AleX ha scritto:
nmos in regime impulsato
Jan 03, 2017
42 Replies
Col mosfet come la mettiamo?
reattivo.
No no, il mosfet se ne frega.
Se te la raccontassi tutta poi avresti problemi con il Mossad. Ci sono vari modi di spegnere l'alimentazione della sorgente
mosfet invece che sulle tensioni e correnti e correnti a cui
Ok, l'hai voluto tu.
di risonatori piezoelettrici, cristalli di ossidi metallici e condensatori. I condensatori vengono caricati e scaricati ionizzando gli ossidi metallici. I risonatori piezoelettrici producono a quel punto un intensa oscillazione ad alta frequenza. Il mosfet serve essenzialmente a interrompere la scarica.
ha scritto:
snipped-for-privacy@gmail.com
lto accessibile se siete interessate contattare ci ha l'indirizzo: fellonia snipped-for-privacy@gmail.com
Signora Vina, lei e la signora Fellazioni avete qualche idea sui mosfet?
Il 07/01/2017 10:12, x x ha scritto:
[C U T] -In pratica quello che ho fatto io per interrompere la scarica dei boostcap nella puntatrice a scarica capacitiva.....Con la differenza che io ho lavorato a tensioni relativamente basse (22 Volt max) mentre tu sei su tensioni molto alte....
Pertanto non ti posso aiutare in base alla mia esperienza ma seguo con interesse l'evolversi della situazione....
Ciao, Renato
Il 07/01/2017 10:20, Renato_VBI ha scritto:
'...interrompere la scarica..." ?
Che sappia io la potenza la decidi quando carichi Quando lanci la scarica, schiacci el botton per saldare, vien fuori tutta la corrente dei condensatori
Il 07/01/2017 11:19, RobertoA ha scritto:
[C U T]
Ma no.....Che dici.... Quello sarebbe il classico caso di puntatrici ( a scarica capacitiva o con trasformatore) con controllo a tiristore.... Economiche ma decisamente poco funzionali....
:-O
Ciao, Renato
A me viene in mente un SCR, non so ma di quelli veloci ASCR, quando acceso, ed un condensatore caricato, con il suo "interruttore" in serie, collegati tra anodo e catodo, i quali scaricano al momento voluto, un impulso contrario alla corrente che passa dal SCR, spengendolo.
to quasi al problema di partenza! che bello!
Secondo me dovresti dare un occhio agli IGBT. Sono ormai universalmente adottati per il pilotaggio dei motori dei mandrin i delle macchine CNC che lavorano a centinaia di volt, in alta frequenza e dovendo spuntare correnti ragguardevoli. Su macchine vecchie e modeste ho sostituito dei darlington da 600V 100A con tinui ma erano medio-piccoli CNC. I componenti erano avvitati con 4 viti e pesavano almeno mezzo kg (erano do ppi darlington), grandi come 6 scatole di fiammiferi.
Piccio.
Il 07/01/2017 10:12, x x ha scritto:
in pratica un generatore di EMP per schiantare gli apparati elettronici che possono guidare droni, telecomandare bombe e simili?
bye
!(!1|1)
Il 07/01/2017 12:39, Renato_VBI ha scritto:
Quando si parla di 'scarica capacitiva' si parla di saldare prigionieri/chiodi Mi sembra tu stia assimilando le classiche puntatrici da carrozzieri (saldatura a resistenza, quelle a trasformatore per intenderci, parzializzando il primario con scr) alle saldatrici a scarica capacitiva, che sono tutta un'altra parrocchia Ora, vorrei capire se, parlando di saldatrici a scarica capacitiva e quindi roba di questo tipo
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dicevo vorrei capire se tu riesci a parzializzare la SCARICA, perche' su questo tipo di saldatrici e' comandata da un scr che una volta innescato entra in conduzione ed avvia la fase di saldatura scaricando COMPLETAMENTE l'energia contenuta nella batteria di condensatori sul prigioniero/punto da saldare, giusto per definire qualche valore siamo sui 100K uF caricati fino a 200V Chiedo questo perche' fermare 2KA che stanno fluendo sui conduttori non deve essere uno scherzetto, e quindi sarei curioso di capire che sistema e' stato adottato
Il giorno domenica 8 gennaio 2017 15:58:03 UTC+1, RobertoA ha scritto:
che
u n
Avevo qui questo schemetto per 4A, per un altro uso, ma tanto per capire va bene
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tramite R4 e quando arriva l' impulso al MosFet dal generatore V3, questo conduce, scaricando C4 con corrente inversa a quella che passa nel SCR ..interrompendone la conduzione.
R5 l' avevo messa li come shunt amperometrico..
..Ma con gli SCR veloci magari due con che tempi di spegnimento e per quali correnti potrebbero andare...
Piccio ha scritto:
Va che questo le scatole di fiammiferi a meno che non siano su qualche datasheet non le ha mai viste.
Il 08/01/2017 18:02, rondine ha scritto:
Interessante Ma dici che su questo circuito sia la batteria di condensatori C2 a saldare? No perche', messo cosi' scr1 verrebbe innescato ad ogni semiperiodo positivo di V5, e pure a bassa tensione, quando tra gate e catodo di scr1 si arriva a qualche volt gia' innesca e quindi il C2 neanche fa a tempo a caricarsi perche' se scr1 conduce la corrente (semionda positiva) di V5 a meno della caduta di D2, si scarica sul carico E quindi il circuito, su R1 (il carico), butta corrente (quella erogata da V5 non quella accumulata da C2) per ogni semionda positiva dei 100Hz di V5 Come lo saldi sto benedetto prigioniero? O meglio, come la regoli l'energia totale da dare al punto di saldatura? (che nelle classiche sald. a scarica capacitiva si regola alzando o abbassando la carica sulla batteria di condensatori) Quello che hai mostrato somiglia piu' ad una classica puntatrice che ad una scarica capacitiva (pure lei salda per punti ma basandosi sulla scarica della batteria condensatori)
Il 08/01/2017 18:16, El_Ciula ha scritto:
E allora mostragliele Se cortesemente domanda, rispondi, se vuoi/puoi/sai
RobertoA ha scritto:
Ecco:
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a che
tu
con
osu
to
nma
e va bene
re?
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e continua! C2 che non si scarica di certo sul carico da 20Ohm
che lavora in corrente continua, come si fa comunemente, normalmente mettendo due SCR Io ho provato a farlo, caricando il condensatore con una tensione minore ch e di quella sul carico...
Servisse per limitare la durata di un impulso per una saldatrice a scarica di condensatori
prima della scarica, quando le punte toccano il metallo da saldare?
Servisse per squadrare un mega-impulso il circuitino va riprogettato e valu tato se conviene..
Non credo servano gli SCR se adesso si parla di 22V invece di 400V
Il principio base del mio circuitino eccolo qui alla figura 11
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rondine ha scritto:
Non lo avevo mai visto, grazie.
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