Vorrei creare un effetto dissolvenza per 1 lampada 220V. In pratica, in continuazione la lampada deve aumentare la luminosità e poi diminuirla in un periodo di circa 1 minuto.
Sicuramente utilizzerò un PIC per controllare il gate di un triac per accendere/spegnere la lampada e parzializzare l'onda sinusoidale.
Non mi è chiaro, però, se è necessario essere sincroni con la 50Hz della 220V (quindi necessito di uno zero-cross detector) oppure no. In linea teorica non sarebbe necessario: se devo accendere la lampada ad una luminosità del 50%, vado ad attivare il gate del triac per 5ms sui 10ms del semiperiodo della 220V. L'inizio dell'impulso sul gate potrebbe partire dal passaggio per lo zero della 220V oppure no: tanto sempre metà semionda sarà attiva.
Il dubbio, però, è che la frequenza 50Hz ricavata dal PIC dal suo quarzo e la
50Hz della 220V sono diverse e quindi, nella pratica, potrei avere degli effetti visivi brutti, tipo oscillazioni della luminosità attorno al valore medio.
Se è così devo sincronizzare gli impulsi sul gate al passaggio per lo zero della
220V. E' sufficiente usare uno di quei foto-triac che hanno anche lo zero-cross detector integrato? Io penso di no, perchè è il PIC che deve conoscere quando la
220V passa per lo zero e non il triac. E' giusto il mio ragionamento?