Re: LED e stranezze, chi mi illumina?

Sep 12, 2003 44 Replies

non significa nulla.

fai la misura in alternata altrimenti riuscirai a vedere solo il valore medio.

"Lord Arthur / Inverse" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...

l'importante e' saperlo, almeno smetti :-))) grazie di avermi risposto.

a parte che tanto più non è ideale tanto più la corrente erogata in cc sarà bassa, quindi quello che hai detto non è vero, anzi se il trafo è fatto davvero male la protezione contro cc non scatta correttamente ma scatta solo la termica (parlando di cose più grandi) e poi la caratteristica del led a tale tensione (misura la corrente con un amperometro) è fatta in manira tale da avere una corrente minore di quella nominale, indi per cui smettiamola con sta solfa della resistenza... ok teoricamente è giustissima ma a volte se anche non la si mette non si rischia nulla dato che nessuno di questi elementi è ideale... tutto dipende dal fare le cose con un po' di testa; è ovvio che se un pistola collega un led senza resistenza a 5 V, il led si brucia... ma a 1,2 V la maggior parte di quelli normali fa fatica ad accendersi (a quanto pare anche a 2,4 V) anche senza resistenza, quindi per provarli va più che bene... io non ho fatto una domanda del tipo : perchè se collego un led a una batteria si brucia? eh, allora si che sarei coglione..... no, ho fatto una domanda del tipo : perchè se collego a 2,4V un led tramite batteria senza resistenza non si accende e se lo collego ad un alimentatore sempre da 2,4 V con una resistenza da 100 ohm si accende? questo mi sembrava strano e ho chiesto... e siamo giunti a una conclusione accettabile (ripple dell' ali che fa andare il led in conduzione)..... poi tutta la teoria la so stai traquillo.

lascia perdere va... mi sconvolgeva più quello che hai detto tu... led + ali = non si accende ; led + ali + resistenza = si accende ... mah!

tra parentesi, ripeto che non ho mai bruciato un led per averlo provato con una batteria da 1,2 V e se anche si bruciasse E CHI SE NE FERGA! avrò buttato 200 lire... non è mica un diodo da 200 ampere che se lo collego male salto in aria....

chiusa la polemica e amici come prima

ai capi del led: in continua: 1,45V (insufficienti) in alternata: 1,8V (ancora insufficienti) con una misura in alternata vedo lo stesso un valore efficace, non quello massimo(.. che si può comunque calcolare) che a noi interessa per far andare il led in conduzione... ma è superfluo dato che sarà sicuro per quel motivo (non ne vedo altri plausibili)... quindi non sto a fare calcoli inutili... anche se abbastanza interessanti :-)

i pochi led che ho bruciato volontariamente per vedere come si comportavano si sono tutti scaldati un sacco prima di bruciarsi anche a tensioni molto sopra quella di conduzione (ovviamente non di un ordine di grandezza superiori) e senza resistenza.... poi altri componenti magari non si scaldano... certo che se poi si collega un integrato da 5 V alla 230... allora scoppia prima di scaldarsi... :-) magari anche un led se lo colleghi alla 230 scoppia prima di scaldarsi :-)) ... si potrebbe provare

"ade" ha scritto nel messaggio news:d0C8b.99318$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...

[cut]

magari anche un led se lo colleghi

confermo... esplode prima di scaldarsi... particolarità interessante: parte di colpo la calottina superiore (la lente). Se volete farvi un'economica pistola a pallini (calottine) adesso sapete come fare =)

_________________.-= Pier =-.___

"ade"

Se non conosci la forma d'onda della tensione come lo calcoli il valore massimo partendo da quello efficace? Se fosse una semplice sinusoide ok, ma mica lo sai l'andamento... Semmai per curiosità potresti piazzarci un rivelatore di picchi fatto con un banale operazionale... e poi col multimetro misuri la tensione massima ;o)

------ SiO2

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ma

un

beh dai, con un po' di sbattimento, Labview o un oscilloscopio si potrebbe fare.... ma non ne vale la pena imho per un led :-))

la prova immediata per vedere se il trasformatore (meglio chiamarlo alimentatore) presenta una componente alternata? mettiti in una stanza buia, alimenta il led, muovilo velocemente ed osserva la scia del led acceso: se noti punti in cui il led è acceso e punti in cui è spento (scia tratteggiata), allora c'è la componente alternata, se invece la scia è "continua", la stessa tensione sarà continua :)

Gabriele

batterie da 1,2 V appena ricaricate.... con 3 batterie ho tenuto acceso il led per più di un minuto senza che si sia bruciato o scaldato (senza resistenza) non ho misurato la tensione ma nel frattempo ci ho alimentato anche un altro utilizzatore senza notare cali di prestazioni... ciò significa che la corrente era bassa...

se hai a disposizione un oscilloscopio, collegarlo in parallelo al tuo trasfo e dimmi che forma d'onda hai. descrivimi il trasfo e come fai a dire che da 2,4V (strano!) spero non siano aternati...altrimenti il mistero è svelato!

saluti Genio Dj

non

serie

....

"Gabriele Bellini" ha scritto nel messaggio

Ogni regola ha le sue eccezioni: io ad esempio uso un led verde, senza alcuna resistenza in serie, per testare le batterie al litio a pastiglia, non trovavo una lampadina adatta e cosi' ho usato un led, va benissimo e in tutti questi anni non s' e' mai rotto, dalla luminosita' riesco a valutare molto bene lo stato di carica delle batterie. Chi non ci crede puo' fare una prova poco dispendiosa, va bene quello di colore verde.

Ciao Celso

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si.. beh, gli 1,2 V (che poi in realtà sono 1,4.. mi sono sbagliato) sono quelli ai capi del led durante il funzionamento con l' alimentatore. 2,4 V è il dato di targa dell' alimentatore.

purtroppo non ho un oscilloscopio.... lo dovrei portare in facoltà e chiedere di entrare nel laboratorio di misure ma non mi sembra il caso... il trasformatore in realtà è un alimentatorino raddrizzato (non so come, non l' ho aperto), i 2,4 V sono di targa; purtroppo non mi è possibile provarlo a vuoto perchè meso in ua posizione troppo bastarda sotto l' acquario e il filo fa un giro impossibile, per rimetterlo diventerei cretino... comunque ai capi del led, durante il funzionamento ci sono 1,4 V (continua)

Ma non dovrebbe funzionare proprio perche' il generatore non ideale lo puoi vedere come uno ideale con una resistenza in serie?

penso non sia una eccezione. Quant'e' la corrente massima che questa batterie mettono a disposizione a 3V?

si, ma devi conoscerne a priori la resistenza, che puo' essere troppo alta o troppo bassa.

Tipicamente la resistenza e' molto bassa. Esempio: alimentatore 5V

500mA. Resistenza interna 10 ohm: mettici un led ai capi e il led brucia subito. Se ci aggiungo 800-1000ohm in serie invece hai una alimentazione sicura perche' rientri nei parametri di corrente e tensione tipici di un normale led.

Mettere 1Kohm in serie costa poco e se non altro non accorci la vita dei dispositivo.

oggi per divertirmi ho fatto una bella prova: questa mattina alle 10.44 ho alimentato un comune led rosso con 2 batterie al Ni-Mh poste in serie senza resistenza.. il led è rimasto acceso fino ad ora (ore 21.12) senza bruciarsi... è stato sempre leggermete caldo ma non si è bruciato. Questo dovrebbe eliminare senza ombra di dubbio e definitivamente l' idea delle 2 sole possibilità:

1) non si accende 2) si accende e si brucia subito aggiungendone una terza 3) con una tensione appropriata il led non si brucia seppur senza resistenza per limitare la corrente. Tale situazione è comunque di elevato stress per il componente se protratta nel tempo, diminuendone significativamente la vita.

E ovvio che non essendo una caratteristica lineare è facile andare oltre e rompre il led o comunque il diodo.

"Lord Arthur / Inverse" ha scritto nel messaggio

Se nuove suppongo ben piu' di 20 mA, appena ne ho una nuova tra le mani provo a misurarla.

Ciao Celso

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