Oscilloscopio PO-Scope

Jun 24, 2009 22 Replies

Salve a tutti, Non ho un grosso budget e volevo comprarmi un oscilloscopio. Ho trovato questo interessante:

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Qualcuno lo usa? Secondo voi è un acquisto buono rispetto ad un oscilloscopio normale?



Un ultima cosa, normalmente gli oscilloscopi che ho usato sono 100-150 Mhz. Questo sulle caratteristiche dei canali porta 100-200Khz.... secondo voi?



Grazie a tutti. F


Dipende. Premetto che non conosco assolutamente il modello in questione. Potrebbe essere interessante se il software di gestione =E8 ben fatto. Molta gente ama avere le cose informatiche, io non sempre, soprattutto con un oscilloscopio.

z.

E' un po' poco. Se ti diletti solo di sistemi audio, pu=F2 anche andar bene, ma per utilizzi generici io cercherei un buon oscilloscopio analogico sul mercato dell'usato.

Preferisco di gran lunga un buon oscilloscopio analogico ad un digitale scarso. Poi, =E8 chiaro che i digitali di alta gamma sono splendidi.

Ciao, Grazie per la risposta. Il mio problema è il prezzo. E poi questo oltre a fare l'oscilloscopio fa pure:

- analizzatore di spettro a 2 canali

- analizzatore di stati logici a 16 canali

- Generatore PWM a 5 canali etc....

Grazie a tutti.

fittizio ha scritto:

IMHO un simile strumento non può fare molte cose che un oscilloscopio normale fa comunemente:

Applicazioni audio: risposta all'onda quadra: sampling rate insufficiente. Applicazioni video: inutilizzabile Applicazioni digitali: inutilizzabile Applicazioni radio: inutilizzabile Applicazioni datalogger: 64k x 1 sec troppo corto.

Calibrazione: non ne parliamo.

L'analizzatore di stati logici va ad 8 MHz ma non ha clock esterno, per cui la massima frequenza di bus è di 4 MHz. Praticamente inutilizzabile in molte applicazioni.

I generatori di pattern sono logici, si può farci poco.

Misure di spettro: 10 bit sono insufficienti ad es. per analisi distorsione armonica e altre misure, secondo me è solo un gadget.

Penso che con 0 euro si può usare la scheda audio di un PC per fare alcune misure, con vari programmini gratuiti. E sono a 16 bit. Non è un oscilloscopio, manca la continua, ma è poco meno del prodotto in questione.

Un vecchio oscilloscopio da 20MHz usato è molto più vicino a uno strumento professionale.

Grazie! Sicuramente valuterò l'acquisto di un solo oscilloscopio...

Mi togli solo un dubbio? Ma i Mhz normalmente associati ad uno oscilloscopio cosa indicano esattamente?

Grazie di nuovo

fittizio ha scritto:

soldi buttati; meglio un analogico usato magari da solo 20mhz e con la calibrazione non perfetta che quel coso lì

-ice-

Indicano che frequenza puoi vedere, almeno parlando di sinusoide, perchè con onde non sinusoidali è diverso. In pratica con un oscilloscopio da 40 Mhz puoi vedere una sinusoide da 40 Mhz e bene un'onda quadra da 4 Mhz ad esempio. Per osservare bene forme d'onda "complesse" ti serve una banda passante 5-10 volte quella della frequenza del tuo segnale.

Spero di non aver detto troppe castronerie, sono ricordi di molti anni fa quando mi dovevo comprare il primo oscilloscopio.

saluti coals

Il 24 Giu 2009, 12:02, "fittizio" ha scritto:

oscilloscopio

Come sempre, la banda passante a -3 dB. Cioè la frequenza alla quale vedi un segnale attenuato del 50%. Mi intrometto nella discussione per aprire una piccola parentesi. Negli oscilloscopi viene sempre specificata la banda passante. Niente viene specificato sul comportamento a frequenze superiori. In realtà negli oscilloscopi analogici spesso è possibile vedere e triggerare un segnale anche di frequenza 4 o 5 volte superiore, ovviamente senza nessuna pretesa di poter fare un misura. Tuttavia questa naturale estensione della banda passante può aggiungere dettagli importanti alla forma d'onda visualizzata. Negli oscilloscopi digitali "seri" il discorso è più complesso perchè oltre alla banda passante ci sono anche le frequenze di campionamento per i segnali ripetitivi e per i segnali "one-shot" o in tempo reale. Sono parametri estremamente importanti dai quali dipende l'uso a cui è rivolto uno strumento. Per darti un'idea, esistono oscilloscopi digitali con banda passante di oltre 10 GHz con una frequenza di campionamento di una decina di kHz, ed esistono pure oscilloscopi digitali da 60 MHz con una frequenza di campionamento di 1 GHz. Nell'osciloscopio in oggetto viene specificata solo la frequenza di campionamento di 200 kHz e niente altro, il che lascia supporre che sia un semplice convertitore AD a 200 kHz che faccia anche la funzione di campionatore. In questo caso puoi sperare di visualizzare decentemente segnali fino a 20-30 kHz. Lascio a te valutare l'effettiva utilità di un "oscilloscopio" del genere.

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Concordo con Cortex2core , in pratica fai quasi lo stesso gratis con la scheda audio del pc. prova questo programmillo:

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Dove VA sta' per Visual Analizer, usa l'ingresso linea della scheda audio come 2 canali oscilloscopio e usa il lineout come generatore di segnali. Bye Guido

Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!

Cercando su ebay trovi questo

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ad un prezzo sicuramente pi=F9 interessante. Ciao Onire

Se non ricordo male la tensione in ingresso misurabile si ferma a 5V (volevo comperarlo anche io per il tuo stesso motivo: hobby+$$), poi ho preso questo che ritengo migliore: (Due link simili)

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Mi ero quasi pentito quando ho iniziato a leggere in questo ng, dato che per gli stessi soldi potevo trovarne uno "vero" usato, poi pero' mi son reso conto che l'usato si guasta a breve e sarei restato con una mano davanti e una dietro. Ho anche scoperto che era meglio spendere di piu' e avere 2 tracce (pazienza, quando vinco il superenalotto rimediero':-) Non ho ben chiaro, nel mio, qual'e' la massima frequenza misurabile (se il termine e' corretto) qualcuno potrebbe aiutarmi?

mandi

Vi ringrazio per le risposte alla luce delle quali sicuramente non vale la pena comprare l'oggetto. Per Brow_Fox: quando parli di oscillospi digitali dici che per esempio ce ne sono alcuni con banda passante da 10ghz e campionatore dell'ordine dei khz ed altri con banda delll'ordine dei mhz e campionatori dell'ordine dei ghz. Ma a che servono? Ovvero, scusa la mia ignoranza, se prendo per es. un oscilloscopio con banda 10ghz e campionatore appunto da 200khz significa che riesco ad acquisire/ricostruire un segnale (secondo nyquist) di massimo

100khz... e allora la banda da 10ghz a che mi serve?

Grazie

"fittizio" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@mid.individual.net...

con

che

amplificatori-attenuatori hanno una banda ampia possono presentarlo fedelmente all'ADC che può sottocampionare il segnale e ricostruirlo,immagina di avere una sinusoide di

100Mhz che si ripete miliardi di volte in pochi secondi,se il tuo trigger è bravo a sentire quando V=0 la "fotografi" con un sample -hold al punto Vt0=0 ,poi ora che,il tuo ADC la converte e mette in memoria ti sei perso mettiamo.. 1000 periodi, fa niente,appena puoi ripartire ecco che il tuo trigger becca lo 0 ma attiva il S/H dopo 1 ns,quindi 1/10 del periodo in ritardo rispetto al passaggio per lo 0,fotografi con sample and hold e così via..in 10 passaggi hai preso 10 campioni della tua forma d'onda RIPETITIVA,magari abbastanza per avere un idea di come possa essere

un esempio

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un link che mi venne dato in questo ng

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Il 24 Giu 2009, 22:01, "fittizio" ha scritto:

con

che

E' esatto quello che dici, ma nel caso di segnali ripetitivi è possibile campionare a frequenze molto più basse della frequenza di Nyquist senza perdere informazioni. Oggi si assumono come sinonimi campionamento e digitalizzazione. In realtà sono due processi ben distinti. Il primo oscilloscopio a campionamento è stato prodotto dalla HP nei lontani anni 60 e era, ovviamente, completamente analogico. In quell'epoca i migliori oscilloscopi arrivavano a qualche decina di MHz e un oscilloscopio da 1000 MHz doveva sembrare miracoloso. Il trucco stava nel campionatore, un circuito posto immediatamente all'ingresso del segnale ancora prima dell'attenuatore e amplificatore verticale. Il campionatore riesce a caricare un piccolo condensatore "fotografando" la tensione al suo ingresso in ben preciso e brevissimo istante. Se il segnale è ripetitivo e il processo di campionamento viene ripetuto sfasando un po' ad ogni ciclo l'istante in cui viene attivato, all'uscita avremmo un segnale a gradini che riproduce il segnale originario ma a frequenza molto più bassa, tale da poter essere amplificata e visualizzata da un normale oscilloscopio. Applicare questo principio a un convertitore AD è stato un passo successivo e inevitabile. Così in un certo periodo, mentre lo stato dell'arte permetteva di costruire campionatori capaci di gestire decine di GHz, i convertitori AD erano ancora molto lenti e perciò si sono costruiti oscilloscopi come quello dell'esempio che ti ho fatto e che oggi assomiglia a un dinosauro! In realtà aveva, e ha, una sua applicazione precisa, la riflettometria nel dominio del tempo, ma nulla impedisce che possa essere usato come normale oscilloscopio per segnali molto ripetitivi. Per il resto ti ha già risposto esaurientamente "blisca" e puoi fare riferimento ai suoi link.

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cabernet berto ha scritto:

Ci sono due fattori che incidono sulla massima frequenza misurabile

  1. Banda passante
  2. Frequenza di campionamento

La banda passante di questo oscilloscopio è 0-12MHz +/-3dB. Questo significa che misurando una sinusoide tra 0 e 12 MHz il massimo errore che si può avere (nella misura di ampiezza) è del 30% in più o in meno. Ottimisticamente si può pensare che, come in molti oscilloscopi, la risposta in frequenza sia piatta fino a circa 6 MHz e poi scenda gradualmente arrivando ad una attenuazione del 30% a 12 MHz, quindi misure accurate fino a 6 MHz, ragionevolmente attenuate fino a 12 e molto attenuate oltre. La specifica però non garantisce che la risposta sia piatta, potrebbe andare su e giù in modo non ben definito.

La frequenza di campionamento indica quanti campioni al secondo l'oscilloscopio acquisisce. 32MHz significa 32 milioni di campioni al secondo. Il limite teorico della massima frequenza che potrai visualizzare è di 16 MHz (con l'attenuazione dovuta alla banda passante), però considera che se misuri un segnale a 8 MHz avrai 4 campioni per ogni ciclo, e non sarai in grado di distinguere un'onda triangolare da una sinusoide.

Misurando delle onde quadre, il minimo intervallo di tempo che potrai misurare è di circa 30 nanosecondi, e gli errori nelle misure di tempo sono circa di +/- 30 nanosecondi.

Ciao Concordo pienamente. Io uso da 30 anni un 20 Mhz due canali, e mi sono sempre trovato bene. Con un po' di fantasia puoi aggiungervi tanti circuiti che ne ampliano le possibilita'.

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

Che sarebbe l'indicazione che ho sulla confezione 32MS/s giusto?

Grazie molte della spiegazione, pensavo peggio, non mi sembra proprio un disastro per uso hobbystico.

mandi

32 mega sample/s, 32 milioni di campionamenti al secondo.

ciao coals

fittizio ha scritto:

Ciao. Io come consiglio personale ti posso solo consigliare di evitare gli oscilloscopi per PC. L'unico un minimo usabile che ho visto era un modello della Velleman. Se hai l'elettronica come hobby, ti consiglio di comperarti un 20MHz analogico nuovo. Non spendi molto di più e hai uno strumento vero, e non devi accendere il PC ogni volta che vuoi vedere una forma d'onda ;) Ormai non costano più così tanto... ciao

Paolo Squaratti "Colonnello, prova con questa... ...Indio, tu il gioco lo conosci..." Se ho sbagliato non l'ho fatto apposta...

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