Mi ritrovo da anni con uno scatolone gigante pieno di condensatori
4400 uF 400V,15000 uF 63V,e tanti altri valori,roba industriale col montaggio a vite
Pensavo di costruirmi una piccola puntatrice da banco ,ingombro tipo...affettatrice diciamo,ma non ho esperienza.
,metalli ecc
quelle "a scarica rapida",che saldano istantaneamente senza diffondere calore,buone per esempio per contatti su pacchi batterie ecc
quelle a alta corrente,tipo trasformatore 1V 100A
alta corrente?
il fatto di saper scrivere due righe con un microcontrollore e avere a
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B
blisca
Il 04/01/2015 10:44, blisca ha scritto:
obbligatorio) scaricare attraverso un trasformatore*?
evitare la saturazione del nucleo...giusto?
E
El_Ciula
"blisca" ha scritto nel messaggio news:m8b3aj$d3e$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...
Ma figurati, tensione bassa e alta corrente.
Se vuoi SALDARE puntando usa un trasformatore e basta, se vuoi puntare superficialmente usa una scarica capacitiva.
Si possono ottenere risultati avvicinabili con entrambe ma perde di senso la cosa.
Comunque se vuoi fare una puntatrice per lamiera usa trasformatore, ti togli un sacco di rogne, se vuoi puntare le lamelle sulle batterie usa una scarica capacitiva.
D
dimonio99
Il giorno domenica 4 gennaio 2015 10:44:40 UTC+1, blisca ha scritto:
o
le?
Vedo un po' difficile gestire l'impulso di corrente dei condensatori. Meglio un grosso trasformatore controllato dal lato primario da triac o scr. In questo modo puoi regolare la durata degli impulsi con la precisione di mezza semionda (10ms) e in qualche modo puoi regolare la potenza controllando la fase dell'innesco del triac. Comunque 1V-100A sono pochi. 5V-400A andrebbero meglio. Oppure potresti provare col trasformatore di una vecchia saldatrice ad arco, in questo modo avresti anche una intrinseca limitazione di corrente.
E
El_Ciula
ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...
Io lo vedo invece estremamente banale, basta sapere quanto li carichi.
B
blisca
Il 04/01/2015 18:24, El_Ciula ha scritto:
grazie per i suggerimenti
P
Piccio
Il giorno domenica 4 gennaio 2015 09:44:40 UTC, blisca ha scritto:
...
...
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Su youtube si trovano molti altri video ispirati al recupero di un trafo da microonde ma sostanzialmente sono molto simili.
Piccio.
D
dimonio99
Il giorno domenica 4 gennaio 2015 18:24:02 UTC+1, El_Ciula ha scritto:
Allora spiega come faresti. Da quello che so, la corrente deve essere fatta passare solo quando i pezzi da saldare sono gia' in contatto e ben pressati. Non prima. Nelle saldatrici serie addirittura si usano delle precise curve di corrente nel tempo. Per controllare la scarica di un condensatore bisognerebbe usare mosfet o igbt da qualche migliaio di ampere, non proprio economici. Io vedo piu' semplice usare un trasformatore in c.a. controllato da triac. Poi e' questione di punti di vista...
R
RoV
Io ne ho costruita una capacitiva qualche anno fa, usando 6 condensatori da
47000 uF che mi avanzavano, quindi poco meno di 0.3 F. Carica dai 12 V con una resistenza, switch verso il carico con un grosso MOS temporizzato. Funziona, ma va bene solo per lamelle molto sottili, acciaio o nickel (resistivita' non troppo bassa). Gli schemi che si vedono in rete con 1 F sicuramente lavorano un po' meglio, ma sempre per lavori piccoli.
Note basate sulla mia esperienza in proposito (sempre solo sulla capacitiva):
Quella che conta e' l'energia dissipata nel punto di contatto, che e' proporzionale a i^2*t. La resistenza di contatto e' dell'ordine di pochi mohm, per cui per sfruttare bene l'energia disponibile anche il resto del loop deve presentare resistenza bassa: ESR dei condensatori (meglio tanti in parallelo), Ron del/dei MOS, cavi e puntali. Se ad esempio metti insieme 10 mohm totali, gia' con 12 V superi i 1000 A iniziali e il MOS deve sopravvivere. In caso di corto accidentale tra i puntali la corrente puo' essere piu' che doppia. Inutile a mio avviso usare capacita' piu' basse e tensioni elevate, perche' la corrente iniziale diverrebbe ingestibile. Inoltre il grosso dell'energia verrebbe dissipata dal condensatore, perche' in questo caso l'ESR e' relativamente alta; o sul MOS.
Ciao,
-- RoV - IW3IPD
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E
El_Ciula
ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...
Carichi la batteria di condensatori con un alimentatore a corrente costante, monitori la tensione (in analogico con un comparatore, via micro con ad
un'idea precisa me la sono fatta. Parlo di saldatrici per puntatura di contatti elettrici, sia in linea che da banco.
R
RoV
Curiosita': SCR solo perche' vecchia tecnologia o perche' quelle saldatrici lavorano a tensione relativamente elevata? (intendo superiore a 15-20 V). I MOS con RDSon dell'ordine del mohm e correnti di picco oltre 1000 A sono relativamente recenti, es. IRFB7430 giusto per fare un esempio thru-hole. Che componenti e che valori di capacita'/tensione hai trovato su quei dispositivi?
Ciao,
-- RoV - IW3IPD
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S
sinalco60
ci
o
la saldatura a scarica capacitiva (capacitive discharge welding) prevede l' uso di un scr per scaricare i condensatori che vengono caricati a una certa
gioco sono estremamente elevate si possono raggiungere correnti anche di d
mbra, un ruolo fondamentale gioca il pezzo che che vuoi saldare alla lamier a( in inglese chiamato stud) e la forza con la quale questo particolare vie ne spinto durante la saldatura che dura tipicamente pochi millisecondi. Lo stud ha un peduncolo molto sottile che fonde durante la prima parte della s carica dei condensatori in poche centinaia di microsecondi quindi vaporizza
saldare.
istenza dove vengono controllati i " periodi di rete erogati " sui due pezz i da saldare.
Sinalco
E
emilio
RoV ha scritto:
e usare capacita + basse del F, diciamo sui 10000uF, ma caricato a tensione elevata (300V) e poi scaricato sul primario di un trasf. tipo per microonde ,con un secondario a 3-4V? si dovrebbe avere un notevole impulso di I, ma con un t limitato... oppure no....?
S
sinalco60
i
o
i
o
Per saldare a scarica capacitiva ti servono tensioni decisamente superiori a 3-4 V per poter avere l'arco. Inoltre un trasformatore causa la sua indut tanza di dispersione limita il picco di corrente.
te si parla di valori come 33000uF o multipli come 66000uF o 99000uF. Quest
.
Sinalco
E
emilio
ori a 3-4 V per poter avere l'arco. Inoltre un trasformatore causa la sua induttanza di dispersione limita il picco di corrente.
anto alte si parla di valori come 33000uF o multipli come 66000uF o 99000
un 33000uF 200V.
la mia idea era quella di usare un C caricato a qualche centinaio di V ,da scaricare sul primario di un trasf. 220/4 V, quindi con rapporto di trasformazione pari a 55. se sul primario circola un picco di I pari a 50A sul secondario dovrei avere un picco di I=50x55=2750A max con tutte le dovute limitazioni di R e altro.....comunque avere un picco di 1000A dovrebbe essere assicurato.
R
RoV
Ok, ho capito, e' una tecnica del tutto diversa da quella della puntatrice di cui si parlava in precedenza. In questo caso l'energia, a parte una quota bruciata quasi in corto-circuito per fondere il piolino, viene dissipata sotto forma di arco e quindi a tensione relativamente elevata.
Grazie,
-- RoV - IW3IPD
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R
RoV
Ma no, in questo caso ti conviene attaccare il trafo direttamente ai 220 per un tempo limitato, con switch o TRIAC.
Ciao,
-- RoV - IW3IPD
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E
emilio
RoV ha scritto:
ma la 220 di casa non riesce a darti un impulso di corrente elevato.... al primario, al max ti da la Imax del trasf. stesso,cosa che il C carico dovrebbe darti agevolmente. sono solo delle idee....bisognerebbe lavorarci un po sopra.
E
El_Ciula
"RoV" ha scritto nel messaggio news:m8f9l2$rsv$ snipped-for-privacy@dont-email.me...
resistenza di contatto.
B
blisca
ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...
la saldatura a scarica capacitiva (capacitive discharge welding) prevede l'uso di un scr per scaricare i condensatori che vengono caricati a una
in gioco sono estremamente elevate si possono raggiungere correnti anche di
sembra, un ruolo fondamentale gioca il pezzo che che vuoi saldare alla lamiera( in inglese chiamato stud) e la forza con la quale questo particolare viene spinto durante la saldatura che dura tipicamente pochi millisecondi. Lo stud ha un peduncolo molto sottile
ecco,il fatto che si formi questo peduncolo dipende da come le punte ,spingendo sagomano il metallo?
che fonde durante la prima parte della scarica dei condensatori in poche
di tensione applicata ai pezzi da saldare.
resistenza dove vengono controllati i " periodi di rete erogati " sui due pezzi da saldare.
Sinalco
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