Moduli DC-DC in load sharing e problemi di partenza

Nov 07, 2005 2 Replies

Ciao a tutti,



ho messo in load sharing quattro moduli DC-DC da 40W l'uno utilizzando degli UC3902. Se collego da subito dei carichi di un certo peso (diciamo più di 80-90 W) spesso il sistema non parte; se invece aumento il carico gradualmente una volta che il sistema è già acceso, la condivisione di carico funziona perfettamente. La mia ipotesi è che i moduli si avviino in tempi leggermente diversi l'uno dall'altro, quindi quello più veloce "vede" tutto il carico per sè ed entra in protezione, passando la mano al prossimo modulo che fa altrettanto, e così via per sempre. Questa teoria sembra essere confermata dalle forme d'onda della tensione d'uscita che si vedono con l'oscilloscopio durante questi "tentativi" di partenza: si vedono dei veri e propri scalini, come se i sistemi si accendessero e spegnessero in sequenza. Al disotto degli



80W è sufficiente che si accendano assieme due moduli (evento che sperimentalmente sembra verificarsi sempre in tempi brevi), ma per potenze più alte è necessario che ne inizino a lavorare almeno tre, e questo capita molto più raramente o mai. Questo è un problema noto? Esistono metodi per ovviarvi? Sul datasheet dell'UC3902 e sulle relative application notes parlano diffusamente di come si deve dimensionare il loop di retroazione in base ai DC-DC utilizzati, ma questo apparentemente è importante solo per il regime dinamico durante il normale funzionamento, nel quale non ho problemi. Questo invece sembra proprio essere un problema peculiare dei DC-DC che uso (dei TEN40 della Traco). Anche aumentando al massimo la velocità del loop di controllo (cosa che da mie esperienze è assai prona a catastrofici problemi di stabilità, e quindi non potrei usare comunque) non cambia nulla, anzi, la situazione sembra peggiorare ulteriormente. Forse (ma è solamente un'ipotesi) se riuscissi a emulare una funzione di "soft start", rallentando la rampa di salita delle alimentazioni e quindi dando più tempo ai controller del load sharing di entrare in azione, potrei migliorare le cose. È possibile secondo voi realizzare qualcosa di simile in modo semplice? Qualunque suggerimento è molto gradito, questa cosa mi sta facendo dannare da due giorni.
asd

Stavo pensando anch'io a qualcosa del genere. Bisogna forse pensare a come fare il soft start: potrebbe essere fatto ad esempio agendo sugli ingressi di sense, oppure sul riferimento interno di tensione. A pelle ho la sensazione che sia meglio la seconda soluzione, la prima potrebbe aprire il loop di controllo (ma dipende anche come la si realizza).

Spiacente di non saper dire di piu`.

Franco Herz, mein Herz, sei nicht beklommen und ertrage dein Geschick. (H. Heine)

Un bel giorno Franco digitò:

La seconda strada non è percorribile (i DC-DC sono completamente resinati). La prima probabilmente potrebbe funzionare, ma alla fine sarebbe quasi come riprogettare l'intero sistema di load sharing (cosa che per inciso non escludo di fare, ma in futuro e con più calma).

Siccome su ogni massa in uscita c'è già la resistenza di shunt da 60 mOhm, avevo pensato che mettendo dei grossi condensatori in parallelo all'uscita avrei rallentato sufficientemente le rampe di salita, ma purtroppo non è così; probabilmente il fatto che questa sorta di filtri RC siano dentro al suo loop di controllo vanifica tutto, dovrei metterli a valle del punto in cui collego i sense.

Grazie comunque... per ora temo che desisterò. :-(

asd

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