impianto di domotica migliore possibile

Feb 19, 2025 Last reply: 1 year ago 98 Replies

bon jour finesse :D

non capisco perchè rizzare i peli?

ok, ne avevo parlato molto ma molto tempo fa, e mi avevano detto che era un sistema chiuso, evidentemente mi han detto delle palle, poi non ho più approfondito

o> dell'ostentazione del potere ho connesso solo le cose che realmente mi

è probabile che alla fine si facciano solo le cose più importanti, era per parlare di situazioni più complete possibile per poi tagliare qua e là

che stronzo ...

il problema è la connessione degli attuatori. nella mia ignoranza, visto che raspberry è un controllore e ha i/o integrati pensavo di usare quelli direttamente. non so come potrei controllare degli attuatori da un micropc

Il Sat, 22 Feb 2025 18:30:55 +0100, Luis ha scritto:

una volta tarato non sbaglia.

tu in casa devi ottenere un comfort ideale, e se diciamo che siano 21 gradi d'inverno e 27 d'estate questi devi mantenere, non bisogna andare troppo su e nemmeno troppo giù. Quindi non puoi accendere il riscaldamento o il raffrescamento a pavimento solo perchè hai sole e energia da buttare se hai già la temperatura di comfort.

Per sfruttare quindi l'esubero di energia, bisogna fare in modo che la pompa di calore riscaldi o raffreddi l'acqua nel suo accumolo di più del normale (normalmente hai l'acqua a 30, se hai energia la porterai a 32) che poi userai quando i termostati in casa apriranno le valvole. In questo modo hai sfruttato l'energia solare in esubero per avere acqua più calda pur mantenendo il comfort.

non ti servono i dati metereologici, basta che sai quanta energia in esubero hai.

Il Sat, 22 Feb 2025 19:38:15 +0100, Luis ha scritto:

un mio collega fa tutto via plc... a parte questa soluzione, sia che tu abbia un rasp (che io eviterei), un mini pc o qualcosa di già pronto ti serve un software che si occupi della gestione. HomeAssistant è un esempio, colleghi l'attuatore e poi da HA lo gestisci come ti pare. Io prenderei in considerazione homey pro. Ha tutta la connettività che possa servire e può integrare moltissime marche di dispositivi. E' veramente un ottimo sistema con un livello di sbattimento necessario non troppo elevato.

Nel suo scritto precedente, Luis ha sostenuto :

mmmm mi sa che avevano gia' elettronica a bordo.

e a che ti serve? tanto le cose non cambiano. A me girano di piu' quando uno standard c'e', ma non viene usato (vedi opentherm per le caldaie); magari prima o poi si arrivera' ad obbligare i produttori, ma per ora le cose vanno cosi' (pensa a quanto c'e' voluto per convincere i produttori di smartphone ad usare un connettore di ricarica standard; e anche se alla fine hanno uniformato il connettore, per le ricariche rapide ci sono piu' sistemi proprietari)

ma no, e' ovvio che ci sia sempre la possibilita' di interveno manuale. Non per tutti magari, ma di solito c'e'. (mi vengono in mente le prese smart. Non ne ho mai avute e non so se c'e' anche l'interruttore; io me le ero fatte con gli shelly 1 che permettono anche l'interruttore)

Luis scriveva il 22/02/2025 :

perche' probabilmente un micro pc e' fin esagerato. Il raspberry divrebbe essere piu' che sufficiente. E consumare meno.

nessuno ti assicura che l'ip ti sia assegnato a vita. A volte la connessione cade e viene ripristinata assegnando un diverso ip. Per questo esistono i ddns

senza disaccoppiare in qualche modo? imho e' preferibile usare una di quelle schede a fotoaccoppiatori e rele'

non saprei, ma se stacco l'elettricità e alzo la manopola del programma, perchè l'avvio si fa così, non parte, se poi inserisco la spina nella presa parte

:( ma per lo smartphone io collego alle prese usb a ricarica rapida non della marca dello smartphone, un samsung

ma tanto se vai via e non torni per un po' la temperatura è scesa così tanto che l'energia in esubero la puoi usare tutta prima che arrivi

pensavo di non fare accumulo per l'acqua del riscaldamento a pavimento. poi se stai via, l'acqua negli accumuli un po' (molto) si raffredderà. inoltre tenere per lungo tempo quell'acqua tiepida in un boiler non mi ispira dal punto di vista igienico batteriologico

eh, come lo sai!? l'energia in esubero non sarà mai più che sufficiente, almeno in inverno, quando serve di più

un raspberry di fatto è un plc

ok, studio questa situazione perchè non la conosco, grazie per l'info

u> E' veramente un ottimo sistema con un livello di sbattimento

ok <3

sì, poi userei un altro relay, di potenza

Il 23/02/2025, Luis ha detto :

una volta non era cosi'. Ogni cellulare aveca il suo caricatore con cavo specifico

Il Sun, 23 Feb 2025 13:31:45 +0100, Luis ha scritto:

la misuri.

se c'è il sole e hai tutto spento, tolto il consumo di base, il resto è tutto esubero che puoi sfruttare come ti pare.

Beh aspè, se non mi sono perso qualcosa per strada, Raspberry sta al microprocessore come un PLC sta ad un microcontrollore. Raspy ha un uP con S.O. e interfaccia audio, video, interfacce digitali multipurpouse ecc., cioè molto di più di un modulo PLC

Per quanto riguarda l'uso dell'interfaccia I/O di Raspberry credo che connettere i comandi e gli attuatori a tale interfaccia presupponga la posa di cavi convergenti con il Raspberry, con tratte non compatibili con i segnali che vengono gestiti dal Raspy...

Era una metafora per dire che la soluzione richiede molto più sbattimento e possibili problemi (se non sei esperto) rispetto ad un sistema più o meno preconfezionato con una domotica commerciale...

Il 23/02/2025 07:39, Adriano ha scritto:

[cut]

Il problema non è la variazione di IP, che avviene comunque, ma il fatto che di punto in bianco mi venga riassegnato un IP privato, con la perdita del controllo remoto da DDNS.

lo so, ma ha integrato un plc come confermi

e ci vorrà sicuramente un'interfaccia elettronica, dei relay con fotoaccoppiatore per pilotare carichi di potenza, so che ci sono

Fulcro scriveva il 24/02/2025 :

mai capitato. A volte viene riassegnato un ip, ma privato proprio non mi e' mai successo, ne' con telecom che ho avuto in passato ne' con l'attuale fornitore Wind. Peraltro anche le disconnessioni\riconnessioni sono rarissime. Probabilmente ne ho fatte di piu' io aggiornando il firmware del router

Il Tue, 25 Feb 2025 05:48:36 +0100, Adriano ha scritto:

per fortuna telecom e wind lavorano ancora con indirizzi ip pubblici, mentre ad es fastweb (ma non solo) lavora di base con ip privati dietro nat ed è possibile richiedere un ip pubblico... probabilmente a lui capita che switchi tra uno e l'altro...

Il 24/02/2025 20:41, Luis ha scritto: [cut]

Non so cosa intendi con PLC, ma Raspberry non ha un reale PLC integrato, ha solo una interfaccia I/O gestita via software...

[cut]

Si, ci sono delle belle interfacce, anche con SSR, zero-crossing ecc. In generale sono controllate via BUS e non via contatti, quindi probabilmente devi implementare un dialogo seriale tra il tuo HUB e la scheda, quindi ti serve valutare comunque tratte, segnali e protocolli. A questo punto valuterei l'uso di un Arduino professionale, per il quale hai una serie di librerie pronte per il dialogo seriale.

Il 25/02/2025 05:48, Adriano ha scritto:

Se il tuo gestore ti da di default un IP pubblico, ovviamente non ti capiterà mai di avere un IP privato. Ma io ho Vodafone che di default ti da IP privato, e ti da il pubblico solo su richiesta. Gli unici problemi che ho avuto con il DDNS di HA sono legati a problemi di questo tipo da parte di Vodafone.

Il 25/02/2025, Fulcro ha detto :

altro buon motivo per restare alla larga da vodafone. Una volta pero' non era cosi'.

p.s. mi domando come mai ip v6 non venga usato

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