Dissolvenza: è necessario uno zero-cross detector?

Nov 28, 2007 5 Replies

Vorrei creare un effetto dissolvenza per 1 lampada 220V. In pratica, in continuazione la lampada deve aumentare la luminosità e poi diminuirla in un periodo di circa 1 minuto.



Sicuramente utilizzerò un PIC per controllare il gate di un triac per accendere/spegnere la lampada e parzializzare l'onda sinusoidale.



Non mi è chiaro, però, se è necessario essere sincroni con la 50Hz della 220V (quindi necessito di uno zero-cross detector) oppure no. In linea teorica non sarebbe necessario: se devo accendere la lampada ad una luminosità del 50%, vado ad attivare il gate del triac per 5ms sui 10ms del semiperiodo della 220V. L'inizio dell'impulso sul gate potrebbe partire dal passaggio per lo zero della 220V oppure no: tanto sempre metà semionda sarà attiva.



Il dubbio, però, è che la frequenza 50Hz ricavata dal PIC dal suo quarzo e la



50Hz della 220V sono diverse e quindi, nella pratica, potrei avere degli effetti visivi brutti, tipo oscillazioni della luminosità attorno al valore medio.

Se è così devo sincronizzare gli impulsi sul gate al passaggio per lo zero della



220V. E' sufficiente usare uno di quei foto-triac che hanno anche lo zero-cross detector integrato? Io penso di no, perchè è il PIC che deve conoscere quando la
220V passa per lo zero e non il triac. E' giusto il mio ragionamento?

Un bel giorno pozz digitò:

attiva.

La falla del tuo ragionamento è considerare il TRIAC come un comune transistor che si accende e si spegne in base alla tensione sul gate. In realtà il TRIAC non si spegne semplicemente togliendo corrente al gate, occorre anche che la corrente ai suoi capi sia nulla o quasi, ed è per questo che ti serve rilevare il passaggio per lo zero: non hai controllo sullo spegnimento, ma solo sull'accensione.

della

zero-cross

la

Sì.

emboliaschizoide.splinder.com

dalai lamah ha scritto:

attiva.

Questo più o meno lo sapevo, ma ricordavo che lo spegnimento avveniva automaticamente al passaggio per lo zero.

della

zero-cross

la

Sì nel senso che non mi basta un foto-triac con zero-crossing detector integrato ma anche il PIC ha bisogno di fare zero-cross detector, oppure sì mi basta semplicemente usare un foto-triac con zero-cross detector integrato senza sincronizzare anche il PIC?

Un bel giorno pozz digitò:

Esatto. E se non sai quando avviene questo spegnimento, come puoi determinare in quale momento accenderlo? E' proprio questo il problema: se non ti sincronizzi con il passaggio per lo zero, non potrai fare altro che accendere il TRIAC in un momento casuale, poi lui si spegnerà dopo un tempo casuale alla fine del semiciclo e tu otterrai una percentuale di accensione casuale.

della

zero-cross

quando la

integrato

Sì nel senso che il tuo ragionamento precedente era corretto, è il PIC che deve sapere quando si passa per lo zero. Il fototriac invece deve essere normale, perché se ne metti uno zero crossing perdi anche il controllo sul punto di accensione: la caratteristica dei TRICA zero crossing è quella di aspettare il passaggio per lo zero *anche* per la loro accensione.

emboliaschizoide.splinder.com

Questo lo posto una volta al mese... :-)

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saluti, simone.bern

S=EC, questo documento l'avevo gi=E0 letto. Avevo gi=E0 visto come si poteva=

fare uno zero-cross detector per un PIC, anche se io preferisco il circuito pubblicato da electronic design:

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La domanda era sulla necessit=E0 di avere o meno un sincronismo con la 50Hz per l'accensione del TRIAC. Ed effettivamente, come dice dalai lamah, =E8 proprio cos=EC, altrimenti non riuscirei a controllare lo spegnimento della lampada.

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