E' un bel po' che non leggo e scrivo su questo newsgroup... Un anno fa lo frequentavo piuttosto assiduamente, cercando di imparare l'elettronica da autodidatta, ma purtroppo il tempo a disposizione è diminuito e quindi ho dovuto abbandonare... :(
Spero che possiate comunque aiutarmi... sto valutando l'acquisto (in una lotta contro il tempo!) di un amplificatore per chitarra a valvole usato ad un prezzo che ritengo ottimo, purtroppo però è difettoso. Il venditore dice che funziona perfettamente, ma quando si scalda inizia ad emettere crepitii e scoppiettii (non so quanto rumorosi). Ha provato a far sostituire le valvole (credo solo le finali) e a ritarare il bias, ma il problema persiste. Chiedo a voi esperti se, ad occhio e croce, è un problema facilmente riconducibile a qualcosa (che so, condensatori? Trasformatori?) e se è facilmente ed economicamente riparabile, magari una cosa che posso fare anche da solo (avverto che non sono munito di oscilloscopio, né lo so usare).
Grazie infinite, mi dareste veramente un aiuto immenso!
Roberto.
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A
ahrfukkio
mah, non ho esperienza di amplificatori valvolari ma solitamente il potenziometro del volume vecchio e consumato causa gli stessi identiti sintomi che descrivi..
Davide C.
www.ingegnerando.it
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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R
Roberto
Ciao!
Grazie della risposta. Ma il potenziometro (parlo da profano) non dovrebbe dare i problemi da subito, ovvero non dopo un tot di tempo che è in funzione (quindi suppongo a valvole calde)? Se fosse il potenziometro non avrei problemi a sostituirlo da solo.
Spulciando sul web ho trovato, tra le varie ipotesi, zoccoli delle valvole ossidati (ma mi pare strano visto che le finali le ha sostituite un tecnico), preamplificatrici malfunzionanti (possibile che non le abbiano guardate), "plate resistors" (resistenze di che?! Non saprei come tradurre il termine, ma ho letto che se fossero queste non sarebbe facile individuare quelle guaste) e condensatori (di filtro?!)... pensavo anche ad un problema di terra, ma il dubbio è sempre il solito, ovvero che succede dopo un po' che l'amplificatore è acceso...
Grazie di nuovo, Roberto.
E
Englishman
Roberto ha scritto:
Credo che per avere una risposta significativa ti tocchi provarlo (in diverse condizioni di funzionamento) e riferirci esattamente che accade, assieme a marca, modello, eta' del tutto e notizie sulla manutenzione.
Potrebbero essere i potenziometri che dice "ahrfukkio", ma anche qualcosa d' altro: senza altri dati e' come cercare di capire quello che stanno servendo nel ristorante "Al's" della baia di New York, dalle increspature delle onde su una spiaggia della Galizia.
Il congiuntivo non è una malattia degli occhi.
R
rawmode
"Roberto"
--
dice
crepitii
.. senti, ma ancora non ce l'hai!??....non capisco, cioè sì, ce l'ha il venditore... bah: la prima cosa che ho pensato è anch'io, del potenziometro,(chissà perchè). cmq, digli che non si può più aggiustare purtroppo! si può cmq studiarne la composizione...;)e poi procurati una bomboletta di spray refrigerante.
T
Tullio Mariani
tore
arne la
Ci penserei un pochino, prima di spruzzarlo sul vetro di una valvola calda. Ma forse sono troppo prudente.
Tullio
R
rawmode
"Tullio Mariani"
--
Ci penserei un pochino, prima di spruzzarlo sul vetro di una valvola calda. Ma forse sono troppo prudente.
Tullio
..giusto la prima cosa che ho pensato appena dopo: si spaccherebbe in un microsecondo. ma se le ha sostituite andrebbero cmq escluse e quindi schermate e cmq intervenire su piccole aree della circuiteria, magari un pezzo alla volta e gradualmente. mai avuto occasione di usarlo ma, teoricamente, ha il suo perche'... evidente, e tutti i rischi connessi a una "terapia d'urto", quale è. lo userei di certo ma con molta prudenza. saluti..
R
Roberto
Ciao e grazie per le risposte.
L'amplificatore ancora non ce l'ho, chiedevo se, ad occhio e croce, è un problema risolvibile perché in tal caso prenderei veramente un'occasione ad un prezzo basso e, da universitario squattrinato, riuscirei ad avere l'amplificatore dei miei sogni rientrando nel mio budget (sono anni che cerco un'offerta simile). Alla fine, visto il costo, sarebbe comunque un discreto affare anche solo per la componentistica (cono, valvole, trasformatori, cabinet...) per eventuali ricambi. Comunque, non avendo soldi da buttare (e chi ne ha oggigiorno?), meglio prevenire che curare! :)
Per rispondere ad Englishman, il modello in questione è uno Hughes&Kettner Tube 50. Ha 50 watt di potenza (ma non so in che che classe), monta 3 valvole 12AX7A (ECC83) nello stadio preamplificatore e due EL34 nel finale. A quanto ho capito le valvole finali sono state sostituite con due 6L6, ma per quanto ne so è un'operazione abbastanza comune negli amplificatori valvolari e il bias dovrebbe essere stato ritarato a dovere (ma credo che il problema esistesse anche prima). A chi può interessare, questo è il manuale con alcuni dati tecnici: http://87.106.71.220/files/huke/alt/tube50/manual/BDA_Tube_50_100_96_FrItSp.pdf
Spray refrigerante... suppongo che il test in questione (avevo letto qualcosa spulciando google in proposito... giusto per sottolineare che non vengo qui puramente a lurkare :P) sia accendere l'ampli, aspettare che si presenti il problema e poi raffreddare le valvole per vedere se il problema svanisce. Non è che poi mi tocca andare al pronto soccorso cosparso dai vetri delle valvole? O_o Visto che il tizio aveva provato anche a sostituire le finali senza successo, è comunque da tenere in considerazione questo test?
Grazie ancora, Roberto.
R
Roberto
Credo di aver trovato anche i vari schemi elettrici...
formatting link
spero siano giusti! Ho notato che, nell'ultima pagina, in quella che dovrebbe essere la scheda del finale di potenza ci sono 4 zoccoli... il che dovrebbe essere giusto nella versione da 100 watt che monta 4 valvole, ma nel caso in questione dovrebbero esserci solo due valvole, mi pare strano che la scheda sia la stessa... boh?
A
arabba
"Roberto" ha scritto nel messaggio news:47e99949$0$10620$ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it...
Scusa se mi intrometto, ma un po' di esperienza me la sono fatta negli ultimi decenni con questi amplificatori... Dunque, abbandona l'idea dello spray refrigerante sulle valvole: non serve a niente, anzi può essere pericoloso. Lo strato di brina che si può formare fra lo zoccolo e i pin potrebbe essere conduttivo, e con le varie centinaia di volts che ci sono in giro.... Comunque se lo fa a caldo, o meglio mentre si scalda e poi dopo un po' smette, non sono i potenziometri e per conto mio neppure le valvole (in ogni caso non le finali). Eccoti un ordine di priorità sulle possibilità:
- Zoccoli valvole di preamplificazione (sono quelli sul telaio, non i piedini delle valvole!): prova a restringere un po' le mollette e a spruzzarle con disossidante secco
- Una resistenza di anodo nel circuito di preamplificazione che sta cominciando a "andarsene". Anzi, se ci sono montate le vecchie Philips e l'apparecchio ha una quindicina d'anni è quasi certo che siano loro, è un difetto ricorrente
- (Più difficile) Un condensatore di accoppiamento fra stadio pre e finale. E qui ti ci vuole l'oscilloscopio per trovarlo..
- (Molto più difficile) Una 12AX7. E qui devi provare a cambiarne una per volta.
Comunque a mio parere se il prezzo è conveniente compralo tranquillo, si ripara sicuramente. Chi ha un po' di esperienza ci può mettere una mezz'oretta, se vai a tentativi alla cieca magari un po' di più, ma le gambe ce le cavi.
L
Luca - IW1QIF
Roberto ha scritto:
Di dove sei ? Magari c'è qualcuno in zona che ti potrebbe aiutare nella riparazione ...
Luca
R
Roberto
Ciao, sono della provincia di Arezzo, studente a Firenze. Se ci fosse qualcuno nei dintorni di queste zone disposto ad aiutarmi... magari!!!!
R
Roberto
Ciao, grazie per le risposte esaurienti!
In effetti già so che è abbastanza pericoloso trafficare con i valvolari, spruzzarci roba umida poi...
Dalla mia poca esperienza e competenza lo credo anch'io... non so se il potenziometro del volume tende a scaldarsi con l'uso creando magari qualche corto o falso contatto di terra, ma boh...
E comunque le finali le hanno già sostituite invano...
Disossidante secco tipo? Ma roba spray?
Ok... forse sono queste le "plate resistors" di cui avevo letto... Non so se l'apparecchio ha quell'età, in caso si trovano facilmente queste resistenze? Ma come faccio a verificare se è una di queste? Semplicemente resistenza tra i due puntali ad ampli spento e guardo se il valore coincide (con la sua certa tolleranza) a quello della resistenza?
Ahi... va beh, posso sentire un tecnico a questo punto... un capacimetro non risolve il problema? Però non ho neanche il capacimetro... L'unica cosa che so, se non sbaglio, è che questi condensatori costicchiano parecchio!
Avevo letto anche questa ipotesi e questo procedimento, anche se non capisco il perché di cambiarne una per volta... avevo letto di prenderne una nuova e poi provare a sostituirla, alternativamente, alle tre valvole per vedere se il problema si risolve, ma se fosse difettosa più di una? Non va poi ritarato il bias (ignoro come farlo e da dove agire, ho visto negli schemi che c'è un trimmer nel finale, forse è quello, non so se va fatto anche nel preamplificatore)?
In soldoni, questo ampli l'ho trovato a 150? (è un po' usato, spero che il cono sia ok), mi ha assicurato che a parte questo problema funziona in tutto e per tutto, incluse ci sono 2 valvole finali nuove (che costano altri
20-30? in tutto). Altrove l'ho trovato (usato funzionante) intorno ai
400-500? (un po' esagerati a parer mio), forse la spunto per 350?. Per 150? è un affare, solo che non vorrei buttarci 200? tra eventuale assistenza tecnica e pezzi di ricambio e allora tanto vale... una volta cercai un condensatore per un vecchio ampli da basso (non mio) e lo trovai a 15-20? (quelli belli grossi, mi pare 3000uF 400V), se devo comprare anche 3 valvole
12AX7 parte un'altra trentina d'euro... argh! Dubbio enorme! Certo farlo rifunzionare sarebbe una grande soddisfazione! Che mi dici/dite?
Grazie di nuovo, Roberto.
R
Roberto
Aggiungo una cosa credo importante, ci ho fatto caso ora!
Per quanto ne so non smette dopo un po', a quanto mi ha detto inizia a scoppiettare dopo qualche minuto e poi non smette (certo, smette se lo spenge e poi lo riaccende dopo un po'). Se mette l'ampli in standby lo scoppiettio non si sente più.
Grazie, Roberto.
R
rawmode
"Roberto"
--
tutto .. guarda, a naso ti sconsiglierei di acquistarlo: avranno provato già di tutto su quell'affare. vale al max 30 euri! significa che è partito proprio male, e l'hanno usato solo per capire che non si può usare..... (io sparo sempre a zero e sono il primo a sorprendermi, per tutte le volte che c'azzecco)..purtroppo mi fido del mio prox, come di me stesso... anzi, mi gioco il naso!;) sarebbe estremamente frustrante mentre per intanto non hai perso ancora nulla, questo è l'affare!!.
A
arabba
"Roberto" ha scritto nel messaggio news:47ea8187$0$10623$ snipped-for-privacy@reader2.news.tin.it...
Sì, da spruzzare nello zoccolo a valvola tolta (e amplificatore spento) e mentre ancora non è evaporato infilare e risfilare più volte la valvola per ripulire i contatti. E aspettare almeno cinque-dieci minuti prima di riaccendere per permettere al disossidante di evaporare completamente
Sì, sono loro. Con un tester vedi poco, ol fenomeno che provoca gli scoppiettii si verifica solo sotto tensione. Un metodo un po' artigianale che a volte porta a risultati positivi è batterle delicatamente (con qualcosa di isolante) mentre l'ampli è in funzione e sentire se una in particolare genera scoppietti in uscita
Purtroppo anche qui sono fenomeni che si verificano solo sotto tensione e con un capacimetro non vedresti niente. Per i costi stai tranquillo, si parla dei poliestere di accoppiamento, non degli elettrolitici di alimentazione.
Cambiarne una per volta perchè è molto improbabile che due guasti si verifichino contemporaneamente. Poi se le vuoi cambiare tutte buttando via soldi fai pure. Comunque il bias è relativo solo alle finali, non serve alcuna ritaratura cambiando le preamplificatrici.
Leggo in un tuo post più sotto che vieni a studiare a Firenze. Io abito a Firenze zona aeroporto e se vuoi possiamo ripararlo insieme a casa mia, la strumentazione ce l'ho e un po' di componenti di ricambio pure. Il costo dell'operazione è zero per mano d'opera e componenti, almeno se si resta ad oggetti "umani", tipo qualche condensatore, resistenza o un paio di 12AX7 (ne ho diverse di recupero ancora buone). Penso sia il minimo per dare una mano a uno studente appassionato di musica e di suono valvolare.... Se mi dai un tuo indirizzo email valido (il mio non lo è) mi metto in contatto con te privatamente per fissare. Sempre se vuoi naturalmente. Unico problema è che il lavoro, se lo vorrai fare, potrà essere fatto solamente il fine settimana. Durante gli altri cinque giorni sono a casa solamente dopo cena e sinceramente non ce la fo più a fare qualsiasi cosa dopo una certa ora....
A
arabba
Se poi nel frattempo ti riuscisse di reperire lo schema di quell'amplificatore ci aiuterebbe parecchio. Se non lo trovi non ti preoccupare, si fa lo stesso. Magari si rischia di metterci un po' più tempo, ma per domarlo si doma....
"arabba" ha scritto nel messaggio news:cDHGj.275861$% snipped-for-privacy@twister2.libero.it...
L
Luca - IW1QIF
arabba ha scritto:
Alla fine, il mio suggerimento è stato uno dei migliori ;-) Vi auguro di riparare l'amplificatore in breve tempo, ed anche di divertirvi .... Perchè lavorare in due in laboratorio, è anche divertente !! A presto
Luca
C
Carboni Pino
"Roberto" ha scritto nel messaggio news:47e91779$0$17941$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...
ad
dice
crepitii
Ciao Roberto,
ormai ti sarai già messo d'accordo con arabba ma visto che avevo già preparato la mia risposta la sera prima, la pubblico lo stesso, così magari potrà aiutare, se non voi, qualcun'altro che la leggera...
Dunque, ho letto tutti i post precedenti e devo dire che mi trovo d'accordo con "arabba" per i suoi consigli anche quando dice che vale la pena di acquistarlo; io stesso ho acquistato un oscilloscopio a 190 euro (guasto) che, funzionante, sarebbe costato sui 500 - 600 euro. Era usato quindi sporco internamente ecc (tutte cose a cui ho potuto rimediare con un po' di pazienza) ma il guasto vero e proprio era solo causato da 2 resistenze bruciate del valore di pochi centesimi!
Dato che questo guasto è strettamente legato alla temperatura, aggiungerei ai preziosi consigli che ti ha dato "arabba" i seguenti tenendo conto del fatto che questi crepitii possono probabilmente essere dovuti a contatti ed interconnessioni precarie.
- Controllare bene lo stato di salute delle saldature presenti: una buona saldatura appare liscia, senza buchi o "cristallizzazioni" e ricopre bene il terminale del componente mentre una saldatura che, anche dopo averla pulita rimane molto opaca e grigia deve destare sospetti. Controllare con pazienza tutte le saldature mediante una lente per evidenziare eventuali "spaccature" presenti. Tutte le saldature difettose o sospette andranno dunque rifatte con un saldatore appropriato (occhio a non adoperare una potenza troppo alta per non surriscaldare). Controlla per prima quelle relative a componenti di potenza perché più suscettibile ad essere sottoposte a riscaldamento. Controlla anche le saldature sottoposte a stress meccanico per esempio quelle relative agli spinotti dove si attacca il cavo collegato alla chitarra ed anche quelle del famoso potenziometro (del volume se non sbaglio) perché maneggiato spesso.
- Prendere un oggetto isolante (per esempio una penna in plastica) ed applicare leggere pressioni o colpettini sulle varie zone dello stampato (e non sui componenti) durante il funzionamento, per cercare di individuare quella in cui si trova il falso contatto se di falso contatto si tratta.
- Controllare ogni cavo di collegamento ed attacchi, pulendoli con il famoso spray di cui parlava arabba e verificando la qualità della connessione (ristringerli se occorre in modo che il contatto sia buono).
- Anche lo spray refrigerante può essere utile quando usato su componenti come condensatori, resistenze ecc. (vedi per esempio
formatting link
) ma MAI sulle valvole! Il procedimento è il seguente: accendere l'amplificatore ed aspettare che si producano i crepitii; a questo punto, sempre con l'amplificatore in funzione, spruzzare i componenti sospetti (tranne le valvole) sino a che non si provochi una riduzione/aumento significativa dei crepitii individuando così il componente difettoso.
Ultime raccomandazioni, forse superflue:
- NON girare potenziometri e regolazioni varie a caso perché quasi sicuramente oltre a non risolvere il problema causerà la staratura dell'apparato ammesso che era già più o meno tarato.
- Occhio ai grossi condensatori, scaricarli con una resistenza opportuna prima d'intervenire sullo stampato.
Spero di essere stato utile lo stesso, ciao!
R
Roberto
Ciao!
Altroché se sei stato d'aiuto, ogni consiglio è bene accetto!
No no, figurati! :) Ho già avuto esperienza con un modulatore audio/video uhf in passato, visto che non funzionava più nulla mi sono messo a girare i trimmer a caso per disperazione... beh, peggio non è andata, tanto non funzionava ormai più! ;) Ma non lo farei mai su qualcosa di probabilmente funzionante!
Ecco, questa è una domanda che volevo fare. Ho già letto come scaricare i condensatori staccati dal circuito, ma visto che con le valvole ci sono dei condensatori belli grossi e di grande voltaggio (suppongo si arrivi anche a
400-500V) saldati sullo stampato... come scaricarli correttamente senza danneggiare il tutto? Evitando l'opzione "cacciavite", basta "appoggiare" sui poli una resistenza di carico adeguato? C'è una formula per calcolare la resistenza appropriata conoscendo la capacità è il voltaggio massimo del condensatore? La scarica dovrebbe avvenire in pochi istanti, giusto? Oppure per scaricare i grossi condensatori di alto voltaggio ci attacco una bella lampadina 220V 50-60W finché non si spenge?
Grazie, Roberto.
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