[semi OT] Passare a pile ricaricabili?

Apr 07, 2025 Last reply: 1 year ago 29 Replies

Sono 60 centesimi all'anno, non 0,6!

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Roberto Deboni DMIsr snipped-for-privacy@analisienergie.it ha scritto:

Temperatura ambiente può avere vari significati:

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Giacobino da Tradate snipped-for-privacy@gmail.com ha scritto:

E per l'avviamento dello scooter?

Ciao,



Tra telecomandi, dispositivi, caxxxxi e maxxxi porto in discarica una mezza busta di pile scariche al mese.



Sto meditando di passare a quelle ricaricabili ma ho dei dubbi.



Per esempio non so se quelle che si trovano e/o hanno sufficiente densità di potenza usano la stessa tecnologia a ioni di litio che già mi fa stare poco tranquillo per i 3 cellulari a casa. Mettermene in casa tre dozzine aumenterebbe i miei timori.



Ho il lontanissimo ricordo che quelle al Ni-Cd sono sì, sicure, ma hanno bassa densità di potenza e starei sempre a fare avanti e indietro col caricabatterie. E' così?



Inoltre non so come si comportano coi telecomandi, in altre parole la velocità di autoscarica (o scarica a consumo minimo).



Quel che vi chiedo è se mi conviene o meno mettendo in conto vantaggi e sbattimenti. In ciascuno dei due casi:


1) Quali marche e fornitore di pile tradizionali posso prendere, dove e come. Qui ci sono solo copie di quelle di marca e la durata è scandalosa.


2) Lo stesso se mi consigliate la transizione. Anche qui marche affidabili e link (anche per ricaricatore) molto graditi.



Ho chiesto qui perché sono maggiori le probabilità di pareri fondati e informati. Scusate il parziale OT.



grazie!



A.


pcf ansiagorod scriveva il 07/04/2025 :

imho non conviene, a meno di non avere quei telecomandi specificatamente previsti per l'uso con le ricaricabili e con la propria base di ricarica. Dove lavoro avevano preso una quintalta di battere ricaricabili per tastiere e mouse wireless. Meta' sono state buttate prima ancora di usarle perche' sono rimaste talmente tanto tempo nell'armadio in attesa di un utilizzo che ormai erano morte di noia. Quelle usate, sono state abbandonate perche' durano molto poco in confronto a quelle alcaline e ti lasciano sempre a piedi quando servono.

Io ho tantissimi telecomandi per casa, ma di batterie ne cambio davvero poche. Le uniche riaricabili sono quelle delle termovalvole, ma sono quelle al litio, piu' grosse delle normali alcaline e non direttamente sostituibili nei telecomandi (credo siano delle 18650...mai aperta una valvola perche' si ricaricano tramite una usb) e nelle termovalvole mi durano un anno pieno.

Il giorno Mon, 07 Apr 2025 11:16:46 +0200 pcf ansiagorod snipped-for-privacy@libero.it ha scritto:

vent'anni fa saresti stato un NERD, facendolo adesso sei un BOOMER :-)

No quasi tutte le ricaricabili AA e AAA (intercambiabili con le alcaline) sono in tecnologia NiMH. Non bruciano, ma si autoscaricano di soppiatto.

Oggi mediamente arrivano a 2500 mAh, mentre le alcaline sarebbero attorno ai 4000 mAh (valore molto variabile).

Il vantaggio delle NiCd era che pesavano meno del piombo e soprattutto permettevano una scarica spaventosa, tanti ampère per poche decine di minuti, ottima per i motori (elettroutensili, aeromodelli, ecc.).

quando il telecomando non funziona le togli e metti quelli di ricambio. Avrai sempre un parco pile doppio, meta' installato e meta' nella scatola, le pile nella scatola una volta al mese rinfrescale altrimenti te le trovi gia' scariche. Quindi nella scatola avrai sempre dentro il carichino pronto all'uso.

Il 07/04/2025, Adriano ha detto :

BRIVIDO TERRORE E RACCAPRICCIO! Porcavacca, le batterie "base nickel" hanno una "shelf life" gigantesca, ma se non sai che devi far fare loro qualche ciclo di scarica/ricarica, ci caschi come un pollo.

Microcristallizzazione interna. Il Buckmann diceva di far fare loro "esercizio".

Scriveva pcf ansiagorod lunedì, 07/04/2025:

Un momento: quanto durano a te le pile del telecomando? A me piu' di un anno e francamente, "non conviene", visto che un'alcalina da' poco piu' di 1,5V ed una "base nickel" 1,25 e, quindi, il telecomando si "lagna" molto prima.

Vai a studiare alla fonte

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Li' c'e' la Bibbia. Non sara' aggiornato negli ultimi dieci anni, ma le "base nickel" non hanno bisogno di aggiornamenti.

Intendi le AA fatte con dentro un pezzetto di "litio", circuito che riduce la tensione ad 1,5V circuito di ricarica e presa USB-C? A me non convincono moltissimo, se non per applicazioni che richiedono forzatamente pile da 1,5V.

Le "base nickel" non hanno rischio di incendio. Su questo puoi stare tranquillo, che siano ni-cd (ma tanto non le trovi piu'. Il demonizzato cadmio!) o ni-mh.

Ma che utenze hai? Telecomando riscaldato perche' soffri, oltre che di piedi, di mani fredde? :-P

Una AA alcalina dovrebbe stare sui 3Ah. Una buona nimh arriva comodamente a 2,5Ah. Fino a 2,8. Di piu' (e se non sono di marca), puzza di TRUFFA. Devi anche valutare che hai "meno" Wh, perche' una nimh eroga 1,25V e non 1,5 ma insomma... il divario si e' ridotto parecchio, negli ultimi dieci o vent'anni.

Mettere nimh nei telecomandi lo considero "accanimento terapeutico".

L'autoscarica, dall'arrivo delle Eneloop, e' stata superata. Dopo un anno, hanno piu' dell'80% della carica iniziale. Tra l'altro hanno una bassa resistenza interna, rendendo le nicd totalmente obsolete.

Devi avere prodotti validi. No, non le pile. Devi avere un caricatore CAZZUTO. Il Lacrosse e' considerato il migliore. Questo su Amazon mi pare "lui".

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Il mio ha almeno trent'anni ed ancora mi serve fedelmente. DEVI leggere il manuale, per capire come usare le funzioni. Inserita la pila, devi tenere premuto MODE fino a che "charge" non cambia. Cosi' puoi eventualmente usare "refresh", se hai bisogno di ravvivare uan pila vecchia bacucca... e ti garantisco che la riattivi praticamente sempre. (comprato pacco di nimh in fiera per due spicci rimasta in magazzino per dieci o vent'anni, riattivata con una "bottarella" di tensione con un grosso alimentatore, messa in refresh col lacrosse... COME NUOVE!)

Quando hai comprato il Lacrosse, ne puoi trovare quante ne vuoi. Pure alla LIDL periodicamente vanno in offerta e ad un prezzo molto conveniente. Le ultime che ho preso, sono carine: colorate, le ho potute abbinare senza doverci scrivere sopra col pennarello. Vanno abbinate, perche' le batterie hanno un loro ciclo vitale e tu non vuoi mescolare una batteria nuova con una vecchia, giusto?

Fai loro fare un refresh col suddetto e vedi se non recuperano. Eventualmente anche piu' d'uno.

LIDL? IKEA? Sono fonti di ottime batterie!

Ma comunque, oggigiorno le trovi dovunque. Devi fare attenzione al "precaricate": QUELLO ti dice che hanno una bassa autoscarica. Le tradizionali nimh con autoscarica del 30% al mese, tienile per i cordless. Li' danno il loro meglio, anche se ogni tanto le dovrai prendere fuori e far fare loro un ciclo di discharge, per spezzare la microcristallizzazione.

Vuoi Amazon? Ed amazon sia!

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+1

Ma esistono ?

Secondo me, usare le batterie ricaricabili con apparecchi mobili ha senso solo se l'apparecchio e' nato per usare la batterie ricaricabili ed una soluzione di ricarica a bordo senza dovere togliere le batterie dall'apparecchio.

Confermo.

Ho provato in vari tempi ad usare batterie ricaricabili ma e' stato uno spreco, si sono rovinate in poco tempo e buttate via. Mi e' rimasto il caricatore, che oggi non utilizzo.

E il problema e' proprio questo: l'utilizzo, tira fuori e tira dentro e occorrerebbe gestire lo stato di carica di quelle estratte, etc. Tutto questo sarebbe evitato se l'apparecchio ha la sua base di ricarica e non c'e' mai da togliere le batterie.

L'unica soluzione e' prendere le batterie USA e getta a pacchi da 50 quando sono in promozione a pochi soldi (ma attenzione alla data di scadenza, non meno di 5 anni da quando le acquistate, l'ideale sarebbe 10 anni che e' il massimo) e tenerle in frigorifero.

Il 07/04/2025 13:14, BowlingBPSL ha scritto:

anni, il mio firestick le ha dentro da: vado a controllare: "Ordinato in data 16 marzo 2022"

e poi è anche bluetooth

Il 07/04/2025 21:25, Franco Af ha scritto:

dimenticavo, uso praticamente solo lui per la tv, tutti i giorni tantissimo

Il 07/04/2025 21:27, Franco Af ha scritto:

Vedi anche le trasmissioni broadcast? In che modo?

Immagino RaiPlay e... poi?

Il 07/04/2025 11:32, Adriano ha scritto:

Io per telecomandi che non consumano molto e multimetri da battaglia ecc ricarico come riesco quelle alcaline ,le procedure sono indicate anche se non so ancora se ce ne sia una migliore delle altre. Questo non per sentirmi intelligente e risparmiatore,quando magari spreco 100 volte di più per altre dimenticanze,ma perchè spesso non ho in casa quelle nuove. Per telecomandi IR TV e simili lo faccio una volta ogni tot mesi Invece per telecomandi RF lo faccio solo per tamponare la mancanza di batteria nuova,perchè la breve ricarica di emergenza non mi dura granchè

Grazie a tutti ho sicuramente idee più chiare. Avendo 4 telecomandi per i condizionatori, 4 per tv+sat, lampade frontali a non finire, navigatore, multimetri, etc. era ora di sistemare questa noiosa faccenda.

Mi rassegno alle non-ricaricabili ma ho ordinato il caricatore LeCroy (sì magari, in realtà è il La Crosse consigliato) e qualche AA / AAA ricaricabile perché ho individuato un paio di casi per cui mi servono, sostanzialmente la TENS che dovrò fare per mesi e già solo questo mi avrà fatto convenire le ricaricabili.

Ora l'ultima domanda ispirata dal nostro celeberrimo ingegnere: davvero le alcaline o in generale le pile è meglio conservarle in frigo? Mi sembra molto controintuitivo ma se mi dite che si fa così cambio abitudini.

Grazie ancora

A.

Il 08/04/2025 08:45, pozz ha scritto:

non la uso per questo, perchè la tv permette ancora di vedere tutti i canali, comunque sia raiplay che infinity, poi anche quelle del gruppo discovery, ma sicuramente con qualche app puoi vederle quasi tutte.

Il 08/04/2025 10:28, Franco Af ha scritto:

nel caso volessi prenderla, solo max, altrimenti poi sono lente.

-- FH

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Ch
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Ra
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Il giorno Tue, 08 Apr 2025 09:46:58 +0200 pcf ansiagorod snipped-for-privacy@libero.it ha scritto:

Alcaline e litio non hanno autoscarica e sicuramente non occorre metterle in frigo.

Le NiMH soffrono il freddo e questo vale sia per la scarica sia per l'autoscarica, quindi avrebbe senso.

Uno pensa alla stagione attuale.

Ma considerate l'estate. D'accordo, se avete il condizionatore, magari in tutto l'abitazione non vedete mai piu' di 25°C. Ma altrimenti, leggete sulle confezioni o sulle guide. La temperatura di conservazione ottimale per le batterie alcaline e' di 10°C - 25°C.

Ma se dovete "sbordare" e' molto meglio 5°C piuttosto che 30°C. Come detto, avete il condizionatore. Ma poi andate per un mese in vacanza. Avete idea che temperature vede in casa la batteria ? Facciamo 35°C ?

Attenzione! Dovrebbe essere ovvio sapere che appena tirate fuori le batterie dal frigo sono un po' "fiappe". Ma appena arrivano a temperature ambiente sono come nuove.

Tra parentesi, ho dato un occhiata in rete, e ho trovato questa scemenza di Duracell:

"Raccomandiamo di conservare le batterie a temperatura ambiente in un luogo asciutto."

E se la temperatura ambiente e' di 35°C ? Idioti!

"Calore o freddo estremi riducono le prestazioni delle batterie."

Vero, ma se parliamo di "conservazione", il freddo riduce le prestazioni rallentando le reazioni chimiche e questa e' cosa buona. Idioti! Una cosa e' parlare di temperatura di funzionamento, un altra cosa e' parlare di temperatura di conservazione!

"Occorre evitare di tenere gli apparecchi alimentati a batteria in luoghi molto caldi."

Ahhh, un pentimento ?

"Non è invece necessario né consigliabile refrigerare."

Ma questi idioti scrivono dalla scandinavia ? In Italia la temperatura ambiente arriva facilmente a 35°C (salvo condizionatori in tutta la casa). E 35°C non sono una buona temperature per le batterie.

Chi piu' del produttore, puo' dirvi cosa fare ?

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che per le batterie ricaricabili scrive:

"La condizione ottimale per la conservazione è una temperatura compresa tra +5°C e +25°C con un'umidità relativa del 50%. Quando la batteria viene immagazzinata per un periodo di tempo prolungato, deve essere conservata completamente carica. In generale, tutte le batterie ricaricabili perdono la loro carica con il passare del tempo. Tuttavia, le batterie ricaricabili VARTA forniscono un'alimentazione prolungata durante un periodo di inutilizzo. Ciò significa che il processo di autoscarica è molto più lento rispetto ad altre batterie ricaricabili. Ad esempio, la capacità residua della VARTA Recharge Accu Power è fino al 75% dopo 12 mesi."

E precisiamo: non ho detto di mettere le batterie nel congelatore. Si intende mettere le batterie nello scomparto del +4°C, uova o verdure.

Se 4°C vi sembra troppo basso e avete una cantina che anche d'estate e' fresca, quello e' il posto in cui mettere le batterie che non usate.

Se parlo ad un fisico ad un ingegnere e' chiaro che si tratta di valori tipo 20°C o 25°C.

Ma qui stiamo parlando di istruzione per il popolano medio, il consumatore, e non mi risulta che sia ampiamente nota questa equivalenza di "temperatura ambiente" con quella che uno tiene in casa (appunto, 20°C d'inverno e 25°C d'estate che poi lasciamo perdere cosa fa la gente).

Fermiamo uno caso e chiediamoli quanto e' la temperatura ambiente, ad esempio in agosto, e vediamo cosa replica.

Sembra che pcf ansiagorod abbia detto :

I telecomandi sono "tollerabili" con le alcaline, ma puoi fare dei test... se vuoi. Non e' vietato. :-P Io, con i termometrazzi con sonda esterna, mi sono un po' seccato della loro scarsa durata con le nimh, ma e' una mio idiosincrasia. Tuttavia, da "lampade frontali" in poi, puoi darci dentro con le nimh, specie quelle a bassa autoscarica, ormai praticamente ovunque.

Vedi di verificare il comportamento. Ad esempio, il Lacrosse e' l'unico che non fa scaldare quasi niente le batterie in ricarica. Carica ad impulsi e lo fa "bene".

"Era" meglio quando c'erano le "base nickel" Dure e Pure: autoscarica del 30% a temperatura ambiente, molto meno a 5 gradi. Lo suggerivano anche le riviste, ricordo Nuova Elettronica. Mai fatto. Oggi e' praticamente inutile: una nimh "ibrida" ovvero "precaricata", ha una shelf life di un annetto con una modesta perdita del 10% o giu' di li'.

Ti suggerisco di vigilare le offerte LIDL e fare incetta: il colore e' comodo, perche' una volta formato il "pacco", lo mantieni a prima vista senza confonderti, salvo usare il pennarello e segnare su ogni elemento la capacita' misurata (roba da nerd!).

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