Mauro Celli ha scritto:
Ma se quando tu vai dal dottore gli dai le informazioni un poco alla volta, una oggi e una domani, allora rischi che ti faccia una diagnosi sbagliata e che ti prescriva una terapia inefficace. ;-)
Maglia di quali dimensioni, di quale materiale? La batteria per quanti cicli di riscaldamento deve durare? Quanto tempo passa tra un ciclo di riscaldamento e il successivo? In quale ambiente si trova la maglia riscaldante? Cosa vuol dire "piccolissime quantita'"? Che caratteristiche chimiche ha il liquido?
Beato te che sai che la resistenza della rete (misurata tra dove e dove?) e' 10^-10 ohm, con le informazioni che hai dato io non saprei da dove partire per calcolarla...
Ho trovato in rete le caratteristiche di batterie *credo* del tipo che utilizzerai, pare che possano erogare una corrente di picco di 16 A (quindi che abbiano una resistenza interna di qualche decimo di ohm) e una corrente costante dell'ordine di 5 A, allora la cosa piu' semplice mi sembrerebbe realizzare un riscaldatore resistivo con un filo di nichel-cromo da saldare al bordo della rete di acciaio, ad es. se il filo avesse una resistenza R = 1 ohm allora sarebbe attraversato da una corrente di 3 A e dissiperebbe una potenza di 9 W, che *sembrerebbe* essere sufficiente,
*immaginando* che il filo avesse lunghezza complessiva l = 2 cm, allora il suo diametro, data una resistivita' del nichel-cromo ro = 1 * 10^-6 ohm m, risulterebbe: D = sqrt(ro * l * 4 / (Pi * R)) = 0,16 mm, che e' un valore vicino a quelli che si possono trovare in commercio. Segue uno schema in formato FidoCAD di come si potrebbe realizzare l'accoppiamento tra rete e filo di nichel-cromo, ovviamente e' solo una ipotesi in mancanza di informazioni piu' precise...Ciao