Questione di sorgenti...

Dec 15, 2007 64 Replies

...non di acque sulfuree :)



Parliamo di quando si esegue un progetto composto da hardware e firmware, si realizzano le schede e si verifica il buon funzionamento.



Dopo la consegna il cliente chiede di avere copia di schemi e codice per "tutelarsi". Nel senso che - giustamente direi - se un giorno io non fossi più reperibile o comunque disponibile a seguirlo lui si possa trovare in condizioni di poter ugualmente continuare a fare manutenzione sulle schede o ad espandere il software.



Premettendo che non si parla certo di chissà quali segreti (di pulcinella...) per l'hardware non ci sono grossi problemi in quanto sono circuiti standard, per il software vorrei evitare di tagliarmi le gambe da solo :)



Per cui domando a chi ha già esperienze simili: come vi regolate? Ovviamente è una richiesta successiva del tutto leggitima ma nel preventivo non erano inclusi i sorgenti. Conviene andare a % sul compenso totale? Valutare i benefici che derivano dall'avere il codice non ne sarei in grado in maniera oggettiva e non so quanto abbia senso.



Ciao! Marco / iw2nzm



I sorgenti devi farteli pagare a parte, credo che il grosso del lavoro in applicazioni embedded sia proprio lo sviluppo e messa a punto del firmware quindi credo sia fuori luogo fare un regalo a chi ha commissionato una applicazione.

Su questo non c'è dubbio, anche perché non era negli accordi. La discussione vorrebbe essere su come valutare *quanto* chiedere. Chiedere poco o troppo è comunque indice di poca professionalità, IMHO.

Ciao! Marco / iw2nzm

"Enzo" ha scritto nel messaggio news:47641967$0$16027$ snipped-for-privacy@news.tiscali.it...

nel mio lavoro

20% hardware 80% software

noi i sorgenti non li diamo MAI. Forniamo solo gli eseguibili al cliente (e ovviamente l'assistenza).

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Marco Trapanese ha scritto:

ma tu lo sai gia':

se sono solo righe di codice, che potranno servire in futuro per modifiche ma solo su questo prodotto, quindi non riciclate, valgono un tanto al kilo.

se hai risolto brillantemente dei problemi con soluzioni ingegnose, se hai ultracommentato che diventa un libro di testo per chiunque, se hai messo nel firmware tutta la tua intelligenza (knowhow) che ti e' costata anni di esperienza e che gli altri (tuoi concorrenti) non hanno... il valore puo' essere enorme.

nel secondo caso il firmware non va dato a nessuno, neppure all' ente che lo omologa ! salute

PeSte ( snipped-for-privacy@libero.it) ha scritto:

:: noi i sorgenti non li diamo MAI.

Sono d'accordo.

"PeSte" wrote in news:47642451$0$36451$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it:

Senza considerare che il "dare i sorgenti" si potrebbe configurare come una "cessione di paternità", con il risultato di non poterli usare in un nuovo lavoro.

Ciao, AleX

"AleX" ha scritto nel messaggio news:47646edf$0$10617$ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it...

e con il rischio che li usino terze parti....gli NDA non servono a molto, dipende sempre da quanti avvocati hai :-(

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Ciao!

Credo che la discussione si sia sviluppata, ora potresti dare informazioni su cosa ha realizzato cosi' da capire la complessita' del firmware, poi se voi postare ai tuoi amici del newsgroup il sorgente :-) scherzo ovviamente.

Ecco, sinceramente a questo non avevo pensato.

Marco / iw2nzm

Beh secondo me non è così semplice stabilire questa cosa. Oggettivamente il codice è "banale" nel senso che non ho inventato nulla: classiche comunicazioni seriali, qualche controllo PID, lettura scrittura di ingressi uscite analogiche. Insomma le solite cose che si vanno in automazione.

Il punto è che il sistema precedente che già esisteva non funzionava... il mio invece funziona (e vabbè, non che sia un vanto ovvio... se non funzionava cambiavo mestiere già da subito).

Per cui ritengo che che il valore intrinseco non sia così elevato, quindi il vendere il codice non sarebbe una grande perdita ma come dicevano AleX e PeSte il discorso sulla parternità mi sta un po' più a cuore.

Grazie degli interventi Marco / iw2nzm

Io non li d=F2 mai o, meglio, non li davo mai ma la mia casistica =E8 minima, pochi lavori in cui =E8 stato necessario programmare. Per=F2 capisco che =E8 imbarazzante e dopo le prime 3-4 volte ho sempre specificato questo aspetto. Penso sia valido il consiglio di nonricordochi: se =E8 un lavoro in cui c'=E8 tanto know how personale non se ne parla nemmeno, senn=F2 non =E8 un gran problema, gli si possono pure dare tanto sar=E0 stata l'ultima volta che ti avranno "fregato" (appunto perch=E9 dalla volta successiva questo fatto si mette in chiaro prima).

ciao ciao

Apx.

--=20 Opus Dei qui tollis pecunia mundi dona nobis partem

Marco Trapanese ha scritto:

Non esista una regola (del tipo non dare mai i sorgenti), qualunque cosa decisa al momento e' un comportamento scorretto, che prima o poi paga.

Semplicemente (lo insegna l'esperienza) va definito CHIARAMENTE e con documento scritto e controfirmato da entrambe le parti, la questione schemi e sorgenti.

Credetemi, un cliente informato e consapevole sara' sempre un buon cliente.

================================================================ Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI news.aioe.org ThunderBird 2.0.0.4 Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY Tel 0321 640149 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320 Mail: alberto@oldcomputers.de skype: albertorubinelli ICQ : 49872318 Visita il mio museo di computers: http://www.oldcomputers.it ================================================================

"Marco Trapanese"

azz e come la fate lunga .. ma avete mai sentito parlare di free source... eppure siete in rete da parecchio... oppure mi diventerete tutti dei vecchi bill....?;) e allora vi dico che se il vecchio bill non avesse avuto miliardi di pirati alle costole non sarebbe mai diventato nessuno. cosa ti fa pensare che il tuo sorgente non possa essere interpretato una volta nella memoria di qualsiasi macchina!?cmq? il problema sorge se qualcuno voglia o lo utilizzi a fini di lucro...senza nemmeno informarne l'autore. che va sempre citato(unica regola inderogabile)... per il resto la libera diffusione non ha mai leso l'autore. a meno che non si senta leso. certo capisco che molti di voi siano dei professionisti, per cui non m'intendo. il mio era solo un punto di vista....... da pseudo cracker.... saluti..

Sono certamente d'accordo. Ma quindi intendi che sul preventivo va indicato espressamente che i sorgenti restano a me? Perché io - ingenuamente - pensavo l'opposto: eventualmente specifico che sono inclusi. Ma essendo ancora ai primi lavori ammetto di non sapermi bene gestire queste cose. Vedrò di migliorare :)

Marco / iw2nzm

Si, mi sembra assolutamente valido il discorso di chiarirlo prima. Per questa volta vediamo di non farci "fregare" nè di perdere il cliente!

Marco / iw2nzm

Non so se puo' considerarsi attinente ma credo di si, qualche anno fa facemmo una automazione usando un PLC della Omron per un ente di una certa importanza, chi realizzo' il programma all'inizio disse subito che per avere il sorgente il prezzo sarebbe stato doppio.

"GioSpam" ha scritto nel messaggio news:47654f0b$0$17947$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...

[...]

per fortuna i micro hanno le protezioni!

ma qui si sta parlando di lucro...

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

"PeSte"

guarda, naturalmente non sono un esperto, di assembly e in particolare mi fermai ai 16bit.. e anche quando mi resi conto di quello che riuscivano a fare dei puri sbarbatelli di un qualsiasi programma per quanto criptato o enigmaticamente protetto da equipe di ingegneri. per cui non posso capire di che protezioni intendi, ma il concetto base è che se il programma, firmware che sia, funziona......! e cioè gira.... su una macchina, significa che in quel momento è "scoperto"....(è stato riscritto totalmente e in "piano" su una memoria) per forza di cose, altrimenti la cpu dovrebbe saper interpretare un linguaggio direttamente criptato... e a questo punto diventerebbe né più né meno che un altro linguaggio, proprio, di quella cpu.

questo consentimi di dire è proprio la bellezza e potenza di questo impossibile linguaggio così a basso livello. che alla fine qualsiasi cpu che sia..... capirà sempre e solo zero e uno. di cui l'assembly e solo il passo successivo.... che intervenne appena i camici bianchi si resero conto che avere fogli pieni di zeri e uni....alla lunga non era proprio il tocasana per la mente:) ma nulla di più.

saluti..

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