Segnali e sistemi

Jan 24, 2006 7 Replies

Posto (senza cross-post) sia su i.h.elettronica sia su i.s.matematica perche' non so dove sia piu' IT.



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Causa malattia ho mancato due lezioni e ora sto penando su un esercizio...



Si tratta di calcolare cosa esce da un sistema (un LTI) composto come si vede qui:

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Bisogna calcolare l'uscita y(t) e la trasformata di FOurier di y(t) quando il segnale in entrata x(t) è così:

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Pensavo di calcolare il tutto nel dominio della frequenza invece che del tempo. In questo modo per trovare y(t), correggetemi se sbaglio, dovrei solo moltiplicare i blocchi messi in serie e sommare dove i segnali si sommano.



Ma cos'è la trasformata di Laplace di t^2... e di sqrt(t)? E come si calcolano le ROC?



Saluti Boiler


Starei nel dominio del tempo.

Sono blocchi non lineari.

Per far la trasformata di un blocco non lineare come t^2 puoi usare le trasformate di laplace bidimensionali, e poi le serie di volterra. Ma non credo sia il caso :). Per la radice quadrata non saprei come farla.

Stavo pensando se si poteva fare qualcosa con il segnale analitico, ma credo che a questo livello non ci sia ancora arrivato, e comunque non sono sicuro che si possa fare. Stai nel dominio del tempo e poi trasforma alla fine.

Ciao

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Così mi hanno detto anche su i.s.matematica e, in effetti, è meglio ;-)

Vero, non ci avevo fatto caso.

Ti ringrazio Boiler

Boiler ha scritto:

Ciao Boiler,

penso che ti sia ormai chiaro che il sistema non è LTI e dunque trattarlo in termini di spettri non è affatto facile. Alla TdF di uno spettro che passa dentro un elevatore al quadrato ci arrivo (convoluzione degli spettri), a cosa possa succedere nell'estrattore di radice non oso pensarci ;-)

Di più che c'è un modulatore e visto che x(t) arriva sino a 1 non sembra nemmeno "narrowband"...Ma son sicuro che questi particolari nemmeno interessano.

Se fai i calcoletti formali, vedi che all'uscita la tua y(t) viene la derivata di x(t) più una costante w_0*T. Almeno, alla veloce a me viene così. Trasformare quest'ultima espressione con Fourier richiede un po' di lavoro, e penso sia il succo dell'esercizio.

A me viene un K*f*sinc(f), in soldoni. Tutto molto immaginario (funzione dispari).

M
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Ti ringrazio per la risposta.

Questa è la mia soluzione...

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Plausibile?

Boiler

Boiler ha scritto:

..Si :)

Mi sembra plausibile e non noto errori, anche se a me veniva qualcosa di più simile ad un jw*sinc^2...Sono abbastanza arruginito con queste cosucce e non so se la tua espressione sia equivalente o meno. Mi ricordo solo che lo spettro di un impulso triangolare è sinc^2, poi col teorema della derivazione moltiplichi per jw.

Credo di aver capito perché, partendo da espressioni diverse, i nostri risultati non convergono: è per la presenza di vari ed eventuali impulsi, che non essendo funzioni, non seguono le regole...Mi ricordo che era tipico al tempo in cui studiaTTi queste cose.

Un esempio banale: la trasformata di un rettangolo centrato in t=0 è un sinc, ma se scrivi il rettangolo come somma di due gradini (che tu noti con "sigma(t)", io sono abituato con u(t)), ti ritrovi un delta di Dirac di troppo...

M
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Michele Ancis ha scritto:

Che macello. Mi tocca pure fare esami di 'sta roba :-(

Beh.... grazie mille per la pazienza! Boiler

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Boiler ha scritto:

Già, così pare :)

Di niente...quando posso, ne approfitto sempre per ripassare. Chissà che a furia di ritornare sulle cose non mi riesca pure di capirle :)

M
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