batteria NP YUASA

Aug 18, 2006 17 Replies

ciao!



ho un apparecchio che viene alimentato da una batteria al piombo NP della yuasa, 12V 2,8A/h ora la batteria è andata e devo sostituirla... purtroppo da distrelec quella non c'è ma c'è ne una che ha le medesime dimensioni fisiche, sempre yuasa NP e sempre al piombo 12V. L'unico è che è da 3,2A/h (articolo 970284)



questo può comportare dei problemi al circuito dell'apparecchio che provvede alla ricarica della batteria quando il sistema viene collegato alla rete?



io penso di no ma prima di spendere 20E+ss preferisco sentire il vostro parere



grazie!



-ice-


ice ha scritto:

provvede

rete?

A parte la maggior autonomia (che problema non è), non vedo altri problemi.

si... in effetti anch'io pensavo a questo e anche a tempi di ricarica maggiore

però mi viene anche in mente che in genere le batterie al piombo si ricaricano usando una corrente iniziale di ricarica pari a 1/10 della capacità in A/h della batteria stessa. Per cui nel primo caso sarebbe di

280mA mentre nel secondo caso di 320mA per cui, se il circuito di ricarica non tiene conto della reale carica della batteria ma solo del tempo, quella da 3,2A/h non verrà caricata completamente con conseguente dimunuzione della vita utile... non so se il sospetto può essere fondato o meno

-ice-

Il 18 Ago 2006, 11:34, "ice" ha scritto:

della

Questo tipo di batterie normalmente vengono caricate imponendo che la tensione per elemento non superi i 2,27V a 20 °C, in queste condizioni ( chiamata carica tampone) la batteria non richiede limiti di corrente o temporizzazioni nel senso che può rimanere collegata al circuito di ricarica. Per toglierti ogni dubbio puoi sempre leggere il manuale della batteria Yuasa NP e le relative note applicative.

stefano delfiore

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ok

il datasheet è qui

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$File/970262...88.pdf

il fatto è che il circuito di ricarica non l'ho fatto io... è quello del macchinario e NON posso modificarlo hai idea di come faccio a testare se la ricarica avviene proprio nel modo da te suggeritomi?

grazie!

-ice-

Il 18 Ago 2006, 13:49, "ice" ha scritto:

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$File/970262...88.pdf

da

Se riesci ad accedere ai morsetti della batteria, puoi controllare con un multimetro la tensione ai capi della stessa. Nel senso che puoi vedere la tensione , nel tuo caso hai sei elementi quindi circa 2,27V x 6 e, se la tensione rimane applicata sempre alla batteria. Potresti avere anche una compensazione della tensione in funzione della temperatura che è di circa

-3mV per °C per elemento. Nel datasheet da te trovato, puoi vedere a pag.15 le indicazioni per la carica in tampone (floating charge) e a pag7 ultima figura in basso a sinistra la vita della batteria in funzione della tensione di carica tampone. Tieni conto che questo sistema di carica non è l'unico ma è il più comune.

stefano delfiore

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intanto ti ringrazio per la precisione

è una prova che posso fare... al momento ho in mano solo la batteria ma nei prossimi giorni posso disporre anche del macchianrio

non credo sia previsto... quando ho levato la batteria ho dato un'occhiata veloce al circuito: trasfo toroidale, ponte, elettrolitico poi un lm324, 2 relais altri pochi componenti (bjt, R, C, fuse) ho però notato un diodo di potenza (ad occhio direi 3A) ed ho pensato che usano quello per la ricarica, possibile? oppure poteva essere un TVS per l'alimetazione da accendisigari auto...

il tutto può funzionare se lo si attacca alla rete di casa (e intanto ricarica) oppure ha una presa per la +12V dell'auto ho controllato il circuito per vedere se era in grado di ricaricare anche dalla +12V esterna ma non ho notato integrati per switching (step-up nel nostro caso) che permettano di elevare la +12V alla tensione per la ricarica della batteria

da questa figura deduco che se si usa una tensione troppo bassa non è poi un grosso problema... o non ricarichi oppure se riesci a ricaricari perdi un

10% di vita utile. Una tensione di ricarica troppo alta invece è deleteria! Non riesco invece a interpretare il primo grafico in alto a destra (sempre pag7)

per implementarlo mi aspetto di trovare un lineare tipo lm317... che invece non ho visto è giusto il ragionamento?

ancora un grazie!

-ice-

Il 18 Ago 2006, 15:52, "ice" ha scritto:

un

nei

circa

credo che tu abbia ragione, molto spesso i circuiti per caricare le batterie in molte apparecchiature commerciali sono molto spartani. Scusa la curiosità ma l'apparecchiatura di cui stiamo parlando cos'è?

ricarica

un

deleteria!

la figura indica la percentuale di capacità disponibile in funzione degli anni di vita della batteria con carica tampone a 2,275V

comune.

invece

non è l'unico metodo per realizzare un alimentatore lineare usabile come carica batteria, quindi potrebbe non esserci.

stefano delfiore

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quindi il diodo per ricaricare intendi?

Scusa la curiosità

è un aspiratore... si usa in ambulanza/automed

ok

ok, vedo se riesco a fare qualche foto alla scheda elettronica nel caso posto e poi continuiamo il ragionamento

per il momento grazie

-ice-

Immagino che tale aspiratore non sia un dispositivo da sexy shop ma un attrezzo per salvare vite umane. Mi chiedo se capita molto spesso che la manutenzione di attrezzature cosi' critiche venga affidata a persone poco competenti. Con tutto il rispetto per ice e la sua buona volonta'.

esatto è così... il fatto però che il suo scopo sia questo non significa che l'aspiratore specifico di cui staimo parlando sia attualmente "attivo", no?

per quanto mi riguarda la risposta è MAI (e spero di non essere smentito)... molto semplicemente l'apparecchio è stato dismesso perchè non più efficente al 100%

  1. non vedo che male ci sia ripararlo e metterlo in archivio storico oppure usarlo durante i corsi per mostrarne il funzionamento su manichino... se ad ogni corso prendi le "macchine" efficienti la probabilità di scassarne una (ti cade ad esempio) è alta... con quello che costano poi
  2. penso che per sostituire una batteria al piombo con attacco faston non ci voglia un super-esperto e cmq al max fatta la sostituzione batteria si porta l'apparecchio al controllo per farne accertare l'efficienza (anche se ho i miei dubbi che venga seguita questa procedura ogni volta che, ad esempio, si cambiano le pile al pulsossimetro)

Non che voglia ritenermi un esperto ma fino al cambio batteria ci arrivo... ok, volevo provare ad usare una batteria leggermente diversa (per spendere meno dato che pago io) e quini ho chiesto info per vedere se una 3200mA/h può egregiamente rimpiazzare una 2800mA/h... magari l'argomento può tornare utile anche ad altri e soprattutto mi interessa risalire al metodo che viene usato per la ricarica solo guardando il circuito (niente schema insomma).

Cmq se ti ta fa stare più tranquilla conta che la batteria identica a quella che cambio l'ho trovata da distrlec... appena passo da milano me la vado a prendere

saluti

-ice-

Ah allora qui' il discorso cambia diciamo che sei "colpevole" ;-) del fatto di non aver specificato che poi l'aspiratore sarebbe servito come "DEMO" nel contesto di un apperecchiatura in "Servizio effettivo" l'osservazione di Valeria del Monte era + che giustificata. Cordialità Natale

Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Il 18 Ago 2006, 23:43, "ice" ha scritto:

Qusesto non lo posso sapere. Quando dico spartani intendo che non è previsto nessun circuito di stabilizzazione . Quindi semplificando il discorso hai solamente il ponte raddrizzatore, il condensatore di livellamento e un qualcosa in serie alla batteria per proteggerla, come un interruttore termico o un resistore.

Sarebbe?

stefano delfiore

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ok, non ho specificato ma nel post iniziale non ho fatto accenno al tipo di apparecchio (poi mi è stato chiesto e ho risposto) proprio perchè il problema è generale. Infatti il titolo e l'argomento sono "batteria np yuasa" e non "manutenzione apparecchi medicali"

io non ho specificato... ma prima di saltare alle conclusioni non è meglio chidere + dettagli?

se Coals è in ascolto (so che è volontario nel settore) gli faccio una domanda: da voi prima di cambiare le pile del pulsossimetro, ci vuole un'autorizzazione? oppure è necessario portare lo strumento in assistenza per il cambio pile?

-ice-

guarda qui per un esempio

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grazie per tutte le info ciao!

che

no?

Visto che hai detto che "è un aspiratore... si usa in ambulanza/automed", senza specificare altro, il significato e' che viene correntemente usato. Se non viene usato, tanto meglio.

smentito)...

efficente

Generalmente la gestione e manutenzione delle apparecchiature negli ospedali e', per mia esperienza, scadente.

arrivo...

tornare

viene

Se la carica viene fatta a tensione costante non dovrebbero esserci problemi. Pero' se il caricatore e' di tipo strano, un cambio della capacita' della batteria potrebbe non fargli fare bene il suo lavoro. Piu' importante e' che la batteria sia dello stesso tipo, anche tra quelle al piombo ce ne sono con caratteristiche diverse (tampone, ciclico, ciclico pesante, antideflagrante, ecc.) e che a volte richiedono tensioni di carica leggermente diverse. Guarda un catalogo e vedrai quanti modelli ci sono e che differenze di prezzo. Io nel dubbio userei la stessa marca e stesso modello.

quella

Figurati, la cosa non cambia la mia scarsa fiducia nella sanita'. A proposito di ambulanze, una volta mi e' capitato di accompagnare una persona handicappata (faccio anch'io volontariato come assistenza) in un'ambulanza della protezione civile con due volontari (autista e collega) completamente ubriachi. Voglio dire, alla fine la batteria e' il problema minore.

si, solo la yuasa ne ha diversi modelli (cambiano tra l'altro il colore della serigrafia per identificarli al volo)

è quello che farò dato che ho trovato dove comprarla

lo so, spesso il cattivo esempio di pochi rovina la reputazione di molti

questo però non mi scoraggia dal volontariato ne tantomeno perdo fiducia nel prezioso contributo dei volontari a volte qualcuno si esprime in modo abbastanza esplicito con paragoni tipo volontario=incompetente e un mio collega risponde sempre allo stesso modo, facendo notare che se la città è scoperta anche un'unità di volontari può fare la differenza (e in fondo credo abbia ragione)

Voglio dire, alla fine la batteria

anche secondo me...

alla prossima!

-ice-

Ho visto cose sulle ambulanze che voi umani... :D NO prendi e cambi, prendi e aggiungi, tagli, incolli, etc etc... Alla fine è come la sanità italiana... tutto allo sfascio!!! :D

E cmq quando si fa il check in si vede subito se l'apparecchio funziona o meno. Io sulla nostra ambulanza ho messo un inverter attaccato all'aspiratore che è fatto per la 220.

saluti. coals

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

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