Valori di tensione rete telefonica svizzera

Jul 11, 2004 18 Replies

Salve a tutti. Provo a postare qui il messaggio gia' inserito si it.tlc.telefonia. Premesso che in svizzera (per la precisione Losanna) funziona solo la selezione decadica, qualcuno e' per caso al corrente dei valori di tensione delle loro reti? Sto costruendo un circuito in grado di segnalare l'eventuale taglio linea tramite la commutazione di un rele dopo 5 minuti dalla mancanza della linea. Il circuito funziona egregiamente sulla rete italiana (range 35-50Vdc con presenza linea ed assorbimento dalla stessa di circa 0,5mA) ma ho il dubbio che sulla rete svizzera il livello sia piu' basso. Grazie anticipatamente a chi potra' darmi indicazioni in merito



Saluti Bruno

Il carretto passava e "Bruno" gridava:

Eh? ma dove vivi? ;-) Mi sembra che in tutta CH sia disponibile la selezione a frequenze (tranne linee d'alta montagna o provvisorie).

Ad ogni modo sono 40mA. La tensione dipende da cosa ci hai allacciato, ma mi pare che vada dai

45 ai 60VDC (grosso modo).

La suoneria non mi ricordo quant'è, ma se ti serve vado a vedere.

No, dovrebbe andar bene anche a Losanna.

Prego Boiler

Boiler wrote:

[CUT]

Innanzi tutto grazie per la risposta. per quanto riguarda la selezione decadica in Losanna, ne sono piu' che sicuro in quanto a ottobre 2003 ho installato una centrale di allarme omologata per la svizzera e non c'è stato assolutamente verso di far funzionare la selezione multifrequenza. Infatti ritengo la cosa assurda in quanto li' le centrali di sorveglianza sono perfettamente equipaggiate con ricevitori digitali multiformato al contrario che da noi dove, quando ti va bene, accettano solo un messaggio in fonia Il bello e' stato che il cliente ha richiesto a swiss telecom una nuova linea ed in 15 minuti e' arrivato il tecnico, ha eseguito la permutazione sulla centrale d'edificio e ha portato il doppino alla centrale......Praticamente come in italia :-)) Sara' che eravamo in losanna centro, ma questa cosa mi ha sconvolto. Viceversa ho avuto tanti di quei problemi a piazzare delle telecamere in quanto in sistema di alimentazione presente sul posto (TN-C) ti crea tanti di quei loop di terra che se non controlli piu' di una volta da dove prendi alimentazione rischi di non vedere niente. Per quanto riguarda la suoneria, il dato non mi serve in quanto la linea in oggetto e' programmata come solo uscente. Devo monitorare la tensione di linea in quanto la centrale, quando trasmette un allarme, taglia la linea a valle.A questo punto il circuito rileva la mancanza della linea e parte il conteggio.L'allarme viene trasmesso in circa

40 secondi, piu' altri 60 a disposizione per la ristrasmissione.Se la comunicazione e' andata a buon fine automaticamente la centrale rida' tensione alla linea a valle ed il circuito si resetta. Nel caso in cui la comunicazione non vada a buon fine, dopo 2 minuti regolabili il cicrcuito chiude un contatto ed un comunicatore GSM manda un segnale digitale alla centrale di "errore di comunicazione". Lo stesso funziona anche se il ladro taglia la linea. Avrei potuto sfruttare il segnale di "errore di comunicazione" ma la centrale esegue 8 tentativi sul numero principale e 8 sul secondario, per cui la segnalazione sarebbe partita dopo circa 30 minuti, decisamente troppi.

Grazie ancora e a buon rendere

-- Saluti Bruno

Il carretto passava e "Bruno" gridava:

Scandaloso!

Swiss telecom non esiste, si chiama Swisscom ;-)

La cosa non oteva durare molto di piú, dato che i doppini sono già

*tutti* posati. Basta mettere due ponticelli nell'armadio di commutazione e abilitare la linea.

Il TN-C-S è un sistema fantastico, nemmeno da paragonare al TT, basta fare attenzione.

Ciao Boiler

Per maggiori dettagli le norme di riferimento sono la ETSI EN.300.001 e la ETSI TBR21. A memoria, per andare bene in tutta Europa dovresti fare conto:

- tensione di centrale a linea non impegnata tra 21Vdc e 60Vdc

- tensione di chiamata 90Vrms a 15Hz...50Hz sovrapposti a 60Vdc

- tensione a linea impegnata inferiore a 11.5Vdc

Per rispondere alla TBR21 qualsiasi dispositivo connesso alla linea deve assorbire in "quiescent state" meno di una resistenza da 1MOhm. Questo è generalmente il punto più difficile da rispettare.

Ciao.

lucky

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Ne sei sicuro?

Ciao.

lucky

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Boiler ha scritto:

Potresti motivare?

Il carretto passava e 7+ snipped-for-privacy@supereva.it (Fabio G.) gridava:

Sì:

- il neutro è equipotenziale alla terra locale

- hai un'impedenza di terra che è di pochi decimi di ohm

- di conseguenza al minimo guasto i picchi di corrente raggiungono le centinaia di Ampère facendo scattare *subito* le protezioni

Ha molti altri vantaggi, ma non te li saprei spiegare. Se c'è un elettricista in agguato potrebbe intervenire.

Ciao Boiler

Ha anche grossi svantaggi:

- la rottura del PEN (cosi' si chiama il conduttore nei sistemi TN-C) comporta una grossa condizione di pericolo.

-il collegamento a terra locale provoca dei loop con conseguenti disturbi sulle apparecchiature elettroniche.

- gli interruttori usati per le protezioni devono essere in grado di interrompere elevate correnti co C.C (normalmente nell'ordine di

10-15Ka).L'uso di interruttori con il potere di CC inferiori comporta l'esplosione dello stesso al momento dell'intervento.

- il conduttore di protezione e' costantemente percorso dalla corrente di ritorno degli utilizzatori.

Se invece mi parli del TN-S, allora il discorso cambia. Comunque l'uso del TN-C e' limitato nei grossi stabilimenti, sulle linee principali, per risparmiare il rame per il conduttore di protezione. Sucessivamente dalla dorsale si riparte con un TN-S Per uso domenstico o industriale limitato (fino ai 100 Kw) molto meglio il sistema TT in bassa e l'uso di buoni differenziali.Molte meno rogne.

-- Saluti Bruno

Il carretto passava e "Bruno" gridava:

Stai parlando del TN-C, noi abbiamo il TN-C-S!

Trasformatore con neutro a terra. Distribuzione su 4 cavi (R-S-T + N). Terra locale collegata al neutro all'entrata nell'edificio. All'interno dell'edificio distribuzione su 5 cavi (R-S-T + N + PE).

Ciao Boiler

P.S.: il TT sì che è fonte di rogne: terra in tensione, neutro a centinaia di volt sopra la terra, dispersioni vedo-nonvedo...

Nel sistema TN-C-S esiste una sola terra, quella della cabina di trasformazione del fornitore. La distribuzione stradale è a 4 conduttori Nell'edificio la distribuzione è a 5 conduttori, terra e neutro sono collegati insieme nel punto di ingresso nell'edificio. Non esiste impianto di dispersione di terra dell'edificio. Salvo che la cabina di trasformazione sia nell'edificio stesso, e allora diventa praticamente un TT con la differenza che l'impianto di terra è a carico del fornitore, come risolvi la questione della equipotenzialità e delle fulminazioni?

Mah, ...

- "terra in tensione" rispetto cosa? Se rispetto alle parti metalliche vicine è perché l'impianto non è fatto a norme.

- "neutro a centinaia di volt sopra la terra" è vero. Ma nelle stesse condizioni il TN-C-S avrebbe avrebbe la terra centinaia di volt sopra il rubinetto dell'acqua. Ed è peggio.

- "dispersioni vedo-nonvedo" non ho capito cosa intendi.

Ciao.

lucky

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g"Bruno" ha scritto:

Intendente guasti che provocano corti verso terra?

"lucky" ha scritto:

Perche'? Non c'e' una resistenza massima tra neutro e terra da rispettare?

Il neutro ha il potenziale della terra della cabina. La terra ha il potenziale della terra locale. La resistenza massima ammessa è quella coordinata con l'intervento del differenziale, può anche essere superiore al migliaio di Ohm. Il potenziale tra le due terre però dipende dalle correnti vaganti, in caso di guasto anche dalle correnti di guasto di altri impianti, e in caso di fulminazioni dalla corrente di fulminazione. Non è raro trovare trovare una decina di Volt tra neutro e terra, ma capita anche di trovarne di più. E in città con i tram ci si trova anche una componente a corrente continua. In caso di guasto su linee MT o AT e in caso di fulminazioni può anche essere dell'ordine di migliaia di Volt.

Ciao.

lucky

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Il carretto passava e 7+ snipped-for-privacy@supereva.it (Fabio G.) gridava:

Non vedo i post di Lucky, ma ti leggo su google groups (misteri dei providers...).

Sei sicuro che il TN-C-S non abbia la terra locale? A me sembra che ci sia.

Le dispersioni di cui parlavo sono quelle saltano fuori di continuo su it.hobby.fai-da-te: c'è qualcosa che non dovrebbe essere in tensione che invece lo è, ma nessuna protezione scatta e non si sa bene cosa sia...

Ciao Boiler

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Ciao.

lucky

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"Fabio G." ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@News.Individual.NET...

errore di scrittura: con C.C intendo correnti di Corto circuito verso terra, che nel TN-S o TN-C corrispondono a veri e propri cortocircuiti fase-neutro.

-- Saluti Bruno

"Bruno" ha scritto:

Ok, mentre nell'altro sistema c'e' una certa resistenza data dal percorso fino alla cabina di trasformazione.

A parte che comunque qui diamo sempre per scontato che la terra (intendo proprio la terra "fisica", quella dove crescono le piante) conduca la corrente...... ma in questi anni non ho ancora capito come mai..... Mi spiego: se prendo un tester e pianto i 2 puntali in giardino, be' vedo resistenza infinita... altro che conduttore! Altrimenti i fili, invece che essere di rame sarebbero di terriccio... no?!?! Idem se metto i puntali sopra una piastrella di ceramica: eppure se toccassi la fase e il pavimento prenderei la scossa.... come mai??? Qualcuno magari potrebbe dire che potrebbe esserci una conduzione per via capacitiva... ma dov'e' la capacita'? E poi , a 50 Hz, che capacita' deve esserci?!!? Bah..... non me lo spiego ancora

"Fabio G." ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@News.Individual.NET...

Il terreno ha un proprio valore resistivo che puo variare anche notevolmente a causa della composizione dello stesso (argilla, sabbia, roccia, terreno umido, ed altro). Il valore resistivo del terreno puo' essere misurato in 2 modi (sempre con gli appositi strumenti) Primo sistema (il piu' preciso).tramite 3 picchetti, posti normalmente a 10 metri uno dall'altro, si ummette una corrente che varia da 200mA a

20A.Misurando la caduta di tensione tra i picchetit, rilevi il valore resistivo del terreno. Secondo sistema (meno preciso ma che da il valore reale dell'impianto di dispersione).si collega un'apposito strumento (chiamato loop tester) tra il polo neutro del contatore Enel ed il tu0 impianto di dispersione e si esegue una misura immettendo una corrente di circa 20A per un tempo variabile da 200ms a 1000 ms.Il valore ottenuto e' la somma del tuo impianto di dispersione piu' l'impianto di dispersione della cabina Enel.Questo tipo di strumento inoltre immette anche una componente continua in grado di desensibilizzare momentaneamente l'interruttore differenziale (sempreche' lo stesso sia di tipo "elettromeccanico", normalmente indicato come AC.Se lo stesso e' elettronico,indicato di tipo A, il blocco non serve a niente e lìinterruttore interviene). Una persona sente la cosiddetta "scossa" gia' con 3mA.con 30mA una persona anziana o un bambino possono andare facilmente al creatore. i Differenziali di tipo "casalingo" sono tarati per scattare in una soglia compresa tra i 21 e 30mA. Tieni conto che il corpo umano ha una sua resistenza specifica.In elettrotecnica si comincia a considerare pericolosa una tensione superiore ai 25v alternati e 50V in continua. Secondo le norme cei il guasto deve essere interrotto entro 0,4 o 0,2 secondi nel momento in cui la carcassa del componente supera i 50V alternati in ambienti ordinari, e 25V alternati in ambienti speciali (stalle, ambienti ad uso medico). Il valore dell'impianto di dispersione (comunemente chiamato terra) viene calcolato proprio per ottenere, in caso di guasto, una corrente tale da garantire l'inetrvento delle protezioni. tanto per darti un'esempio, nel caso in cui tu abbia come protezione generale un differenziale da 30mA, il tuo impianto di terra deve avere un valore resistivo non superiore ai 1666 ohm (valore facilmente ottenibile anche con una sola palina).Nel caso in cui tu avessi solo un'interrutore generale da 16A il tuo impianto di terra dovrebbe avere un valore che non superi il valore di 0,62 ohm (ovvero il valore di tensione massima in caso di guasto (50V) diviso la corrente d'intervento dell'interruttore in 0,4 secondi (circa 80A).In campo industriale, con il sistema TN-S, ottenere tali valori e' una cosa normalissima perche' non esiste un "impianto di dispersione" per la parte di bassa in quanto il conduttore di protezione (chiamato terra) e' collegato direttamente al neutro del trasformatore e quindi il valore di "terra" e' dato esclusivamente dalla resistenza dei conduttori (tralasciamo momentaneamente le componenti induttive e gli anelli sui conduttori). Comunque cio' non esclude che anche in campo indiustriale molto spesso si usino i diferenziali in quanto, quando le linee sono lunghe, potresti facililmente ottenere dei valori di resistenza a fine linea che non permettono il coordinamento delle protezioni

-- Saluti Bruno

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