Ma un tester cinese da 15 euro? Io ho il Ancel BST100, vado a memoria, o BST200 ... Quando presi l'ultima batteria in un Leroy Merlin la pagai poco, 86 della Varta, ma con un colore sospetto, non il classico grigio azzurro ma grigio nero, mi sa che era una bidonata cinese, la provai in negozio diceva Good / stato di salute 75%, purtroppo dopo soli 2 anni e mezzo pare sia da buttare, sono due settimane che mi fa cilecca il primo avvio spesso, l'ho portata in casa domenica e caricata per 10h con un vecchio caricabatteria per impianto antifurto, quelli standard, rimessa su fa ancora cilecca e il tester dice stato di salute 44% Replace battery - spunto 360/640 etc.. secondo me è valido.. ieri ho ordinato una Fiamm da "La casa della batteria" sul web ..
Come testare capacita' erogazione corrente batteria auto?
Feb 02, 2025
Last reply: 1 anno fa
21 Replies
Comunque mai piu una batteria in un.super.mercato, quelle sono porcherie cinesi rimarchiate con marchi noti, un po' come i video citofoni Urmet che al professionista vendono il prodotto originale e per entrare nel mercato fai da te vendono il cinese rimarchiato nei negozi fai da te.. orrendo..
ok.grazie, mannaggia..
Ciao, ne approfitto se posso per chiedere, io ho dei problemi di avviamento, il primo avvio spesso fa cilecca e si sente un pattinamento di un qualche contatto e non parte, purtroppo mi sono fidato di uno zoticone ominide di un distrib. di benzina che fa piccoli interventi di manutenzione auto e che ha detto sicuro come un ottuso: "È la batteria! Sicuro!" , tipo quei fanfaroni di facebuco che fanno le diagnosi dei guasti a distanza con due parole in croce su cui riflettere, invece dopo aver cambiato batteria niente è cambiato, d'accordo che il mio tester me la da come non buona, ma ho i miei dubbi che sia proprio da buttare immediatamente, che non sia vendibile ci credo ma inabile al 100% no, io prima di comprarla avevo tolto il relè di avviamento, testato con alimentatore 12v e tester in beep sugli scambi 5-6 volte e andava bene, dubito che è quello, inoltre il rumoraccio non viene dal vano rele che è sotto al cassetto porta oggetti passeggero ma dal vano motore, mi viene da pensare a cosa può succedere, magari il relè alimenta bene il solenoide motorino, ma magari i depositi carboniosi sul contatto fanno fare cilecca al passaggio del 12v bat diretto che va al motorino.. idee?? Se mi dite anche secondo me io mi prenderei mezza giornata via dal lavoro e provo a smontarlo se è fattibile senza ponte, poi lo revisiono con pulizia e grasso nuovo, lo feci con il mio filurgoncino e tornò nuovo...
blisca <blisca_ snipped-for-privacy@tiscali.it ha scritto:
Secondo me è cosi,. comunque "La casa della batteria" per adesso giudizio pessimo, l'unica cosa perfetta è che è arrivata prestissimo, poi ho fatto il test giu dalla macchina e poi su ed è risultato scadentissimo, ho pubblicato le foto, il test sul veicolo dello spunto è scarsissimo, dice "Replace battery" e SOH = state of health = 62%, li ho contattati subito e mi ha risposto uno maleducatissimo, che dice "mi telefonate tutti che dite cosi..." , "metti su sta batteria! Dai! Va benissimo", "il mio tester da 700 euro non è preciso figurati quello da pochi euro"... praticamente non rompere le scatole.. mi sa che gliela mando indietro..
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Senza andare dall'elettrauto, con strumenti casalinghi, come fare per testare se una batteria auto classica, diciamo quelle nel range
50-100Ah, e' ancora in grado di erogare corrente discretamente?
Che tipo di carico piazzare e che cadute di tensioni attendersi, e per quanto tempo testare, prima di considerare 'andata' la batteria ed avviarla verso l'ecocentro?
La prima cosa 'comune' che mi e' venuta in mente e' una matassina di cavo rame da 4mmq, da usare come carico, con circa 15mt dovrebbe essere possibile tirare fuori 200A circa dalla batteria (sempre che sia in grado di farlo e sia ben carica), che dite? Per prove da 20-30 secondi dovrebbe andare, senza andare oltre alla fusione della guaina esterna
Come fare una resistenza basso valore, in grado di dissipare calore, e che si possa recuperare tra le cianfrusaglie di casa o al massimo in ferramenta/brico/tabacchino/alimentari?
Il 02/02/2025 12:14, RobertoA ha scritto:
Perchè mai 30 sec. ? Bastano 5-10 secondi, il tempo di leggere quanto cala la tensione per avere un'idea della resistenza interna. Poi quando il cavo si scalda troppo cambia la resistenza. Il vero problema è avere un contatto (o relè) che sopporti il carico senza bruciare i contatti, altrimenti la misura non è veritiera.
Il 02/02/2025 17:47, Alvin ha scritto:
30 secondi perche' un po' di corrente te la butta fuori qualsiasi batteria per qualche secondo, a meno che non sia proprio sfondata o elementi interrotti, ma se cala di poco dall'inizio scarica alla fine, vuol dire che e' buonaDa capire quale sia la curva di scarica accettabile, sotto la quale considerare 'inabile' la batteria, ma qua ci vorrebbe un elettrauto e relativa esperienza annessa
Come contatti pensavo dei morsetti da batteria Quelli lo sopportano sicuramente il carico Sono leggermente conici, basta infilarli e premerli un pochetto ed il contatto sicuro non manca di certo, anche senza stringerli con la chiave
Stavo pensando adesso alle resistenze di un phon oppure le resistenze quelle delle lavatrici come carico, ma sono a 220V di targa e quindi usarle a 12V non dissiperebbero come col 220V Il cavo rame rimane in pole position, per adesso
Il /02 feb 2025/, *RobertoA* ha scritto:
Per valori cosi' bassi non saprei, il cavetto matassa potrebbe essere una soluzione, personalmente proverei a mettere "in corto" qualche metro di filo da 1.5mmq per tempi dell'ordine dei centesimi/decimi di secondo con dei mosfet belli robusti misurando al contempo la tensione con un micro. Ma predisponi un sistema per staccare tutto in tempo zero, se i mos dovessero malauguratamente andare in corto :)))
Adottando tempi cosi' brevi l'integrale della potenza è qualche W e non penso che la guaina si sciolga. Come tensione ai morsetti, se con 200A di assorbimento per qualche secondo non scende al di sotto di 8V, per me è buona. Usando decimi di secondo probabilmente la tensione scende meno, non saprei.
Ciao, Pier.
RobertoA ha scritto:
avevo visto il circuito di un tester per misurare la Ri di una batteria al piombo ed era fatto : un oscillatore pilotava un mosfet che ,tramite una R,assorbiva corrente dalla batteria, e si andava a leggere il DeltaV ai capi della batteria, e poi ,se non mi ricordo male,la R era uguale a DeltaV/I se si vuole migliorare la misura al posto della R mettere un carico a I costante
ps-matematicamente non so se questa misura è valida oppure bisogna fare l'integrale del DeltaV...i matematici del ng mi illuminino...
Il giorno Sun, 2 Feb 2025 12:14:35 +0100 RobertoA snipped-for-privacy@tiscalinet.it ha scritto:
con una resistenza di bassissimo ohmaggio e di altissimo wattaggio
Metti il voltmetro e applichi la resistenza, guardi come scende la tensione (voltaggio) nel tempo, valutando a occhio.
Quelli classici avevano una resistenza in aria come una bobina enorme, adesso si sono un po' miniaturizzati
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o addirittura usano un carico elettronico
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Ah, saperlo.
fonde tutto ma e' goduria :-)
termoventilatore?
Resta che nessuno piu' testa le batterie cosi', a meno di emergenze in localita' disagiate. Si usa un tester specializzato eventualmente supplementato da un misuratore di resistenza interna, entrambi basati sul principio a 4 fili di Lord Kelvin.
So che lo sai perche' ne abbiamo gia' discusso, poi vabbe' ricordo che non eri molto convinto.
Il giorno Sun, 2 Feb 2025 18:40:56 +0100 RobertoA snipped-for-privacy@tiscalinet.it ha scritto:
devono solo avviare un motorino da 2-3 cavalli per 2-3 secondi...
Da come guizza la lancetta ti fai un'idea
ok se lavori sulla batteria nuda. Se la batteria e' montata prendi quelli a coccodrillo, se vanno bene per la saldatrice vanno bene anche per te.
vuol dire buttar via la matassa :-(
Il 02/02/2025 12:14, RobertoA ha scritto:
Non lo so,non ho mai provato ,quindi al massimo di qualche idea buttata li, ma proprio tanto per sparare stupidate e leggere le risposte. Viste le correnti in gioco meglio che la prova sia breve ,se la misura non può essere fatta da un elettronica ad hoc ,che potrebbe farla in frazioni di secondo,ci deve essere qualcosa di leggibile a occhio.. E questa misura di 200A come la fai?Supponiamo che tra gli strumenti ,casalinghi non rientri la pinza amperometrica DC,rimane ,che io sappia almeno il multimetro o un carico che faccia qualcosa di percepibile(lampadina,motore,resistenza).
20 30 secondi con 200A mi sembrano comunque rischiosi. Comunque ,ti prefiggi di misurare 200A ,e supponiamo che tu abbia solo un multimetro che al massimo ne legge 10 ,però lo puoi usare come voltmetro.Quindi ti dovresti fare uno shunt-carico di basso valore,e avere cavi e contatti con resistenza al massimo dello stesso ordine di grandezza. Però questo shunt o l'ha già misurato qualcuno o lo devi misurare tu. Il carico meno infiammabile che mi viene in mente sono piastre metalliche vicinissime in secchio di acqua salata,ma non saprei come misurarne la resistenza ,che poi credo varierebbe man mano che passa corrente.Oppure partitore resistivo?Se il cavo di rame fosse formato da 100 conduttori ,sempre che siano contabili (***) e tu a un certo punto ne interrompessi uno menttendoci l'amperometro in serie avresti una riduzione di 100 volte...ma sarà veramente così o subentrerebbero altri effetti?
Boh ...seguo
*** non nel senso di ragionieri
Non misuri la corrente
Ma cosa devi misurare a fare la corrente? Il carico e' noto
Misuri semplicemente la tensione ai capi della batteria con un vometro da 5EUR dopo t secondi, se la batteria e' andata scendera' di parecchio, altrimenti rimarra' relativamente stabile
.
Questa e' fantasiosa ehhh Ma potrebbe sicuramente funzionare, ed avere una massa d'acqua da riscaldare importante tale da evitare fenomeni di surriscaldamente pericolosi, per contro credo che lo sviluppo di ossigeno ed idrogeno non sia proprio sicurissimo specie per chi fumasse nelle vicinanze Oltre a questo credo che fenomeni di riscaldamento ed eventuale ebollizione possano far variare di parecchio la resistenza iniziale, come anche il grado di salinita' dell'acqua, bisognerebbe lavorare sempre in condizioni di stessa temperatura e saturazione della soluzione per avere risultati confrontabili se si usassero la stessa coppia di piastre alla stessa distanza tra loro Comuque e' una soluzione papabile, alla McGyver, molto economica, e consente di raggiungere correnti di scarica molto alte volendo
La corrente non credo sia fondamentale misurarla, magari si potrebbe fare indirettamente misurando la resistenza del carico iniziale e finale, l'obiettivo principale e' capire quanto si abbassa la tensione ai capi batteria per vedere se riesce a mandare fuori corrente utile oppure si siede e allora e' da buttare, e quindi basta un semplice multimetro digitale
Il giorno Wed, 5 Feb 2025 03:25:08 +0100 RobertoA snipped-for-privacy@tiscalinet.it ha scritto:
pittoresco steampunk, a carnevale provo
E' fondamentale ma non e' facile da misurare, oltre alla misura indiretta (tensione e resistenza) e' possibile misurare direttamente la corrente di spunto con un'amperometro a pinza che abbia il circuito di memoria per congelare la corrente di picco, bisogna cercare nelle specifiche che abbia la misura della "inrush current".
Cioè tu dici,sapendo quant'è il carico di conseguenza so quant'è la corrente?
Secondo me il carico non è così noto,può essere stimato,calcolato.. ma con strumenti casalinghi come fai a misurare se una matassa di filo ,giuntato non so quali contatti,come fai a dire se stai ottenendo 0,1 ohm o 0,2 ohm? Chiedo per capire anch'io
Il 04/02/2025 23:56, Davi_P ha scritto:
Cioè tanto per fare nomi,ti puoi trovare una patteria marchi Marelli o Fiamm che in realtà non ha nulla a che fare con questi marchi?
Il 05/02/2025 19:58, Davi_P ha scritto:
No non puoi, fatti il tuo 3d
Comunque nel tuo caso e' il motorino avviamento andato E' successo anche a me, Mondeo 2000 tdci Si sgrana proprio il pignone del motorino, e bisogna cambiarlo
Il 05/02/2025 12:11, blisca ha scritto:
Non solo, puoi trovare olio motore contraffatto, e tutti i ricambi auto contraffatti.
Nel caso delle batterie montate su auto moderne con il sensore IBS se la batteria ha poca capacità si comincia con lo S/S che non funziona e poi non ci si accorge che molti attuatori funzionano male, arrivano errori temporanei alla ECU che non accendono la spia ma influenzano il funzionamento. Con il cambio automatico la meccatronica mal funzionante può portare a dei guasti importanti.
Per questo motivo le officine ci speculano e per montarti una batteria di qualità ti chiedono 400E.
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