Il 19/01/2023 10:40, Giacobino da Tradate ha scritto:
Deve identificare i passaggi per lo zero invece, perchè con l'escursione in tensione che ha col cavolo che identifica i picchi.
Il 19/01/2023 10:40, Giacobino da Tradate ha scritto:
Deve identificare i passaggi per lo zero invece, perchè con l'escursione in tensione che ha col cavolo che identifica i picchi.
Secondo me è ancora fattibile se non vogliono un'accuratezza elevata a partire dalla messa in funzione. Dopo un certo numero di massimi della funzione tensione puoi usarli per predire il successivo. A questo punto tra quello che stai esaminando e quello predetto puoi determinare la sinusoide 'locale' e combinare il dato con la frequenza che puoi ottenere dai precedenti punti di massimo.
Diventa in pratica un'analisi di serie storiche con i limiti del caso ovvero che le variazioni di regime non siano brusche.
Chiaro che se in condizioni come quelle date si chiede elevata accuratezza fin dall'accensione e/o la velocità di rotazione dell'albero varia rapidamente semplicemente non temo sia possibile. Ma se si accontentano, al crescere del tempo di funzionamento la differenza tra valore predetto e valore vero (o meglio suo valore assoluto) dovrebbe avvicinarsi a un qualche valore asintotico.
Se ho capito bene è roba eolica, quindi proporgli di affiancare al tutto un piccolo anemometro? Così con ulteriori sbattimenti potresti anche avere una predizione approssimativa della velocità dell'albero principale. Certo c'è da mettere in piedi un modello di calcolo e lavorarci, se ti pagano perché no?
Il 18/01/2023 23:15, blisca ha scritto:
E c'hanno ragione, se si puo' fare leggendo sui fili, perche' vuoi andare ad aggiungere aggeggi che non servono? Se raddrizzi la tensione che leggi su una fase, e stabilisci una soglia minima, in pratica conti i passaggi per lo zero di quel segnale Tin, titin, tin, titin... (come faceva Sordi contando i fiorini) Si potrebbe fare anche tutto via software ma fosse per me farei il zero-crossing a colpi di analogica (cosi' puoi attaccare l'oscilloscopio e 'vedere' cosa viene misurato) e quello lo dai in pasto ad un pin sul micro, che dentro la routine di un interrupt andra' a fare la trasformazione da periodo a frequenza e visualizzazione sul display o invio via rs232 o via socket o quel che sara' Con un micro e' un'attimo misurare il periodo, anzi volendo fare i fighetti il semi-periodo, con buona precisione Cosa c'entra attendere un minuto? La frequenza la tiri fuori dopo il primo secondo, dal primo periodo che misuri, o fai la media dei primi 10 o dei primi 100, vedi te
Il 19/01/2023 11:23, pcf ansiagorod ha scritto:
Non mi pagano. In passato ho lavorato per loro e tutto ok..qui era solo per avere un'opinione,perchè più di una volta gliela avevano messa giù facile, del tipo "basta un Arduino Uno",ma di solito chi lo propone non è chi lo deve fare.Era per un compito più complesso di misura velocità vento,velocità pala tramite encoder ,vibrazioni ,temperature e pressioni, e che come parte accessoria comprendeva una comunicazione Modbus con un HMI. Non sono le frontiere della tecnica, però avevo usato un STM32F103, ai tempi costava 3 euro o meno e aveva tutti i pin che servivano e memoria da starci larghi.Questo per fare un esempio di stime troppo ottimistiche
Il 19/01/2023 12:05, RobertoA ha scritto:
Ma guarda che citazione
Si ma il fatto è che
1)Non devo farlo io,non mi hanno chiesto di fare una cosa ad hoc,chiedono se esista qualcosa già fatto 2)Questo qualcosa si trova un segnale che in ampiezza e in frequenza varia di 100 volte,e non può passare attraverso un trasformatore perchè qui si parla di frazioni di Hz,quindi va capito come collegarsi in modo isolato a questo avvolgimento,o in modo non isolato fornendo i dati su un' uscita isolata
Se fa una sinusoide in un minuto,per lo zero crossing almeno 30 secondi servono
Intanto grazie per i suggerimenti
Il 19/01/2023 10:29, emilio ha scritto:
Penso di sì,così farei anche con un microcontrollore per freq alte conto le commutazioni del segnale da misurare in un certo tempo per freq basse col capture conto quanti impulsi tra una commutazione e l'altra
Un bel giorno blisca digitò:
Dipende da cosa intendi per "già pronto". Due resistenze, uno zener e un transistor montati su una millefori tecnicamente non sono una soluzione pronta all'uso. :)
Per il conteggio della frequenza trovi ogni tipo di pattume su ebay per pochi euro, ma se vuoi qualcosa dotato di part number e acquistabile da un venditore serio (ammesso che assumiamo che RS sia serio) guarda ad esempio questo:
Il 19/01/2023 13:15, blisca ha scritto:
Io l'ho fatto per i 50Hz misurando il periodo con un Pin Change Interrupt:
Il 19/01/2023 14:00, LAB ha scritto:
Piccole differenze sono dovute a differenti istanti di campionamento: misurando la frequenza (media nel periodo di misura) un attimo prima o dopo, può essere leggermente diversa.
Già pronto c'è il bellissimo Racal-Dana 1991, "nanosecond counter" a conteggio reciproco:
Il 19/01/2023 13:54, dalai lamah ha scritto:
Ciao Già pronto all'uso intendo una cosa che il corriere porta loro , e tolta dalla scatola la possono usare senza adttamenti da saldatore, ma possono montare a livello elettricista da quadro Niente componenti da saldare,solo cacciavite,morsetti e fili. Qualcosa che possa leggere da 150V pk(di una semionda ) a 1V pk collegandosi direttamente ad una fase dell'uscita dell'alternatore.Questo vengo a sapere ora, ha 16 poli,che onestamente non so a quanti periodi per giro dell'albero corrispondando sull'avvolgimento che hanno a disposizione Se fossero 16 periodi sarebbe f=40Hz @150 rpm e 1,5Hz @1 rpm
Per cui l'oggetto che mi mostri tu in link non mi pare che possa essere utilizzato vedo che ha un range di alimentazione abbastanza esteso,supponendo di dargli alimentazione flottante e riferirlo ad un avvolgimento dovrebbe avere a che fare con + o -150V e a basse velocità con + o - 1,5V. Leggo però che accetta impulsi PNP o NPN,tipicamente da qualche open collector di proximity,encoders ecc Quindi in questo caso è inutilizzabile
Il 19/01/2023 10:51, El_Ciula ha scritto:
Ringrazio anche Giacobino ma per me ha ragione El_Ciula I passaggi per lo zero possono triggerare un comparatore e poi entro in un GPIO,i picchi invece per farlo avrebbero bisogno di un comparatore a soglia variabile . Forse più facile farlo in ADC,ma per farlo dovrei tenermi tutta la sinusoide,o almeno una semisinusoide,sia quando è 150V che quando è 1,5, scalando opportunamente nel primo caso lavorerei con molti bit,ma nel secondo 100 volte meno,per es. da 12 bit a 5bit Col passaggio per lo zero invece potrei tagliare la tensione di troppo e usare un rapporto di attenuazione minore,e il comparatore dovrebbe rivelare comunque gli zeri agevolmente
blisca ha scritto:
con i dati che hai dato: velocità da 1 a 150 rpm tensione da 1 a 150v senza usare nulla di strano e commercialmente disponibile: periodimetro + isolatore galvanico con Vin>200V ps-ricordagli che pero a bassi giri si parla di una lettura al min e al max dei giri una lettura ogni 0.4 sec
Il 19/01/2023 10:36, emilio ha scritto:
Credo di avere capito perchè non vogliono mettere tacche: Credo che l'albero sia un pò inscatolato.. Si vedono ruotare le pale,ma l'albero no Forse emerge il fondo dal lato inferiore dell'alternatore, quindi dovrebbero metterci lì qualcosa,filettato,calettato. Per me alla fine dovranno fare così
Per la pendenza della sinusoide.. non mi torna La sinusoide la devi presentare ad un ADC sia quando è=150V che
1,5V,quindi nel 2ndo caso avrai pochi bitMa anche avendo tutti i bit possibili se non sai se sei sullo 0 potresti averela stessa pendenza es 0.01V ms in un punto vicino al picco con l'alternatore che gira veloce e da tanta tensione,o vicino allo 0 con l'alternatore che gira piano e ne produce poca
blisca ha scritto:
sicuramente l'albero sarà protetto,ma se lo hanno montato si potra aprire il carter di protezione e installare il sistema di misura,che occupa pochissimo spazio. se è disponibile sul lato alternatore si puo mettere un disco ottico e ottieni lo stesso risultato
effettivamente questo sistema va bene solo se hai una V costante lasciamo perdere....come non detto...esperimento fallito :-) comunque le conclusioni sono che se tengono tutto cosi ,al min di velocità fai una lettura al min...se gli va bene sono a cavallo
Il 19/01/2023 16:03, LAB ha scritto:
Prima viene filtrata da un RC e poi squadrata.
Un bel giorno blisca digitò:
Hai ragione, avevo letto RPM e pensato Hz. Il tuo conto mi torna per 150 RPM, mentre per 1 RPM in realtà sarebbero 0.27 Hz. Poi magari loro per poli intendono proprio i poli e non le coppie polari, per cui sarebbe ancora peggio (8 coppie polari) e la frequenza dimezzerebbe ulteriormente.
Al circuitino autocostruito citato in precedenza basterebbe aggiungere un arduino per fare un moltiplicatore di frequenza. Così nel mentre potresti anche "calibrarlo" per fare in modo che la frequenza di uscita sia direttamente proporzionale alla tensione di ingresso (es. 1V=1Hz, 10V=10Hz ecc). Altrimenti uno dovrebbe fare il conto a mente, il che non mi sembra molto pratico.
Ma abbiamo detto che è vietato usare il saldatore, per cui pazienza! :)
non lo e` :(
Di idee te ne hanno gia` date svariate, fra cui scegliere, aggiungo solo un paio di considerazioni.
Una pratica e` che se e` possibile misurare il ripple di uscita del raddrizzatore si ha una frequenza 6 volte maggiore, e il tempo di misura si accorcia. Pero` se dopo il raddrizzatore c'e` un inverter, potrebbe iniettare dei disturbi verso il raddrizzatore.
Il problema di base e` che si vuole fare una *stima* della frequenza, avendo a disposizione il segnale che esce dall'alternatore.
Nei problemi difficili, come questo, spesso ripaga in termini di prestazioni non usare una misura "puntuale", istantanea, come il passaggio per lo zero o la tensione di picco, ma una misura distribuita nel tempo. Si paga con una complicazione del sistema di misura, ma si ottengono prestazioni decisamente migliori. Le misure puntuali risentono del rumore sovrapposto, mentre quelle distribuite ne risentono molto meno.
Inoltre prima di iniziare a pensare a una soluzione, bisogna ancora avere un paio di informazioni sul segnale, in particolare il rapporto segnale rumore della tensione e la "dinamica" del segnale, intesa come velocita` a cui puo` variare il parametro del segnale che sivuole stimare. Altra informazione utile e` che la forma d'onda e` circa sinusoidale.
Immagino che essendo una pala eolica, la sua velocita` possa variare solo lentamente, visto che c'e` di mezzo l'inerzia del rotore e il vento che non varia troppo in fretta.
L'idea e` di fare uno stimatore della velocita` che insegua di continuo la velocita` dell'alternatore: magari impiega qualche minuto a tirare fuori i primi dati, poi pero` segue fedelmente le variazioni (lente) con poco ritardo.
Per sistemi a frequenza non tanto variabile, una soluzione possibile e` un PLL analogico (con rivelatore di fase a moltiplicatore), che estrae l'informazione di continuo dal segnale. In questo caso pero` la variazione di frequenza di oltre due decadi rende impossibile l'uso di un PLL analogico.
La soluzione piu` pulita e` uno stimatore software: soluzione complicata, pero` puo` fornire ottime prestazioni perche' misura di continuo il segnale e sa che non puo` cambiare tanto in fretta. Ci sono alcune tecniche possibili per stimare la frequenza, ahime` tutte complicate :( pero` forse vale la pena di esplorare anche una soluzione del genere.
Il 19/01/2023 17:39, Franco ha scritto:
Per misurare i 50Hz con 3 decimali, nonostante la risoluzione di Arduino che è 4us, misuro il tempo che impiega la tensione di rete per fare le transizioni per lo zero relative al tempo di misura selezionato, che può essere mezzo secondo oppure 1, 2, 4, 15, 30, 60 secondi nominali. Per
1s, quindi, prendo il tempo al passaggio per lo zero, poi conto le transizioni e alla centesima prendo il tempo finale, faccio la differenza, divido per il numero di passaggi per lo zero e il reciproco del risultato è la frequenza effettiva.Il 18/01/2023 19:46, blisca ha scritto:
Hai scritto che frequenza e tensione erogata sono assolutamente proporzionali. Considerando questo un dato di fatto, dov'è il problema? Ciao
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