sulla distorsione armonica

May 19, 2007 20 Replies

snipped-for-privacy@libero.it ha scritto: cut

cut

se hai 10 minuti + 1 foglio carta quadretti + 1 matita, puoi fare questa prova: disegna una _grande_ sinusoide (semionde 1 pos + 1 neg ), questa e' la fondamentale sullo stesso asse x disegna un' altra sinus di freq tripla e ampiezza 1/3 (semionde pos+neg+pos+neg+pos+neg) adesso calcola e disegna la forma d' onda risultante da queste 2 (sommando i quadretti)

come vedi il contributo della 3a armonica ha reso + ripidi i fianchi e spianato i picchi. se poi ci metti anche 1/5 di 5a e 1/7 di 7a e ..... ti avvicinerai sempre piu' alla _quadra_.

ma allora la quadra e' composta da una sinusoide a freq fondamentale + n armoniche dispari di peso decrescente. ma allora se un qualunque dispositivo ammacca la sinusoide, possiamo dire che introduce armoniche dispari.

ps. gli ampli a stato solido, se ben retroazionati, non introducono distorsioni (fatto salvo ai limiti di potenza ed in caso di errori grossolani di polarizzazione = crossover; quest' ultimo e' particolarmente udibile e non guarisce con la retroazione. si puo' rimediare solo con un bel classe A da audiofilo {scherzo! si puo' rimediare con un progetto ben fatto}). gli ampli a tubi (mi sembra di ricordare) non sono in genere retroazionati, a parte la G2 sulla presa del trafo uscita; se fossero retroazionati toserebbero esattamente come gli stato solido ! in compenso anche in pushpull sono abbondantemente polarizzati e non soffrono del crossover. se fosse possibile rilevare le differenze tra i due sound (ma seriamente, in modo strumentale) si potrebbe introdurre il gradevolissimo (ha ha ha) sound valvolare in tutta l' elettronica di consumo, con la attuale tecnologia digitale e a costo zero, no? ciao

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