Riparabilità alimentatore "raro"

Jun 12, 2024 Last reply: 2 years ago 11 Replies

Ciao,



Ho un Systron-Donner M5C160-8A (i.e. 160 V / 8 A) che si è guastato, con mio grande dispiacere.



E' un oggetto di cui non si trova niente in giro, anche la marca sembra poco nota (fino a un anno fa cercando un'immagine col modello specifico usciva solo l'annuncio dell'esemplare che ho preso io, tanto per rendere l'idea).



Inutile dire che lo schema non si trova. All'interno sembra un oggetto parecchio complesso, pieno di componenti.



Quello che vorrei chiedervi è come mediamente si comportano le case se gli si chiede lo schema e nel caso quanto devo aspettarmi di pagarlo. Ovviamente non penso proprio a metterci le mani, anche perché con un trasformatore da oltre 1 kW non c'è molto da scherzare per un inesperto. L'idea sarebbe quella di portarlo a un noto e stimato riparatore di zona cercando di facilitargli il lavoro. Se invece mi dite che ha molta più facilità di me di procurarsi lo schema, lo contatto direttamente.



Last but not least, secondo voi è possibile che una persona esperta (il riparatore intendo, non io) ci possa provare anche senza schema?



So che è una serie di domande basate sul niente. Però ho una foto dell'interno come mi è arrivato (ovviamente aria compressa come se piovesse e adesso all'interno è decente). Sul lato che in foto è quello superiore, un PCB corre parallelo al pannello laterale per tutta la profondità, ed è pieno di roba, più altri PCB sparsi all'interno.



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So che mi basterebbe chiamare il geniaccio (è un complimento a una persona che mi pare stimabile, eh...) per sapere tutto ma quando si rompe uno strumento ho l'ansia. Adesso, con questo sono tre rotti e vorrei un conforto morale. Anche economico ma so che questo non lo posso chiedere :)



grazie!


pcf ansiagorod ha scritto:

piu che un "geniaccio" mi sa che ci vorrebbe "Gesu Cristo"...l'unico in grado di fare dei miracoli. :-) comunque se vuoi fare delle verifiche a "freddo" ,senza alimentazione, prova se sono buoni i transistor finali,visto che mi sembra un lineare, e poi il raddrizzatore e i condensatori di filtro e quando è acceso verifica le alimentazioni

Mi è venuto in mente che per qualche tempo, all'accensione funzionava fino a 60 V dopodiché, aumentando la tensione un qualche relè staccava circa ogni mezzo secondo e riattaccava per circa altrettanto. Chiaramente con una tensione pulsante non potevo fare niente e menomale che non mi è servito usarlo; ma mi chiedo se questo dettaglio potrebbe essere utile per una diagnosi.

Inoltre ricordo che appena arrivato chiesi da qualche parte notizie sul modello; mi venne spiegato che due dei diodi del ponte vengono ottenuti con due SCR, che difatti ci sono sull'alettatura principale in basso, dove c'è il malloppo di polvere. Hanno proprio l'aspetto degli SCR/TRIAC di potenza più che transistor.

Ho quel comunissimo provatutto cinese che però ha uno zoccolo. Potrei anche dissaldare l'SCR e prolungare i terminali con del filo. Se mi dite che è il caso aggiungo alla checklist che mi hai indicato. Magari fossero solo gli elettrolitici, potrei anche tentare la riparazione da solo.

thanks! :)

Il 12/06/2024 21:30, pcf ansiagorod ha scritto:

Sei piu' fortunato di quel che pensi Se e' tutta componentistica coi reofori passanti, come si vede dalla foto, sicuramente anche lo stampato sara' al massimo doppia faccia

Smonti tutto e pian piano seguendo le piste ti rifai il circuito elettrico, dopodiche' cerchi di capirne il funzionamento E dall'ingresso alle uscite segui i segnali e troverai cosa non funziona Fosse stata roba di ultima generazione, coi chip programmati, sarebbe stato impossibbole

Certo che, un colpetto di aria compressa, prima di fotografare, sarebbe stato mellio, che dicci?

Il 13/06/2024 09:29, RobertoA ha scritto:

[CUT]

Concordo anch'io. Trattare cosi' uno "strumento" e poi chiedersi il perche' di un guasto, beh, io darei una botta in testa al proprietario... E sono buono...

:-)

Questo è come l'ho trovato appena arrivato a casa e aperto. L'avevo anche detto che l'ho pulito (pochi minuti dopo quella foto) con l'aria compressa e per un po' di tempo ha funzionato bene. Ho controllato quello che era alla mia portata controllare. Preso nel 2018, ha funzionato perfettamente fino a pochi mesi fa.

Il 13/06/2024 17:34, pcf ansiagorod ha scritto:

Non capirmi male, intendevo il "proprietario" precedente...

ops, in effetti lo avevo pensato. :) Quando l'ho aperto sono rimasto di sasso anche perché il frontale sembrava aver passato battaglie epocali, tra cui alcuni adesivi delle ditte a cui è appartenuto e le calibrazioni. Per questo pensavo che dentro fosse a posto e invece ho trovato quella morchia terrificante.

Quando l'ho preso non sapevo dell'esistenza dell'alcool isopropilico, poi quando ho visto cosa può fare mi sono detto che avevo l'opportunità di pulire meglio, poi si è rotto. Farò anche quello (pulirlo intendo).

Il 13/06/2024 19:47, pcf ansiagorod ha scritto:

Io e' la prima cosa che faccio: pulisco accuratamente e poi do tensione utilizzando il caro vecchio variac.

:-)

Il 17/06/2024 09:52, Gab ha scritto:

Compressa o aspirata, di fronte da dietro o di lato, basta che si rimuova lo sporco che si vede

Che poi ripensandoci, mellio la pistola del compressore che spinga, perche' aspirando la depressione di un qualsiasi aspirapolvere (gia' debole di suo) arrivera' ad agire a qualche cm di distanza dalla bocchetta, mentre spingendo si rimuove sicuramente di piu' (e si fanno pure danni se c'hai un buon compressore e non stai attento a dove/cosa soffi)

Il giorno Mon, 17 Jun 2024 09:52:33 +0200 Gab snipped-for-privacy@alice.it ha scritto:

L'aspiratore da solo gli fa il solletico, la polvere e' sedimentata anche per effetto elettrostatico. Quindi l'ideale sarebbe avere contemporaneamente la pistola di soffiaggio da una parte e la bocchetta di aspirazione dall'altra.

UN riparatore dovrebbe avere una specie di cabina chiusa in plexiglass, tipo le cabine di sabbiatura.

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