Marcatura CE

Jan 08, 2010 43 Replies

Il giorno Sun, 10 Jan 2010 12:15:56 +0100, "fittizio" ha scritto:

Dipende dalla categoria del prodotto che vai a certificare. I limiti (di emissione o di suscettività) possono variare a seconda dell'apparecchiatura In campo industriale ad esempio i limiti sono diversi dal commerciale, o anche apparecchiature elettromendicali hanno normative di prodotto diverse, e tra loro alcuni tipi possono avere normative specifiche, come ad esempio gli inverters per azionamento motori.

E' una cosa molto burocratica e abbastanza complicata.

Si, in teoria dovresti rivolgerti ad un laboratorio, salvo che tu non sia assolutamente sicuro che l'apparecchiatura è entro i limiti e non venga usata in applicazioni pericolose. Era il discorso che faceva Lucky nel caso del circuitino col pic e quattro componenti alimentato a bassa tensione. In quel caso se ti senti al sicuro puoi autocertificare, naturalmente sotto la tua responsabilità.

Se invece produci dispositivi che possono essere pericolosi conviene essere sicuri che ogni dispositivo sia rispondente alle norme, non basta più nemmeno il fascicolo tecnico.

Conosco un azienda che produce saldatrici automatiche che verifica a campione le apparecchiature e su alcuni tipi mi dicevano che ogni singola macchina viene testata sia in emissione che in suscettività. D'altra parte loro hanno diversi casi all'anno di gente che si ferisce magari premendo il pedale nel momento sbagliato o prendendo il pezzo rovente, e in caso di infortuni il giudice decide sempre di sottoporre a verifica della rispondenza a tutte le normative l'apparecchiatura. Inoltre in caso di non corrispondenza, anche l'assicurazione può rifiutarsi di pagare, quindi in loro sono stati costretti ad agire così per dormire tranquilli.

A bizzeffe, ci sono pure libri sul come farlo.

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-- ciao Stefano

Il 11 Gen 2010, 11:41, SB ha scritto:

sotto la

Attenzione a non dare niente per scontato. Un circuitino che avevo fatto molti anni fa proprio con un PIC e niente altro si era dimostrato un generatore di disturbi elettromagnetici. Bastava un ricevitore a onde medie a un metro di distanza accorgersene. Per stare ragionevolmente tranquilli direi che un occhiata all'analizzatore di spettro e' il minimo.

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Che è quello che ho scritto io un metro sopra... ;)

Il giorno Mon, 11 Jan 2010 11:13:43 GMT, snipped-for-privacy@yyy.it (brown_fox) ha scritto:

Io intendevo circuiti realizzati correttamente e con tutti i crismi, il tuo circuitino col pic probabilmente non era stato realizzato con questa ottica.

Comunque un test con l'analizzatore e uno sniffer è bene farlo in ogni caso, anche se la prova che può essere effettuata più facilmente in caso di controlli, e ho sentito dire che in alcuni paesi le fanno anche spot, è quella dell'immunità alle scariche elettrostatiche, perchè bastano solo una 'pistola' e un collegamento di terra.

E se hai una tastiera o un contenitore metallico e la messa a terra non è fatta correttamente le probablità di avere dei problemi anche seri (fino al danneggiamento dell'apparecchiatura) sono elevate.

-- ciao Stefano

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