di effetti collaterali, non ultimo il fatto che alcune unità diventano irragionevoli... :)

Ma, a parte tutte le considerazioni di gusto personale, ormai è un bel

pezzo che *tutto il mondo* si è accordato per il SI, e certe forme di esibizionismo o sciovinismo di casta sono semplicemente vuote: la natura

unica del campo elettromagnetico si capisce benissimo anche usando il SI, e chi cerca di farsi vedere bello col cgs finisce solo col mostrarsi

assurdamente antiquato - oltre naturalmente a non farsi capire da praticamente tutti gli under novanta >:)

Ciao!

73 es 51 de i3hev, op. mario Non è Radioamatore, se non gli fuma il saldatore! - Campagna "Il Radioamatore non è uno che ascolta la radio" it.hobby.radioamatori.moderato http://digilander.libero.it/hamweb http://digilander.libero.it/esperantovenezia

Proprio irragionevoli no. Le unita' gaussiane usate in elettromagnetismo costiuiscono un sistema completo e coerente, equivalente a tutti gli effetti al SI.

Chi si occupa di fisica e' abituato a utilizzare le unita' di misura piu' "convenienti" nel dato campo di studi, e a passare da un sistema all'altro a seconda dei casi, nel caso dell'e.m. puo' essere comodo evitare di portarsi dietro fattori dimensionali scrivendo il tensore del campo (ad es., usando unita' gaussiane, data un'onda e.m. piana, le intensita' di E e di B risultano *uguali* ecc. ecc.), in fisica atomica, o particellare, o in cosmologia e' comodo usare unita' in cui rispettivamente si ponga hbar = 1 o c = 1 o G = 1, e cosi' via, insomma a prescindere dal caso specifico cui accennavi (e' ragionevole che in un corso di laurea di ingegneria si preferisca l'uso di unita' SI) volevo solo ricordare che in certi ambiti e' perfettamente lecito e conveniente utilizzare unita' che non siano SI.

Ciao

Giorgio Bibbiani

Il 27/08/2013 21.00, Daniele ha scritto:

ROTFL!

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

maestrale1971 - Massimo ha scritto:

Hai ragione, e avevo completamente dimenticato la differenza. Questo per dire quanto, purtroppo, l'abitudine pratica di tutti i giorni corrode alcuni concetti.

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