Riscaldamento per casa gatti

Aug 20, 2010 22 Replies

Ciao a tutti !



Sembra strano il titolo di questo post, ma ho proprio bisogno di ideare un sistema di riscaldamento per la casa dei miei 5 gatti !



I requisiti :


- dovrei spendere il meno possibile



- poter utilizzare se possibile materiale che ho in casa o facilmente reperibile



- che sia sicuro (non mi si devono friggere i gatti e nemmeno la casa)



- deve consumare il meno possibile (uso cosciente dell'energia)


Premessa : Sono un tecnico informatico, di elettronica non sono proprio a diguino e mi ignegno parecchio nelle cose, ho saldatore, attrezzi vari, basette ramate, etc...


Problema:



In sostanza ho costruito una grande casa di legno sul balcone di casa mia, in modo tale che i gatti si rifuggano in essa anche d'inverno.



Sto lavorando per fare in modo che sia ventilata ma anche protetta da eventuali dispersioni di calore.



Vorrei riuscire a riscaldare la loro casetta nel momento in cui la temperatura scenda sotto una certa soglia.



Pensavo all'uso di un termostato come quelli di casa (in casa tra l'altro ne ho uno vecchio collegato all'impianto e se possibile potrei magari usare quello per la casa dei gatti e comprarmene uno piu recente con euro 15.00 su Ebay da mettere in casa al posto di quello che userei per i gatti).



Non so se quest'ultima mia affermazione sia possibile.



Vi spiego meglio, ho costruito la casa dei gatti attorno alla canna fumaria del condominio (che passa anche per il mio balcone) e quindi una piccola fonte di calore già c'è d'inverno quando le caldaie funzionano in quanto il tubo risulta caldo.



Ho una di quelle stuffette da bagno con ventilazione e pensavo di poterla usare in qualche modo collegandola al termostato (non so come collegarle e se possibile) in modo tale da far accendere la stuffetta e farla scaldare quando si va sotto una certa soglia.



Pensavo anche ad un sistema che mi consentisse di accendere la stuffetta solo se il gatto era presente e se la temperatura fosse sotto la soglia stabilita ma non ho idea su come fare.



Avevo pensato ad un sensore di rilevamento ma se poi il gatto dorme e resta immobile il sensore non rileva niente e quinsi i gatti si congelano (tutto era nell'ottica di risparmiare).



Ho visto che ci sono in vendita dei kit di montaggio e non costano tanto (addirittura collegabili a pc per monitorare la temperatura) ma non saprei veramente cosa scegliere (magari qualcuno mi risponderebbe di scegliere un buon psicologo!)



Beh, spero che qualcuno possa darmi qualche buona idea e magari rispettando i requisiti esposti all'inizio di questo post.



Grazie in anticipo,



Marco Maroso.



PS : I gatti non li tengo in casa perchè sono allergico e perchè sporcano di pelo ovunque.


"marco tecnico" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@news.tin.it...

Certo che lo è, itermostati servono proprio a quello!

230V->termostato->stufetta

pavimento della casetta sospeso con 4 molle agli angoli + un microswitch al centro al di sotto del pavimento. Quando il gatto/i c'è il microswitch chiude il circuito e tutto funziona. Però se fossi un gatto mi inc....erei se rientro nella casetta e la trovo gelida!...

Se non sei troppo esperto di elettronica e montaggi orientati su soluzioni semplici elettriche e meccaniche. Eviti delusioni e spese.

Ciao Bafometto,

Hai scritto :

Che idea fantastica ! Non ci avevo pensato, ma il problema è che nella casetta ho dei rialzi fissi come ripiani dove i gatti si possono sdraiare, oltre ad una grossa cesta a terra.

Stando a ciò che mi dici, dovrei quindi mettere più microswitch e collegarli tutti tra loro per controllare poi il termostato.

Ma di che tipo sono questi microswitch e che costo hanno, dove acquistarli e cosa mi consigli ? Non ho idea di come si colleghino, che tipo di cavo hanno bisogno.

Ti ringrazio della pronta risposta e ottima idea !

Maroso Marco.

Il 20/08/2010 12.01, marco tecnico ha scritto:

Non userei un scaldabagno o cmq stufette a 220V in quanto i gatti, curiosi di natura, infilano le unghie ovunque sia possibile e se in quel momento scatta il termostato... potrebbe rimanerci secco, inoltre gia' alla minima potenza si parla di 500W circa, moltissimi per il tuo caso, ti servirebbe un riduttore di potenza a triac... Preferirei usare un trasfo. 220 -> 5-20V, da qualche riparatore potresti trovare i trasfo per i filamenti delle valvole a 6,3V. Sarebbe bellino usare un vecchio telaio fissato a soffitto, con le stesse valvole per riscaldare (serie 6XXX oppure EXXX), sarebbero anche una fonte di luce sul rossiccio. Oppure la stufetta te la fai usando resistenze di potenza da 8-10W l'una ed una ventola da PC per diffondere il calore, in qualche modo alimentata dallo stesso trasfo, con diodo e capacita' (eventualmente se la tensione non basta fai un moltiplicatore di tensione se la corrente lo permette). Il sensore che valuta la presenza o meno di gatti in casetta ha senso se vi sono periodi abbastanza lunghi durante i quali tutti i mici sono fuori, rari credo d'inverno, senno' ha poco significato. Considerando che hai gia' una fonte di calore, il camino, e che alcune decine di watt incidono pochissimo sulla bolletta. Daltronde penso che tenerli a 13 gradi gia' ti saranno molto riconoscenti :-). Naturalmente anch'io sono d'accordo per il termostato. Per la lettiera come ti regoli? ho anch'io 2 mice ma per ora sono in casa.. pero' potrei fare anch'io una cosa del genere almeno per l'inverno.

Ciao giorgio

Ciao Giorgio,

Ti rispondo rapidamente in quanto sto per andare al lavoro. Grazie prima di tutto per la risposta anche se molto complessa e da valutare meglio.

Intelligente la cosa del trasformatore, ci avevo pensato anche io, ma la stufetta l'avrei protetta con una grata e quindi impossibile che i gatti potessero farsi male.

Per la lettiera non ho più il problema.

Io abito al prima piano ed ho recentemente costruito una scala a chiocciola per i gatti in modo tale che essi dal primo piano arrivino al giardino, e quindi li ho resi indipendenti e liberi di farla dove vogliono !

Se vuoi il piano di costruzione della scala, sul mio sito c'è, e a tale proposito ti metto il lik :

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Comunque leggerò meglio la tua risposta stasera e poi se ho domande (ed è quasi sicuro) te le farò.

Intanto grazie mille :-)

Maroso Marco.

"marco tecnico" ha scritto nel messaggio:

Mi sa che non hai capito il suggerimento, hai presente le pedane degli ascensori? sotto c'e' un piccolo microswitch cioe' un interruttore che viene azionato dal peso delle persone, il peso fa scendere di qualche millimetro la pedana cosi' da rilevare la persona.

secondo me meglio lasciare perdere, i gatti comunque possono stare benissimo senza riscaldamento, basta gia' che siano al coperto.

Premetto che sono corretti e concordo con tutti i consigli che ti hanno fornito. In primis quello di evitare di far circolare la 220 nella casetta per la sicurezza dei gatti e della TUA CASA. Quindi, in linea con quanto ti hanno consigliato, per semplificare e se non vi sono problemi di infiltrazioni di acqua, pensa ad una piccola termocoperta (controlla che sia a bassa tensione !!!) o uno o più termofori (fascia elettrica riscaldante nata per combattere i dolori) dipende dalle dimensioni della casetta. Consumano comunque giustamente molto molto meno del più piccolo dei caldobagno perchè hai bisogno di molto meno calore. Ovviamente qualsiasi cosa metti devi anche proteggerla perchè i gatti non ci si facciano le unghie su (metti il tutto sotto la pedanina di legno sottile con i microswitch?). Ci risentiamo in primavera per studiargli il condizionatore !?! Saluti.

"marco tecnico" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@news.tin.it...

Il 20/08/2010 11.35, marco tecnico ha scritto:

Ai validi consigli che ti hanno già dato aggiungerei quello di adottare un cavo riscaldante del tipo tipicamente usato nei terrari e nelle piccole serre. Li trovi nei vivai e nei negozi per animali a prezzi ormai accessibili (*). Sono intrinsecamente sicuri e ce ne sono di varie potenze, uno dei primi risultati su google:

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Se ne trovano anche a 12 volt ma di potenza piuttosto limitata (20 w?) che potrebbe anche essere adeguata al tuo caso. Mi pare che alcuni di quelli a 220 volt vengono forniti con un trasformatore di isolamento... se non lo avessero puoi sempre aggiungerlo.

(*) circa 20 anni fa ne volevo uno per la serretta da germinazione ma allora erano introvabili e carissimi... misi insieme un bel treno di resistenze da 1/2 w serie-parallelo che infilai in uno sterling a sua volta infilato in un tubo di rame riempito di sabbia piegato poi a spirale. Alimentazione a 48 volt... quelli per mestiere mi avanzavano. E' durato diversi anni, fino all'ultimo trasloco... quando lo spazio per la serra è venuto a mancare :-(

Design for the future, because it will be here sooner than you think. (C) Eric S. Raymond, from "The Art of Unix Programming"

A me piace l'idea della termocoperta :-)

mamdi

Se c'`e già una piccola fonte di calore, perché non coibenti perfettamente la casetta con dei bei pannelli di polistirolo e chiudi l'apertura con una bella tendina? Sono certo che per un micio un ambiente del genere sembrerà il sahara anche a gennaio.

Ciao OlMirko

Sembra che marco tecnico abbia detto :

mi sa che sono 2 cose in antitesi.

e' una stufetta elettrica? basta un rele'. Il termostato comanda un rele' "di potenza" cioe' in grado di commutare il carico della stufetta.

non mi viene in mente nulla di semplice. Forse un sensore a infrarossi da antifurto con l'aggiunta di un temporizzatore per tenere l'uscuita attiva anche se il gatto non si muove per un certo periodo

il gstto e' un animale essenzialmente domestico e vive in casa. Il problema del pelo si risolve con un aspirapolvere. La tua allergia e' sicuramente piu' complessa, ma i gatti che colpa ne hanno?

Adriano

Bafometto ha usato la sua tastiera per scrivere :

io farei 230V-termostato-rele'-stufetta. Solitamente i termostati mandano solo un consenso alla caldaia, ma non reggono molta corrente. La stufetta sara' qualche centinaio di W. Meglio il classico rele' da 10A (magari con 2 scambi n parallelo)

Adriano

Quant'è grande la casetta? Tieni presente che i gatti hanno la pelliccia (che non tolgono quando tornano a casa!) quindi penso che a 15~17° stia bene. Sicuramente al gatto piace molto anche stare al caldo d'inverno (la mia si metteva sul termosifone bollente!) ma l'ambiente non deve essere molto caldo. Potresti usare delle resistenze, alimentate a bassa tensione, che scaldano una parte rialzata del pavimento della casetta. Nello spazio sotto quella zona puoi mettere delle resistenze che dissipino complessivamente circa 20W (fai qualche prova). Con un trasformatore da 2x12V 50W puoi fare prove fino a 50W. Il calore proveniente da quella zona riscalderà anche l'ambiente, dove potrai mettere un termostato regolato a 15~17°.

Con i due secondari in serie:

24V su 12 Ohm 2A 48W (4 resistenze da 12 Ohm 20W in serie-parallelo oppure 4 da 3,3 Ohm 20W in serie) 24V su 15 Ohm 1,6A 38W (4 resistenze da 15 Ohm 20W in serie-parallelo oppure 4 da 3,9 Ohm 20W in serie) 24V su 22 Ohm 1,1A 26W (4 resistenze da 22 Ohm 10W in serie-parallelo oppure 4 da 5,6 Ohm 10W in serie)

Commutando su un solo secondario:

12V su 12 Ohm 1A 12W
Gianluca

Il 20/08/2010 11:35, marco tecnico ha scritto:

Guarda che sono convinto che, a meno che tu non abiti in siberia, se la casetta è ben coibentata, il calore del tubo basti ed avanzi per i mici. Non tenerli troppo al caldo, che si prendono dei malanni come noi, passando dal caldo al freddo !!!

Luca

Molto meno pericolosa (e più risparmiosa) della stufetta, ti consiglio una semplice lampada ad infrarossi, eventualmente devoltata, da installarsi sul soffitto della casetta. Cordialmente.

Roubaud.

Hello giovanni.v,

Bella idea !

Hello Strelnikov,

Come posso coibentare il tutto considerando che è stato realizzato con pannelli di mobili laminati in melamina (i classici mobili ikea fatti in truciolare) ?

Grazie.

Hello LAB,

Grazie per il consiglio, ho ricostruito la casa di un'altra forma praticamente come un condominio per gatti a 5 piani con altezza totale di 2 metri.

Ho isolato con polistirolo i fianchi ed il tetto ed ho fatto delle finestrelle per ogni piano.

I piani sono accessibili dalle rampe che uniscono ogni piano.

Al piano terra vi è su pavimento rialzato la zona cibo e la porticina d'accesso.

In mezzo tra le rampe e le cucciette vi passa il tubo della canna fumaria per tutta l'altezza del condominio.

Qualche idea su come isolare il tutto ?

Grazie.-

Hello Roubaud,

Non ci avevo pensato !

Poi, però, i gatti neri si scaldano più di quelli bianchi... :-)

Gianluca --- news://freenews.netfront.net/ - complaints: news@netfront.net ---

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