Scusa ma non capisco l'utilità. Magari ti stai vedendo un film di 3 ore in living ed hai il corridoio zona notte sempre acceso (al massimo o al minimo della luminosità)? Non mi sembra molto furbo.
Beh, una cosa del genere sarebbe stata più accettabile, secondo me. In genere io vado dietro i membri della mia famiglia a spegnere le luci che lasciano accese.
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L
Luis
ed è quindi un controllore oh, ancora non l'hai capito? meglio di arduino e microchip
certo, l'unica incognita perchè io sono un informatico poco elettronico. il mio desiderio è avere una cosa che collego via ethernet al pc e poi da lei esco con contatti puliti in uscita di potenza 2000 W, finish
se esistesse quella cosa che ti dico sopra dovrebbe averla inclusa. avevo letto tempo fa le schede advantech che facevano qualcosa ma costano una fucilata
M
Mirko Borsari
Il Tue, 25 Feb 2025 19:06:12 +0100, Luis ha scritto:
shelly serie pro.
M
Mirko Borsari
Il Tue, 25 Feb 2025 17:44:14 +0100, pozz ha scritto:
il corridoio è sempre spento ovviamente... ma quando lo accendi di notte si accende al minimo.
non esiste... a nostro figlio insegniamo a spegnere le luci che accende... e impara.
P
pozz
Il 26/02/2025 09:31, Mirko Borsari ha scritto:
Ah, ok, stupido me. Vabbè, allora è proprio uno sfizio.
e forse ci vuole tempo per imparare :-D
P
pozz
Il 22/02/2025 17:31, Mirko Borsari ha scritto:
Interessanti questi sensori, ma tu li hai provati?
In teoria un sensore di presenza può essere usato anche per sistemi di allarme, ma che affidabilità hanno? Potrebbe dare falsi allarmi?
La configurazione non mi sembra per niente semplice.
M
Mirko Borsari
Il Wed, 26 Feb 2025 12:47:13 +0100, pozz ha scritto:
non ancora perchè costa troppo e non ho un applicazione da fargli fare che valga quella spesa (ma appena scenderà di prezzo lo provo). Ne ho sentito parlare molto bene e mi sono letto tutta la doc.
si... ma non so se mi fiderei al 100%. Di suo può essere impostato anche per rilevare l'uomo a terra...
bhe è chiaro che è un sensorino particolare, ne esiste anche una versione più semplice che non è in grado di dividere le zone (ma secondo me la figata è proprio quella) e ce ne sono anche di altre marche...
P
pcf ansiagorod
Sante parole, è quello che mi successe col primo esperimento ed era davvero una configurazione casta e di basso profilo. Dovendo ricablare tutto per altri motivi ne ho approfittato per sfoltire ancora. Devo dire che mi è stato utile farlo in due steps perché l'esperienza fa vedere cosa si usa di più o di meno, e cosa manca.
L
Luis
bello. vuoi mettera alzarsi la notte per andrare al cesso, e trovare il percorso illuminato ad una % che imposti tu, senza stare lì a tastare il muro mezzo rimbambito e poi si spegne tutto automaticamente
L
Luis
graz
P
pozz
Da quello che ho capito Mirko il muro lo tasta, solo che se accende di notte avrà una luce fioca, se lo accende di giorno, si illumina al massimo.
Poi tu puoi farlo a movimento o presenza chiaramente.
P
pozz
Il 26/02/2025 13:46, Mirko Borsari ha scritto:
In effetti non costa poco... ma neanche tantissimo.
Dei semplici doppia tecnologia per allarme possono arrivare a costare
50€ all'utente finale.
P
pozz
Io ho come riferimento un vecchio sistema di domotica della Bpt. Se stacchi la corrente al sistema domotico, i pulsanti che accendono le luci non funzionano più... ovviamente. Sono collegati a dei moduli I/O a loro volta connessi ad un bus con un hub.
Per poter accendere comunque con il sistema domotico spento che dovresti fare? Duplicare ogni pulsante?... blah E questo secondo pulsante di riserva cosa controlla? Un relè passo-passo che non ci sarebbe stato?
In questa installazione domotica Bpt la soluzione è stata quella di prendere le luci più importanti (come quelle del bagno) e farle funzionare *senza* domotica :-D
M
Mirko Borsari
Il Wed, 26 Feb 2025 23:12:57 +0100, pozz ha scritto:
mah in un impianto a bus effettivamente i moduli sono alimentati dal bus che effettivamente è critico e infatti occorre prevedere l'alimentatore ridondato e sovradimensionato, oltre ad un alimentatore nel cassetto. Non vedo il motivo però per spegnere il bus...
su un impianto a bus non so, ma su roba più tranquilla, mista radio e cablato lan, tutti i moduli funzionano anche se manca il controller domotico. Non saranno controllabili o automatizzabili, ma accendono, spengono alzano e abbassano...
Secondo me è la parte più sfidante, creare un impianto che sia tradizionale ma domotico.
A
Adriano
Il 26/02/2025, pozz ha detto :
prendi per esempio gi shelly: il carico e' controllato dallo shelly, e questo puo' essere comandato sia tramite wifi che tramite pulsante, quindi se anche restassi senza rete wifi, tutto funzionerebbe a mano come se lo shelly non ci fosse. Ovviamente se andasse via la corrente non funzionerebbe piu', ma tanto senza corrente cosa potresti accendere?
caso shelly 1: c'e' un rele' a contatto pulito per comandare il carico; questo rele' puo' essere attivato in due modi, wifi o con interruttore classico. Inoltre puoi configurare il funzionamento come ti pare (interruttore/pulsante, normalmente aperto, normalmente chiuso, con attivazione temporizzata e cosi' via). Il tutto tramite cloud o home assistant o simile Imho, l'unico appunto che posso fare agli shelly e' che se sono tanti usano tanti ip, e forse sarebbe preferibile un sistema con un hub unico e connessioni wireless sulla banda degli 800 mhz (cosa che parzialmente stanno gia' facendo con la serie zwave)
probabilmente il bpt non e' proprio il massimo della configurabilita'; con tutto che (imho) accendere le luci e' proprio l'uso meno utile della domotica. Io al massimo ci accendo delle luci sopra la libreria o dietro al tv (e probabilmente delle lampade compatibili con Alexa o l'equivalente google sarebbero anche piu' pratiche), non certo i normali lampadari. Ci controllo anche le tapparelle, e questo e' un uso piuttosto comodo Sto anche pensando di elettrificare le tende da sole, ma il giochino diventerebbe piuttosto costoso e non vorrei tirarmi addosso delle rogne per umidita' o peggio per quelle non proprio protettissime dalla pioggia.
P
pozz
Il 27/02/2025 00:30, Mirko Borsari ha scritto:
Ma non è tanto l'alimentatore che si rompe, che ci sta pure, ma proprio un problema sulla centralina. I tempi per sostituire riparare questi oggetti possono essere mooolto lunghi e non puoi stare senza luci.
Per esempio, se nell'impianto Bpt che conosco si dovesse rompere l'hub, auguri!! Secondo me non si trova neanche più in commercio. Rimani senza luci per settimane.
Gli impianti elettrici devono essere fatti per durare almeno un decennio, ma questi accrocchi elettronici non vedono una stagione che già ne escono di nuovi e gli altri diventano obsoleti. Devi augurarti che funzionino il più possibile... ma 10-20 anni, chi ci scommette?
Per questo forse è il caso di andare su soluzioni di marchi più blasonati come bticino o vimar che, mi auguro, non mandino in obsolescenza veloce questi prodotti smart.
Dichiaro ignoranza... come funzionano? Cioè, se ho uno Shelly che mi alza e abbassa la tapparella con la sua app e il suo cloud, ok funziona sempre.
Ma se lo shelly è controllato da Home Assistant e la sua app e dovesse andare fuori servizio? E non mi dire che devo fare fallback sulla app della Shelly quando quella di Home Assistant non funziona.
Per non pensare alla situazione in cui configuri in Home Assistant dei pulsanti che comandano le luci di casa. Penso che se si blocca Home Assistant non accendi più nulla.
Secondo me il mercato non è ancora pronto. Smanettare, sperimentare ok, ma con grandi rischi.
P
pozz
Il 27/02/2025 06:48, Adriano ha scritto:
Ma pensi ad un pulsante collegato ad un ingresso dello Shelly? Questa non è proprio domotica, è una centralina locale come ne esistono a iosa: ingresso che attiva uscita.
Con domotica mi immagino un pulsante da una parte e il carico dall'altra e in modo "software" quando premi il pulsante il carico si accende/spegne.
E chiaramente puoi usare anche la app del tuo hub di domotica, come Home Assistant... ma se questo non funziona?
E' chiaro, ma ripeto, questo è uno scenario di una qualsiasi centralina tapparella (per fare un esempio) da 15€.
E se vuoi commutare il relè dello Shelly da un pulsante collegato in altro modo ad Home Assistant e l'hub cade?
E se vuoi usare la app Home Assistant per comandare lo shelly e l'hub che hai in casa cade?
Ma è solo un esempio per capire cosa succede in un impianto domotico che è in avaria. Almeno le luci e i carichi comuni li devi poter accendere con la centralina domotica down.
Ah, ok. IMHO si tratta di domotica d'effetto, ma poco utile.
Con il telefono? Con la app di HA? E se va giù l'hub HA che hai in casa?
Per non parlare dei problemi che possono esserci nel cloud di questi produttori.
M
Mirko Borsari
Il Thu, 27 Feb 2025 09:10:15 +0100, pozz ha scritto:
non conosco bpt, ma knx (e tutte le sue varianti proprietarie) ha il "cervello" distribuito quindi anche se ti cade la centralina che poi ti collega alla lan non succede nulla (e non è nemmeno indispensabile che ci sia). Il punto critico però è l'alimentatore, visto che è quello che crea il bus.
knx... è l'unico se vuoi durare nel tempo. bticino e vimar se decidono che non fanno più il tal modulo sei fregato, con knx, se non te lo fa più vimar, lo prendi bticino e via.
i pulsanti li devi sempre avere. se non va home assistant o quello che è, usi i tasti ovviamente. Il giochino è proprio quello, avere un impianto che va sempre in modo tradizionale, ma che poi con uno strato superiore rendi domotico.
eh si ma questo non va bene. O meglio, se lo fai devi accettare che possa esserci del disservizio.
il mercato c'è... dipende sempre da quanti soldi vuoi spendere.
P
pozz
Il 27/02/2025 09:59, Mirko Borsari ha scritto:
Quindi immagino sia un bus multi-master dove l'associazione ingresso-uscita (pulsante-luce) è memorizzata nel modulo che gestisce l'uscita.
Mi immagino un modulo ingressi che emette un messaggio sul bus ogni volta che viene premuto un pulsante e questo messaggio viene ricevuto da tutti gli altri nodi del bus (senza passare da una centralina che inoltra, l'unico elemento indispensabile è l'alimentatore). Il modulo uscite è sufficientemente intelligente da capire se quel messaggio corrisponde ad una sua configurazione pre-memorizzata nella sua memoria e agire di conseguenza (accendere la luce).
Se è così, allora ok. Il punto debole è "solo" l'alimentatore. Ma sei sicuro che sia così?
Perché mi vengono in mente diverse domande, tra cui la configurazione generale del sistema dove è presente? E' distribuita nella memoria dei vari nodi sul bus? Come si gestisce?
Sicuramente aderire allo standard kns che è multi-produttore è un grande vantaggio, ma ha dei costi veramente molto alti, che io sappia.
Però scusami, non capisco come collegare il pulsante in modo tradizionale (la classica interruzione di fase) e il relè dello Shelly.
Infatti è proprio quello il problema.
M
Mirko Borsari
Il Thu, 27 Feb 2025 12:09:10 +0100, pozz ha scritto:
si, perchè volevo installarli anche io, quindi me li sono studiati.
c'è un software... che fino ad un certo numero di nodi è gratuito, poi si paga.
allora... sono alti, ma dipende sempre cosa vuoi e da chi lo fai fare... a me per 11 frangisole e altre due cazzate che non ricordo hanno chiesto 6k. se me lo facevo io (escludendo quindi il programmatore) e scegliendo ad hoc tutti i moduli ne spendevo meno di 2, ma andava messo in conto la curva di apprendimento e le bestemmie inevitabili visto che non conosco quel tipo di programmazione. Alla fine mi sono fatto tutto con moduli vari raggruppando tutto su home assistant e più o meno ho speso uguale ma con molto di più (sotto i 2K)
il pulsante lo colleghi al modulo che a sua volta comanda il carico. perchè non funzioni si deve proprio guastare il modulo, possibile, ma non così probabile (o comunuqe probabile come tutti gli altri dispositivi).
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