I dati ritenuti importanti vanno conservati su hard disk meccanici: almeno due, meglio tre in luoghi diversi.
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I dati ritenuti importanti vanno conservati su hard disk meccanici: almeno due, meglio tre in luoghi diversi.
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Allora, tagliamo la testa al toro (Al sedano per i vegani) , ti serve sapere la ritenzione dei dati? Ti scarichi qualche datasheet di memoria del tipo che è dentro, se è una nand o una emmc, per il resto c'è la discussione che ho fatto sulla saldatura e aggiungerei che io ho comprato in totale forse una decina di chiavi, dalla prima da 512mb alle ultime, sempre entro i 4Gb, alcune mi sono morte, dati non piu accessibili, e vuoi sapere perché secondo me? Per problemi di alimentazione del pc, forse del ripple sulla 5v, io uso sempre pc vecchi per cui... anche problemi di dissaldatura connettore soprattutto sui notebook sono da considerare, se ti salta la connessione durante una scrittura puoi minare il file system, metti che strapazzi la FAT in una chiave con f.s. FAT...per evitare problemi elettrici io consiglierei di rimanere in dimensioni di chiavetta non sopra ai 8Gb..
Non può essere vero, usano le stesse memorie dei tv odierni e altra roba, fove ci ficcano il software, questo vorrebbe dire che tutti i tv delle case vacanza li usi forse un mese poi l'anno dopo li butti, e non è così, io la vedo cosi: la durata delle chiavette è fortemente influenzata dal formato di chip, per cui.le devi aprire, se sono BGA eviterei di metterci roba che deve rimanere tanto, le sfere bga si degradano e ti lasciano con la chiappa a terra, se sono le nand tsop48 per me puoi pure usarle come desideri, ovviamente pure il chip di controllo deve essere tsop o qfp...ciao..
angelo snipped-for-privacy@yahoo.it ha scritto:
secondo me è formulata benissimo..
Se inserisco dati in una chiavetta al solo scopo di conservare i dati. Le chiavette così scritte vengono riposte e ben conservate in un cassetto prive di luce e a temperatura ambiente. Per quanti anni posso contare su quei dati? O quante decine di anni? Esiste un qualche dato al riguardo? Grazie
Il 04/09/2025 17:19, Gab ha scritto:
Continuo: Su internet si informa sul numero di scritture e cancellazioni che possono arrivare a 10000 e anche 100000 volte ma non ho trovato riferimento alla durata dei dati scritti come archivio.
SEO, mi aspetto di essere corretto perché non sono certo. Detto questo:
Per 2-6 mesi, altro che anni. :(
La durata della chiavetta è legata al numero di riscritture permesso dalle celle che se non erro è attorno a 10000 volte. Di fatto ci si scrive molto di più perché il controller le "ruota" (ed è il motivo del perché chiavette ed SSD quasi pieni si rompono presto).
Ma se per durata si intende l'uso del tuo scenario, appunto è qualche mese sempreché non stia io errando. O almeno diversi mesi ma chi si fida? Questo è il naturale degrado dello stato logico della cella, che è cosa diversa del degrado della cella dovuto ai cicli di riscrittura.
In pratica è sufficiente collegarla a una porta ogni qualche mese in modo che il controller faccia il refresh da sé. Penso che in queste condizioni la durata sia "sine die" o poco ci manca.
Ho la forte sensazione che sto per imparare un sacco di cose che non sapevo... :)
Il 04/09/2025 17:54, pcf ansiagorod ha scritto:
Nel mio PC ho 3 SSD Hard Disk e non hanno mai fatto una piega. E mooolto usati. Kingston.
ùscusa eh, ma ho delle chiavette che hanno una decina di anni, di picccola capacità non certo di 1 o 2 TB, usate pochissimo ma ancora integre (1). Mi sa che adesso le lascerò qualche annetto all'aperto in balia di raggi cosmici, radiazioni varie, caldo e freddo, campi magnetici un po' elevatini e qualche emettitore a radiofrequenza.. e poi vediamo per quanto tempo reggeranno il passare del tempo!
(1) alcune contengono dei vecchi post di usenet di un noto mostro e di due spammatori rynco-spazziali noti anche a te :-D e una addirittura dei file di testo scritti in origine RunOff per i vecchi sistemi digital, trasferiti poi da pizza magnetica su HD di vecchia data e da lì trasformati in file txt :-)
Il 04/09/25 17:19, Gab ha scritto:
A mio parere la domanda dovrebbe essere cosi' riformulata:
"Ho dati [poco|molto|immensamente] importanti. Qual e' secondo voi il modo migliore per conservarli, investendo una cifra proporzionale al valore dei miei dati, circa [10|1000|1M] €?
angelo
Ma io l'ho detto che sono due problemi diversi. Il tuo HD è alimentato pressoché ogni giorno e il controller fa il refresh delle celle.
Invece, lasciandole a loro stesse dopo averci scritto i dati, tendono a degradarsi, credo qualcosa di simile a un condensatore che si scarica. In ogni caso è bastato googlare: pare che i tempi siano di diversi anni ed evidentemente sono stato poco aggiornato io. Il problema però esiste quindi sta a te decidere se e ogni quanto connettere la/le chiavette per alcuni minuti a un qualcosa che le alimenti.
Non vorrei divagare ma il problema non si esaurisce qui. Personalmente dei dati importanti ho tre e in qualche caso quattro copie, in modo che ci sia almeno uno se non due supporti sempre staccati dalla rete. Quindi se hai una sola chiavetta importanterrima, la connetti e sfiga vuole che arrivi uno spike di rete o l'alimentatore si rompa "male" (se ricordo bene sono progettati per guastarsi in modo che non ci sia tensione lato utilizzatore ma non si sa mai) perdi tutto. Ma appunto, non è questo che hai chiesto e lo so.
La loro conservazione è tutto merito di Eelon e tu lo sai :D :D :D
Il 04/09/2025 19:11, LAB ha scritto:
in hard disk vari. Ma la chiavetta è comoda, piccola non occupa spazio sarebbe l'ideale per conservare un certo volume di dati. Una piccola etichetta incollata e via.... Sono d'accordo hard disk meccanici ma tutti uguali devono essere perchè se mai uno va in tilt basta togliere la scheda da un altro e si recupera tutto. Prova gia fatta un paio di volte. La favola che gli Hard Disk SSD ti lasciano a piedi?, a casa mia mai successo in sei anni che uso Hard Disk SSD, mai avuto un problema. Ne ho tre da 480GB in funzione ogni giorno.
Il 04/09/2025 17:19, Gab ha scritto:
Io avevo delle vecchie sd, i dati mi son durati diversi anni, quanti non me lo ricordo. Io di solito ho una doppia copia di certi dati, confrontandoli sono rimasti come li avevo messi. Secondo me se li riscrivi almeno una volta l'anno , non dovresti avere problemi (vale semrpe il discorso che non hai nessuna sicurezza queste sd).
Forse su dischi non recenti. A quanto ne so adesso è un'operazione molto più aleatoria. Ho letto una cosa interessantissima che per me è fantascienza, il succo è questo: per quanto perfezionate siano le lavorazioni meccaniche il bilanciamento dinamico del sistema non è mai perfetto. Le testine non vedono sotto di loro una traccia pefettamente circolare perché il centro geometrico delle circonferenze che formano le tracce disco e dell'asse motore non coincidono.
Presumo si parli di millesimi di mm e anche meno in direzione verticale se pensiamo che il piatto non è mai perfettamente perpendicolare all'asse di rotazione; questo fa sì che la testina si avvicini e si allontani periodicamente dal dominio magnetico che in quel momento ha sotto di sé.
In pratica il firmware sulla scheda viene tarato via hardware facendo prove di funzionamento sul singolo esemplare e i coefficienti di correzione diversi da esemplare a esemplare vengono codificati in qualche chip.
Ne segue che parte meccanica e scheda controller possono funzionare solo insieme per quel singolo esemplare e non sono più intercambiabili.
Così mi pare di aver letto. Se invece ho capito male tanto meglio: compro i dischi sempre in numero pari essenzialmente per il mio DOC leggero che sconfina con l'amore per ordine e simmmetria, vorrà dire che alle brutte posso tentare uno scambio!
Un'obiezione prevedibile è che i dischi meccanici possono superare 7000 rpm e spostare un attuatore meccanico a 100-120 Hz in due direzioni perpendicolari mantenendo la sincronizzazione con i difetti meccanici potrebbe sembrare inverosimile. Non so se e cosa sia possibile fare con quelle lavorazioni industriali, quindi riporto la cosa come l'ho letta, poteva benissimo essere un pesce d'aprile che mi è sfuggito.
Un bel giorno Gab digitò:
Qui puoi trovare una tabella comparativa (anche se non cita le fonti):
Con le tecnologie multilivello più recenti (usate ad esempio per SSD) il tempo di ritenzione si riduce drasticamente.
Il 05/09/2025 09:14, dalai lamah ha scritto:
Interessante l'articolo, specie tutta la parte del funzionamento delle celle.
Il 05/09/25 20:04, Davi_P ha scritto:
Solo se ti serve sapere quando perderai i tuoi dati (ho detto "quando" non "se"). Ma voglio sperare che il tuo intento sia conservarli, non perderli. Secondo me le parola "conservare" e "chiavetta" non possono stare nella stessa frase. Ma ammetto di essere un filino paranoico...
angelo
Gab ci ha detto :
un hard disk meccanico potra' anche essere considerato piu' affidabile di un ssd, visto che esistono da molto piu' tempo, ma in compenso gli basta prendere un colpo per andare al creatore. Togliere la scheda...in tanti anni che ho a che fare con i pc (il mio primo 286 era del 1987; aveva un fantasmagorico - per l'epoca - quantum da 105 mb) solo una volta sono riuscito a salvare un disco scambiando l'elettronica (era andata in corto, portando al creatore anche l'alimentatore). Il 99.9% dei danneggiamenti e' sempre stato meccanico.
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