mAh esprime una perplessita' se invece lo scrivi mA/h dono milliampere per ogni ora
mAh esprime una perplessita' se invece lo scrivi mA/h dono milliampere per ogni ora
preferisci 60 minuti?
La parola capacita' abbraccia molti "sensi" il significato e' sempre lo stesso: capienza. Se parli, in elettronica, di un condensatore sono i farad (e non microfarad come tu scrivi, che e' un sottomultiplo del farad), se parli di batterie ti dice con quanti milliampere eroca continuamente per scaricarsi in un ora, se parli di serbatoi allora sono litri, se parli di cervelli, allora per alcuni si parla NIENTE.
ciao
Bisognera' informare i costruttori di batterie ricaricabili che la smettano di riportare unita' di misura sbagliate sui loro prodotti...
Mah... pardon: Ma/h!
Il 04/12/2014 17:09, mord ha scritto:
doni di natale? ma quanti milliampere ci doni? :-D
:
in
Credevo, almeno in qualche caso, 600 (minuti)...
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in
Usando pero' un sacco di parole! (sempre che volessi scrivere "di NIENTE")
Il 03/12/2014 14.19, snipped-for-privacy@libero.it ha scritto:
Ciao Tomaso bentornato
Il 03/12/2014 17.06, fede ha scritto:
Io il tipo di batteria di cui stiamo parlando lo leggo nella prima riga
osserva meglio
Il 04/12/2014 17.14, mord ha scritto:
Esatto, vedo che anche tu sei d'accordo che bisogna *moltiplicare* la corrente istantanea X tutto il tempo per cui viene applicata.
Allora se eroghi 1900 mA ininterrottamente per un'ora, devi usare una unita' di misura che esprima questa MOLTIPLICAZIONE e devi dire "milliamperora" in sigla mAh.
Se leggi l'etichetta c'e' scritto 1900 mAh.
mA/h non ha senso. La dizione corretta e' mAh.
Prendendo una siffatta grandezza (carica fratto tempo) e moltiplicandola per un tempo, i due tempi si elidono e ti rimane la carica, ossia esattamente la capacita' energetica della batteria che interessa a te.
Il 04/12/2014 15.40, Giorgio Bibbiani ha scritto:
Diciamo pure che misura la lentezza di variazione
Della serie: temperacazzi anch'io
Sia DeltaI la variazione di una corrente elettrica e Deltat la durata di tempo in cui e' avvenuta la variazione, ora costruiamo il rapporto DeltaI / Deltat che ha le dimensioni fisiche di una corrente divisa una durata di tempo e che appunto si potrebbe misurare in mA/h, osserviamo che questo rapporto sara' numericamente "grande" quando il numeratore sara' "grande" e il denominatore "piccolo", ovverosia quando la corrente variera' di "tanto" in "poco" tempo, mentre sara' "piccolo" quando il numeratore sara' "piccolo" e il denominatore "grande", cioe' la corrente variera' di "poco" in "tanto" tempo (l'uso delle virgolette e' motivato dal fatto che le grandezze corrente e durata di tempo hanno dimensioni fisiche diverse e quindi non sono in realta' confrontabili), questo e' il motivo per cui e' lecito considerare il mA/h come una unita' di misura della _rapidita'_ di variazione della corrente. A proposito del significato fisico dei rapporti di grandezze fisiche e in particolare del loro eventuale valore come misura della rapidita' di variazione di una data grandezza, consiglio di leggere la chiara disamina in A. B. Arons, Guida all'insegnamento della Fisica, Zanichelli, li' e' anche spiegato come in geofisica si usi definire come *lentezza* l'inverso di una velocita' di propagazione, cioe' il rapporto tra il tempo impiegato e lo spostamento, Deltat / Deltas.
Della serie: non mi piace fare il "temperacazzi", ma mi piace avere le idee chiare...;-)
Ciao
scritto:
Veramente non sono mai andato via...
ca.
ne
Sempre che la corrente sia una "velocita'"...
Tanto per fare un esempio, hai presente la relazione costitutiva di un induttore, V = -L dI/dt (con una opportuna convenzione sul segno)?
Ciao
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