Il piccolo elettronico

Sep 24, 2012 30 Replies

Salve a tutti, volevo far appassionare mio nipote (7 anni e 1/2) all'elettronica; con la neanche tanto velata speranza che poi un domani diventasse ingegnere come lo zio. Mi chiedevo: esiste un gioco (equivalente al meccano) adatto alla sua età che possa appassionarlo all'elettronica ? Grazie a tutti.


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=E0

Esisteva, ma era roba poco formativa. Secondo me =E8 meglio se gli fai smontare vecchi apparecchi in modo da instillargli il germe della curiosit=E0. Se poi riesce a rimontarli =E8 davvero bravo. In ogni caso, a quell'et=E0 non mi spingerei troppo al di l=E0 di lampadine, pile, interruttori e motorini. Come regalo di iniziazione opterei per pinze, alcuni cacciaviti, morsetti, tester cinese (di costo inferiore alla pila) et simila. Niente spine a 230V per=F2! :(

Ma soprattutto occorre dedicargli una piccola parte del proprio tempo: niente val pi=F9 di un buon maestro.

Piccio.

Il 24/09/2012 16:26, Piccio ha scritto:

Quando ero marmocchietto esisteva un gioco eccezionale, ovvero dei parallelepipedi a base quadrata ciascuno con un componente (resistenze, condensatori, diodi e anche transistor) che potevano essere combinati accostandoli. Si potevano realizzare semplici schemi senza rischio saldature e altre difficolt=E0 per un ragazzino qual ero. Era uno di quei capolavori dello stesso livello del meccano, non so se oggi si fanno pi=F9 cose del genere. Oh, son passati 45 anni; non ricordo davvero come si chiamasse ma tanto quasi certamente non lo fanno pi=F9.

ciao!

Apx.

--=20 "La teoria =E8 sapere come funzionano le cose e non sapere come farle funzionare; la pratica =E8 sapere come far funzionare la cose senza sapere come funzionano; il nostro scopo =E8 unire la pratica alla teoria per riuscire a non far funzionare le cose senza capire come abbiamo fatto"

Il 24/09/2012 17:38, kfm ha scritto:

grandeeeeeee, grazie a te l'ho ritrovato: eccolo qua:=20

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tro-circuit-dominoes/

--=20 "La teoria =E8 sapere come funzionano le cose e non sapere come farle funzionare; la pratica =E8 sapere come far funzionare la cose senza sapere come funzionano; il nostro scopo =E8 unire la pratica alla teoria per riuscire a non far funzionare le cose senza capire come abbiamo fatto"

Quando ero marmocchietto esisteva un gioco eccezionale, ovvero dei parallelepipedi a base quadrata ciascuno con un componente (resistenze, condensatori, diodi e anche transistor) che potevano essere combinati accostandoli. Si potevano realizzare semplici schemi senza rischio saldature e altre difficoltà per un ragazzino qual ero. Era uno di quei capolavori dello stesso livello del meccano, non so se oggi si fanno più cose del genere. Oh, son passati 45 anni; non ricordo davvero come si chiamasse ma tanto quasi certamente non lo fanno più.

Si chiamava Lectron e penso che in Germania è ancora commercializzato !

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Il mio lo custodisco ancora gelosamente :-) Rcordo gli esperimenti con le fotocellule e la mia prima radio OM

ciao, Piero

grandeeeeeee, grazie a te l'ho ritrovato: eccolo qua:

io no lo ho mai avuto , mi ricordo la pubblicita su topolino , e anche il prezzo proibitivo , almeno per la mia famiglia , avro avuto sui 7-8 anni . so che ci ho fantasticato sopra tentando di costruirlo ,ma quei simboli strani stampati sopra erano come il cinese per me. anni dopo , mi sono procurato il mitico "radio elementi " manuale hoepli che mi ha permesso la costruzione dei primi semplici alimentatori e radio a cristallo.

che

Tsk! Tsk! La mia prima realizzazione fu un rilevatore di triceratopi, quindi andiamo molto indietro. E funzionanva benone anche col velociraptor. Il vero momento in cui ho cominciato a pocciare con l'lettronica, la vera scintilla (continuo a farle), l'iniziazione ecc, fu in seguito al dono di un TV b/n valvolare guasto da parte di miei zii (avevo 8 anni credo). Dopo averlo smontato in modalit=E0 Mengele, mi chiesi a cosa diavolo servissero tutte quelle frattaglie elettroniche provai a lungo ad unirle nei modi pi=F9 disordinati e fantasiosi incespicando per pura fatalit=E0 nel telestrasporto e nella psicofonia. Finalmente, dopo questi due primi insuccessi, incappai in qualche rivista settoriale che attir=F2 la mia attenzione, sopprattutto per le copertine: Elettronica 2000. Fu cos=EC che unii l'utero al dilettevole e cominciai a sperperare tutte le paghette in BC108, resistenze, condensatori mentre i giornaletti li trovavo gettati in mezzo ad un campo da lubrici vicini di casa. Ricordo anche le prime antenne televisive realizzate col preciso scopo di captare certe TV private nelle ore notturne per meglio approfittare della propagazione in banda IV e V. Le issavo sul tetto da un lucernario tramite un palo piuttosto alto e pesante che disgraziatamente dovevo trattenere con entrambe le mani per orientarlo correttamente compromettendo l'uso delle stesse per altre importanti funzioni.

La chiudo qua, Il resto =E8 storia...

Piccio.

Il 24/09/2012 18:34, kfm ha scritto:

Manco io l'ho mai avuto per la stessa ragione...

ciao!

Apx.

--=20 "La teoria =E8 sapere come funzionano le cose e non sapere come farle funzionare; la pratica =E8 sapere come far funzionare la cose senza sapere come funzionano; il nostro scopo =E8 unire la pratica alla teoria per riuscire a non far funzionare le cose senza capire come abbiamo fatto"

...

...

Sei un grande, ho le lacrime :)

Della mia infanzia ricordo solo che smontavo tutto quello che mi capitava a tiro. All'epoca riuscivo pure a rimontarle correttamente le cose, ricordavo perfettamente le posizioni dei pezzi.

Ora vado a tentativi, ho scoperto che tante cose contengono pezzi di troppo, e male che va "non si poteva aggiustare".

Muvideo altrove Fabio Eboli nella vita reale...

Non so consigliarti giochi, io il primo saldatore l'ho avuto in regalo a 12 anni, ma l'avevo chiesto espressamente, dopo averlo visto usare da un amico. Prima di allora usavo spezzoni di filo, connettori mammuth, pile, batterie lampadine, stavamo in campagna, casa in costruzione, mezzi agricoli in manutenzione perenne, non mancavano materie prime, chiavi e cacciaviti.

Muvideo altrove Fabio Eboli nella vita reale...

HAL9000 ha scritto:

età

Non lo fare, ti prego. Sarà un disadattato incompreso con lavoro mal pagato (o senza lavoro del tutto). Insegnagli a pitturare le pareti oppure a cambiare un sifone del lavandino, che è meglio.

Oppure, infondigli una autostima ingiustificata, regalagli vestiti/auto costosi, fagli frequentare certe scuole a pagamento e aspetta che diventi un pezzo di m][][#@a, così farà il dirigente da qualche parte e tu sei a posto per la vecchiaia.

:-) :-) :-)

:-) A parte che mi hai fatto sbellicare dalle risate... e' tutto pari pari alla realta'... la mia giovinezza! (anche le prime antenne per visioni notturne: tutto vero!)

Ho lo stesso "problema" con mio figlio, stessa eta'. Poiche' alla sua eta' desideravo giorno e notte quei giochini che tu nomini (ma per ragioni economiche rimanevano un sogno), ho deciso di costruirlo (insieme a lui). Un pezzo di cartone, delle graffette, scotch, e una manciata di componenti (Led, interruttori, lampadine, un motorino, una cella solare, dei diodi, ecc). Cavetti colorati con coccodrilli e il gioco e' servito! (pero' mi diverto piu' io che lui...)

"Ulx" ha scritto nel messaggio news:k3rpvk$am1$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

è proprio per questo che hanno inventato
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...

Gi=E0, bei tempi! E' bello sapere (anche se in ritardo di oltre 30 anni) che non ero il solo ad avere i calli alle mani (entrambe!!!) come effetto collaterale del voyeurismo mediatico giovanile. Quando asserivo di dover sostenere un palo molto lungo di notte e con due mani suscitavo l'incredulit=E0 nei miei coetanei maschi che si sperticavano in autocelebrazioni delle loro doti e di quanto la natura fosse stata generosa nei loro confronti.

A proposito di antenne TV, le realizzavo seguendo fedelmente un manualetto-inserto di CQ Elettronica in cui indicavano la costruzione meccanica con grande semplicit=E0 e perizia. Funzionavano tutte egregiamente e per ritornare in tema, le riuscivo ad utilizzare per "colpa" di un'antenna amplificata rotta regalatami da un'altra zia; ne smontai il preamplificatore a larga banda e potei fruire decentemente di ci=F2 che offriva l'etere in quel periodo storico.

Piccio.

Ghhh!!! :-)

Non capisco per=F2 come un modello di terza mano costi ben 10 euri...

Piccio.

Idem con i miei nipoti pi=F9 grandicelli. Alla fine ho riscoperto la gioia di fare PCB col pennarello ed utilizzare componenti d'epoca. Una ditta anni fa svuot=F2 il magazzino e me lo diede in baratto di un lavoro ed ora mi ritrovo componenti anche degli anni '70 NUOVI!!! Ho realizzato un amplificatore audio a scopo didattico con un mio nipote che funziona veramente bene (TBA810AS): il nipote ha cambiato hobby ma l'amplificatore mi =E8 rimasto. :-)

Piccio.

...

vergognatevi,io non mi sono mai abbassato a costruire antenne per vedere certi programmi...

...Telereporter si vedeva già benissimo così..

...

Idem: le mie funzionavano grazie ad un amplificatore da palo, attaccato con lo scotch dietro al dipolo, 3 transistor, vecchio e ossidato, tirato giu' a sassate dalla casa del vicino... lo alimentavo con una pila da

9V. Ce l'ho ancora conservato..

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