Aiuto "strano" per micro step down altissima corrente

Mar 08, 2012 24 Replies

Mauro Celli ha scritto:

Ma se quando tu vai dal dottore gli dai le informazioni un poco alla volta, una oggi e una domani, allora rischi che ti faccia una diagnosi sbagliata e che ti prescriva una terapia inefficace. ;-)

Maglia di quali dimensioni, di quale materiale? La batteria per quanti cicli di riscaldamento deve durare? Quanto tempo passa tra un ciclo di riscaldamento e il successivo? In quale ambiente si trova la maglia riscaldante? Cosa vuol dire "piccolissime quantita'"? Che caratteristiche chimiche ha il liquido?

Beato te che sai che la resistenza della rete (misurata tra dove e dove?) e' 10^-10 ohm, con le informazioni che hai dato io non saprei da dove partire per calcolarla...

Ho trovato in rete le caratteristiche di batterie *credo* del tipo che utilizzerai, pare che possano erogare una corrente di picco di 16 A (quindi che abbiano una resistenza interna di qualche decimo di ohm) e una corrente costante dell'ordine di 5 A, allora la cosa piu' semplice mi sembrerebbe realizzare un riscaldatore resistivo con un filo di nichel-cromo da saldare al bordo della rete di acciaio, ad es. se il filo avesse una resistenza R = 1 ohm allora sarebbe attraversato da una corrente di 3 A e dissiperebbe una potenza di 9 W, che *sembrerebbe* essere sufficiente,

*immaginando* che il filo avesse lunghezza complessiva l = 2 cm, allora il suo diametro, data una resistivita' del nichel-cromo ro = 1 * 10^-6 ohm m, risulterebbe: D = sqrt(ro * l * 4 / (Pi * R)) = 0,16 mm, che e' un valore vicino a quelli che si possono trovare in commercio. Segue uno schema in formato FidoCAD di come si potrebbe realizzare l'accoppiamento tra rete e filo di nichel-cromo, ovviamente e' solo una ipotesi in mancanza di informazioni piu' precise...

Ciao

Giorgio Bibbiani [FIDOCAD] LI 85 80 115 80 LI 115 50 85 50 LI 85 60 115 60 LI 85 65 115 65 LI 85 70 115 70 LI 85 75 115 75 LI 90 50 90 80 LI 95 50 95 80 LI 100 50 100 80 LI 105 50 105 80 LI 110 50 110 80 LI 100 100 105 100 LI 105 100 115 100 LI 100 100 85 100 SA 100 100 SA 100 120 MC 115 120 1 0 750 MC 100 120 2 0 450 LI 100 120 75 120 TY 120 95 5 3 90 0 0 * filo nichel-cromo LI 115 120 135 120 LI 135 120 135 40 LI 135 40 115 40 LI 85 55 115 55 LI 85 50 85 80 LI 115 50 115 80 PL 85 50 85 80 4 PL 115 50 115 80 4 LI 85 40 85 50 LI 115 40 115 50 LI 85 100 85 80 LI 115 100 115 80 TY 90 65 3 2 0 0 0 * rete acciaio TY 75 95 5 3 90 0 0 * filo nichel-cromo LI 75 120 65 120 LI 65 120 65 40 LI 65 40 85 40

Giorgio Bibbiani ha scritto:

Mi correggo, saldando il filo di nichel-cromo alla rete la corrente passerebbe anche dalla rete (in dipendenza dal valore della sua resistenza) e la resistenza complessiva risulterebbe minore di quella ipotizzata, quindi potrebbe risultare necessario accoppiare il filo di nichel-cromo alla rete termicamente ma non elettricamente, cioe' si dovrebbe interporre un opportuno isolante elettrico.

Ciao

Giorgio Bibbiani

Perdonatemi ma cercavo di semplificare,quello di cui ho bisogno =E8 di un consiglio/schema elettronico per il caso. Specifico

Acciaio inox ,maglia fitta 26 micron da + p - 2cm x 1 arrotolata dal lato lungo a formare un tubetto da 1 cm,per capillarit=E0 il liquido lo impregna.

Il massimo rendimento possibile(vedi sotto all'ultima risposta)

riscaldamento per circa 4 secondi,pausa di 7 8 secondi e si ripete

chiusa in un tubo di acciaio,la maglia pesca il liquido da un lato, il tubo per depressione aspira il vapore

un paio di goccie

20% h2o, 80% glicole

Ovviamente era per dire che non ci posso ne attaccare direttamente la batteria, ne pilotarla con pwm. Ci va altro. Uno step down non credo sia possibile in quanto la resistenza non =E8 (almeno per me) misurabile,e poi quando si cambia la mesh (che =E8 deperibile per via di incrostazioni),la resistenza varierebbe ancora.

Non praticabile anche se funzionale e con alti rendimenti (e cos=EC che ho verificato empiricamente i watt necessari). In questo modo ho problemi per l'isolante tra resistenza e mesh che abbatte il rendimento oppure inquina il liquido evaporato (provato anche ossidando la mesh).

Io credo che la via possa essere il mini induction heater. Se avete idea di come dimensionarlo,faccio una prova... Graazie a tutti per l'interessamento.

Sigaretta elettronica?

Fabio.

Esatto! O meglio visto le dimensioni sar=E0 una stazione da (in gergo) svapo fissa o quasi. I prodotti commerciali in favore della miniaturizzazione utilizzano sistemi molto efficienti ma poco salubri e/o funzionali. Per intenderci un filo di fibra di vetro su cui =E8 avvolta una resistenza. Io intendevo provando con una mesh in acciaio fatta scaldare tramite un induction heater, e una pompa (elettromagnetica a stantuffo) che spinge il liquido nella mesh a intervalli regolari. Il controllo di temperatura come detto in diversi post fa,proverei a farlo col concetto di termocoppia (il vg non deve superare certe temperature altrimenti si trasforma in acroleina). La cosa verr=E0 fuori una scatoletta penso un 10x10 da tenere in sala. Giusto per...ho gi=E0 fatto prove usando vaporizzatori piezo ma con scarsissimi risultati. Comunque tornando al topic,in definitiva ho bisogno di qualcuno che ha gi=E0 fatto un induction heater, e mi sappia dare delle dritte su come dimensionarne uno di piccolissime dimensioni. In giro si trovano solo dei mostri enormi che fondono bulloni interi!

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required